I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Inquinamento Alimentare ed Educazione Bio

| Fabio Bono | |
|
|
E' la prima volta che ho cliccato sulla sezione "Files"! Ho scoperto così una nuova possibilità di questo incredibile software che si chiama Meetup!...scusami Ileana per l'ingenuità, ma non ho ancora molta dimestichezza con questo "strumento".
Complimenti invece per la GUIDA ALL'ETICHETTA (e meno male che è solo "l'inizio di un lavoro"!). Assieme a "Quattro sberle in padella" formano davvero un bel pacchetto di nozioni utili per il consumatore intelligente! Consiglio chiunque di andarseli a scaricare...in questo modo potrete davvero limitare l'apporto di schifezze nocive al vostro povero organismo (e a quello dei vostri figli!!!) Su "soffiata" di Viola consiglio inoltre la visione del film "Super Size Me", nel quale un volontario si presta ad un esperimento di monitoraggio del suo organismo, nel corso di un mese di continua assunzione di alimenti del MacDonald...cercatelo e ,una volta visto, penso proprio che eviterete questo tipo di Fast Food (Sarò un estremista, ma una delle immagini di Sanremo che mi rende più furioso è proprio quella della famigliola in coda davanti alle casse del MacDonald di Piazza Colombo...Cazzo, vendono dei buonissimi e certamente più sani pezzi di Sardinara e di Torta Verde qualche metro più in là...cecate di essere meno ignoranti, fatelo almeno per i vostri figli!!!) ... ![]() |
| Fabio Bono | |
|
|
A proposito del film "Super Size Me" questo è il link per leggerne la recensione su un sito specializzato:
http://www.mymovies.i... Tra l'altro ultimamente ho scoperto che dopo l'uscita di questo film, negli Stati Uniti, le più grandi catene di Fast Food hanno deciso di abolire i "Super Size Menù", cioè i Menù composti esclusivamente da porzioni maxi di ogni portata (maxi patatine, maxi bevanda, maxi panino). Pensate che il maxi bicchiere di Coca Cola conteneva 1,80 litri di bevanda!!!!! Vi sembrerà impossibile riuscire ad ingerire simili quantitativi di cibo, però, purtroppo, come ci insegna il simpatico protagonista del film, con l'abitudine ciò diventa del tutto normale ed è per questo che l'Obesità (con tutti i malanni ad essa collegati) sia divenuta una delle più grosse piaghe del popolo americano.... ![]() |
| Marzia | |
|
|
Nella nostra (mi riferisco anche a mio marito) settimanale lettura delle etichette dei prodotti alimentari ci siamo spesso chiesti quanto potessero essere nocivi tutti quegli E1001, E1002, E1003, Eecc...eccc e soprattutto quanto il nostro corpo ne poteva assumere ogni anno...
Ebbene, girando su Internet ne abbiamo trovato una parziale risposta su un articolo di www.disinformazione.it che ho prontamente scaricato e inserito nella sezione FILES qui alla sinistra (quella sotto MESSAGES e POLLS, per i meno esperti). Il File si intitola "Un pasto di 7 Kg di additivi..." e ve ne consiglio la lettura. ...spesso Fabio mi rimprovera perchè al supermercato spavento la gente che ci stà attorno (non è colpa mia se ho una voce squillante! )come la volta che ho fatto piangere un bambino quando ho fatto posare a Fabio una scatola di tonno il cui produttore utilizzava anche carne di delfino...bhe, questi traumi possono anche essere utili ogni tanto (eppoi non mi ero accorta di avere dietro un bambino!) Vabbè, bando alle ciance! Informatevi però (a costo di leggere di più al supermercato che in biblioteca...) Bye! Marzia ![]() ![]() |
| ileana | |
|
|
mi sto esaltando , ecco un bel gruppo di persone che hanno voglia di parlare di BUONA ALIMENTAZIONE !finalmente !!!
io non vi assicuro che sarò molto disponibile in questo periodo perchè ho dei problemini e devo preparare gli esami per giugno (e ognuno di voi sarà certamente pieno di impegni), ma vi propongo di cominciare a fare, col tempo, di questi tre bei files che abbiamo, e di altro materiale che scoviamo, un discorso unitario , un materiale che ci può servire ad esempio per un volantino , o un piccolo pamphlet informativo da diffondere durante le iniziative, e chissà magari da far giungere nelle scuole o da dare ai comitati di genitori , o chi si occupa di attività correlate .... sapete bene, da quanto capisco, quanto serva una buona educazione alimentare per mantenere lo stato di salute!!! e se noi siamo così informati è perchè siamo cresciuti da piccoli a sapori genuini e le varie bevande e cibi addittivati non riescono proprio a piacerci, o sbaglio? se invece un bambino viene abituato alle schifezze non può che desiderarle. tra l'altro ...perchè il benessere ci ha portato a lasciare dei soldi, troppi, nelle mani dei bambini che li usano senza la supervisione dei genitori ai distributori automatici e nei bar ??? un salutone , ile |
| Fabio Bono | |
|
|
Ciao Ileana,
la tua collaborazione esalta anche noi, ti garantisco! Non preoccuparti se in futuro avrai poco tempo per seguirci, noi valutiamo la qualità, e non la quantità degli interventi (e i tuoi sono sempre belli "succosi" ed interessanti!) Hai scritto di bambini ed è per questo che ti posso dare una anticipazione: per Settembre Marzia ed io dovremmo consegnare il settimo libro della serie "Nonno Gidio" ( http://www.scuoladelf... Naturalmente sarà un libro che non potrà contenere tutte le informazioni (spesso allarmanti e davvero preoccupanti) che stiamo elaborando su questa discussione, perchè è una serie rivolta ai bambini delle Scuole Elementari...però sicuramente darà degli imput importanti. Non è escluso tuttavia che in futuro non si possa realizzare qualcosa di più approfondito (magari un volantino per i ragazzi delle medie, anche se questi, per l'età maggiore e le cattive abitudini alle quali li hanno portati i genitori, sono già meno "recuperabili"...). Con Marzia stiamo sondando nuove notizie, dai ogni tanto una sbirciatina a questo Message (nel quale, come hai notato, la "Coca Cola" è solo un pretesto per poter trattare dell'inquinamento alimentare in generale) e sicuramente troverai altre news! Un salutone e ancora grazie per la collaborazione! P.S. Ultimamente ci stiamo documentando sulla (1) diossina nei cibi, (2)sugli effetti a lungo termine della Coca Cola (e delle bevande gassate in genere) e (3) sulla cancerogenità dei più comuni dolcificanti come aspartame e saccarina...prossimamente news! Fabio & Marzia ![]() |
| ileana | |
|
|
fantastico, mi rendo conto solo ora, che ci siamo anche già incontrati, vi ricordate da beppe dopo lo spettacolo, io ero quella con gli occhi pieni di sonno (non stavo bene quel giorno ed erano le tre di notte e io continuavo a fare battutine sceme per tirarmi su )-->eh,eh quando sono cotta di stanchezza!...... ciao......l'ho capito per via dei fumetti per bambini.....
|
| Fabio Bono | |
|
|
Ciao Ileana, io e Marzia avevamo già capito chi eri (e nonostante il sonno di quella serata, hai tirato avanti benissimo fino alla fine, assieme al tuo splendido gruppo di Savona!)
Continuate...e continuiamo ...così! Fabio ![]() |
| viola | |
|
|
La famiglia del mangiar "sano" e soprattutto cosciente è grande.
...Ho trovato un articolo che può interessare!!!Per produrre un hamburger servono cinque filoni di pane Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. 21/07/2005 - Norman Myers La dieta a base di carne produce costi sociale e ambientali che vanno ben oltre ciò che si paga al ristorante o dal macellaio La dieta a base di carne produce costi che vanno ben oltre ciò che si paga al ristorante o dal macellaio. La rivoluzione dell'alimentazione tende a provocare un forte impatto nelle zone coltivate a cereali, in termini di erosione del suolo e altre forme di deterioramento della terra. La domanda di nuovi pascoli da destinare a bestiame può inoltre arrivare a pesare in modo determinante sulle foreste e sugli habitat naturali. A ciò si aggiunga che il bestiame può essere ecologicamente molto costoso in termini di gas serra. I bovini e gli altri ruminanti generano metano nella misura di un sesto delle emissioni globali, una frazione che probabilmente è destinata a salire parallelamente all'incremento dei consumi di carne. L?articolo è fruibile integralmente sul numero di gennaio 2005 della rivista Aam Terra Nuova, di cui puoi chiedere una copia arretrata in omaggio! Un caro saluto!!!! ![]() Viola |
| Fabio Bono | |
|
|
UNA BELLA GITA BIOLOGICA A BORDIGHERA
Ciao Ragazzi, vi propongo una interessantissima ed appagante "gita" alternativa nella ridente cittadina di Bordighera, in visita ai due negozi del biologico CALICANTUS e HOGARTH. Venendo da Sanremo vi consiglio di lasciare l'auto (o la moto) in Piazza Garibaldi, raggiungendo poi a piedi CALICANTUS che si trova nella vicinissima Via Libertà (poco prima della Standa). Il negozio apre verso le 16 e la sua proprietaria, la signora Betti, vi accoglierà con tutta la sua gentilezza e simpatia. Pensate che si alza tutte le mattine verso le 4 per fare il pane e dei fantastici dolcetti alla frutta con le sue farine biologiche! Nonostante le esigue dimensioni della stanza, vi potrete trovare di tutto, dal "reparto" ortofrutta a quello dei vini, dallo scaffale delle farine al bancone dei formaggi (sotto il quale, chinandovi, sono disposti molti detersivi e prodotti per la pulizia della casa)...TUTTO rigorosamente biologico ed ecologico. In questi giorni c'è la promozione degli agrumi di Sicilia bio e, viste tutte le schifezze (derivati del petrolio) che si utilizza solitamente per la protezione e la "lucidatura" esterna delle arance, trovare degli agrumi biologici sani è davvero una rarità! Qui, se siete fortunati, potrete anche trovare la Batata Rossa (da coltivazione biodinamica), un vegetale dalle potentissime proprietà antiossidanti, anti-radicali liberi e antiaging. Inoltre se ne consiglia anche il consumo della buccia, dove risiedono la maggior parte delle proprietà del "Cajapo"(sostanza che produce una riduzione della glicemia basale, del colesterolo e dell'emoglobina glicata, con conseguente miglioramento dello stato di salute generale). Usciti dal negozio potete riprendere l'auto o, se avete tempo e non sarete rallentati dai pacchetti della inevitabile spesa, potrete passeggiare lungo la principale Via Vittorio Emanuele II, fino ad arrivare in Corso Italia. Il secondo negozio si trova proprio nella parte alta di questo bellissimo corso, salendo lo vedrete alla vostra sinistra. Anche l'HOGARTH vende prodotti biologici, dall'ortofrutta ai vini, dai prodotti alimentari giapponesi (vari tipi di alghe, dei vasetti di prugne salate dalle miracolose proprietà digestive, ecc...) a quelli prettamente italiani (vari dolci e pane prodotti "davvero come Dio comanda" da un mugnaio che abita il versante piemontese del Monte Rosa), dalla frutta sciroppata ai detersivi. Qui è in vendita la rara birra artigianale di Apricale, in tutte le sue tipologie di produzione (doppiomalto, al grano, ecc...) e alcune chicche originali come il Sale dell'Himalaja, dai granelli bianchi e rosa. Ma la vera "attrazione" del negozio è il proprietario (solitamente lo si può trovare dopo le 10 del mattino), il signor Dario, una vera e propria enciclopedia vivente nel campo agro-alimentare! Provate a chiedergli informazioni o vostri dubbi su una qualsiasi tipologia di prodotti e vedrete! Se non avrà troppa gente in negozio vi inonderà di informazioni esclusive e curiose, da autentico super-esperto del campo! Al termine della giornata, Marzia ed io ce ne siamo tornati a casa con tre sacchi pieni di spesa (abbiamo comprato i prodotti tipici di un paniere medio italiano, dai detersivi alla frutta, dagli ortaggi al vino, dai molti prodotti da forno quali pane, dolci e pasta allo Yogurt, togliendoci anche qualche sfizio come gli insalatini di zenzero giapponese o lo squisitissimo pan dolce del Monte Rosa) spendendo un totale di 60 Euro (equamente divisi tra Calicantus e Hogart). Si calcoli che la frutta/verdura comprendeva anche prodotti tendenzialmente cari anche al supermercato come mele renette, mele fuji o prodotti dolciari artigianali tipici ed esteri...ma che soprattutto era un paniere completamente BIOLOGICO e SANO! Nota ulteriormente positiva: il fatto di aver notato che i frequentatori più assidui dei due negozi sono giovani mamme con i figli, un sollievo per il cuore ed una genuina speranza per il futuro. Se decidete di dedicare un Sabato pomeriggio in questa coinvolgente esperienza (che per me e Marzia diverrà settimanale, visto che la spesa d'ora in avanti la faremo proprio lì!), un altro consiglio è quello di andarci a nome del nostro Meetup (Imperia/Sanremo2), visto che entrambi i proprietari si sono dimostrati nostri affezionati fans! Un ringraziamento particolare per averci fatto conoscere questi negozi va a Max e Manuela di Bordighera e a Patrizio dell'agriturismo l'Albareo. Invito chiunque abbia notizia di attività simili nella propria città a farcelo sapere (per quanto ne sò, a parte la timida esperienza del negozio Equo e Solidale in Via de Benedetti, non si trova nulla di paragonabile a Sanremo... )Prendete l'abitudine a cercare biologico (non al supermercato dove solitamente c' è una evidente e colpevole speculazione, ma in attività specializzate come quelle di Bordighera) , per la salute vostra e dei vostri figli e SOPRATTUTTO, non avanzate la tradizionale e banale scusa del "ma il biologico è molto più caro"... PER INFORMAZIONI: CALICANTUS Via Libertà 8 Tel: 0184 265649 l'HOGARTH C.so Italia 59 Tel: 0184 255057 Bye e...Buon Divertimento! Fabio & Marzia |
| Fabio Bono | |
|
|
Visita all'Agriturismo l'ALBAREO bionatura di Taggia.
Salve a tutti. Anche questo Sabato (2 Giugno 2007) Marzia ed io lo abbiamo dedicato alla ricerca del biologico. Abbiamo così deciso di andare a trovare Patrizio (conosciuto la settimana precedente nella sede di Legambiente di Arma). Gestisce assieme a sua moglie Daniela l' agriturismo "L'Albareo bionatura" http://www.agriturism... Dal sito vi cito alcuni passaggi: "L?Agriturismo l?Albareo Bionatura nasce nel 2000. Allora era solo un pensiero, evanescente come un sogno. Ho scelto questa collina, colpito dal silenzio interrotto solo da canti di grilli e cicale. Ho trascorso qualche giorno a stretto contatto con quella natura rigogliosa scrutando il volo delle poiane, ascoltando il vento guardando il mare, ammirando nel buio milioni di stelle e costellazioni, osservando nella notte qualche incauta nave, che stagliandosi nel mare al di là del bosco, sembrava procedere lenta e pigra la sua improbabile rotta tra castagni e corbezzoli. Il profumo del mirto e delle piante aromatiche, caratteristico della nostra terra, invade le narici e riempie il cuore. In questo piccolo ecosistema perfettamente equilibrato ho iniziato, dopo aver accuratamente ripulito il terreno, una coltivazione di ortaggi e frutta attenendomi ai sistemi di lotta biologica. Da lì la ristrutturazione della casa colonica, sempre utilizzando prodotti edili naturali. Avendo lavorato per anni nel settore del turismo, sono convinto che l?idea di ?vacanza? nasca dall?esigenza di ?staccare la spina?, scaricare tensioni e ritrovare se stessi? Ho avuto l?ambizione di voler realizzare tutto ciò su questo colle." Ecco come lo si raggiunge: "E? raggiungibile percorrendo una strada che parte da Taggia, poco prima di addentrarsi nel centro storico, lunga circa 6 km e piuttosto impervia, percorribile in circa 15 minuti. Un?altra strada un po? più lunga, ma meno impegnativa, parte invece da Sanremo (Bussana), attraversa la frazione di Beuzi ed è percorribile in circa 25 minuti. Da Taggia c?è anche un sentiero transitabile a piedi in trenta minuti. Siamo dunque a mezz?ora da qualsiasi forma di civiltà! " E come dice lui stesso, l'Agriturismo è davvero fuori dal Mondo (naturalmente in senso positivo!) La strada per arrivarci in effetti è abbastanza tortuosa (come lui onestamente segnala sul sito), ma l'emozione provata al momento dell'arrivo in agriturismo, ripaga completamente lo sforzo. Ci si trova in una specie di "Valle incantata", un "Mondo perduto" separato da una sola collina da Arma di Taggia e dal mare. L'Agriturismo si trova ad una estremità di questa "conca naturale" ed è circondato da orti, da boschi e da altre strutture naturali che lo integrano (c'è ad esempio il piccolo riparo dell'asino e delle capre ed un minuscolo campetto di pallavolo in terra battuta) Il tempo non ci è amico. Una pioggia lieve ed intermittente ci accompagna all'ingresso dell'agriturismo, dove, riparati da un portico, guardiamo fuori una comitiva di ragazzini giocare a pallavolo a piedi nudi, urlando una gioia antica e genuina. Sulla tavola, il plumcake biologico che Marzia ha preparato in mattinata va a fare compagnia alle crostate di pesche e di ciliege dell'Agriturimo. Sorseggiando un ristoratore thè aromatizzato con le foglie di menta appena raccolte, Patrizio e Daniela ci illustrano la loro attività, nata dalla passione per il biologico. L'Albareo è la prova pratica che si può vivere in modo eco-sostenibile. L'acqua è scaldata da pannelli solari, tutto l'edificio è costruito con prodotti edili naturali, bidoni per la raccolta differenziata sono ben visibili accanto al barbeque, tutte le colture sono biologiche e cresciute con metodi di lotta biologica (per proteggere gli alberi da frutta dalle formiche ad esempio, essi vengono circondati da piante di cipolle, il cui odore non è gradito a questi insetti...). Tutto attorno è verde ed anche le cupe nuvole temporalesche, in quel contesto, assumono una parvenza naturalmente conciliante. Assaggiamo una delle sue prime albicocche mature e Marzia non riesce a contenere il suo apprezzamento e stupore per la loro dolcezza. Tutto è diverso da quel che conosciamo. Gli odori, i sapori, gli stessi "rumori" dei ragazzi che giocano o della pioggia che scende. La Natura diventa direttrice d'orchestra e crea armonia ovunque, all'interno della vallata. Chiediamo a Patrizio l'opportunità di produrre frutta e verdura biologica anche per la vendita e lui, con una punta di amarezza e delusione, ci mette al corrente della triste realtà italiana che non permette questo tipo di colture. La domanda è poca e disorganizzata, mentre l'impegno che serve al contadino è davvero grosso e continuativo. La produzione biologica avrebbe un senso solo a fronte di una domanda omogenea nel tempo e per questo la Rete d'Acquisto deve necessariamente essere bene organizzata. Al termine della visita (e quando la temperatura consiglia un maglioncino supplementare) ritorniamo alla nostra auto, percorrendo un sentiero alternativo consigliatoci dai nostri gentili ospiti, osservati nel nostro incedere da una capretta che con il suo sguardo ci segue fino al limitare dei primi alberi del bosco. |