I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Inquinamento Alimentare ed Educazione Bio

| Fabio Bono | |
|
|
A Sanremo esiste un negozio biologico all'inizio di via Pietro Agosti, subito dopo il benzinaio che fa angolo con Via Martiri.
Si chiama "La Bottega di Rachele - Cibo e Armonia" ed esiste già da 2 anni. Vi si può trovare un pò di tutto (dai sacchetti biodegradabili al Sapone di Aleppo dal sale grigio dell'Atlantico alla frutta e verdura) e dispone di ottime marche (anche se un pò costose). E' più piccolo dei due negozio di Bordighera. E' aperto quasi tutti i giorni (tranne il Sabato pomeriggio)...di pomeriggio l'apertura è alle 16:00. Il marito della proprietaria gestisce un Centro Discipline Bio-Naturali chiamato "Namasté" in via San Francesco, 74, sempre a Sanremo. ...e lì si ha la possibilità di ricevere trattamenti dallo Shiatsu (Zen-Shiatsu) alla consulenza di un Naturopata, dall'Iridologia alla Reflessologia Plantare, passando per un sacco di altre discipline e medicine alternative (Trattamenti Holistic Body Work, Craniosacrale, Shin-Tai, Mezièrès, Massaggio Tibetano, Floriterapia, Theta Healing, One Brain e Omeopatia...più corsi di Yoga, Wing Tsun Autodifesa, Ki Stretching, Do-In, Respirazione, Meditazione, Alimentazione Naturale, Escrima, Fiori di Bach, Theta Healing e Radiestesia)...Insomma ce n'è davvero per tutti! I principali "docenti" sono Dario Pastorelli, Roberto Zamboni e Cristina Molon. |
| Fabio Bono | |
|
|
Per quanto riguarda i G.A.S., un "approvvigionamento" alternativo di prodotti bio è il loro acquisto su internet...
Naturalmente è consigliabile cercare di fare lavorare i produttori locali, in modo da incrementare la micro-economia ed evitare i trasporti di merci che provocano sia inquinamento ambientale che aumento dei prezzi. Frutta e Verdura fresca bio: http://www.thebioshop... Altri link: http://www.justshoppi... |
| Fabio Bono | |
|
|
Dal sito: http://www.lifegate.i...
La formula che propongo è una mia scelta personale, e comprende acqua minerale molto frizzante, zucchero di canna nero Mascobado o Panela, melassa di canna, succo di limone, scorza di arancia e di limone non trattata, caffè. E' tutto. Mescolando questi componenti nelle giuste proporzioni otterrete una "Coca-Cola naturista" o un Chinotto più sano. Le proporzioni? Le ho trovate "perfette" per un bicchiere da bibita, ma in Italia i bicchieri da bibita non sono standardizzati e hanno le capienze più diverse. Perciò non so dirvi le proporzioni per litro. Sperimentiamo, proviamo. Sulle modalità di lavorazione suggerisco per praticità di lavorare tutto a freddo, non a caldo come fa l'industria. Con buon senso, direi di non superare le due tazzine di caffè per litro. La melassa è un buon colorante e insaporente naturale, ma si scioglie con lentezza nell'acqua fredda: diluitela nel caffè in tazzine prima che diventi freddo. Per cominciare, provate sciogliendo bene vari cucchiai di melassa in 2 tazzine colme di caffè bollente, insieme con alcuni cucchiai colmi di zucchero nero Mascobado. Lasciar freddare. Aggiungere almeno il succo filtrato di 1-2 limoni. Meglio sarebbe anche di un'arancia. Infine, come facevamo da bambini a tavola, spruzzare l'essenza aromatica della buccia di 1 arancia e di 1 limone direttamente nel liquido. Versare questa mistura in una bottiglia semi-piena di acqua minerale fredda molto gassata, contenente solo mezzo litro di acqua. E cominciare a provare il gusto. Se troppo leggero o troppo forte, regolare l?acqua minerale o raddoppiare i componenti di base. Insomma, sperimentiamo. Ricordatevi che il sapore dolce si attenua molto col freddo. Ma impariamo anche a non dolcificare troppo le bibite: la bevanda dovrebbe risultare amarognola (il che non è facile, lo ammetto: anzi, sono alla ricerca di sostanze amaricanti naturali da aggiungere). Se volete proprio dargli un realistico colore più scuro e un sapore amarognolo, ricorrete all'infuso della Miscela Leone (esiste ancora), o ad altri surrogati naturali di caffè a base di cicoria e cereali tostati. In mancanza, col caffè d'orzo, che almeno il colore lo dà. A me una bottiglietta di mezzo litro è venuta benissimo: gustosa e sana. Aveva un colore bruno medio. Buon esperimento. Nico Valerio Edited by Fabio Bono on Jul 23, 2007 8:10 AM |
| Fabio Bono | |
|
|
Ciao, oggi rovinerò la giornata a tutti coloro che vanno matti per il :
Parlo di quel bel filetto che trovate in tutte le pescherie e che serve per miriadi di ricette, visto che, essendo praticamente già spinato, si presta anche e benissimo per la farcitura dei ravioli di pesce o per squisite polpettine di pesce. Ieri pomeriggio, Viola, Marzia ed io ci siamo guardati il bellissimo (e crudo) film/documentario "L'incubo di Darwin" che tratta proprio la pesca del persico del Lago Vittoria in Tanzania. Infatti, il filetto che voi vedete sul banco del vostro pescivendolo arriva prevalentemente da là! Inoltre non si tratta di un persico come quello dei nostri mari, ma di un enorme pesce creato in laboratorio, con gli occhi da extraterrestre. E' un predatore molto aggressivo e l'artificiale introduzione nelle acque del lago Vittoria sta DISTRUGGENDO tutto l'ecosistema della zona! Infatti, divorando tutti gli altri pesci, compresi quelli che si nutrivano delle alghe in putrefazione, ha reso le acque del Vittoria sempre più povere d'Ossigeno e ben presto qualsiasi specie vivente morirà. Tra l'altro gli aerei che caricano il Persico per portarlo nei Paesi "sviluppati" arrivano in Africa illegalmente CARICHI DI ARMI per tutti gli Stati africani in Guerra...Tutto attorno al Lago l'industria del Persico crea poco (e sfruttato) lavoro e moltissima POVERTA'. I resti della lavorazione del Persico (le parti destinate agli africani...) vengono fatti seccare e/o bollire all'aperto, in un ambiente che assomiglia più all'Inferno che ad una pianura africana. Davvero un Documentario che LASCIA IL SEGNO e la cui visione stra-consiglio (non per i deboli di stomaco, però...). Insomma, meglio comprare due acciughe delle nostre! Edited by Fabio Bono on Jul 30, 2007 1:27 PM |
| Marzia | |
|
|
Sul Persico nessuno sapeva niente fino all'uscita di questo film del 2004...andate un pò a vedere su internet e vedrete che questa storiaccia del Persico della Tanzania è sempre associato a questo bellissimo documentario che non vedrete mai in TV o al cinema!
Traggo uno dei moltissimi commenti a questo film, o meglio alla storia che vi si racconta, scrivendola sotto forma di "giochino per bambini ("Lo sapevate che...?") pesce, curiosità, commercio ![]() ... il lago Vittoria è il secondo lago mondiale per estensione e si trova al confine tra Uganda, Kenya e Tanzania, è detto lago della vita per il suo proliferare in maniera straordinariamente rapida di molteplici forme di vita e specie di pesci estremamente rare ... nel 1953 è stato introdotto in questo lago in maniera ?casuale? un pesce predatore di dimensioni notevoli comunemente conosciuto come ?Persico del Nilo? che ha progressivamente distrutto la fauna del lago ... l?introduzione di questo pesce ha fatto in modo da far decollare l?economia della Tanzania settentrionale grazie alla nascita dell?industria del pesce consentendo alle popolazioni locali di sostenersi grazie alla pesca e al commercio del Persico che finisce quotidianamente sulle tavole europee ... proprio per la pesca del Persico ogni mese decine di pescatori autoctoni perdono la vita divorati dai coccodrilli, lasciando le famiglie senza alcuna fonte di sostentamento ... le famiglie locali sono numerosissime in quanto i reverendi locali sconsigliano l?utilizzo dei profilattici perché proibito e considerato peccato per motivi religiosi ... le vedove dei pescatori per mantenere le famiglie sono costrette a prostituirsi (sempre senza usare i profilattici, inviati dalle oraganizzazioni umanitarie, perchè è peccato ... mentre se ti prostituisci Dio è felice!) diffondendo ulteriormente il virus dell?HIV e spesso vengono uccise barbaramente dai loro compagni occasionali ... almeno la metà della popolazione è infetto e a decimare ulteriormente la popolazione si aggiungono la malaria e una serie di altre malattie imputabili alle scarse condizioni igieniche nelle quali la popolazione vive ... i bimbi rimasti orfani sono abbandonati a loro stessi e vivono ?in bande? per strada senza un tetto e le bambine tendono a circondarsi di bambini più giovani per sfuggire agli stupri dei coetanei ... l?intera popolazione si nutre degli scarti del pesce che noi mangiamo che vengono messi ad essiccare al sole senza protezione da larve e insetti vari e successivamente fritti ... i bambini di strada si uccidono a vicenda per un pugno di riso e sniffano i fumi altamente tossici delle sostanze collose degli involucri del pesce per evadere dalla crudeltà della loro quotidianità ... gli aerei russi che ogni giorno caricano il pesce lavorato per immetterlo nel commercio europeo arrivano, ufficialmente vuoti, ma in realtà carichi di armi che vengono poi largamente diffuse tra i paesi limitrofi rappresentano la totalità degli armamenti utilizzati nei conflitti in gran parte del territorio africano ... tutto ciò accade grazie al "distratto" (o omertoso??) controllo delle autorità locali che alle conferenze internazionali vantano il totale controllo del commercio del Persico del Nilo ed esaltano la fiorente economia locale e ignorando completamente il problema delle condizioni di vita delle popolazioni locali! ![]() ![]() ![]() Edited by Marzia on Jul 30, 2007 7:23 PM |
| luci | |
|
|
Lo ammetto: ho mangiato spesso pesce persico!!! E ora mi va di traverso....
Perchè non riprendiamo l'idea di Marco di Torino e scriviamo , ad esempio, alla coop per chiarirci da dove arriva il suo filetto????? |
| Fabio Bono | |
|
|
Ciao Luci, si potrebbe già provare a chiedere alla Coop locale (penso che già sulla confezione che arriva nel reparto pescheria ci sia qualche indicazione)...e dopo, avendone la certezza, si potrebbe scrivere una bella lettera di protesta alla sede centrale.
Comunque dubbi ce ne sono davvero pochi: quasi tutto il Persico congelato arriva da là... Alla fine, la soluzione migliore, penso che resti (come al solito) l'INFORMAZIONE... già da ora Viola, Marzia ed io non ne mangiamo più, adesso neanche tu e siamo 4 consumatori in meno...mettici tuo marito e tuo figlio e siamo già 6...basta diffondere la notizia e quando la Coop si ritroverà senza compratori di Persico, vedrai che lo toglieranno immediatamente dai loro banconi...dobbiamo sfruttare la stessa Legge del Mercato! Penso che faccia molto di più la visione del documentario "l'Incubo di Darwin"...davvero da Oscar!...e pensare che è del 2004 ed io l'ho scoperto solo ora (Povera Italia!) |
| luci | |
|
|
ciao a tutti, oggi ho approfittato di un po' di tempo libero e sono passata dagli amici del Calicantus, ho preso un po' di succhi, yogurt, merendine x il pupo, birra bio, frutta, ecc. e, con mia grande sorpresa, non mi sono svenata!
Di ritorno sono passata dal noto supermercato davanti a pian di Poma, per comprare un po' di pesce e indovinate cosa c'era sul bancone, a 6 euro al Kg???? proprio lui, il filetto di pesce persico!!!!!! ahghhhhhh!!!!! Ho ripiegato sul tonno, vi prego non mi dite che.... p.s. organizziamo una visione del documentario? |
| Fabio Bono | |
|
|
Sarebbe un'ottima idea, però stavolta dovremo organizzarla bene e decidere se fare una cosa "tra noi" o estesa al pubblico (e quindi burocraticamente più complessa)
...se non si fosse capito: ODIO LA BUROCRAZIA! Per quanto riguarda il Calichantus, hai visto che avevo ragione? Ti garantisco che se si prendesse l'abitudine di sostituirlo al Supermercato, alla fine del mese il risparmio sarebbe garantito...l'ho anche scritto, proprio ieri, nei testi del mio ultimo libro di Nonno Gidio (i cui disegni spero di finire per la fine di Agosto)...poi se uno al Calichantus va a comperare le "sfiziosità" (tipo la pasta colorata degli gnomi, o il succo concentrato dolcificante d'acero o d'agave...) è logico che il costo lievita, mentre per i prodotti di più largo consumo (farina, pasta, pane...buonissimo!, birra o frutta e verdura e latticini vari, caffè Uciri...anche lui buonissimo!) ci si stà benissimo dentro! Calcola che il Calichantus è forse quello più economico della zona Sanremo-Ventimiglia...e vi garantisco che non ho alcuna percentuale ne interesse a dirvelo! Se poi riuscissimo ad avviare bene il nostro G.A.S., il gioco sarebbe fatto! Comunque, e questo lo scrivo anche per tutti gli altri membri, se avessi necessità di qualsiasi prodotto di questo negozio, scrivimelo pure in privato che io te lo farò avere a Sanremo...Marzia passa spesso di lì, tornando dalla Francia! |
| Fabio Bono | |
|
|
Alla Riunione di questa sera (Venerdì 3 Agosto) sarà presente un coltivatore biologico che ha già avuto esperienze con i G.A.S. del Bergamasco....invito a partecipare chiunque volesse aggregarsi al nostro gruppo d'acquisto o chi più semplicemente volesse informarsi sull'argomento.
Bye! Fabio |