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Inquinamento Alimentare ed Educazione Bio

Fabio Bono
Posted Sep 17, 2008 8:38 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 2,792
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Questa è davvero una NOTIZIONA!
Significherebbe che anche io che mi vado a riempire le mie care bottiglie di plastica alla fonte di montagna ogni 2 settimane sono sottoposto alle stesse schifezze di tutti gli altri...che delusione!!!
In teoria a questo punto si dovrebbe tornare alle care vecchie bottiglie di vetro (certo che pesano...crying).
Mata Hari
Posted Sep 17, 2008 12:04 PM
aivlis80
Sanremo, IM
Post #: 477
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lo metto qui perché mi sembra abbastanza ok come educazione biologica

guardate il link con video e capirete di cosa si tratta... ehm meglio lo guardino le donne
http://www.labottegad...

quanto risparmieremmo? quanto meno inquinamento causeremmo? cosa ne pensate?
barbara
Posted Sep 17, 2008 12:50 PM
user 6496766
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Post #: 404
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già hai tempi del tampax e avevo 20 non riuscivo ha tenerli
non credo proprio che riuscirei e per chi ci riesce
mi sembra abbastanza scomodo inventato da un uomo!!!!!!!!!!!
quando si allarga se sei in posizione seduta non è che fà male?
mi sembra un lattice duro boh!!!!!
se ci riuscite siete eroiche per me!!!!!!!!!!!!!!!!!biggrinlove struckbiggrin
Mata Hari
Posted Sep 17, 2008 3:30 PM
aivlis80
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Post #: 478
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in effetti ho qualche dubbio pure io sulla comodità... sarebbe da provare... per quelle coraggiose
la stessa ditta propone degli assorbenti "lavabili" in cotone, riutilizzabili...
barbara
Posted Sep 17, 2008 4:42 PM
user 6496766
Sanremo, IM
Post #: 406
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già quelli sono meglio pensa che da piccola(ho cominciato ha 10 anni) mia madre adoperava solo le così dette "pezze" fatte di lenzuoli vecchi quelle avevano l'inconveniente che andavano cambiate spesso ma erano tempi diversi magari queste sono più assorbenti e mi piace di più come ideawink
Fabio Bono
Posted Sep 18, 2008 8:52 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
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Da:http://www.biologicob...


Serve una nuova fiera per il biologico italiano

Ferrante (AIAB): Il Sana è un rito stanco. Serve una nuova fiera per il biologico italiano.


La fiera di Bologna non risponde più alle esigenze per cui era nata: incontro tra domanda e offerta, confronto con le istituzioni, comunicazione verso l’esterno “Si è concluso il solito rito, sempre più stanco, del SANA. L’appuntamento annuale del biologico italiano, che resta leader in Europa e nel mondo per varietà e qualità di prodotti. Una manifestazione che dovrebbe rappresentare tutto ciò si è ridotta invece ad una fiera strapaesana del Wellness”. Con queste parole, Andrea Ferrante, Presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, ha commentato la chiusura del Sana 2008, il salone internazionale del naturale, che si è svolto a Bologna dall’11 al 14 settembre.

Il SANA e i suoi partner hanno fallito sul fronte del mercato, della politica e dell’informazione: Il mercato italiano del biologico è in un momento particolare, con i consumi interni in grande crescita, con forti interessi della GDO e della ristorazione collettiva, con incrementi della vendita diretta e la filiera corta, a cui si aggiunge una richiesta dall’estero di prodotto italiano in continua espansione. “In questo scenario, - aggiunge Ferrante - l’offerta fieristica si riduce ad un miscuglio di espositori indifferenziati dove il biologico, al solito, si confonde con i più diversi prodotti di qualità”. La presenza di aziende si riduce sempre di più sia per l’assenza di buyers, sia per l’evidente sovradimensionamento, anche nei costi, per un semplice mercato di produttori di vendita diretta, per la realizzazione del quale basterebbe un ben organizzato farmer’s market
Nel confronto con le Istituzioni e i decisori politici, anche quest’anno non mancavano argomenti: la nuova applicazione della regolamentazione comunitaria, i nuovi Psr, la futura PAC, tutti temi che sono rimasti molto lontani dagli incontri ufficiali della fiera. Secondo Ferrante: L’assenza totale di rappresentati, a qualsiasi livello, della Commissione europea e il basso profilo riconosciuto alla fiera da parte del Ministro dell’Agricoltura, rendono evidente la scarsa capacità del SANA di avere un legame con le questioni che realmente interessano il settore.

Infine, non è da sottovalutare il fallimento sul fronte della comunicazione. Una fiera del biologico dovrebbe essere l’occasione per tutto il settore di presentare le novità che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. “Anche qui il risultato - commenta il presidente AIAB - non è certo esaltante. E’ veramente triste che oggi con l’agroalimentare al centro dell’attenzione mediatica, si riesca a far parlare di noi solo in maniera così vaga e marginale”.

Ferrante conclude: “Il settore ha bisogno di altro. È necessaria una nuova fiera che prenda il meglio dell’originalità del sistema nazionale, e di un’internazionalizzazione vera che ne faccia anche l’occasione per far sentire il peso del biologico italiano in Europa. Serve qualcosa di veramente nuovo, autorevole, che interpreti il mercato e sia veramente utile a quelle 50 mila imprese che hanno scelto il biologico, e anche a quelle che oggi non hanno colto le potenzialità di questo mercato ed invece dobbiamo assolutamente coinvolgere.
Fabio Bono
Posted Sep 23, 2008 12:15 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 2,817
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I Negozi Biologici di VENTIMIGLIA


Ciao a tutti! Ma che bello scoprire che anche la città di Ventimiglia è ben servita dal punto di vista del BIOLOGICO!
Grazie alle "soffiate" di Enzo e Patrizia siamo riusciti a scovare due punti di approvvigionamento anche nella città di frontiera.
Marzia ed io abbiamo quindi subito testato gli esercenti, andandoli a trovare.
Si tratta di due belle botteghe nella zona centrale di Ventimiglia.

In via Roma 10/A, di fronte al Mercato di Ventimiglia, si trova NATURALIA della simpatica Anna Maria.
Ha l'aspetto esterno di una Panetteria...ed in effetti lo è, visto che vi si può trovare anche del pane biologico fresco, specialmente di Kamut e Farro.
Tratta anche Alimenti macrobiotici, Biodinamici, Senza Glutine ed Integratori Alimentari.
Vi si vende frutta e verdura fresca, detersivi, cosmetici (interessanti i deodoranti e i prodotti all'Aloe), una gran bella selezione di RISO (ho acquistato del "Vialone Nano" che già mi immagino ben cucinato da Marzia!biggrinlove struck), alimentari vari (tra cui carne biologica!) e qualche "sfiziosità" (spazzola giapponese in fibre vegetali per pulire frutta e verdura).
L'ambiente è molto luminoso ed è pervaso dalla squillante energia della proprietaria.

Più discreto ma ugualmente positivo è invece il secondo negozio: La BIO-BOTTEGA di Pino & Marino in Via Chiappori 22, proprio di fronte alla stazione dei Carabinieri.
Scaffali in legno scuro presentano in modo molto ordinato le offerte biologiche del negozio, specializzato in alimentazione biologica, biodinamica e per intolleranti.
Anche qui vi si può trovare frutta e verdura fresca (la disponibilità varia in base ai giorni di approvvigionamento, come tutti i negozi biologici della provincia), pane, congelati (gelati, funghi, ecc...), cosmetici, detersivi e prodotti vari.
Mi sono soffermato in particolare sulla varietà delle alghe e su una zuppa di misotongue già preparata (basta scaldarla) della LIMA, una marca tanto difficile da trovare quanto affidabile (non scordatela!).

Uno dei nostri informatori mi ha detto che frequenta indifferentemente entrambi i negozi visto che si "compensano" in quanto ad offerta..."ciò che manca in uno lo trovi nell'altro, e viceversa". Insomma si può ben dire che anche gli abitanti di Ventimiglia siano ben rappresentati, dal punto di vista della Sana Alimentazione.
Abbiamo inserito entrambi i punti vendita nella nostra Mappa del Biologico in Provincia di Imperia, continuando a chiedervi di inviarci segnalazioni anche da altre città della Provincia, in modo da poter creare uno strumento sempre più dettagliato e curato a chiunque, anche non del posto, voglia continuare ad alimentarsi...senza schifezze aggiunte!

Un grosso saluto dai vostri "inviati speciali" Marzia & Fabio!
barbara
Posted Sep 24, 2008 9:38 AM
user 6496766
Sanremo, IM
Post #: 429
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http://www.primitiviz...
guardate questo sito sono eccezionali!
luci
Posted Sep 28, 2008 2:08 PM
Arundhati
Sanremo, IM
Post #: 684
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ciao fabio e tutti, andando su e giù per ventimiglia ho visto un manifesto che parla di una bottega a Camporosso, con prodotti locali, "spesa a km zero" !!
Il manifesto è all'entrata di ventimiglia, qualcuno ha notizie di questa bottega?
Mata Hari
Posted Sep 28, 2008 4:44 PM
aivlis80
Sanremo, IM
Post #: 494
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Cina: dopo il latte, la melammina entra nella catena alimentare dai fertilizzanti
pubblicato: mercoledì 24 settembre 2008 in: ecoblog.it

Mentre monta l’allarme in tutto il mondo per il latte alla melammina che ha già contaminato 53 mila bambini cinesi e ne ha uccisi 4, in Italia proseguono i controlli su tutti quei prodotti importati illegalmente.

Ma i contorni della contaminazione si stanno allargando anche al latte fresco (ne parlavamo qualche post fa a proposito dello yogurt) che ha visto la presenza di melammina in circa il 10% dei campioni prelevati da China Mengniu Dairy, Bright Dairy & Food e Inner Mongolia Yili Industrial Group i tre gruppi più importanti per la produzione fresca e che coprono il 60% del mercato cinese.

Ad essere sotto accusa, per la contaminazione del latte fresco, sono i fertilizzanti e i pesticidi nelle cui molecole compare proprio la melammina.

A lanciare l’allarme è Chan King-ming professore associato di biochimica allUniversità di Hong Kong che spiega che la melammina, ricca di azoto, serve a far sembrare un prodotto più ricco di proteine, e dunque, largamente usata in fertilizzanti e pesticidi.

E spiega che uno dei veicoli di contaminazione della melammina è il cyromazine, usato comunemente in Cina come pesticida.

Ha detto King-ming:

E’ assorbito nelle piante come melammina, naturalmente è già nella nostra catena alimentare e nei cibi per gli animali. Così non è solo nei prodotti caseari, ma anche nei vegetali e nella dieta di animali e pesci.

Secondo i suoi studi sull’impatto della melammina sugli animali (non ci sono studi disponibili sull’uomo), questa può sviluppare tumori nella vescica.
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