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Inquinamento Alimentare ed Educazione Bio

Fabio Bono
Posted Oct 18, 2007 7:02 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 729
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Guardate un pò che bella notizia che mi ha segnalato Boris, a proposito anche di "Descrescita"...

"Boffalora, piccolo paesino del magentino è all'avanguardia, grazie ad un assessore illuminato, nella riconquista e tutela del territorio. Sta sperimentando infatti la filiera corta: i bambini dell?asilo nido comunale riuscirebbero a mangiare a tavola i prodotti freschi e garantiti provenienti dal limitrofo parco del Ticino. Basta camion e basta cibi di provenienza sconosciuta e con proprietà nutrizionali dubbie. Nuova enfasi invece all'economia locale. Un'idea da premiare e soprattutto da copiare!"

Vedi video: http://video.google.i...

Grazie Boris!!!!
A former member
Posted Oct 25, 2007 12:54 PM
Post #: 5
Mi inserisco nell'argomento negozi bio a San Remo e dintorni sottolinando la presenza anche a Badalucco di un rivenditore di prodotti biologici:

GIGECO
Via C.Colombo 44 Badalucco.
Tel: 334 1628992

Hanno anche i detersivi alla spina che, se non sbaglio, sono gli stessi della bottega in Via De Benedetti.
Andateci, mi sembra sia aperto anche la domenica:magari può essere una buona occasione per un giretto nell'entroterra!!
A former member
Posted Oct 25, 2007 10:18 PM
Post #: 20
sono socia della cooperativa del negozio di via de benedetti a sanremo e malgrado avessi il 10% di sconto, quale socia, ho riscontrato che i prezzi sono piuttosto alti
ho provato per un periodo ad essere costante negli acquisti, ma il mio portafoglio piangeva inesorabilmente
fra l'altro ho provato i detersivi alla spina (ottima idea e prezzi abbordabili) purtroppo non lavano come i detersivi di marca

ho provato anche il negozio bio di via pietro agosti, sempre a sanremo, stessa storia, sconto del 10 % acquistando la card "punto risparmio sanremese", ma i prezzi sono sempre alti e non hanno i detersivi alla spina

con quello che ho risparmiato non andando a comprare nei negozi bio questo mese potrò permettermi di cambiare tipo di illuminazione in casa

vi pare poco?

secondo me sul bio si specula troppo e lo stato non agevola questa filosofia, inoltre il negozio bio non può vendere niente se non certificato biologico, altra specula dello stato e dei produttori, a scapito del rivenditore al minuto

il bio è, lasciatemelo dire, un prodotto di nicchia e una famiglia con uno stipendio normale è un lusso che non si può permettere

saluto tutti
spero di riuscire a venire al meet up domani sera
mari
Fabio Bono
Posted Oct 26, 2007 8:28 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 802
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Grazie sia a Roberta che a Mariella!
Vi annuncio che se tutto filerà liscio, grazie anche alla preziosissima collaborazione di Marco-To e del Meetup di Torino, sarà possibile realizzare una mappa con tutti i negozi bio, equo&solidali o semplicemente "etici" da voi segnalati!
Ciò sarà un incentivo in più alla loro diffusione...un pò di pubblicità non fa mai male!
Se passassi da Badalucco sicuramente mi fermerò a fare una visita al negozio che ha segnalato Roberta! Mi sembra che ci sia una grossa scritta "Organic" nell'insegna o sbaglio?
Sul fatto dei prezzi però non sono completamente d'accordo con te, Mariella.
Non a riguardo dei prezzi superiori, ma piuttosto alla spesa totale "a fine mese".
Marzia ed io abbiamo la fortuna di poter approvvigionarci nel negozio bio di Bordighera (Calicantus), probabilmente il meno caro della zona. E' sempre pieno e la gente fa la fila per avere un pò del suo ottimo pane (preparato dalla proprietaria). Per alcuni prodotti (come ad esempio i detersivi) invece possiamo permetterci di comperarli anche a Sanremo. Logicamente anche a Bordighera i prezzi sono generalmente più cari rispetto ai generi tradizionali del Supermercato, però la SPESA TOTALE a FINE MESE è risultata PIU' BASSA rispetto a quando ci servivamo nei supermercati.
La spiegazione è molto semplice...nei negozi bio non esiste la diabolica invenzione del "Carrello".
Circa 6 mesi fa, quando ancora ci servivamo al Leclerc, il totale alla cassa era sempre esagerato (200/250 Euro)!
E, gira e rigira, in settimana mancava sempre ancora qualcosa da comperare...vuoi il pane, vuoi un pò di affettato....
Sembra una scemata però il pane comperato dal panettiere aveva una durata massima di pochi giorni e a volte andava buttato (prima lo conservavamo per le galline di mio suocero), mentre adesso il pane bio che comperiamo dura tranquillamente una settimana ed è sempre buono!!! Insomma, non c'è spreco.
Potrei farti altri esempi, però tutti porterebbero a quella conclusione.

Personalmente devo però anche ammettere la fortuna di avere una moglie che sà Cucinare (con la "C" maiuscola) con la saggezza dei nostri vecchi...sa utilizzare la farina (dalle torte ai biscotti, dalle paste alle sardinare...) e questo è già un ENORME risparmio!
...anche utilizzando quella dei negozi bio.

Comunque sia, questa discussione può anche essere utilizzata per organizzarci tra noi sugli acquisti. Ad esempio Marzia passa spesso da Bordighera e se voleste provare qualcosa di particolare (come il pane) potrebbe comperarlo (su ordinazione) anche per voi!
Poi la consegna potrebbe essere in occasione delle Riunioni o lasciandolo in qualche luogo di fiducia a Sanremo (come ad esempio in un bar...)

Sicuramente poi il G.A.S. aiuterebbe...una cassetta di verdura a 10/15 Euro basterebbe almeno per una settimana ed i prodotti sarebbero garantiti molto di più di quelli "certificati"....
Fabio Bono
Posted Oct 26, 2007 11:53 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 806
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Qui la Mappa dei negozi bio...in costruzione e continuo aggiornamento: http://maps.google.it...

Attendiamo anche le vostre segnalazioni!!!!
A former member
Posted Oct 26, 2007 4:55 PM
Post #: 160
Ciao a tutti,
in realtà sono d'accordo con Mariella.
Purtroppo i prodotti biologici costano molto di più. crying
Una buona parte degli italiani, con lo stipendio non arrivano alla quarta settimana, ci sono persone che non arrivano nemmeno alla terza. angrysadangry
Purtroppo ho visto personalmente, persone anziane (non barboni) aggirarsi, dopo la chiusura del mercato, presso i bidoni della spazzatura.sadsadsad
Credo non ci sia bisogno di altre parole.angry
Io personalmente ho una famiglia composta da 6 persone, due adulti, un bamboccione, una pre-adolescente (famelici tutti e due) e due gatti.
Credetemi fare i conti con la spesa non è facile.confused
Ci sono inchieste (su La7) che hanno riportato il problema dei conti della spesa.
Ci consigliano (per la nostra salute) di mangiare sano, biologico, molte verdure, fare la dieta mediterranea.
Ma ci sono molte persone che non possono mangiare tutti questi alimenti, non perchè non vogliono, non possono economicamente!
Comunque per Mariella, se vai in Via P. Agosti nel negozio Mille Bolle Blu, i detersivi alla spina costano meno del 45% dei prodotti di marca e sono allo stesso livello.
Li ho testati personalmente. biggrinwinkbiggrin

Ciao a presto Anna
A former member
Posted Oct 26, 2007 9:22 PM
Post #: 26
grazie anna per l'indicazione del negozio mille bolle blu e sui detersivi ci andrò sicuramente

per fabio: grazie per l'offerta, in verità il pane me lo faccio io con la farina bio del negozio di via agosti e hai ragione la pagnotta mi dura una settimana e noi siamo in 4

saluto tutti
Fabio Bono
Posted Oct 27, 2007 4:04 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 816
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Grande Mariella!!!! E' tutto un altro pane!!!!
Hai una ricetta (o dosi particolari) per farlo?
Se sì, mi farebbe piacere (anche a Marzia) se ce la potessi segnalare nella Discussione del Meetup di Imperia sulle Ricette Bio: http://beppegrillo.me...
Grazie mille!

Per Anna: il tuo discorso non fa una grinza...ci sono persone che non arrivano più neanche alla fine del mese, ma anche comperando alimenti non bio.
Insomma, la cosa è indipendente dagli alimenti bio.
Non sono cieco, lo sò che l'alimentazione bio è più costosa, però ci sono alcuni negozi dove la differenza non è cosi spropositata (e teniamo sempre presente che è comunque un guadagno per la nostra salute...).

Inoltre vorrei porre l'attenzione su una cosa secondo me molto importante:
in generale: PIU' AUMENTA LA DOMANDA E PIU' DIMINUISCONO I COSTI (almeno nel settore alimentare) PERCHE' SI CREA PIU' CONCORRENZA.
Diffondendo la cultura bio anche a quelle persone che alla fine del mese ci arrivano agevolmente, i negozi bio sarebbero sempre più pieni e molto probabilmente ce ne sarebbero molti di più in giro.
Se a Sanremo ci fossero 4/5 o 6 negozi di questo tipo, è logico che la gente andrebbe in quello che propone prezzi più bassi...
Provate ad andare al Calicantus a Bordighera (vi giuro che non prendo percentuali per fargli pubblicità!) e vedrete quanta gente lo frequenta...e guarda caso ha i prezzi più convenienti tra tutti quelli della zona!

Grazie ad entrambe per la partecipazione!
A former member
Posted Oct 28, 2007 7:10 PM
Post #: 27
Ciao ragazzi,
metterò subito la mia ricetta del pane sul link suggerito da Fabio.

Per Fabio: il tuo discorso economico sulla domanda-offerta in effetti non fa una grinza.
Appena mi sarà possibile andrò a fare un giro al Calicatus a Bordighera.
Saluti
Marzia
Posted Oct 28, 2007 7:53 PM
user 4114504
Sanremo, IM
Post #: 161
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Ciao a tutti,
la mia ricerca sul cibo inquinato continua e non vedevo l'ora di farvi sapere questa interessante notizia!

Ho copiato qui per tutti voi questo articolo! Se anche voi ne volete sapere di più cliccate su questo sito http://www.ecplanet.c...

redazione ECplanet

...prima di ?impazzire?


Che cos'è oggi il pollo da carne ? Stiamo parlando di broiler.



Tutti i polli che compriamo e mangiamo, in tutto il mondo, sono oramai solo di un paio di razze ibride (denominate COBB 500, i cui brevetti sono in mano alla The Cobb Breeding Company LTD), nate nei segreti laboratori di genetica applicata, selezionate esclusivamente per l'ingrassaggio. Il risultato di queste selezioni è una vera macchina biologica ad elevatissimo ?indice di conversione?: un broiler mangia un chilo e mezzo di mangime e ne ?produce? uno di carne. Lo fanno vivere solo 35 giorni (non ha neanche il tempo per diventare pazzo). Questi polli denominati ?galletti? quando arrivano a ?maturazione? pesano vivi in media sui 2,3 chili e preparati a busto circa 1,2. Per avere queste rese così elevate e cicli biologici così accelerati servono allevamenti e mangimi adatti.

Come vengono allevati

Si chiama allevamento integrato. Assoggettato, cioè, alla filiera industriale della produzione di carne, le cui principali fasi sono: produzione della gallina ovaiola, incubatoi delle uova, produzione dei pulcini, magnifici, macelli, industria di lavorazione, logistica, commercializzazione nella rete della grande distribuzione organizzata. Nel nostro paese due aziende controllano oltre il 70% del mercato. Una è l'AIA del gruppo Veronesi e l'altra è del gruppo Amadori. L'allevamento viene svolto in grandi capannoni dove possono stare decine di migliaia di volatili: con una densità di 10-15 per metroquadro, sino a 30 chili di ?carne? a mq. (I regolamenti UE per gli allevamenti biologici stabiliscono in tre polli per metro quadrato la densità massima ammissibile). Beccano tutto ciò che ha colore paglierino, giorno e notte, grazie all?illuminazione artificiale. Le temperature sono sempre elevate (anche a causa della luce e delle deiezioni, che vengono raccolte con una ruspa per la produzione della pollina, sottoprodotto usato come concime agricolo o combustibile; e fino a 10 anni fa come mangime per bovini da ingrasso).

Le condizioni igieniche sono terribili. Gli animali vivono dal primo all?ultimo giorno della loro brevissima vita calpestando e dormendo sulle loro deiezioni. Le infezioni batteriologiche sono contrastate dal primo all'ultimo giorno di vita con gli antibiotici contenuti nei mangimi; ma per i virus ? come si sa ? non ci sono farmaci. Da qui l'uso di vaccini che, come è noto, creano una quantità di anticorpi che contrastano l'estrinsecazione delle manifestazioni patologiche del virus, ma impediscono la eradicazione dello stesso, consentendo che animali solo apparentemente sani siano commercializzati: con il rischio che il virus si trasferisca dall'animale all'uomo. A questo si aggiunge il rumore spaventoso provocato dal pigolare di 50.000 ? 100.000 animali spaventati, tenuti in quelle condizioni.

L'organismo del broiler, che è pur sempre un animale diurno, viene messo a dura prova, l'apparato digerente stressato, la sua capacità di resistenza agli agenti patogeni fortemente indebolita. Nel territorio dove sono inseriti, senza un minimo di criterio di biosicurezza, questi allevamenti sono delle vere e proprie bombe batteriologiche, pericolose e costose per tutta la collettività. Pericolose, in quanto incubatoi di possibili virus trasmissibili agli uomini, come salmonelle e influenze; costose, come il caso dell'ultima peste aviaria costata alla sola regione veneta 110 miliardi, e altri 500 allo stato.

Cosa mangiano

I polli dovrebbero mangiare mais, soia e fibre. Trasformano proteine vegetali in proteine nobili. I broiler, che rappresentano il 99% dei 520 milioni di polli e dei 22 milioni di tacchini che mangiamo ogni anno, mangiano esclusivamente mangimi industriali, prodotti in larghissima misura da due o tre aziende. Le formule di questi mangimi sono top secret; possono in questo modo metterci dentro di tutto e di più. Il mais e la soia, che sono i componenti principali (fino al 60/70%), sono in grandissima parte di importazione e di produzione transgenetica, perché costano meno. Contrariamente alle normative per i bovini, i mangimi per pollame e tacchini possono contenere farine di carne e di pesce, pannelli di olio esausto, grassi di origine animale. La vicenda di due anni fa dei polli belgi alla diossina è dovuta a un ?eccesso? di PCB, ma se sta nei limiti tollerati si può dare da mangiare ai polli anche oli esausti di motori. Ma i risultati migliori si ottengono con le proteine animali derivate dalle interiora, dalle teste, dalle zampe, dalle piume derivate dai loro fratelli morti in precedenza; oltre alle proteine animali acquistate dove costano meno (farine di sangue e di pesce). Ai polli ed ai tacchini ne vengono somministrate una quantità fino al 30% nel tacchino, un po? meno per il pollo.

Cosa si ottiene

Si ottengono dei pulcinotti venduti come galletti o tacchini, con una carne senza gusto né qualità organolettiche, e di dubbia salubrità. I polli così allevati se li cucini due minuti di più letteralmente si sbriciolano, se li lasci raffreddare rilasciano il classico odore di pesce con cui sono stati allevati. Oggi la carne di pollo non viene offerta da nessun ristorante degno di questo nome, viene data solo nelle mense delle fabbriche, delle scuole o per le mense delle famiglie sotto i due milioni al mese. Per i tacchini è ancora peggio: la carne è letteralmente immangiabile. Amadori la tritura, aggiunge un po? di manzo e propone in questi giorni con la pubblicità i rotoloni di carne ?per una buona domenica da passare in famiglia?. Questi rotoli sono fatti con la carne di tacchini con aggiunta di carne di manzo e ? come si dice in gergo ? con la giusta quantità di aromatizzanti. Nessuno, ad esclusione dei pochi NAS, protegge i consumatori. Nessuno controlla, e i nostri 7000 veterinari pubblici, come da precise istruzioni, guardano, registrano, e alla fine non possono fare altro.

Da quel giorno non oso neanche sfiorare l'idea di comprare un pollo!!!!
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