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Israele/Palestina...storie di crimini & misfatti.

Fabio Bono
Posted Aug 22, 2011 6:56 AM
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Apro questa Discussione perchè trovo che tra gli argomenti trattati da questo Meetup manchi uno spazio per questa vergogna che da decenni rappresenta una vero e proprio fallimento della politica internazionale, simbolo dell'impotenza della politica e della diplomazia di fronte ai potentati dell'economia e delle gerarchie aristocratiche più o meno segrete che governano il Mondo.

Tanto per iniziare, partendo dala stretta attualità, ecco la panoramica che ci offre il sempre documentato Andrea Maggi:


VIDEO da ONG israeliana Rivelazioni sconvolgenti di militari israeliani a Gaza: "...spara quando ne hai voglia", "Non lasciatevi condizionare dalla coscienza, lasciate a dopo le paure e ora pensate solo a sparare".



Gaza: dopo gli aerei, attacco finale di Israele con i carri armati
Julie News


GAZA (PALESTINA) - E' una escalation continua nella striscia di Gaza. Nuovi attacchi aerei nella notte, che hanno causato diversi morti. In particolare, è stato ucciso un bambino di 5 anni appena uscito dall'ospedale, accompagnato da due uomini. ... CONTINUA

http://www.julienews....

ONU 20 settembre:
GAZA e PALESTINA libere e indipendenti


http://www.avaaz.org/... già oltre 650.000 firme per il riconoscimento dello Stato di Palestina

Prodi per il riconoscimento dello Stato di Palestina, a dimostrazione (per tutti i nani di dignità... e non necessariamente di statura) che il rispetto dei diritti umani è patrimonio di tutte/i e non merce di scambio elettorale o economica

La maggioranza degli israeliani è contro l'attuale governo di Israele e dà vita a manifestazioni e proteste in tutto il Paese, dopo le ultime leggi liberticide della Knesset il 45% degli israeliani teme per futuro democrazia

Visto che TUTTI (B., il Governo, la maggioranza e l' "opposizione") fanno ormai finta di niente sui baciamano e i salamelecchi a Gheddafi,
chi dovrebbe rappresentarci rilancia amori e amicizie http://www.governo.it...
con chi governa Israele ed è stato oggetto di oltre 70 risoluzioni ONU che condannano la sua condotta.

Il trattamento che riserva Netanyahu alla stampa estera
http://www.corriere.i...
dimostra invece tutt'altro relax e serenità l'embedded di RaiNews Claudio Pagliara
infine, ancora, il loro degno compare e maestro italiano http://tv.repubblica....

Fabio Bono
Posted Nov 4, 2011 2:21 PM
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da Freedom Flotilla Italia:

Ennesimo crimine di guerra israeliano. Basta! Interrompiamo ogni rapporto con Israele
L’OCCUPAZIONE DELLA PALESTINA E’ ILLEGALE E DISUMANA. DEVE FINIRE!!!

Le navi da guerra israeliane hanno attaccato le navi Tahrir e Saoirse, dopo essere state sorvegliate dall’alto anche da aerei militari israeliani. Il governo sionista ribadisce che non permetterà che le navi dei pacifisti raggiungano Gaza ed ha compiuto l’ennesima aggressione, l’ennesimo atto di pirateria, in aperta violazione di tutte le norme e convenzioni internazionali.

La Freedom Flotilla Italia invita tutte e tutti a mandare mail o telefonare al ministero degli esteri chiedendo l’interruzione dei rapporti tra l’Italia e lo stato sionista, questo comunicato:

“L’Italia in questi giorni ha effettuato esercitazioni in Sardegna, mentre il paese vive una grave e pericolosa crisi, questo governo, complice anche l’opposizione, spende soldi per preparare le prossime guerre contro paesi arabi.

BASTA!
Interrompere immediatamente i rapporti con Israele:

Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l’umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d’epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti in Occidente hanno scelto il silenzio, la viltà e l’opportunismo.”

Francesco Giordano, Freedom Flotilla Italia


Fabio Bono
Posted Dec 22, 2011 6:23 PM
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Vi riporto una segnalazione da parte di Federica Daga del Beppe Grillo Organizers MeetUp:


No alle bollicine di Sodastream!

L'acqua è limpida… gli affari di Sodastream, NO!



Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati.

Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!
Di seguito la lettera che tutte/i possiamo portare ai rivenditori vicino casa e firmare sul sito Stop Agrexco Italia.
E se proprio desideriamo utilizzare un gasatore domestico, esistono tanti altri marchi in commercio.
Buon boicottaggio a tutte/i.




"Spett.le Rivenditore/Promotore,

vi scriviamo per informarvi, in quanto rivenditori/promotori dei prodotti Sodastream, che questa ditta opera in palese violazione del diritto internazionale. Infatti, come si evince anche dal suo rapporto annuale, la principale fabbrica della Sodastream si trova a Mishor Adumim, zona industriale di Ma'aleh Adumim, un insediamento israeliano costruito illegalmente nei territori Palestinesi occupati.[1]

Per questo motivo, nel luglio del 2011 COOP Svezia, che detiene una quota di mercato pari al 21,5% dei supermercati svedesi, ha annunciato la sospensione della vendita dei prodotti Sodastream.[2]

Vi chiediamo, pertanto, di seguire l'esempio della COOP Svezia e di cessare la vendita/promozione dei prodotti Sodastream, motivando la nostra richiesta come segue:

a) Gli insediamenti israeliani nei territori Palestinesi occupati sono illegali secondo il Diritto Internazionale. I prodotti degli insediamenti sono pertanto il risultato di una violazione del diritto internazionale e di un abuso delle risorse naturali di un popolo sotto occupazione, anche questo un crimine secondo la IV Convenzione di Ginevra.[3]

b) A sancire l'illegalità degli insediamenti, una sentenza del 2010 della Corte di Giustizia della Comunità Europea ha dichiarato i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani non ammissibili per le tariffe doganali preferenziali previste dall'accordo UE-Israele.[4] È stata proprio la Sodastream al centro di questa sentenza per aver omesso il luogo esatto di provenienza sui propri prodotti.

c) La Sodastream finanzia direttamente l'insediamento di Ma'aleh Adumim attraverso le tasse comunali che vengono utilizzate esclusivamente per sostenere la crescita e lo sviluppo dell'insediamento.[5]

d) Nonostante Sodastream pubblicizzi i suoi prodotti come “eco-ambientali”, le tasse comunali pagate a Ma'aleh Adumim finanziano la gestione della discarica israeliana di Abu Dis, anche essa costruita illegalmente in Cisgiordania, in cui vengono scaricate 1100 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti da Gerusalemme e dagli insediamenti israeliani circostanti.[6] Il Ministero dell'Ambiente israeliano ha affermato che la discarica, ubicata sopra la Mountain Aquifer, la principale fonte d'acqua in Cisgiordania, sta “inquinando corsi d'acqua e terre nelle vicinanze”.[7]

e) L'organizzazione israeliana per i diritti dei lavoratori Kav LaOved ha documentato casi in cui i lavoratori palestinesi della fabbrica Sodastream di Mishor Adumim, con poche alternative oltre a quella di lavorare negli insediamenti, erano pagati meno della metà del salario minimo, lavoravano in condizioni terribili e venivano licenziati se protestavano. Inoltre, i lavoratori palestinesi vivono sotto occupazione e quindi non godono dei diritti civili, e dipendono dai loro datori di lavoro per i permessi di lavoro.[8]

La Sodastream ha dimostrato di avere poco o nessun riguardo per il Diritto Internazionale e per i diritti umani, mentre fa di tutto per presentarsi come un'impresa socialmente responsabile che tutela l'ambiente. Invece si rende complice e trae profitti dalla sistematica violazione che il governo israeliano fa del Diritto Internazionale e dei diritti umani basilari del popolo palestinese: crimini quali la confisca illegale delle terre e delle risorse palestinesi e la costruzione del Muro di segregazione, condannata dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2004.[9]

Poiché pensiamo che la vendita dei prodotti Sodastream avvenga da parte vostra in buona fede, riteniamo che non vorrete in alcun modo facilitare la violazione dei diritti umani: pertanto con questa lettera, vi chiediamo di porre termine alla commercializzazione dei prodotti della Sodastream.

Attendiamo un vostro gentile riscontro. "
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