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Acqua, fonte di Democrazia.

Fabio Bono
Posted Nov 26, 2009 8:41 AM
Elfoscuro
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ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA


N. B. La Rassegna stampa è stata inserita alla fine di questo articolo

Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, ho provato a scrivere un articolo (non esaustivo) che spieghi cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, spero che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.

Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).

Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.

Per capire di chi stiamo parlando:

Veolia Water in cifre... (dati al 2008)


- N° 1 al mondo nei servizi idrici;
- 12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;
- Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;
- 93 433 dipendenti;
- Attiva in 64 paesi;
- Più di 4 400 contratti di gestione nel mondo

Insomma il MIGLIOR PRIVATO che ci sia sulla piazza!!!



AUMENTI DELLE TARIFFE

...........

Ci dicevano (e dicono anche adesso), che il Privato avrebbe portato maggiore efficienza e avrebbe ammodernato i nostri impianti, invece l’amministratore delegato (privato) di Acqualatina è stato condannato per i danni ambientali causati dal depuratore di Aprilia.
(Sentenza in tema di danneggiamento aggravato conseguente a scarico da impianto di depurazione)

video con notizia della condanna http://www.youtube.co...


l'articolo completo di immagini e video lo trovi a questo indirizzo http://www.acquabenec...
luci
Posted Nov 28, 2009 7:52 PM
Arundhati
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Napoli, 19 novembre 2009
Acqua privatizzata

“MALEDETTI VOI….!”

Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”


Alex Zanotelli




Fabio Bono
Posted Jan 11, 2010 10:53 PM
Elfoscuro
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da un contributo sul tema ACQUA PUBBLICA


DEROGHE


Cosa è una deroga? Sappiamo esattamente che cosa beviamo?
O andiamo avanti a fiducia indiscriminata a istituzioni ormai troppo lontane dal bene comune? In vista delle regionali in tutta italia proviamo a ribadire alcune informazioni.
Quando una legge non può essere rispettata alla lettera, anche in materia di salute, anche nel caso dell’acqua potabile, i politici-legislatori usano una deroga. Anche per presenze di arsenico, selenio, trialometani, vanadio, nichel, cloriti sono risultate alterazioni in 13 regioni (su 20) . Tante deroghe chieste dal 2001 al 2009. Solo 8 nel 2009. Solo.
Invitiamo a leggere il rapporto di Cittadinanza attiva (bisogna trovare il link...).

I cittadini lombardi, piemontesi e toscani sono a conoscenza che la loro regione ha chiesto una deroga per arsenico?

Che nel Lazio, in alcune zone, è stato sconsigliato “il consumo di acqua da bere ai minori di 14 anni”. E che cos’è? un film hard?

Dal 1 gennaio 2010 in tutti i comuni in cui i valori dell’arsenico sono superiori alla norma non sarà più possibile la distribuzione dell’acqua potabile. In teoria. Non mi pare che tale direttiva europea sia minimamente affrontata. Ma Romani! Per il momento tranquilli…il prof. Paolo Berbenni di ing. Sanitaria del Politecnico di Milano afferma che il problema è dei piccolissimi comuni che non hanno controlli all’avanguardia per il fluoro, i solfati, il sodio il magnesio e l’arsenico.

Gli enti preposti ai controlli dell’acqua che esce dal rubinetto di casa sono gli acquedotti e le asl. L’Università la Bicocca, nelle persone di Massimo Labra e Maurizio Casiraghi (www.zooplantlab.btbs.unimib.it) hanno fornito un test pret-a-porter, fresca di brevetto, con cui misurare tali parametri. L’analisi viene fatta quindi, esattamente dove sgorga nel rubinetto di casa. Vediamo cosa è venuto fuori nell’articolo di Federica Cavadini.

I parametri di legge dell’acqua sono:
1. PH
2. DUREZZA
3. NITRITI
4. NITRATI
5. CLORURI
6. SOLFATI


PH (da 0 a 14)
Il parametro che misura l’acidità o la basicità dell’acqua (7 è il valore neutro). Quando la forbice esce dai valori compresi tra 6,5 e 8,5 la causa può essere attribuita solo a massicci fenomeni di inquinamento delle falde acquifere

DUREZZA (da 15 a 50 ° f)
Dal punto di vista tossicologico l’acqua dura (50 °f) non è dannosa per l’uomo. E’ legata alla presenza di Sali, calcio, e magnesio.

NITRITI
Possono essere tossici se presenti in quantità superiori a a 0,50 mg/L, soprattutto per bambini e donne in gravidanza

NITRATI
Se i valori sono superiori ai 50 mg/L può essere legato alla fertilizzante dei terreni agricoli o dagli scarichi fognari che contaminano l’acqua potabile.

CLORURI
Deve avere valori inferiori ai 250 mg/L ma non sono tossici per l’uoo danno solo quel saporaccio sgradevole. Diciamo che valori elevati potrebbero rivelare che qualcuno stia “coprendo” contaminazioni fognarie o di altro genere batteriologico. Meno pericolosi di quello che si pensa

SOLFATI
Gli SO4. Normalmente sono presenti dovuti al passaggio attraverso le rocce del sottosuolo. Valori superiori ai 250 mg/L possono rivelare prodotti di scarto da industrie.


A Bergamo, a Cremona, a Lecco, a Varese, a Pavia, a Padova, a Rimini, a Livorno, a Reggio Emilia, a Bologna, a Firenze, a Genova, a L’Aquila, a Bari, a Palermo, a Napoli i NITRITI misurati sono 1 mg/L, ossia il doppio del parametro (0,50 mg/L)

A Firenze, a Palermo e a Genova i SOLFATI sono fuori parametro: sopra i 400 mg/L le prime due e ben 500 mg/L la terza quando il parametro è sotto i 250 mg/L.

A Genova, Torino e a Bergamo i CLORURI fuori parametro (500 mg/L quando il parametro è 250 mg/L).
A Sondrio addirittura DIECI volte fuori misura
A Bolzano, Brescia e a Mantova la situazione è OK
A Como la DUREZZA (presenza di sali, calcio e magnesio) è 0 quando la forbice è tra 15 e 50 °F (ma non è velenoso per l’uomo)

La nostra città, Roma, ha finito un’epoca in cui era famosa per il detto “acqua de’ roma, acqua ‘bbona” - almeno a ottobre 2009 in piazza Venezia - e possiede nitriti per ben 5 mg/L quando il parametro è dieci volte più basso (0,50 mg/l), la magra consolazione di condividere questo lento “avvelenamento” con la “sola” Sondrio, primi a pari merito su una classifica di 28 città. Sempre Roma ha un PH di 9 (che condivide con Napoli, Reggio Emilia ePavia, 4 su 28 misurazioni) emblematico indicatore di problemi di inquinamento. Ringraziamo tutti l’avvocato Manlio Cerroni - almeno a Roma - che tanto si spende per la nostra salute!

E ora vado a farmi una bella camomilla. Per non rischiare, senz'acqua.

fonte: Federica Cavadini e Antonio Gramigna, 15 ottobre 2009 su Magazine del corriere della sera.
fgianpaolo
Posted Jan 12, 2010 8:27 AM
user 5234075
Imperia, IM
Post #: 359
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inpiù ce la privatizzano così pagheremo una fortuna per bere tutte queste schifezze speriamo almeno che sia bella fresca è la stessa cosa di mettere la m.....a in barattolo e venderla come salmone ma dove sono i NAS
Marco-TO
Posted Jan 12, 2010 7:43 PM
Marco-TO
Torino, TO
Post #: 859
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OK vigilare sull'acqua ma fornire dati falsi per avvalorare le proprie tesi questo no!

Dove hanno preso il valore di 500 mg/l dei CLORURI per quanto riguarda Torino? In quale data? In quale punto di prelievo?
Sul sito della SMAT, società che gestisce l'acqua potabile nella Provincia di Torino, vi è presente una tabella aggiornata giornalmente con tutti i valori.
L'unico valore un po' elevato, ma ampiamente dentro i limiti di legge, è di 112 mg/l nel comune di MONCALIERI, punto di prelievo della Font. Cimitero di Revigliasco, ultima riga al fondo della tabella. (vedi pagina)

Ma questi giornalisti come lavorano? Meno male che c'è internet per ripristinare la verità, ma che fatica!
Fabio Bono
Posted Jan 13, 2010 7:31 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 4,725
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Ma è possibile una simile "svista"?
Ma tanto in Italia si sa...i numeri vengono girati a proprio piacimento...
Magari avranno scritto un valore trovato in un solo giorno dell'anno...
Non sai più di chi fidarti...ma esistono certezze nel campo degli Informatori Sanitari!? angry
Fabio Bono
Posted Jan 27, 2010 8:42 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 4,770
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Venerdì 6 febbraio alle ore 17 e 30 a Taggia a villa Boselli, sarà presentato l’ultimo libro di Giacomo Revelli, “L’approvvigionamento idrico della città di Genova”.


Un’occasione per parlare di acqua e acquedotti e dei rischi e le aberrazioni che il mercato può causare, soprattutto con il consumo delle acque minerali in bottiglia.
L’autore: Giacomo Revelli è nato a Sanremo nel 1975. Vive a Genova dove lavora come copywriter e redattore per i siti web di Regione Liguria.
E' autore di racconti pubblicati in diverse antologie tra cui "La Stazione", Terre di Mezzo editore 2005; "Liguria in giallo e nero", Frilli editori 2006, “La Liguria nero su bianco”, Il Foglio Letterario, “Parlami di Aurelia”, Edizioni Diabasis.
Il suo romanzo "Autofiori" ha vinto il concorso "Il giallo ligure" di EnnePilibri ed è stato pubblicato nel 2006.
E' tra i collaboratori di www.mentelocale.it, quotidiano online di cultura e tempo libero in Liguria.
Sul suo blog “Baroni Rampanti” (http://www.baroniramp...) racconta meraviglie e contraddizioni del ponente ligure. Da dicembre cura Contromano su Sanremonews (www.sanremonews.it)
Collabora alle sceneggiature e alle ricerche di ZemiaFilm (http://zemiafilm.word..., unità di video-produzione di documentari etno-antropologici.


Vi propongo anche un suo articolo:

Attenti al rubinetto



A Sanremo si preparano a privatizzare l’acqua.
Il sindaco Zoccarato presenterà stasera in consiglio comunale il suo progetto per salvare l’Amaie e rivoluzionare i rubinetti della città dei fiori. Massimo riserbo sui contenuti.
Il sindaco nei giorni scorsi non ha rilasciato dichiarazioni e ha gonfiato le guance gia paffutelle facendo intendere “acqua in bocca”. Ma da palazzo Bellevue trapelano ora alcune delle ipotesi dell’ultimo minuto.
Ne diamo qui un breve elenco:

- innanzitutto, verranno tartassati i rubinetti marca Borea. Dopo il trionfo alle recenti elezioni, la nuova giunta è sempre più intenzionata a rimuovere il passato e gli orrori della vecchia amministrazione.

- la prima proposta è davvero avvenieristica e farebbe di Sanremo una città all’avanguardia nella gestione idrica a livello mondiale. Essendo l’acqua composta da due molecole di idrogeno e una di ossigeno, si procederà prima di tutto a privatizzare l’idrogeno, per evitare disagi polmonari alla cittadinanza.
Successivamente, prevedendo il decreto Ronchi l’obbligo di affidarne la gestione a favore di imprenditori e/o società di capitale al 100% privato, (o in alternativa a società di partecipazione mista pubblica e privata, ma con capitale privato non inferiore al 40%), si procederà a capitalizzare l’intera formula.
La giunta avrebbe tuttavia pronto un emendamento al decreto Ronchi per estendere a 6 la valenza dell’idrogeno in una molecola d’acqua, testo già consegnato al ministro Scajola che di fisica nucleare se ne intende.

- in alternativa, se la mozione non dovesse passare in prima battuta, lo staff del sindaco starebbe pensando ad una privatizzazione meno drastica e più fedele. Si partirebbe con le “A”, poi con le “C”, e successivamente le altre lettere, fino a completare la parola “Acqua”.
Dal famoso zampillo in corso Orazio Raimondo, come dai rubinetti dei cittadini, usciranno quindi per prime le lettere pubbliche, che si raccoglieranno in un vascone in attesa delle altre una volta pagata la bolletta privata.
Qui il problema potrebbe essere la grammatica: non sia mai che a Sanremo si bevvano bicchieri d’”Acua” o di “Aqua”. La Lega inoltre potrebbe imbizarrirsi e pretendere il ligure “Aiga”.

- Altro scenario: privatizzare prima l’acqua nelle vie con nomi consoni. Si parla di partire con un progetto pilota in via fratelli Ascquasciati e poi estendere la sperimentazione in via Fiume. Ma il quartiere Foce starebbe già formando comitati di protesta.

Se invece passasse la petizione di Sanremo Sostenibile, probabilmente l’acqua rimarrebbe un bene di tutti. La petizione chiede di modificare lo statuto comunale per scongiurare la privatizzazione del servizio idrico. Sanremo Sostenibile ha raccolto più di mille firme per chiedere che venga riconosciuto il diritto umano dell’acqua, ossia “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, e lo status dell’acqua come bene pubblico”.
Fabio Bono
Posted Feb 3, 2010 7:53 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 4,785
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Giovedì 4 febbraio alle ore 21.00 a Ventimiglia si parla di Acqua
pubblica. PARTECIPATE E FATE GIRARE


*L’ACQUA* e’ ritenuta veramente un bene comune e un diritto inalienabile ?


Com’è noto miliardi di persone nel mondo sono privati persino dal
diritto umano dell’accesso all’acqua potabile. Recentemente il decreto
Ronchi approvato dalla maggioranza parlamentare ha imposto la
privatizzazione dell’acqua mettendone in discussione il valore come bene
comune non mercificabile. Di fatto con l’attuale formulazione
dell’art.15 della legge si obbligano gli Enti locali a mettere sul
mercato l’acqua. Inoltre con la costituzione degli Aato, alla cui
convenzione locale, imposta per legge, hanno dovuto aderire tutti i 67
comuni della provincia, si arriverà ad una gestione comune del ciclo
delle acqua da affidare ad una società privata.
E’ evidente che la privatizzazione del servizio idrico non può che
portare all’inevitabile conseguenza di un peggioramento della qualità
del servizio e all’aumento delle tariffe per gli utenti (come è già
avvenuto in altre parti d’Italia ed in particolare in provincia di
Latina dove le tariffe sono state triplicate).

Che fare nella nostra provincia per tutelare l’acqua come bene comune e
difendere tale diritto inalienabile e i nostri interessi di cittadini
dalle speculazioni economiche ?
*
L’Associazione culturale intemeliaXXV Aprile/Arci
ORGANIZZA
**GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO – ORE 21 - **Salone di via Cavour, 65** -
VENTIMIGLIA
*

*INCONTRO – DIBATTITO*

*COORDINA*
*/Giuseppe FAMA’/** *Presidente dell’Associazione culturale XXVAprile/Arci

Interverranno:

/*Marco BERSANI */del Forum nazionale dei Movimenti per l’acqua

*/Tiziana CIVARDI/ *Sindaco di Camporosso

*/Massimo BOLLA/ *Presidente della Commissione consiliare per le risorse

idriche del comune di Taggia

*/Francesca ANTONELLI/ *del CIMAP (Coordinamento imperiese per l’acqua

pubblica)


Sono invitati i cittadini, le associazioni, i sindaci, i consiglieri e
le forze politiche e sociali della zona intemelia
Marco-TO
Posted Feb 11, 2010 5:47 PM
Marco-TO
Torino, TO
Post #: 869
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UNA BUONA NOTIZIA

Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.

Opposizione del sindaco Sergio Chiamparino, mancanza dei consiglieri, insomma ci hanno provato a bloccare questa iniziativa che aveva raccolto oltre 12.000 firme di cittadini torinesi.

QUI i dettagli di questa importante vittoria che speriamo faccia scuola in tutta Italia!

Anche in Liguria?

www.acquapubblicatorino.org
Fabio Bono
Posted Mar 10, 2010 12:41 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 4,849
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Una segnalazione IMPORTANTISSIMA da parte di Patrizia:


MANIFESTAZIONE NAZIONALE
ROMA SABATO 20 MARZO 2010
PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14.00

L’ACQUA E’ DI TUTTI
DEVE ESSERE PUBBLICA
DIFENDIAMO I BENI COMUNI


Il CimAP
(Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica)
invita
associazioni, comitati, cittadini alla manifestazione.

Partenza con pulman venerdì 19 alle ore 24
da Ventimiglia, con fermate a Sanremo e Imperia
.


Contributo richiesto: 40,00€.

E’ necessaria la prenotazione entro lunedì 15 marzo!

L’iniziativa è realizzata con un contributo della CGIL Funzione Pubblica di Imperia.

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Chiediamo:
• il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto universale, la ripubblicizzazione del servizio idrico, la sua gestione pubblica e partecipata, l’approvazione della legge di iniziativa popolare;
• la tutela del territorio e dei beni comuni, della biodiversità e del clima, contro la politica delle “grandi opere”, il mercato dei rifiuti, gli impianti energetici nocivi e il ritorno dell’energia nucleare;
• un nuovo modello di produzione, consumo e vita, e politiche occupazionali per la soddisfazione dei diritti sociali e ambientali delle popolazioni.

CimAP
Coordinamento imperiese per l’Acqua Pubblica
email: acquapubblica.im@gmail.com

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