I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Acqua, fonte di Democrazia.

| Fabio Bono | |
|
|
Li ho appena inseriti a sinistra tra gli Sponsors....secondo te vanno bene così?
|
| luci | |
|
|
FABIO SEI GRANDE!!!!!!
![]() |
| Fabio Bono | |
|
|
Troppo Bbuona!
![]() |
| luci | |
|
|
Ricevo e inoltro
> Ciao a tutte e tutti, > > si è svolta ieri sera una riunione tra rappresentanti di tutte le forze > che sostengono i SI ai referendum sull'Acqua. > > Vi confermiamo che il 9 giugno a Sanremo si terrà la "Festa dell'Acqua"! > Un evento che inizierà intorno alle 17.30 / 18.00 e che coinvolgerà il > centro cittadino con giochi per i bambini, corteo in centro, musica per > l'aperitivo e concerto finale la sera. > > C'è bisogno dell'aiuto di tutte e tutti: dobbiamo fare l'ultimo sforzo > di questa lunga campagna elettorale. > > Ci sarà bisogno di gonfiare palloncini, addobbare alcune fontane della > città con bandiere e teli blu, "arredare" il palco, girare per il centro > di Sanremo con i simboli dei SI all'Acqua Pubblica e naturalmente > partecipare e portare amici, parenti, figli, zii, nonni. > > L'evento sarà presentato ufficialmente in una conferenza stampa il 6 di > giugno, ma intanto vi possiamo anticipare il programma di massima (che > vi incollo qui sotto) in modo che tutti quanti si possa cominciare a far > "girare la voce" sia per partecipare che per aiutare ad organizzare. > > Restano ancora da definire, ma riusciremo sicuramente a realizzarli, > alcuni momenti simili per il SI al referendum sul nucleare da > effettuarsi quello stesso giorno, il giorno prima o il giorno dopo. > > > Ci diamo una mano tutte e tutti quanti per organizzare e realizzare > questa festa di chiusura della campagna elettorale ? > > Un caro saluto a tutte e tutti. > > > Programma de "La Festa dell'Acqua" e "Il percorso dell'Acqua Pubblica" > 18.00 ritrovo a Sanremo, sulla pista ciclabile, all'altezza dello > "Zampillo" > Partenza verso piazza Bresca. > > 18.30 Piazza Bresca > Animazione, giochi per famiglie e bambini e dj set > Partenza per Piazza Muccioli con passaggio in Via Matteotti > > 19.00 Piazza Muccioli, fontana Siro Carli > Animazione, giochi e teatro di strada > Partenza per Piazza San Siro > > 19.30 Piazza San Siro > Presentazione dell'evento da parte del Coordinamento Imperiese Acqua > Pubblica. > Decorazione del palco con i materiali che i bambini, gli studenti, i > ragazzi vorranno portare (cartelloni, disegni, striscioni sul tema > dell'acqua "bene comune") > > 21.00 Concerto in Piazza San Siro > Si alterneranno tre gruppi musicali e ci saranno alcuni interventi > "parlati" > > -- > |
| Fabio Bono | |
|
|
La Corte di Cassazione ha oggi proclamato la vittoria dei Sì ai referendum del 12 e 13 giugno. I due quesiti sull'acqua sono quelli che hanno registrato il più alto numero di votanti, (27.689.455 il primo, 27.690.714 il secondo) e il maggior numero di Sì (25.931.531 il primo, 26.127.814 il secondo). Il Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune si aspetta che a fronte di una così chiara espressione della volontà popolare, venga al più presto discussa e approvata in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare depositata alla Camera dei Deputati già nel 2007, proposta che va nella direzione di un governo pubblico e partecipativo del servizio idrico così come lo intende la maggioranza degli italiani. Allo stesso modo, il Comitato chiede a tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali e a tutti gli enti locali di ottemperare immediatamente a quanto abrogato dai quesiti referendari, predisponendo gli atti necessari a togliere “l'adeguata remunerazione del capitale” dalla tariffa e ad avviare percorsi di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Roma, 14 luglio 2011 -- Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune www.acquabenecomune.org www.referendumacqua.it |
| Marzia | |
|
|
COMUNICATO STAMPA
Il Comitato Referendario “2 Sì per l'Acqua Bene Comune” legge con sconcerto le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Sacconi al Convegno del Centro studi di Confindustria. Dice Sacconi: "Mi auguro che troveremo presto il modo di mettere in discussione il referendum sull'acqua nei prossimi mesi". Si tratta di una dichiarazione che rappresenta di fatto un "golpe" contro la volontà chiaramente espressa il 12 e il 13 giugno 2011 da 27 milioni di cittadini e garantita dalla nostra Costituzione, la stessa alla quale il ministro Sacconi deve attenersi. La maggioranza dei cittadini italiani, con un voto chiaro e democratico ha, di fatto, sfiduciato Sacconi che invitiamo al più presto a rassegnare le dimissioni da Ministro della Repubblica Italiana. Il Ministro Sacconi e tutti coloro che vorranno mettere in atto scempi alla democrazia contro i referendum si troveranno davanti alla netta opposizione dei cittadini e delle cittadine italiane che la scorsa primavera hanno votato 2 Sì per l'Acqua Bene Comune. Roma, 15 settembre 2011 Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune |
| Fabio Bono | |
|
|
Non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum. Basta trucchi e trucchetti, il Governo Monti rispetti il voto popolare Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua. Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico. Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni. Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. L'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano. Roma, 10 gennaio 2012 |
| Fabio Bono | |
|
|
Firma e diffondi l'appello del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, di seguito il link "www.acquabenecomune.org".
Iniziamo una martellante campagna di comunicazione per bloccare le nefaste intenzioni del Governo Monti. "GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!" Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica. Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato. Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia. Noi non ci stiamo. L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato. I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria. Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano. Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa. Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano. Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario. Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia. |
| Fabio Bono | |
|
|
Una segnalazione confortante, sperando che alle parole seguano i fatti (nel nostro caso il totale rispetto del risultato popolare all'ultimo referendum...cosa che dovrebbe essere normale in un paese normale...).
*La mobilitazione continua: ottenuto incontro con Sottosegretario De Vincenti* Dopo una giornata di mobilitazione a Roma e in tutti i territori, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha ottenuto un incontro con il Sottosegretario allo Sviluppo Economico De Vincenti. È stata ribadita la richiesta di totale rispetto del voto referendario chiedendo sostanziali modifiche agli articoli del prossimo decreto di liberalizzazione relativi ai servizi pubblici locali con particolare attenzione alla richiesta di ritiro dell'articolo relativo alle aziende speciali nella gestione del servizio idrico. Il Sottosegretario, dichiarandosi sensibile alle argomentazioni esposte, ha detto che in materia la discussione è ancora aperta e passibile di modifiche in direzione del rispetto del voto referendario. In attesa di vedere se alle parole seguiranno i fatti il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua invita a continuare e ad estendere la mobilitazione in difesa del voto referendario in tutta Italia. Roma, 18 gennaio 2012 Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua www.acquabenecomune.org www.referendumacqua.it |
| Fabio Bono | |
|
|
Dal Blog nazionale di Beppe:
In una democrazia i risultati dei referendum si rispettano. La volontà popolare è sovrana. Se questo non è, allora non c’è democrazia. Il governo lo dichiari apertamente, così i cittadini sapranno regolarsi. Gli italiani hanno detto NO al nucleare (per la SECONDA volta) e NO alla privatizzazione dell’acqua. Se Monti ritiene di poter ignorare la volontà degli elettori è meglio che ritorni subito alla Bocconi. Se i francesi, Veolia e Suez, vogliono la nostra acqua ricattandoci con i 500 miliardi di titoli di Stato italiani acquistati dalla Francia, l’unica risposta possibile è quella di Cambronne “MERDE!”. Padre Alex Zanotelli difende il referendum dagli attacchi del Governo: |