I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Inquinamento Alimentare ed Educazione Bio

| Fabio Bono | |
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Qualche post fa si scriveva del Pesce Persico, adesso vi parlo di un altro pericolo:
![]() Chi mangia la sua carne finisce direttamente al Creatore, perchè la sua carne è velenosa... Ma cosa ci interessa a noi che viviamo bagnati dal Mediterraneo? Ebbene, 2 tpi di questo pesce si stanno riproducendo in fretta anche nei nostri mari: sono entrati attraverso lo Stretto di Suez, hanno toccato i mari della Grecia (una famiglia è stata sterminata da una grigliata di questo pesce) e adesso sono arrivati in Calabria dove una tragedia simile è stata sventata da una ragazzina, figlia di un pescatore, che ha riconosciuto questo pesce tra quelli pronti per essere cucinati in una festa tra 2 famiglie!!! Trovate l'articolo completo su: http://www.blogeko.in... |
| Fabio Bono | |
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Riprendo qui una parte di articolo dal link: http://www.cibibiolog... Tratta del cibo per animali...non troverete nulla di trascendentale ne di sensazionalistico, però, se volete davvero bene al vostro amico a 4 zampe (cane, gatto o coniglio che sia), prendetevi 5 minuti ed informatevi un pò di più sulla sua alimentazione. " E' vero che nutrendosi dell'intero organismo della preda catturata ? nella maggior parte dei casi un erbivoro ? in realtà il lupo, che di tutti i cani è certamente l'unico antenato, assumeva anche altre sostanze alimentari indispensabili. Ad esempio divorando stomaco e intestino degli erbivori assumeva le vitamine già metabolizzate dei vegetali, che i cànidi non possono digerire essendo privi degli enzimi necessari alla loro scomposizione e assimilazione, come pure rosicchiando le ossa assimilava calcio. Oggi le moderne scoperte nel campo dell'alimentazione animale hanno portato alla creazione di mangimi costituiti dalle più svariate sostanze. E se da un lato si sono avute degenerazioni aberranti come quella di nutrire le mucche con mangimi formati in parte da farine animali ricavate proprio dagli scarti delle carcasse di bovini già macellati, dall'altra si è riusciti ad ottenere mangimi per animali domestici costituiti da alimenti di origine vegetale, trasformando di fatto i nostri amici cani in vegetariani. Ciò è stato possibile addizionando particolari tipi di farine di cereali e di legumi con le vitamine e i grassi di origine vegetale già scomposti in elementi essenziali che il cane riesce a digerire. Siamo ancora in una fase sperimentale e questi mangimi si trovano solo i negozi per animali molto specializzati e forniti, ma un primo passo è stato fatto e l'evoluzione di questa filosofia potrebbe essere molto promettente. Per di più i cani hanno dimostrato di gradire molto il sapore di questi nuovi cibi vegetali. Non vi sono ancora statistiche attendibili, ma chi ha provato a nutrire il suo cane con questi cibi già pronti sostiene che ha visto migliorare sia la salute nel suo insieme sia il carattere del suo amico; pare anche che un'alimentazione di tipo vegetariano sia in grado di ridurre l'aggressività di certi soggetti particolarmente battaglieri. Siamo ancora in fase di sperimentazione, ma potrebbe non essere lontano il momento in cui il padrone potrà scegliere di nutrire il suo cane solo con alimenti di natura vegetale. L'unico inconveniente è che perora questi alimenti costano sensibilmente più di quelli tradizionali." Un BAU, MIAOOU a a A TUTTI! ![]() ![]() |
| Marzia | |
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Cari amici, ultimamente mi sto informando sulla provenienza di alcuni prodotti ittici.
Così gironzolando un po qua e un po là su internet ho scoperto che..... ![]() Dal sito: http://lists.peacelin... "A Baro Ari, l'acquacoltura ha creato posti di lavoro? «I lavoratori dei bacini sono dei mastaan, braccia forti che vengono da Khulna - sospira un contadino. Per campare siamo costretti a mandare i nostri figli a cercare larve di gamberi, da rivendere agli allevamenti». Per una larva di gambero raccolta, centinaia di larve di altre specie sono abbandonate sulla riva: la biodiversità scompare, la pesca rende l'80% in meno, secondo i pescatori della regione. Quanto ai consumatori occidentali, che mangiano questi gamberi... Gli sguardi si caricano di rabbia, i pugni si stringono: «Bevono il nostro sangue - si lascia sfuggire Kumar. Quanti bengalesi devono ancora morire per nutrire i bianchi?» L'idea di un possibile boicottaggio dei gamberi in Europa suscita una fragile speranza. Il gambero rappresenta per il Bangladesh quello che il pesce persico del Nilo è per la Tanzania, un «incubo di Darwin (2)»! Al di là del disastro sociale ed ecologico, gli allevamenti seminano morte: dal 1980, più di centocinquanta bengalesi sono stati uccisi per essersi opposti agli allevatori (3). A questa lista si possono aggiungere le migliaia di persone uccise nel sud-ovest del paese dallo tsunami, nel 1991: secondo un'inchiesta del Environmental Justice Foundation (Ejf), un'organizzazione non governativa britannica, un fenomeno di ampiezza simile, verificatosi nel 1960, non aveva provocato nessuna vittima. Nel frattempo, l'acquacoltura ha cancellato la mangrovia protettrice. Gli allevamenti sono però incoraggiati dalla Banca mondiale, dall'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e dalla Banca asiatica per lo sviluppo. L'agenzia di sviluppo internazionale americana Usaid ha anche creato un'assistenza tecnica per controllare la qualità dei gamberi. Combattendo le epizoozie, questi filantropi intendono sviluppare il mercato del crostaceo bengalese e «arrivare a 1,25 miliardi di euro di entrate annue entro cinque anni», contro gli attuali 292 milioni (4)." |
| viola | |
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Hola!!!!!!!!!!!!
E non è finita qui!!!! La nostra ricerca ittica continua... Da Viola & Marzia un pò di ....salmone!!!! ![]() ![]() ![]() ![]() Fonte: www.ecplanet.it http://www.ecplanet.c... Salmoni transgenici di: Massimo Bertolucci Polemiche molto accese si sono scatenate negli Stati Uniti, in Canada e in Nuova Zelanda sulla possibilità di sostituire il salmone selvatico con quello geneticamente modificato. Le polemiche si sono estese non soltanto fra le associazioni di consumatori, ma anche fra gli stessi allevatori di pesci. A fiutare l`affare è stata la A/F Protein, una società canadese di acquacoltura che ha uno stabilimento nella British Columbia: introducendo nelle uova fertilizzate il gene dell`ormone della crescita, ha creato un salmone che nei primi mesi di vita si sviluppa da quattro a otto volte più rapidamente rispetto a quello selvatico. Diventa adulto, con un peso di circa mezzo chilo, in soli quattordici mesi contro i 28 del salmone dell`Atlantico. La società canadese avvalora la metodologia sostenendo che in questo modo si ottengono due raccolti invece di uno nello stesso periodo di tempo, e che i costi di produzione subiscono un drastico ridimensionamento. Evidentemente tutto ciò non avviene gratuitamente: secondo l`A/F Protein, il salmone transgenico, che una volta diventato adulto è uguale agli altri, consuma però dal 70 all`80 per cento in più di ossigeno e richiede vasche ad hoc, con 8 milligrammi di ossigeno per litro di acqua. Secondo gli allevatori della British Columbia il salmone transgenico sarebbe un boomerang commerciale. E non è tutto. La North Atlantic Salmon Conservation Organisation sostiene che per ogni tonnellata di salmone pescato se ne producono 100 negli allevamenti, e in questi impianti si verificano spesso incidenti o imprevisti. Come in caso di tempeste che danneggiano i canestri in mare aperto. Risultato: lo scorso giugno almeno 100 mila salmoni sono ritornati in libertà. E se incidenti simili succedessero con i salmoni transgenici? Robert Devin, uno degli scienziati americani creatori dei super pesci, sostiene che, una volta in mare aperto, i salmoni "modificati" potrebbero indebolire quelli selvatici perché sono più aggressivi e il loro metabolismo li porta ad essere affamati al punto di mangiare continuamente. Gli ecologisti, rincarando la dose, sostengono che se coltivati in canestri in mare aperto, le possibilità di fuga sono molteplici e, di conseguenza, il pericolo di trasferire le loro caratteristiche genetiche ad altri salmoni è altissimo. William Muir e Richard Howard, ricercatori della Purdue e della Michigan University, hanno messo a punto un modello di diffusione dei pesci transgenici in mare aperto. Secondo i due ricercatori i salmoni "ingegnerizzati" avrebbero un successo riproduttivo molto elevato: da 4 a 6 volte maggiore rispetto a quelli selvatici. Lo studio di Muir e Howard suona come un vero e proprio campanello di allarme perchè essi stessi sottolineano che si tratta di un semplice modello di simulazione che non tiene conto di possibile incognite. |
| Fabio Bono | |
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Ciao ragazze...Complimenti!
Ottimo lavoro di ricerca! Bisognava pur scrivere qualcosa anche sui salmoni (tra l'altro sempre più arancioni, così come la carne delle trote salmonate...)! ...stò solo pensando alla povera Luci...prima il Persico, poi i gamberetti, adesso il Salmone... ![]() ![]() Buon Ferragosto! Fabio |
| Fabio Bono | |
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Sabato pomeriggio, durante il nostro giro di volantinaggio per pubblicizzare il V-Day dell'8 Settembre, Marzia ed io abbiamo colto l'occasione per entrare nei due negozi di Equo e Solidale di Sanremo, uno in Piazza San Siro (arredamento, vestiario e oggettistica) e l'altro in Via Benedetti (quella che da Piazza San Siro porta nella Piazza del Mercato Ortofrutticolo Annonario). Ebbene, è stata proprio una bella scoperta! Già conoscevo questi due negozi, ma non sapevo che negli ultimi tempi quello di Via Benedetti si fosse specializzato così professionalmente sui prodotti alimentari biologici ed ecologici... Naturalmente vi si vendono anche alimenti provenienti dalla filiera dell'Equo e Solidale (da non confondersi con quelli biologici dove è certificata l'assenza di pesticidi e altri additivi). La scelta, a dispetto delle esigue dimensioni del locale, è ampia e prevede tutti i generi alimentari dei quali una famiglia può avere bisogno, dalla farina alla pasta, dalle marmellate ai biscotti, dai prodotti da frigo (seitan, tofu, yogurt,ecc..) alle bevande (anche qui vendono l'introvabile e ottima Birra artigianale di Apricale!!!!), alla frutta e verdura fresca. E non mancano prodotti per la casa come detersivi, sacchetti biodegradabili, pentole artigianali (bellissime) in cotto, ec... A proposito di detersivi, questo negozio merita davvero le "5 stelline Grillèn" ! Ha i detersivi alla spina, novità assoluta per le nostre zone!!! Con una spesa iniziale di 30 centesimi per il contenitore, in seguito potrete servirvi voi stessi da uno dei tre serbatoi del negozio (detersivo per lavatrice, per pavimenti e per piatti e stoviglie), contenenti naturalmente detersivi ecologici e biodegradabili. I vantaggi? Risparmio sul detersivo, ma soprattutto risparmio sull'inquinamento, visto che utilizzando questo metodo non incrementerete l'inquinamento di plastica (e di residui di detersivo) dovuto ai vari contenitori! Non mancano delle "sfiziosità" (da catalogarsi tra i generi "superflui"). A parte la già citata birra di Apricale potrete godervi delle vere prelibatezze dolciarie (vari composti di miele e frutta) e c'è anche lo spazio per gli amanti dello "Spirito di Vino"...amari con le erbe, distillati e vini! Provate lo Sciroppo di Guaranà nativo brasiliano con Zucchero di Canna grezzo dell'Equador...potrete mischiarlo con dell'acqua fresca per darvi una deliziosa carica energetica (naturale) pari a diversi caffè...per le giornate nelle quali vi sentite proprio a terra! I prezzi non sono nè alti nè bassi...ricordate il sempre valido consiglio di non riempire il vostro sacchetto della spesa di prodotti "superflui" (a meno che non vogliate spendere più del previsto, concedendovi dei piccoli regali!). I negozi bio sono dei preziosi scrigni di salute e per mangiare sano basta comperare anche solo un pò di farina bio, un pò di miele (o zucchero di canna), qualche uova bio ed una marmellatina bio per farvi in casa una crostata biologica che sostituirà tutte le merendine industriali che i vostri bimbi mangiano a colazione nel'arco di una intera settimana: il risparmio dovete crearvelo prima nella vostra testa! Infine un ultima notazione sui gestori di questi due negozi: persone splendide che alternano l'amore per il biologico ad un fiero impegno per i popoli oppressi del Terzo Mondo, cercando di aiutarli sostenendo l'economia di piccoli gruppi familiari locali (e non solo). Attendiamo loro notizie anche su questo blog, visto che una di loro (scusami ma ho una pessima memoria per i nomi!) mi ha promesso di tenerci al corrente delle loro iniziative e delle loro lotte in favore di questi popoli. Un caro saluto! Marzia & Fabio |
| Fabio Bono | |
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Per le info sui negozi di Equo e solidale in provincia di Imperia:
Liguria - IMPERIA -------------------------------------- SOC. COOP. TERRE SOLIDALI VIA Z. MASSA, 91 - 18038, SAN REMO 0184.504931 - http://www.terresolid... Punti vendita PIAZZA SAN SIRO 11 18038 SAN REMO Tel. 0184.532686 info@terresolidali.it VIA DE BENEDETTI 24 18038 SAN REMO 0184.543363 info@terresolidali.it VIA P. MARTIRI 56 tel. 0184.206851 18035 DOLCEACQUA Edited by Fabio Bono on Aug 28, 2007 10:02 AM |
| Fabio Bono | |
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Ecco un sito interessante che tratta del Biologico (e non solo) in Italia.
Si trovano spunti davvero interessanti come il referendum per i cibi senza OGM (vedi anche discussione apposita su questo Meetup). Ecco il sito: http://www.mondobiolo... |
| Harlock | |
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Questo è il link: http://www.saporbio.c... Ecco di cosa si occupa e, nel caso probabile che ci dovesse essere anche nel 2008...occhio perchè ne vale la pena!!!!!! "Sapor Bio è concepito per diventare un evento mediatico e di costume dalla forte capacità di radicare nell' opinione pubblica il valore complessivo del naturale e del cibo biologico quale segno di un'evoluzione socio-culturale profonda ed irrinunciabile. Sapor Bio è un evento di divulgazione unico ed innovativo che utilizza più canali per una comunicazione a 360° con l'obiettivo di raggiungere e coinvolgere un vasto pubblico. Sapor Bio è un evento che racchiude ed armonizza il mondo bio, dellenogastronomia e dello spettacolo in un percorso divulgativo e culturale che prevede un ciclo di manifestazioni a cadenza annuale con lo scopo di dare una notevole visibilità alla produzione biologica. Sapor Bio è un evento internazionale che accoglie i prodotti e la cultura enogastronomica di altri paesi creando opportunità di confronto, ma anche comunicazione ed approfondimento delle produzioni bio in Europa. Sapor Bio è un evento unico nel suo genere che veste un'intera città coinvolgendo i cittadini nella divulgazione del messaggio del mangiare e vivere sano. Nella pratica si concretizzerà in un gioco di sapori antichi da ritrovare, di nuovi menù da proporre, prodotti da scoprire, fantasiose e accattivanti vetrine da allestire. Tutto ciò investirà la città in un'operazione di comunicazione tesa a dimostrare come migliorare la qualità della vita. Sapor Bio è... Forum Europeo in collaborazione con Vedrà la partecipazione delle autorità Istituzionali nazionali ed europee. I Talk Show sul palco di Piazza Mazzini, condotti da Tessa Gelisio, nota conduttrice di rete 4, ospiteranno esperti del settore che esporranno dati relativi alla diffusione del biologico. Kermesse del gusto in collaborazione con Al Principe di Piemonte verrà organizzato un esclusivo gala che coinvolgerà i più bei nomi della Cucina europea: rinomati chef, tra cui Igles Corelli presenteranno e proporranno le loro "creazioni bio". La serata, presenziata da Marco Columbro, vedrà la partecipazione di noti personaggi dello spettacolo. La prima direttrice è costituita dalla Rassegna internazionale di Enogastronomia biologica, con tutta la sua carica di novità, di attrazione mediatica e di divulgazione culturale verso il mondo del biologico. L?idea forte e innovativa che caratterizza l?intera manifestazione è quella di investire su una convinzione, errata ma diffusa, che il biologico: - non ha sapore, - non ha accenti di gusto, - non appartiene all?universo dell?eno-gastronomia di qualità, - non ha tradizione; Convinzioni e pregiudizi che ancora oggi condizionano negativamente l?approccio del consumatore verso i prodotti biologicamente certificati e che non aiutano a individuare nell?aspetto sensoriale ed emozionale ? legato ai prodotti di pregio, del tipico e dell?alta gastronomia - quella leva importante per determinare una nuova e più alta propensione al consumo di prodotti biologici. Sapor Bio può diventare così ? con la celebrazione della prima Rassegna Internazionale di Enogastronomia biologica - l?occasione importante e significativa per iniziare a scardinare quei pregiudizi, dimostrando che il biologico - ha sapore, - ha accenti di gusto, tanto da richiamare l?attenzione dei grandi Chef italiani e internazionali, - può regalare sensazioni ed emozioni ancora più esaltanti rispetto agli alimenti convenzionali, perché il valore aggiunto della naturalità e del benessere sono, oggi, valori universali condivisi e attesi dai mercati più esigenti e raffinati; - il tipico e il cibo di tradizione sono tali davvero se conservano integro il loro valore di territorio, di identità composita del rapporto uomo/natura: il biologico può esprimere questa valenza nell?accezione più alta." Edited by Harlock on Oct 18, 2007 8:40 AM |
| Fabio Bono | |
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Grazie Harlock...purtroppo neanche una Discussione Documentata come la nostra ne era a conoscenza!
![]() ![]() Grazie per l'interessante segnalazione....dovrò tenere d'occhio questa manifestazione...se la facessero anche nel 2008... ...si potrebbero sempre organizzare dei pulman (pensiamola sempre alla grande!) |