I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Telefonia e Truffe dei gestori telefonici!!!

| Fabio Bono | |
|
|
Ragazzi, penso proprio che questa discussione vi intrigherà...magari tra i truffati ci siete proprio voi!
Inoltre, conoscendo la brutta esperiena che sta accadendo a Paola con Infostrada, e sperando che non succeda al mio rientro dalle ferie anche a me con Tele2, INVITO TUTTI COLORO ABBIANO AVUTO DISGUIDI con le compagnie telefoniche a inserire le loro esperienze in questa Discussione...saranno di grosso aiuto e di monito per tutti quelli che, per fortuna loro, non hanno avuto ancora di queste disavventure! GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE! Dal sito:http://www.hwupgrade.... "Dirottando, all'insaputa degli utenti, telefonate verso numeri 899 un gruppo di criminali ha guadagnato 3 milioni di euro" Tre badge d'accesso alle centrali Telecom, 27 apparati telefonici modificati per connettersi alle centraline e 155 utenze 899: ecco quanto necessario al gruppo di tredici persone appena arrestate a Napoli per mettere in piedi una truffa da almeno 3 milioni di euro. In pratica, accedendo alle centrali telefoniche, i criminali dirottavano le telefonate di ignari utenti verso numeri con prefisso 899 assegnati due società compiacenti di Avellino. Pochi secondi di telefonate, ma con scatto alla risposta pari a 12,50 euro. Repubblica riporta le parole dell'associazione dei consumetori Aduc, che ha dichiarato che la truffa è stata favorita "da una cattiva gestione della rete Telecom". L'associazione sottolinea che il ministero ha concesso 133.000 numeri 899, rivenduti dai gestori telefonici ad altre società, che, come nel caso in questione, li hanno sfruttati per fini criminosi. A partire dall'introduzione del numeri 144 la questione delle numerazioni a pagamento con costi elevati ha sempre generato critiche, prestando il fianco alle lamentele delle associazioni di consumatori, soprattutto per la facilità con cui è possibile costruire truffe attorno a questi numeri a pagamento. Edited by Fabio Bono on Dec 19, 2008 7:16 AM |
| Marzia | |
|
|
La disabilitazione è gratuita e facilissima da fare (anche online o chiamando il 187). Inoltre recentemente mi pare siano stati disabilitati a tutti come impostazione predefinita (e si possono riattivare tramite codice PIN).
...penso che si siano mossi...speramu ben! ![]() ![]() |
| Fabio Bono | |
|
|
Penso però che restavano "telefonabili" altre numerazioni sempre a tariffazione maggiorata...Non riesci mai a disabilitare completamente tutto...
Inoltre, anche se dicono che c'è un blocco della Telecom, l'altro giorno un mio amico ha volontariamente chiamato un 899 (numero di un centro assistenza tecnica) e la chiamata è partita regolarmente...bel blocco... ![]() ![]() |
| Fabio Bono | |
|
|
Salve ragazzi, Tra qualche giorno partirò per le ferie e spero che al mio ritorno linea telefonica e ADSL (in via di trasferimento su Tele2) siano ancora funzionanti. In principio avevo Tele2 solo per il traffico telefonico (ADSL con Alice flat), con canone Telecom. In futuro, passando completamente a Tele2 dovrei pagare circa 39 Euro al mese per ADSL, telefonia locale e nazionale illimitata e zero canone. Tutto bello, però, ascoltando nel frattempo disavventure di gente a me vicino, comincio ad avere qualche dubbio... Per prevenire eventuali ritardi ho provato a contattare un operatore Tele2 e di qui una prima fastidiosa constatazione. Sapete qual'è il giro per giungere ad un contatto "diretto" con l'operatore? Eccolo: Numero telefonico (a tariffa "speciale"): 848 99 10 22 ...tiritera automatica...comporre il 3...digitare il proprio numero con prefisso...tititera automatica...comporre 1...tiritera automatica...comporre 4...tiritera automatica...comporre 2...avviso che le linee sono occupate e di pazientare in linea (quasi 10 minuti di attesa!)...Finalmente l'Operatore!!!!! In questi giorni li ho chiamati due volte ed in entrambi i casi il tempo di attesa è sempre stato lungo...Ma con tutti gli operatori CO.Co.RiCò in giro sarà vero che è obbligatoria tutta questa attesa? ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Edited by Fabio Bono on Aug 29, 2007 11:02 AM |
| Fabio Bono | |
|
|
Quel che è giusto è giusto e devo fare i complimenti agli operatori di Tele2 per come si sono comportati nel mio caso.
A parte il giro strano che è obbligatorio fare per parlare con un loro operatore (vedi post precedente) devo ammettere che la procedura per il distacco da Telecom ha seguito i tempi che mi avevano descritto, senza costringermi a lunghe attese senza linea come invece era successo a conoscenti con Infostrada. In precedenza con Tele2 avevo solo il traffico telefonico, mentre pagavo il canone Telecom ed internet con Alice Flat. Adesso ho passato a Tele2 anche internet non pagando più il canone e disponendo di telefonate locali e nazionali gratuite illimitate, ad un prezzo contenuto ed accettabile. Unico "neo" è l'impossibilità di poter disporre del comodo servizio del "Chi è", visto che per potervi accedere la mia linea dovrebbe essere completamente di Tele2, mentre al momento, fisicamente, si appoggia ancora su dispositivi della Telecom....altre zone sono più fortunate...vabbè non si può voler tutto dalla vita! |
| Marzia | |
|
|
Occhio ragazzi a possibili truffe! Come ben sappiamo qui da noi in Italia i padroni delle aziende di telefonia sono peggio di Ali Babà e i 40 ladroni!!!
Quindi era inevitabile che avrebbero lucrato abbondantemente anche sull'affare Skype! Ecco un articolo fresco fresco, riguardante la pubblicità che è cominciata ad apparire da poco anche sui nostri schermi... All'occhio! ...poi non dite che non vi avevo avvertito! ![]() ![]() ![]() Da: http://www.hwupgrade.... Roberto Colombo "Un post apparso su un blog ha sollevato molte polemiche attorno al telefonino di Skype, abbiamo provato ad analizzare a fondo la questione" Una cosa è certa, l'offerta del 3Skypephone, come purtroppo spesso accade nel mondo della telefonia sia fissa sia mobile, non brilla per chiarezza. La cosa può ingenerare, oltre a un certo senso di poca fiducia, anche grossi equivoci con risonanza nazionale. Se a questo aggiungiamo che l'uso di call-center, magari esterni all'azienda che fornisce i servizi, spesso porta a interloquire con persone che non hanno accesso a tutte le informazioni del caso, ma solo a quelle loro fornite da chi ha appaltato il lavoro, è facile prevedere il sorgere di situazioni problematiche come quella sollevata da Silenzi.com, un blog. Al centro della questione vi sono alcune informazioni discordanti tra quanto pubblicizzato sul sito 3 e Skype e in televisione e le informazioni fornite al telefono dall'assistenza. Sottilineiamo, come fa l'autore del post, l'assistenza di un operatore è accessibile solo a un utente già cliente Tre, come ci era personalmente stato dato modo di scoprire durante la nostra inchiesta riguardante il confronto delle tariffe per lo scambio di dati su rete cellulare. Alcune informazioni discordano molto da quanto dichiarato dall'amministatore delegato di 3 Italia Vincenzo Novari durante la conferenza stampa, dietro precisa domanda dell'autore di questa notizia. Il confronto tra le due fonti, da una parte l'amministratore delegato, dall'altra un operatore di call-center, è fatto da tenere in considerazione al momento di esprimere un giudizio sulla conformità, o meno, delle informazioni. Nel post del blog che abbiamo riportato viene ad esempio detto, riportandolo dalla conversazione telefonica con il call-center, che le ore 10 ore 'gratuite' si riferiscono al tempo di conversazione, mentre invece, come emerge anche dall'estratto del regolamento che vi pubblichiamo qui sotto, sono riferite al tempo delle chiamate effettuate, dal momento che la chiamata Skype viene fatta partire con l'apposito comando (e quindi il conteggio parte anche se non si ha risposta): '[2]Fino ad un massimo di 10 ore di chiamate Skype e 600 messaggi chat verso tutti gli utenti Skype al giorno. Superata la soglia giornaliera, sarà possibile continuare a chiamare i contatti Skype, in Italia sotto copertura 3 e all'estero sotto copertura di un operatore del Gruppo 3 (3 Svezia, 3 UK, 3 Austria, 3 Danimarca, 3 Australia, 3 Hong Kong, 3 Irlanda) al costo di 15 cent.?/minuto (tariffazione al secondo). Il conteggio dei minuti Skype ha inizio dal momento in cui viene premuto il tasto invio della chiamata attraverso l'applicativo Skype. Superata la soglia giornaliera, sarà possibile continuare a ricevere gratuitamente chiamate Skype in Italia. Per le chiamate Skype ricevute all'estero sotto copertura di un operatore del Gruppo 3 è previsto un addebito di 0,288? alla risposta. Il traffico voce e dati dell'applicativo Skype utilizzato all'estero sotto copertura di un operatore diverso da quelli appartenenti al Gruppo 3, verrà tariffato secondo il Piano Tariffario sottoscritto. È possibile l'addebito degli importi relativi al traffico dati scambiato per la connessione in rete anche senza che vengano effettuate o ricevute chiamate. Il videofonino® può essere utilizzato solo con l?USIM di 3 abbinata'. 'Superata la soglia giornaliera, sarà possibile continuare a ricevere gratuitamente chiamate Skype in Italia': ricevere chiamate fa parte della voce conversazione, a nostro parere. Ci permettiamo di inserire in questa sede il nostro dubbio relativo al traffico effettuato all'estero, anche in questo caso citiamo direttamente il sito 3 Italia: da quanto riportato sopra non è chiaro se all'estero e sotto copertura di un partner 3 le chiamate Skype abbiano un costo o meno. Di sicuro lo hanno quelle al di fuori della soglia e di sicuro lo hanno le chiamate in entrata, ma la soluzione al nostro dubbio non riceve una conferma o una smentita chiare. ![]() Il dubbio espresso nel blog 'L?offerta dice che se ci abboniamo entro il 27 gennaio 2008, avremo queste dieci ore al dì e seicento messaggi di chat fino a dicembre 2008. Bene, e da gennaio 2009 a giugno 2010?' Si risolve analizzando bene le due affermazioni del sito 3, una presente nell'immagine qui sopra e l'altra nella descrizione del servizio: 'A partire da Febbraio 2008 avrai diritto al traffico gratuito Skype effettuando almeno una ricarica da 10? nel mese solare precedente'. Attivando l'offerta entro gennaio, per tutto il tempo rimanente fino al primo febbraio è possibile utilizzare i servizi Skype ai prezzi pubblicizzati; per poter continuare a utilizzare i servizi dal primo febbraio fino a fine anno sarà necessari effettuare una ricarica da almeno 10? per i servizi Tre al di fuori dell'offerta Skype. Il punto finale delle obiezioni poste dal blogger è delicato. Se dal punto di vista della sua rescissione e dei costi a carico dell'utente viene giustamente citato il Decreto Bersani, questa legge pone 'senza spese non giustificate da costi dell?operatore' la penale in caso di recesso e quindi dovrebbe trattarsi di una cifra 'calmierata'. In ogni caso la piena accettazione da parte dell'utente delle condizioni di servizio dovrebbe avvenire solo alla resa del contratto firmato, ed è necessario esaminare quest'ultimo per capire se sono specificate condizione di fornitura a partire dal 2009. Nel caso queste non siano specificate nessuno obbliga l'utente ad aderire all'offerta, se quest'ultimo la riterrà vantaggiosa anche senza conoscere le specifiche del servizo a partire dal 2009 l'aderire o meno sarà una sua libera scelta. Se non si fida dell'operatore nessuno lo obbliga a usufruire dell'offerta è semplicemente libero di non sottoscriverla e non utilizzarla. |
| Marzia | |
|
|
Ciao ragazzi, dal sito http://www.hwupgrade....
Dopo che l'Italia è uscita da questo Mercato, grazie alla desolante fine della nostra povera Telecom, devastata da una banda di ladri travestiti da manager ed ormai in rotta verso la proprietà spagnola, ecco che la Comunità Europea comincia a porre le regole per la "spartizione" di questo profiquo Mercato. Roberto Colombo "Con l'emanazione di un nuovo regolamento e l'istituzione di un'autorità di controllo, la Commissione Europea mira a favorire la concorrenza e l'accesso dei cittadini alle telecomunicazioni" Secondo quanto riportato sul sito della Commissione Europea, quest'ultima intende creare un organismo di controllo del mercato delle telecomunicazioni a livello comunitario, che dovrebbe prendere il nome di European Telecom Market Authority. La proposta fa parte di un piano di ristrutturazione per questo settore, che su tutto il territorio dei 27 stati membrei conta 500 milioni di utenti: 'A new European Telecom Market Authority will support the Commission and national telecoms regulators in ensuring that market rules and consumer regulation are applied consistently, independently and without protectionism'. L'idea è quella di creare un mercato unico su tutto il territorio europeo, che permetta alle aziende di creare un circolo virtuoso di concorrenza anche al di là dei confini nazionali. Il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato: "From today onwards, a single market without borders for Europe's telecoms operators and consumers is no longer only a dream". La situazione che il provvedimento mira a sanare è la difficoltà a spostare le più grosse compagnie dalla loro posizione dominante, fatto che attualmente rende, in alcuni settori del mercato, difficile la concorrenza. Su questo argomento il commissario europeo per le Telecomunicazioni Viviane Reding ha dichiarato: 'In the past, Europe has made substantial progress by opening telecoms markets to new players and by progressively ensuring more competition. However, dominant telecoms operators, often still protected by government authorities, remain in control of critical market segments, especially of the broadband market'. Di fatto è attualmente difficile che aziende che forniscono o connettività internet o servizi mobile possano competere con i grandi attori in grado di fornire al pubblico offerte che li prevedano entrambi in bundle. Questo abbassa il livello di concorrenza e non favorisce le leggi del mercato che dovrebbero portare vantaggi agli utenti. Il piano, che prende il nome di 'Telecoms Reform Package', dovrebbe risultare operativo entro la fine del 2009 e prevede diversi punti di azione, fornendo nuovi diritti, più sicurezza e più scelta ai consumatori, stabilendo nuove regole volte a semplificare i regolamenti nazionali e nuovi organismi di controllo, e, soprattutto mira al 'broadband access for everyone'. Attualmente solo il 72% della popolazione dispone della banda larga nelle aree rurali e la Commissione Europea punta a diminuire questo 'digital divide' con una migliore gestione delle frequenze radio, ad esempio mettendo a disposizione banda per la fornitura di connettività in quelle aree in cui risulta troppo dispendioso costruire infrastrutture basate sulla fibra ottica. Uno degli strumenti che la riforma dovrebbe introdurre, di cui si è molto parlato in questi giorni, è la 'functional separation', ossia la separazione tra la fornitura di servizi di connettività internet e mobile. In questo modo, secondo l'autorità, il mercato dovrebbe risultare più accessibile da parte dei partner in grado di fornire solo l'una o l'altra funzionalità. Ecco alcuni dei punti salienti della riforma: Accesso a internet a banda larga: il nuovo regolamento mira a eliminare le posizioni dominanti di alcuni operatori, anche attraverso un uso migliore dello spettro radio attualmente esistente. Number Portability: la riforma punta a rendere più facile il passaggio a un altro operatore, mantenendo il proprio numero, fissando in 24 ore il periodo massimo di tempo a disposizione dell'operatore telefonico per trasferire il numero al nuovo provider scelto dal consumatore. Trasparenza: a partire dai dati che dicono che il 34% degli europei ha difficoltà a confrontare i costi effettivi dei diversi operatori, le nuove regole obbligheranno gli operatori a fornire tutte le informazioni ai consumatori Accesso a numeri verdi dall'estero: attualmente per alcune categorie di numeri gratuiti questo non è possibile e questo fatto rappresenta un grosso problema per chi si trova a viaggiare per piacere e per lavoro. Più facile accesso alle telecomunicazioni per disabili e persone anziane, puntando anche a migliorare a il numero di emergenza europeo 112 e a fornire sempre più canali televisivi con sottotitoli, linguaggio dei segni e supporto per gli ipovedenti. Creazione di nuovi organi di supervisione indipendenti. C'è da sperare che la riforma mantenga tutte le promesse; importante sarà il nodo della separazione funzionale tra fisso, internet e servizi mobili. Nel comunicato che vi abbiamo segnalato questo concetto trova molto spazio. Questa misura in ogni caso non sarà imposta dalla Commissione Europea agli stati membri, ma ad ogni nazione viene data la possibilità di applicarla, in base all'andamento del mercato e alla situazione particolare di quello stato. Viene riportata, come esempio positivo, l'esperienza del Regno Unito, che ha seguito questa strada ottenendo, a detta della Commissione, immportanti risultati. C'é da sottolineare che questo contrasta con i piani dei più grandi attori internet/mobile e andrebbe a contrastare, ad esempio, i piani di Vodafone, che con la recente acquisizione di Tele2 in Italia e Spagna punta a fare di un punto di forza della proprio offerta proprio la convergenza tra fisso, internet e mobile. |
| Fabio Bono | |
|
|
Nel caso ci fosse bisogno di altri operatori telefonici...casomai servisse ad aumentare la concorrenza e a far scendere le tariffe...anche se si sà benissimo che in Italia le Compagnie fanno "Cartello" per tradizione...
Da: http://www.hwupgrade.... Fabio Boneschi "Poste Mobile offrirà servizi telefonici in mobilità e si orienterà al business dei micropagamenti creando sinergie con BancoPosta e Postepay" Come previsto, Poste Italiane è diventato operatore mobile virtuale e ha attivato il nuovo servizio PosteMobile. E' quindi possibile acquistare le nuove SIM e utilizzare i servizi telefonici offerti da Poste Italiane utilizzando l'infrastruttura di rete di Vodafone. Al contrario dei tradizionali operatori telefonici, gli operatori virtuali scelgono un approccio semplice e il più cristallino possibile. Questa caratteristica viene rispettata anche da Poste Mobile, infatti, le comunicazioni per ora disponibili sono all'insegna della trasparenza. I piani telefonici offerti sono i seguenti: "Con Tutti", una tariffa unica per le chiamate verso PosteMobile e gli altri operatori: 15 cent/min per numeri fissi e mobili nazionali, 12 cent per gli SMS; "Con Noi" una tariffa molto vantaggiosa per le chiamate e gli sms diretti verso numeri PosteMobile: tariffe dimezzate per le chiamate "interne", tariffa elevata a 22 centesimi per le chiamate verso gli altri numeri nazionali; "Con Tutti Premium", pensata per chi lega la propria SIM PosteMobile alla propria Postepay o al conto BancoPosta»: 6 centesimi per le chiamate o gli SMS agli utenti PostePay, 16 centesimi (o 12 per gli SMS) per le chiamate verso altri numeri nazionali; Alle tre proposte è possibile affiancare gratuitamente l'opzione "Con Te", creata per parlare con un altro numero PosteMobile al costo di 16 centesimi ogni 30 minuti (attivazione gratuita). Non è previsto lo scatto alla risposta ma i primi 30 secondi vengono pagati anticipatamente. Le tariffe in sé non rivelano alcuna offerta particolare o di estrema convenienza. Purtroppo questo è un limite per gli operatori virtuali che, probabilmente, stipulando loro stessi accordi con i reali gestori delle reti non sono nella condizione di fare una reale concorrenza sul prezzo. Nel caso di Poste Mobile il valore aggiunto non va ricercato nelle tariffe o nelle caratteristiche del servizio, infatti, il nuovo operatore virtuale ha l'ambizione di implementare un completo sistema per effettuare micropagamenti. Poste Mobile intende creare strette sinergie con i servizi Postepay o Conto BancoPosta e tutto ciò si trasformerà per l'utente finale nella possibilità di accedere ad alcuni servizi postali utilizzando il proprio telefono cellulare. In una fase iniziale agli utenti Poste Mobile sarà consentito: ricaricare il proprio cellulare trasferire denaro da e verso le carte prepagate postepay verificare il saldo e i movimenti del proprio conto BancoPosta e della propria carta Postepay In futuro è possibile immaginare che una serie di micropagamenti potranno essere effettuati utilizzando il proprio telefono e i servizi integrati di Poste Italiane: biglietti del cinema, skipass, servizi online o mp3 potrebbero essere acquistati con poche semplici operazioni da effettuarsi sul telefonino. In uno scenario simile la sicurezza è fondamentale e dall'adozione di adeguate misure può dipendere il successo o meno dell'iniziativa. Poste Mobile prevede l'utilizzo di una SIM dedicata, di un codice PIN, della cifratura delle trasmissioni con chiavi differenti per ogni utente e della firma digitale delle transazioni. Ulteriori dettagli sono disponibili in questo documento (pdf) distribuiro da poste italiane. Il prefisso dei numeri telefonici gestiti da Poste Mobile è il 3771 ed è attiva fin da subito la possibilità di accedere alla number portability per continuare a utilizzare un differente numero telefonico. Gli obiettivi di Poste Mobile, dichiarati da Massimo Sarni, Amministratore Delegato di Poste Italiane, sono ambiziosi: Due milioni di clienti e 500 milioni di ricavi in 3 anni. Infine una nota a margine, anzi un avvertimento. A poche ore dalla presentazione del servizio Poste Mobile è già in circolazione un messaggio di phishing: prima di cliccare su eventuali link e, sopratutto, prima di fornire le proprie credenziali è bene verificare la veridicità del messaggio. |
| Fabio Bono | |
|
|
Per quanto riguarda la tecnologia del Wimax, una news sul Blog di Grillo:
La responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea Viviane Reding ha rilasciato un'intervista al blog. L'Italia è sempre fanalino di coda, in compenso Levi vuole mettere la mordacchia alla Rete e Gentiloni regalare il WiMax alle società telefoniche. Il blog, invece, ha raccolto più di 100.000 firme per escluderle e per non mantenere una situazione di monopolio. Le invierò presto all'attenzione di Viviane Reding. Le Authority nazionali, a partire dalla nostra, vanno abolite e sostituite con una sola Authority europea. Chi volesse scrivere a Viviane Reding denunciando la situazione italiana può farlo inviando una mail a: Viviane.Reding@ec.europa.eu Video e testo della lettera che potete inviare: Video:http://it.youtube.com... Lettera: http://www.beppegrill... Edited by Fabio Bono on Nov 30, 2007 10:28 AM |
| Fabio Bono | |
|
|
Proprio a proposito dell'affare WIMAX ecco le news:
Da:http://www.hwupgrade.... Fabio Boneschi "Il Ministero delle Comunicazioni ha diffuso l'elenco dei 48 partecipanti he hanno presentato domanda per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze adibite al servizio WiMax" Il sito ufficiale del Ministero delle Comunicazioni ha da poche ore reso pubblici i nomi delle 48 società che hanno presentato domanda per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze adibite al servizio WiMax. Il bando di gara, lo ricordiamo, era stato pubblicato il 19 ottobre 2007 sulla Gazzetta Ufficiale. Come riportato a questo indirizzo, l'elenco diffuso dal Ministero è il seguente: 1 TOTO COSTRUZIONI GENERALI 2 MERCURIO FVG 3 TEMIX SPA-TOURIST FERRY-BOATS SRL-MEDIANET COM SRL 4 BRENNER COM SPA 5 KARUPA SPA 6 ENERGIA E TERRITORIO SPA 7 CENTRAL COM 8 CONSORZIO BIT VALLEY 9 TELECOM ITALIA SPA 10 EUTELIA SPA 11 ABRUZZO ENGINEERING SCPA 12 ARIADSL SPA 13 T.SYSTEMS 14 TRIVENET 15 E-VIA GRUPPO RETELIT 16 SYSTEM HOUSE SRL 17 INFRACOM ITALIA SPA-ACANTHO SPA 18 MEDIA P.A. SRL 19 RIBES-HAL SERVICE-LAN SERVICE-INFORMATICA SYSTEM-TEX97-B.B.BELL 20 FLYNET SPA 21 ALCATEL LUCENT ITALIA SPA 22 UNIDATA SPA 23 UNO COMMUNICATIONS SPA 24 A.F.T. SPA 25 DIGITAL TELEVISION SPA 26 ASSOMAX SRL-NETTARE SRL 27 ASCO TLC 28 PROGETTO DUE SRL 29 WIMATICA S.C.A.R.L. 30 COMEC INNOVATIVE SRL 31 DCI SRL-UNIPERSONALE 32 SETECK GROUP SRL 33 BT ITALIA SPA 34 TECHGENIA SPA 35 TRENTINO NETWORK SRL 36 RAIFFEISEN ONLINE 37 R.U.N. 38 OK COM SPA 39 ITALIA BROADBAND SRL 40 MGM PRODUCTION SRL-PROFIT GROUP SPA 41 FASTWEB SPA 42 ELETTRONICA INDUSTRIALE SPA 43 NEW TELECOMMUNICATIONS SRL-MEMO SRL-FIN.SE.CO. SPA-ITQ CONSULTING SRL-NEW TELEVISION SRL 44 WIND TELECOMUNICAZIONI SPA 45 TELEINFORM SPA 46 TELEUNIT SPA 47 CITY CARRIER SRL 48 EDINFORM SPA-IM.MAR SRL-ISTITUTO S.ANNA SRL-TBS TELEVISION BROADCASTING SYSTEM SPA La gara mette in palio 35 licenze: 14 licenze per 7 macroaree risultato della combinazione di due o più regioni. Le altre 21 licenze avranno carattere locale e verranno assegnate a operatori impegnati in ambito UMTS. L'elenco comprende, come era prevedibile, anche i grossi nomi attuali del mercato relativo alle comunicazioni mobile ma alcune assenze importanti invitano a qualche riflessione. Vodafone e H3G non compaiono nell'elenco ufficiale e qualora tali società non fossero in realtà presenti attraverso aziende partner la loro assenza dovrebbe generare alcune domande lecite, soprattutto in merito a Vodafone. H3G potrebbe aver deciso di non partecipare all'asta verticalizzando ulteriormente i propri interessi nei confronti di delle tecnologie UMTS. Non è altrettanto di facile interpretazione la posizione di Vodafone che, se effettivamente non avrà modo di accedere alle tecnologie WiMax, perde opportunità accessibili ai propri concorrenti. Differente è la posizione di Vodafone, infatti, la società è esclusivamente impegnata nel comparto delle comunicazioni mobile e proprio in merito all'usabilità dei diritti d'uso WiMax per collegamenti mobili si segnalano varie perplessità. In primo luogo vi sono differenti interpretazioni di tipo normativo, ma ancor più significativo, alcuni specialisti indicano lo spettro di frequenze scelto per l'attuale bando WiMax come inadatto alla realizzazione di una rete mobile. A poche ore dalla pubblicazione dell'elenco ufficiale non sono disponibili ulteriori dettagli e ci si deve limitare a ipotesi o congetture. Solo nelle prossime settimane, forse, lo scenario sarà più chiaro e verranno svelate le differenti strategie di un gruppo di concorrenti cosi disomogeneo. In merito alla gara in oggetto segnaliamo questa precedente news relativa al ricorso presentato da MGM Production al TAR del Lazio. http://www.hwupgrade.... In tale circostanza veniva chiesto un provvedimento di urgenza per fermare l'iter della gara ma tale istanza è stata respinta. La comunicazione dell'elenco ufficiale è un ulteriore passo avanti verso l'avvio delle fasi operative relative alla realizzazione dell'infrastruttura di rete WiMax: ora, entro 30 giorni, dovranno pervenire le offerte economiche e nel prossimo mese di gennaio avrà luogo l'asta vera e propria. Edited by Fabio Bono on Dec 6, 2007 8:01 AM |