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Una cura sul CANCRO: Una Scomoda Verità

Fabio Bono
Posted Nov 25, 2007 8:15 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,023
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Ciao Anna, ecco dove trovare il libro su Internet (però prima ti consiglio di fare un giro tra le librerie...magari qualcuno ce l'ha...noi lo abbiamo comperato alla mondadori con lo sconto, l'ultimo sugli scaffali, ma magari ne avevano qualche copia di riserva altrove):
http://images.google....
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A former member
Posted Nov 25, 2007 10:20 PM
Post #: 202
Ciao a tutti,
grazie infinite per il vostro aiuto e collaborazione.biggrin
Grazie anche per la vostra cautela, che apprezzo e condivido, nell'avvicinarsi alla medicina alternativa.
Trovo straordinario ed intelligente porsi in modo corretto e cautelativo nei confronti di chi legge, questo è il modo serio di fare informazione. wink

Bravissimi. wink

A presto Anna.
Massimo Taricco
Posted Nov 26, 2007 2:41 AM
capperoselvatico
Sanremo, IM
Post #: 48
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Ciao gente, non ho potuto leggere proprio tutto, ma di una constatazione sul campo posso testimoniare. Negli animali, frequentemente nel gatto per l'impatto del cambio di stile di vita quando diventa esclusivamente casalingo, alcune patologie che in condizioni naturali di libertà non si manifestano praticamente mai, si riescono a curare in modo decisivo solo ridando la possibilità al felino di autocurarsi ritornando allo stile di vita libero, ritengo principalmente per la scelta istintiva di una automedicazione alimentare, motivo per cui sono contrario all'alimentazione esagerata dei felini delle colonie, ma questo è un altro discorso.

Il mio personale convincimento è che in natura sarebbero presenti tutti quegli elementi utili alla drastica riduzione delle degenerazioni che portano alla comparsa di malattie neoplastiche o a carattere infiammatorio cronico e/o degenerativo.

Nel caso dell'uomo oltre al drastico e repentino cambio di stile di vita e di alimentazione degli ultimi 50 anni, teoricamente correggibile con politiche socio-economiche lontane anni luce da dove siamo ora, penso esista un ulteriore fattore gravemente complicante. La varietà della qualità e la fenomenale intensità degli inquinanti, inesistenti fino a qualche decennio fa, che infiltrano il nostro organismo, in primis attraverso il cibo "sofisticato", determinano innaturali accumuli si sostanze "ineliminabili" che rimangono come fonte di stimolo maligno perenne.
A ciò penso non esista rimedio se non con lo sviluppo di fantascientifiche tecnologie mediche che l'ironia del caso vuole che spesso siano della stessa natura delle sostanze che hanno scatenato il male. Un esempio per tutti sono le malattie scatenate dalle nanoparticelle, teoricamente guaribili con l'eliminazione della causa. E quale miglior arma contro una nanoparticella di una nanotecnologia in grado di cercare, trovare e asportare la nonoparticella?

Per quanto riguarda l'argomento specifico della chemioterapia, sono il primo a riconoscere che per la maggior parte dei tumori implichi solo un altro male parallelo a quello primario. Da evitare insomma e da sostituire con i dettami di un nuovo orientamento chemioterapico, poco seguito ad oggi in Italia, secondo il quale la finalità principale della chemioterapia sia più ragionevolmente da indirizzare al miglioramento della qualità della vita e non al tentativo di eradicazione del male, se non nei casi in cui i risultati statistici siano assolutamente incoraggianti.
Oltre a ciò dovrebbe essere data la possibilità di scelta al paziente in termini di più consapevole gestione della propria esistenza dal momento in cui compare una condanna a morte. Mi riferisco a garantire magari che nella vita che rimane si possa non lavorare, ci si possa dedicare a fare ciò che non si è potuto mai fare.
Se fossi un malato di cancro con un'aspettativa di guarigione del 5% e un periodo di vita rimanente di 6 mesi-un anno e potessi scegliere tra far spendere i soldi dei miei concittadini per somministrarmi cure costosissime imprigionato nella lotta medica al problema o usarli invece per liberarmi dal lavoro e magari fare quel giro in Amazzonia che tanto ho sognato, sceglierei la seconda.

Nella mente del medico dovrebbe innanzitutto prevalere l'immagine di un "malato sano" piuttosto di un "sano malato".
In fondo è il concetto dell'equilibrio tra le forze. E quando le forze in gioco mutano alla velocità a cui le abbiamo lanciate, diventa sempre più difficile trovare e mantenere l'equilibrio.

Scusate, sono consapevole che il discorso sconfina dal particolare al generale con un po' di confusione, ma questo argomento si presta a proiezioni multidisciplinari mica da poco.

Detto ciò mi sparo immediatamente un infuso alle erbe che tanto fanno sulla mia digestione tardo serale. Consiglio classico ed efficace:


  • mettere una foglia di alloro fresca lavata con strofinatura e due scorze di limone (si raccomanda di rimanere sul rivestimento bianco che avvolge la parte succosa)
  • portare a ebollizione un bicchiere d'acqua rigorosamente del lavandino (sperando che i controlli sull'acquedotto non siano viziati da "sviste precauzionali" come diceva il mio nocivo professore di igiene e ispezione degli alimenti!)
  • spegnere dopo 3-4 minuti di ribollitura
  • bere a temperatura ancora elevata (anche se solo di primo grado, non serve l'ustione).



Buona digestione a tutti...
Fabio Bono
Posted Nov 26, 2007 7:18 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,025
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Saluto con affetto sia Anna che Cappero, felice che abbiano compreso e che condividano la nostra scelta di "precauzionalità" nell'affrontare questo delicato argomento.
L'articolo su Veronesi ed il Principe Carlo (che ho rivalutato tutto d'un colpo...) è lungo, ma è stato inserito apposta perchè è illuminante su come i fatti vengano volutamente stravolti da quell'informazione scientifica che solo nominalmente è tale. Esempio proprio in negativo il nostro Veronesi...

Riguardo all'utilizzo delle tisane, anch'io ne sono un estimatore.
E ho anche la fortuna che la zia di mia moglie sia una fine conoscitrice delle erbe dei nostri boschi....dei veri e propri supermercati di salute.
Così, ho vasetti di biancospino, erba della madonna, lavanda, camomilla amara, bacche di rosa canina, che miscelo per preparare dei rimedi efficacissimi prima di andare a dormire.
Consiglio a questo proposito anche un altro rimedio. Nel negozio di Equo in Via Benedetti ho scoperto il "Genobio del Naturista" un infuso (non alcolico) di erbe. Se ne deve assumere mezza tazzina di caffe prima di coricarsi. E' consigliabile scaldarlo (va giù meglio), mentre la bottiglia deve essere mantenuta in frigo.

Bene, adesso vi lascio alla Discussione...scoprirete che su internet c'è una colossale quantità di informazioni su questo argomento...l'importante (ed il difficile) è estrapolarne le parti "sane", evitando e riconoscendo le "bufale".

Buona Ricerca a tutti!
Fabio Bono
Posted Nov 26, 2007 11:22 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,034
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Hermes di Roma mi invia il seguente messaggio:

"La teoria Gerson non è mai stata validata poichè i casi presentati da gerson non erano la totalità dei pazienti trattati ma solo di quelli che erano guariti.
Alcuni aspetti della teoria hanno trovato riscontro ma nella sostanza l'idea di guarire i tumori e le malattie solo tramite la disintossicazione si è dimostrata scorretta. Ti sarei grato se riportassi questo nella vostra discussione."

Grazie Hermes, andiamo avanti con la Ricerca!smile
luci
Posted Nov 26, 2007 3:58 PM
Arundhati
Sanremo, IM
Post #: 166
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Ringrazio Cappero del suo contributo, trovo interessantissimo il punto di vista di chi si occupa di altri "animali", oltre alla bestia peggiore, cioè l'uomo!!

Personalmente, sul concetto sano - malato, la penso esattamente come te, per esserci passata come familiare di malati, che hanno preferito viversi il tutto per tutto piuttosto che curarsi all'esasperazione.
Va data la libertà di scegliere: questa è eubiosia, non eutanasia
a presto luci
Massimo Taricco
Posted Nov 27, 2007 3:10 AM
capperoselvatico
Sanremo, IM
Post #: 52
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Ringrazio Cappero del suo contributo, trovo interessantissimo il punto di vista di chi si occupa di altri "animali", oltre alla bestia peggiore, cioè l'uomo!!

Personalmente, sul concetto sano - malato, la penso esattamente come te, per esserci passata come familiare di malati, che hanno preferito viversi il tutto per tutto piuttosto che curarsi all'esasperazione.
Va data la libertà di scegliere: questa è eubiosia, non eutanasia
a presto luci

Ricordo il mio "eubiotico" professor Sciandini di Imperia, religione, persona per nulla inserita nel contesto in cui viveva. Sosteneva che la cura del cancro era principalmente una lotta interiore basata principalmente sulla perfetta consapevolezza della propria essenza, sulla percezione di ogni parte di se. Lo strumento per lui era lo Yoga, io l'ho trovato nel Tai Chi Chuan, uno strumento fenomenale per raggiungere quanto il mio professore filosofo sosteneva.
Lo consiglio a tutti quelli che cercano sempre disperatamente di fare un po' di sport e non ci riescono. Tra i vantaggi pratici, non ultimo è il fatto che non richiede particolari sforzi preparatori perché si pratica come un ginnastica armoniosa.
Per me è stato sorprendente constatare che esistono muscoli nel nostro corpo di cui non abbiamo assolutamente percezione o che non sono assolutamente abituati ad attivarsi in coordinazione con altri.
Oltre al piano muscolo-tendineo e articolare, che mi ha fatto scordare tre principi d'ernia lombare e un'artrosi cervicale fedele compagna stagionale da decenni, l'attivazione metabolica che determina raggiunge livelli tali che, senza nessuna dieta, ho raggiunto a 33 anni il peso che avevo a 16!!!

Lascio anzi l'indirizzo del mio maestro che, tra l'altro è un personaggio davvero ideale per chi crede fermamente nello Yin e Yang.
Si può provare gratuitamente, alessandro fersini [fersinx13@yahoo.it]
Fabio Bono
Posted Nov 27, 2007 7:59 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,040
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Cavoli Cappero, ma quante ne sai!?
Tempo fa ho comprato un manualetto di Tai Chi Chuan e sono tuttora molto interessato all'argomento, proprio per le ragioni che spiegavi tu...che ne diresti di aprire una Discussione su questa Disciplina (se la meriterebbe)?
Potremmo poi inserirla nell'Indice, accludendola alla categoria più generica delle "Medicine Alternative" (personalmente ho tratto parecchi benefici anche dall'Iridologia).
Oltrettutto possiamo anche beneficiare della saltuaria presenza di Daniele Aprile che studia parecchie di queste Discipline...
E so che ci leggono anche dal centro Namastè di Sanremo...
Insomma, potrebbe essere un buon punto di incontro e di crescita collettiva...
Massimo Taricco
Posted Nov 27, 2007 8:33 AM
capperoselvatico
Sanremo, IM
Post #: 56
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Merci Fabio,
in effetti se lo meriterebbe proprio, ma più che parlarne serve proprio farne. Chiederò al mio maestro, che un po' "estremamente" chiamo Joda, di farsi vivo per di qua, sarebbe la cosa migliore, magari per rispondere alle domande dei curiosi...

Per iniziare si dice:

"Chi!" (pronuncia "ci!")
A former member
Posted Nov 27, 2007 9:16 AM
Post #: 207
Ciao a tutti,
sono d'accordo con Cappero Selvatico, consiglio caldamente il "Tai Ji Quan" (pronuncia Tai Chi Chuan).
E' una disciplina completa, nata dalla filosofia taoista, dalla medicina tradizionale cinese.
Tutti i movimenti fisiologicamente perfetti, essenziali e senza sprechi, rendono la struttura del corpo leggera, agile e forte, sciogliendo ed eliminando contratture e blocchi energetici; la mente piano piano comincia a prendere coscienza del nuovo stato, acquisendo intuito, chiarezza e creatività.
I maestri cinesi che hanno creato questa disciplina erano profondi conoscitori della natura e hanno costruito tutta la loro antropologia su una fisiologia energetica estremamente ricca e complessa.
Questa scienza insegna che il Qi (pronuncia "Ci") è l'energia vitale universale. Alimenta tutto il corpo, ed è la sua circolazione più o meno corretta ed equilibrata che determina lo stato di salute o di malattia.
I movimenti e gli esercizi di base hanno uno svolgimento dinamico caratterizzato da un andamento fluido e sono armonicamente bilanciati tra Yin e Yang, tra morbido e duro, tra leggero e pesante, tra lento e veloce. Ogni sforzo fisico è bandito, l'attenzione è posta sul creare il giusto equilibrio non solo del gesto in sè, ma anche nel rapporto con le proprie emozioni e i propri stati mentali.
I movimenti circolari, l'andatura lenta e continua e la calma dei gesti si riflettono in maniera positiva sulla nostra mente.

Dimenticavo pratico anche il Qi Gong (Chi Gong) ovvero l'arte della forza interiore.
Quando sono stata ricoverata per venti giorni in ospedale, gli esercizi di Qi Gong mi hanno aiutata molto, sia dal punto di vista fisico che quello mentale.
Le compagne di stanza (due donnine simpatiche e di una certa età), mi avevano preso per una matta, poi incuriosite avevano cominciato ad eseguire anche loro gli esercizi insieme a me. Pensate eravamo tre persone che avevano subito una operazione all'intestino piuttosto seria, ma eravamo le sole tre con una energia vitale alta.
Insomma avevano soprannominato la stanza da noi occupata: "energetica".

Vi lascio con questa massima cinese:

"Sospinto dalla forza naturale,
tu sei forte come un drago.
Inspirando ed espirando naturalmente e in quiete,
tu percepisci il meccanismo che regola ogni movimento.
Usa la forza dell'universo
e porta la tua abilità istintiva in piena luce.
In moto sei come la tigra irata,
in quiete sei come il drago in letargo."


A presto Anna.
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