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Una cura sul CANCRO: Una Scomoda Verità

Fabio Bono
Posted Apr 1, 2011 9:36 AM
Elfoscuro
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Olio di canapa:
Prevenzione e terapia delle malattie cardiovascolari.

Le ultime notizie.


Jonas Elia*, Dany Belotherkovsky**
*dott. Jonas Elia, medico chirurgo specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile.
** Belotherkovsky Dany, diplomato in Reflessologia, con formazione in Medicina Omeopatica attualmente inserito nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Roma.
Indirizzo e-mail per la corrispondenza: www.bdanik3@gmail.com , web: www.modin.org

Le cause per cui si esplicita una malattia cardiovascolare sono molteplici e non tutte ancora ben chiare. I principali fattori di rischio attualmente conosciuti consistono: alti livelli ematici di colesterolo non HDL (VLDL,IDL,LDL), basse livelli di HDL (colesterolo buono), aumento dei valori dei trigliceridi, ipertensione e sovrappeso. Il possibile precoce sviluppo dell’ aterosclerosi può provocare eventi cardiaci, trombosi ed ictus cerebrali, mentre l’ipertensione ed il sovrappeso aumentano l’incidenza del diabete di tipo 2, che complica il quadro principale comportando l’incremento d’incidenza delle malattie cardiovascolari. Si sospetta che possano esserci anche altre cause, in particolare di natura infettiva e la sclerosi (indurimento) della parete arteriosa che compare con l’avanzare dell'età.

Questi termini ormai sono diventati di uso quotidiano, visto che nell’arco della vita di quasi il 60 percento della popolazione, si manifestano sintomi di malattie cardiovascolari. L’aterosclerosi è considerata una malattia infiammatoria cronica che ha origine dall’infiammazione delle parete interna (intima) dei vasi sanguigni; tale processo può creare le placche contenenti colesterolo, e insieme all’aggregazione piastrinica può quindi provocare l’ostruzione dei vasi - in particolar modo delle arterie coronarie che portano il sangue (e quindi l’ossigeno) al muscolo cardiaco (l’occlusione delle arterie coronarie è la prima causa di infarto cardiaco).
La terapia farmacologia attualmente offerta dalla medicina moderna consiste nell’uso di farmaci che abbassano i livelli ematici del colesterolo (statine), altri che diminuiscono la pressione sanguigna (Calcio-antagonisti e nitrati) e altri che sono farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), come l’aspirina, che diminuiscono l’aggregazione piastrinica; di solito per protocollo si prescrivono tutti gli agenti farmacologici in dosi diverse (a secondo del quadro clinico) per combattere i principali fattori di rischio.
Il problema della terapia con questi farmaci sintetici è dato dagli effetti collaterali, abbastanza significativi e talora gravi: problemi della funzionalità epatica, miopatie (la cerivastatina è stata ritirata dal commercio nel 2001 proprio per questo), rallentamento del battito cardiaco e senso di affaticamento, problemi a livello gastrico, e molti altri ancora (leggere il foglio illustrativo per ogni farmaco).

Quindi, le soluzioni adottate dalla medicina moderna consistono nell’utilizzo di composti sintetici che inibiscono le attività enzimatiche o bloccano i recettori specifici, situazione in cui l’organismo cerca di superare gli ostacoli sintetici attraverso l’attivazione di vie metaboliche alternative, fatto che spiega l’aumento costante delle dosi dei farmaci nel tempo. Da studi più recenti su esseri umani e su modelli animali, è risultato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa:
· Abbassa i livelli ematici di colesterolo non HDL.³-4
· Abbassa i livelli ematici dei trigliceridi.³-4
· Diminuisce il grado di aggregazione piastrinica.6
· E cardioprotettiva dopo un danno al miocardio.4
L’olio di canapa contiene1,7 componenti attivi come gli acidi grassi essenziali omega-3 e 6 che sono costituenti importanti ed essenziali delle membrane delle cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni ed hanno il ruolo di mantenere la corretta funzionalità cellulare.
Il rapporto e la forma chimica di tali acidi grassi essenziali, permette all’organismo di metabolizzarli in composti piu attivi, per usarli come mediatori o ligandi specifici solo quando richiesto dall’omeostasi (equilibrio) senza però ostacolare o bloccare le vie metaboliche; oltre al fatto che l’olio di canapa contiene la vitamina E, i fitosteroli, il canabidiolo (CBD: canabinoide non psicoattivo), mircelene, clorofilla e molti altri composti naturali che funzionano in sinergia, aumentando gli effetti benefici.
Con l’uso quotidiano di olio di canapa possiamo prevenire in buon parte la progressione di aterosclerosi agendo direttamente sui fattori di rischio, mantenendo piu elastiche le pareti dei vasi senza avere gli effetti collaterali, se invece è già in atto la terapia con farmaci l’olio di canapa puo dare ulteriore miglioramento del quadro clinico, sempre consultando il medico curante. Gli studi menzionati sopra sono a favore di tale concezione e siamo certi che in futuro studi simili e piu ampi confermeranno gli effetti benefici dell’olio di canapa sia nelle malattie cardiovascolari sia in altre patologie .

Bibliografia:
1. Cary Leizer, David Ribnicky, Alexander, Poulev Slavik, Dushenkov Ilya Raskin. The Composition of Hemp Seed Oil and Its Potential as an Important Source of Nutrition. (Journal of Nutraceuticals, Functional & Medical Foods Vol. 2(4) 2000)
2. Artemis P. Simopoulos MD. Omega–6/Omega–3 Essential Fatty Acid Ratio: The Scientific Evidence. (Biomed Pharmacother. 2002 Oct;56(8):365-79)
3. Ursula S. Schwab James C. Callaway Arja T. Erkkila¨ Jukka Gynther Matti I.J. Uusitupa Tomi Ja¨rvinen. Effects of hempseed and flaxseed oils on the profile of serum lipids, serum total and lipoprotein lipid concentrations and haemostatic factors. (Eur J Nutr (2006) DOI 10.1007/s00394-006-0621-z)
4. Isaac Karimi, Hossein Hayatghaibi. Effect of Cannabis sativa L. Seed (Hempseed) on Serum Lipid and Protein Profiles of Rat. Pakistan Journal of Nutrition 5 (6): 585-588, 2006.
5. A. Al-Khalifa,2 T. G. Maddaford. Effect of dietary hempseed intake on cardiac ischemiareperfusion injury. Am J Physiol Regulatory Integrative Comp Physiol. 2007.
6. Richard MN, Ganguly R, Steigerwald SN, Al-Khalifa A, Pierce GN. Dietary hempseed reduces platelet aggregation. J Thromb Haemost 2007; 5: 424–5.
7. Jonas Elia, Belotherkovsky Dany. L’olio di semi di canapa come supplemento dietetico nella pratica medica. www.modin.org .
8. Peter Libby, MD; Paul M. Ridker, MD; Attilio Maseri, MD. Inflammation and Atherosclerosis. Circulation. 2002;105:1135.
9. Larry L. Carr, DO .Summary of the Role of Statins in the Treatment of Dyslipidemia. JAOA • Vol 103 • No 7_suppl_3 • July 2003 • 1-3.
10. McGill HC, McMahan A, Herderick EE, Zieske AW, Malcolm GT, Tracy RE, et al. Obesity accelerates the progression of coronary atherosclerosis in young men. Circulation.2002; 105:2712 -2718.
11. American Heart Association. 2005. Heart and Stroke Statistical Update. Dallas.
12. Ramachandran S. Vasan. Biomarkers of Cardiovascular Disease. Circulation. 2006;113:2335-2362.
13. Thomas A. Pearson, MD, PhD. AHA Guidelines for Primary Prevention of Cardiovascular Disease and Stroke: 2002 Update. Circulation. 2002;106:388.
skynet
Posted Sep 26, 2011 3:59 PM
user 26326152
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io sto seguendo da un mese la terapia gerson e mi trovo bene.
Fabio Bono
Posted Sep 27, 2011 10:10 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
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Ciao Skynet e Benvenuto nel nostro Meetup!
Grazie per il tuo intervento e ti prego di tenertci aggiornati.
Personalmente credo che l'Alimentazione abbia una enorme importanza nella prevenzione e cura di molte malattie...importanza spessissimo sottovalutata dai dottori della medicina"ufficiale (soprattutto perchè molto scomoda per le multinazionali farmaceutiche).
luci
Posted Dec 11, 2011 10:47 AM
Arundhati
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Qualcosa a cui penso spesso ultimamente

E vissero per sempre anziani e malati
http://www.beppegrill...

Gli italiani si ammalano sempre prima e vanno in pensione sempre dopo. Dal luogo di lavoro si finisce direttamente in una stanza di ospedale o in ospizio, se non si muore prima. Stiamo diventando una nazione di vecchi malati. L'aspettativa di una vita sana in Italia negli ultimi anni si è dimezzata. Un dato spaventoso dovuto a molte cause: l'ambiente, l'alimentazione, lo stress, le nuove povertà. L'età pensionabile andrebbe diminuita, non aumentata. Neppure i faraoni o i romani sfruttavano così i loro schiavi.

In Italia si vive sempre di più, ma sempre peggio. Per ogni mese di vita che “guadagniamo” di anno in anno, ne perdiamo dieci in termini di salute. Negli ultimi cinque anni, ogni anno abbiamo incrementato di tre mesi l'aspettativa di vita, ma anticipato di 30 mesi l'incorrere di malattie che compromettono la qualità della vita.

Intervista a Valerio Gennaro, oncologo ed epidemiologo.

"Ciao a tutti, sono Valerio Gennaro, medico ricercatore da circa 30 anni. Faccio l’oncologo ed epidemiologo e mi occupo di capire perché la gente si ammala e come sta nell’ambiente di vita o di lavoro. Ho scoperto una statistica. Sono dati ufficiali dell’Eurostat, sono le statistiche che ci diffondono regolarmente sullo stato di salute degli italiani. Ci stanno dicendo che la salute degli italiani migliora di anno in anno in termini di aspettativa di vita complessiva. In effetti la statistica ufficiale dell’Eurostat dice che le donne italiane a 65 anni hanno ben 22 anni di aspettativa da vita. Il dato è in aumento, quindi una donna di 65 anni nel 2008 può attendersi di raggiungere gli 87 anni: una bellissima notizia che viene usata anche per calcolare le pensioni, per motivare il fatto che se si vive di più, bisogna lavorare di più. Quello che ho scoperto è l’altra statistica fatta dall’Eurostat che dice una cosa complementare.

Parla di qualità della vita, non tanto di quantità, ma di qualità. L’Italia era in posizioni perfette, magnifiche fino al 2003. Dal 2004 ha cominciato a scendere ed è crollata sotto i livelli medi nel 2008. Questo dato significa che nel 2003 una donna italiana di 65 anni aveva circa 13/14 anni di aspettativa di vita sana di fronte. Nel 2008 da 14 si è passati a 7. C’è stato un dimezzamento dell’aspettativa di vita sana. Nel grafico, l’ascissa indica il periodo di calendario, dal 2004 al 2009, l’ordinata gli anni di aspettativa di vita sana della popolazione paese per paese rispetto al resto dell’Europa, al valore massimo, medio e minimo europeo.
Questa statistica la dice lunga sulla qualità della vita della popolazione italiana. Si tratta di qualcosa che percepiamo e per questo siamo andati a cercare queste statistiche. Avevamo fiducia che l’Europa le avesse e che in qualche modo utilizzasse i dati. Abbiamo verificato che si parla solo di quantità e ne si magnifica il dato positivo, ma si ignora e omette colpevolmente, il dato della qualità della salute. Questo è un dato che dobbiamo rimettere al centro. Dobbiamo ricordare, quali cittadini consapevoli e impegnati, che questi sono i parametri su cui si deve basare la misurazione di una società, la salute dei propri cittadini. D’altra parte, come ci ricorda l’Art. 32 della Costituzione, la salute è un fatto singolo, ma anche bene collettivo.
Questa è una statistica, possiamo utilizzarla per difenderci. Esiste una tendenza di far credere che la salute che stiamo perdendo sia legata soltanto ai nostri problemi familiari, alla nostra genetica, all’ereditarietà. In realtà il problema vero è che c’è un problema sociale, non legato alla ereditarietà, ma causato dallo stile di vita, dalla qualità della vita che sta crollando in Italia in modo progressivo.
Le linee indicano chiaramente il valore massimo dei paesi europei migliori, il valore medio e quello minimo.
Osserviamo la situazione dei bambini. L’aspettativa di vita alla nascita è un buon indicatore che ci permette di capire l’aspettativa di vita sana dei nostri bambini. In Italia, le bambine vantavano i migliori livelli di aspettativa di vita sana nel 2004. Questi livelli sono letteralmente precipitati nel 2008. Una bambina italiana nata nel 2004 presentava 71 anni di aspettativa di vita sana. Nel 2008 il dato è crollato a 61. Una società che progredisce non può avere questi crolli. Ci sono responsabilità politiche, sociali, economiche che dovremmo individuare. Dobbiamo cominciare a studiare immediatamente le cause di questo fenomeno. Propongo che si interrompa il silenzio colposo su questa situazione. Ci si chiuda in una stanza fino a che non si sia deciso cosa fare, perché questa è una priorità nazionale. Non possiamo permetterci di far crollare la qualità della vita della nostra popolazione in questo modo, in così breve tempo!
Vogliamo misurare la qualità della vita? Non è un indicatore statistico e basta, è un segnale di progresso e l’Europa ci consiglia di usare questo dato per valutare il progresso di un paese rispetto a una media europea.
Aumentare la quantità di vita è importante, ma non anticipare la malattia è altrettanto importante. In Italia per ogni mese di vita in più che “guadagniamo” di anno in anno, ne perdiamo 10 in termini di salute, anticipando la nostra malattia di 10 mesi per ogni mese. A conti fatti, ogni anno guadagniamo 3 mesi ma ne perdiamo 30 in termini di salute. Questo è un dato estremamente drammatico, deve essere messo tra le priorità, all’ordine del giorno delle scelte sanitarie e politiche della nostra Nazione!"
Fabio Bono
Posted Dec 12, 2011 7:03 AM
Elfoscuro
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Condivido assolutamente...solo in questo modo gli anziani possono essere ancora utili alle tasche delle Multinazionali....
luci
Posted Jan 3, 2012 6:02 PM
Arundhati
Sanremo, IM
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http://www.ilfattoquo...

L’anno zero del no al cancro (a tavola)
Pur essendomi occupato in passato di numerologia, specie biblica, l’astinenza dal cancro non è dovuta alla combinazione dei quattro numeri che formano il 2012. Niente profezie apocrife, piuttosto astinenza dalla cattiva alimentazione, giacché negli ultimi due o tre decenni è apparso chiaro quello che non si ignorava millenni prima: il legame fra alimentazione e salute. Moriamo più a causa del cibo che del tabacco.

Ecco alcuni propositi o consigli di prevenzione alimentare, prima del collasso del sistema sanitario, in seguito alle cosiddette “malattie del benessere”.

Avvertenza: non sono né vegetariano, né vegano, né crudista, né fruttariano (sic), al più mi professo cristiano.

1) Evitare per quanto possibile il consumo di alimenti e proteine di origine animale: carne (rossa o bianca che sia), uova, latte e formaggi. Ci sono decine e decine di studi, anzi centinaia, per quanto obnubilati o adombrati, che dimostrano i legami fra tale dieta e varie forme di cancro. Nonostante ciò, negli ultimi 30 anni il consumo di carne è più che decuplicato.

2) Aumentare il consumo di alimenti e proteine di origine vegetale (mangiando fino a saziarsi!), poco raffinati, che costituiscono la miglior dieta possibile contro il cancro e i tumori, contro l’epidemia del diabete nel mondo, ma anche contro diverse malattie croniche. Anche nel caso se ne soffra già. Verdura, frutta e cereali non raffinati sono anche il miglior alimento possibile per i reni e le ossa, cuore, gli occhi e il cervello. Disfunzione cognitiva, cardiopatie, ictus, l’Alzheimer, impotenza e perfino malattie immuni possono dipendere da quello che mangiamo.

3) Ridurre il consumo di alimenti fatti con zuccheri e farine e oli raffinati. Ossia trattati a livello industriale. La farina 00 è il primo alimento industriale della storia.

4) Affrancarsi dalle equazioni fallaci e fruste quale vitamina C = arancia (se ne trova molta di più nei peperoni, nei broccoli, nei piselli o nelle fragole); latte vaccino= ossa più solide (non pochi studi attestano il contrario); vitamina D = integratori alimentari (basta essere esposti al sole per 15 minuti ogni 2-3 giorni)

5) Astenersi dagli integratori vitaminici (quindi dai loro effetti collaterali) e da un visione riduzionistica che bada a singole sostanze nutritive anziché all’alimento che contiene un insieme di sostanze: “Più pensiamo che una singola sostanza chimica caratterizzi un cibo, più ci addentriamo nell’idiozia”.

6) Liberarsi da una visione farmacologica della vita e dall’etichetta di “consumatori”. Tenere a mente che buona parte dei milioni di euro dei contribuenti, attraverso il Ministero della Salute, finanzia l’industria farmaceutica attraverso progetti per lo sviluppo di farmaci, integratori o apparecchiature.

7) Aborrire le diete temporanee e dai nomi improbabili

8) Dimenticare l’Rda.

9) Ridurre al minimo il consumo di alcol, che è associato ai tumori del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’intestino, del fegato e della mammella.

10) Leggere i libri di John McDougall, T.Colin Campbell, Caldwell B.Esselstyn.

La dieta più salutare per l’uomo è anche quella più salutare per il pianeta. Chi mangia alimenti di origine vegetale, a parità di calorie e anzi assumendo molte più calorie è più snello. Le scelte alimentari condizionano il metabolismo, l’iniziazione/promozione/regressione di tumori, l’energia e il benessere d’ogni individuo ma anche dell’ambiente in cui vivono tutti gli altri.
Fabio Bono
Posted Jan 5, 2012 8:16 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
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....Evviva!
Fabio Bono
Posted May 2, 2012 7:58 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 5,838
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Bellissimo Documentario sulla Terapia Gerson...fa meditare....molto.




luci
Posted May 6, 2012 11:36 AM
Arundhati
Sanremo, IM
Post #: 1,840
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Sentite questo bel video segnalatomi da Daniela Morgana, è una miniera di saggezza!!!

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