I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › La Decrescita Felice

| Fabio Bono | |
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Se devo essere sincero. rima o poi me l'aspettavo una notizia simile.
D'altronde questa Crisi globale è una specia di Decrescita (anche se non Felice, almeno al momento) e come tale doveva necessariamente portarsi dietro conseguenze ANCHE positive, come ad esempio il calo di Consumi (spesso suprflui). L'importante è, per il futuro, convertire questa Decrescita in Decrescita Felice, innanzitutto partendo da una ri-trasformazione dell'intero sistemo industriale in sistema eco-sostenibile (energie rinnovabili pulite, Km-Zero, ecc...). Questo porterà anche alla creazione di un sacco di posti di lavoro e nuove opportunità...se solo i "potenti" lo volessero... Da: http://blogeko.libero... La recessione è ambientalista? Una volta di più, forse che la recessione è ambientalista? Nel gennaio scorso, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia è stata di 27,3 miliardi di kilowattora. L’8,5% in meno rispetto al gennaio 2008. La crisi economica sta obbligando a ridurre i consumi di energia. Proprio la produzione di energia a partire dai combustibili fossili è fra le cause principali dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra. Dunque forse proprio la crisi sta raggiungendo gli obiettivi invano perseguiti da migliaia di inviti alla sobrietà, al risparmio energetico e all’efficienza dei consumi. Solo che a quegli obiettivi si sta arrivando attraverso la strada più impervia e dolorosa. I dati sui consumi sono stati resi noti da Terna, la società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione. Secondo Terna, se si tiene conto anche delle temperature più rigide, del calendario e del minore numero di giorni lavorativi giorni lavorativi il calo gennaio 2009-gennaio 2008 è stato dell’8%. Si tratta di un calo generalizzato sebbene disomogeneo sul territorio nazionale: meno 9,7% al Nord, meno 8,6% al Centro e meno 6,2% al Sud. Per trovare un dato simile bisogna andare indietro di 34 anni, e ancora non basta: nell’agosto 1975 il calo fu del 7,6%. A gennaio 2009 il fabbisogno italiano di energia elettrica, dice Terna, è stato coperto per l’85,9% con la produzione nazionale, e per il restante 14,1% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni. La produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In calo la produzione termoelettrica (-16,8%) e geotermoelettrica (-8,6%); in crescita, invece, la produzione idroelettrica (+35%) ed eolica (+1,9%). Il comunicato stampa di Terna: cala la domanda di energia elettrica in Italia |
| Fabio Bono | |
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Da: http://blogeko.libero...
I sovrabbondanti involucri dei prodotti in vendita nei supermercati minano gli sforzi dei consumatori in direzione della raccolta differenziata e del riciclaggio, e fanno aumentare il peso fiscale sulle spalle dei consumatori. Volete sapere chi l’ha detto? No, non in Italia, anche se ritengo che il quadro sia in linea di massima generalizzabile. E’ il risultato di uno studio condotto in Inghilterra dalla Local Government Association, una sorta di coordinamento delle amministrazioni locali. Propone che i supermercati vengano toccati nel portafoglio affinchè riducano gli involucri. Ed apriti cielo! I supermercati ovviamente protestano. Dicono che gli involucri servono a proteggere il cibo, ne assicurano la freschezza ed hanno una funzione igienica. E che dunque le confezioni in realtà riducono i rifiuti e gli sprechi: altrimenti quanto cibo andrebbe a male e finirebbe in pattumiera? La Local Government Association sottolinea invece che tutte le confezioni provenienti dai supermercati e destinate a passare dal carrello della spesa alla pattumiera danneggiano l’ambiente e fanno aumentare la bolletta dei rifiuti. Dice inoltre che, mentre i consumatori sentono il peso della crisi economica, è bene non restar fermi ad abitudini che contemplano noci di cocco avviluppate nella pellicola e lattine di fagioli ulteriormente rivestite di confezioni. Ci sono poi le statistiche su quattro catene di supermercati inglesi. Waitrose ha gli imballaggi più pesanti e Tesco i più leggeri; quelli di Lidl sono i meno riciclabili e quelli di Sainsbury’s i più riciclabili. Invito a far mente locale. Insieme alla spesa, quanti contenitori assolutamente inutili ci portiamo a casa? Ok, non sempre si può fare a meno dell’involucro. Ma tante volte sì. Ci sono i prodotti sfusi e alla spina. Oppure il vuoto a rendere. Il problema dei rifiuti si risolve eliminando (o almeno riducendo) i rifiuti. Gli involucri inutili ci costano due volte. Prima quando li compriamo, poi quando paghiamo qualcuno perchè ce li porti via. La produzione e poi lo smaltimento delle confezioni di cui si potrebbe fare a meno costituiscono due occasioni in cui l’ambiente ci rimette e le tasche dei consumatori vengono spremute. Quanto impiegheremo per accorgercene? |
| Marzia | |
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Io sinceramente preferirei mantenere le restrizioni....altrimenti tantissimi produttori si potrebbero fregiare del marchio di qualità ambientale...con il minimo sforzo!
![]() ![]() Da: http://www.greenrepor... BRUXELLES. La Commissione ambiente del Parlamento europeo ha chiesto di ampliare le regole dell´Ecolabel "flore" europeo per quanto riguarda l´eco-design per includere i prodotti che non consumano energia e semplificare il sistema di certificazione ambientale Emas. La relazione dell´italiano Salvatore Tatarella (An – Uen), è stata adottata con 51 voti favorevoli e due astensioni. La relazione di co-decisione presentata dalla laburista britannica Linda Mc Avan, è stata adottata con 52 voti a favore, uno contro ed un´astensione. Gli eurodeputati chiedono che l´Ecolabel Ue ("fiore europeo") diventi volontario ed il suo utilizzo sia meno costoso e con meno burocrazia. Il marchio è stato finora assegnato a più di 3000 prodotti come detersivi, carta e scarpe. In questo caso la relazione di co-decisione è stata adottata con 45 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astensioni. Resta il dubbio se l´Ecolabel possa essere assegnato a prodotti alimentari trasformati, prodotti della pesca e dell´acquacoltura, come propone la Commissione europea, e l´Europarlamento chiede che prima di capire se possa essere concesso anche a elementi e bevande dovrebbero essere già disponibili criteri ambientali affidabili. L´Ecolabel non dovrebbe essere mai assegnato a prodotti o sostanze estremamente problematiche (tossici o cancerogeni), ma la Commissione Ue vuole esaminare se i criteri di aggiudicazione per i gruppi di prodotti Ecolabel potrebbe includere una riduzione della sperimentazione animale, così come le prestazioni ambientali (come l´impatto sui cambiamenti climatici, l´energia e il consumo di risorse e la produzione di rifiuti). La Commissione ambiente pensa che per promuovere l´Ecolabel occorrono adeguati finanziamenti da parte della Commissione e degli Stati membri e che quest´ultimi devono inoltre stabilire obiettivi nazionali di certificazione dei prodotti. La Commissione ambiente ha appoggiato la proposta di ampliare il campo di applicazione della direttiva Eco-design del 2005, che consente alla Commissione Ue di fissare requisiti di progettazione per i prodotti che consumano energia, quali le caldaie, i computer, televisori, ventilatori industriali e lampadine, per includere tutti i prodotti accessori, che non consumano energia durante l´uso, ma che hanno un impatto indiretto sul consumo di energia, come dispositivi che utilizzano acqua o le finestre. Gli eurodeputati hanno invece respinto (24 a favore, 27contro) una proposta del relatore, il liberal-democratico romeno Magor Imre Csibi, che voleva estendere il campo di applicazione della direttiva a tutti i prodotti, ad eccezione dei mezzi di trasporto. Se la proposta fosse stata accettata, avrebbe consentito alla Commissione Ue di fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile per esempio per il cibo e vestiti. La Commissione ambiente ha chiesto di presentare, entro il 2012, proposte per estendere la direttiva in modo da includere "prodotti non legati all´energia" per i quali esiste «un notevole potenziale per ridurre i loro impatti ambientali durante tutto il loro ciclo di vita». Edited by Marzia on Feb 19, 2009 7:44 AM |
| Marco-TO | |
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Cala la domanda di energia elettrica in italia.
La recessione è ambientalista? Il titolo del post poco sopra purtroppo non da tutti è visto come positivo. Infatti un calo del costo dell'energia, ricordo che il barile di petrolio è passato dagli oltre 140 $ dell'agosto 2008 ai 38 $ attuali, porterà proprio un minore slancio verso le energie alternative. Intanto però qualcuno gira con l'auto elettrica, leggete un po' questo articolo del prof. Ugo Bardi. L'articolo è obbiettivo perché mette in luce i dubbi riguardo la mobilità elettrica. http://www.aspoitalia... |
| Fabio Bono | |
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Grazie Marco!
Finalmente qualche "pioniere"coraggioso si lancia su queste nuove auto....molto coraggioso vista la rarità dei "distributori". Sulla recessione ambientalista il tuo ragionamento non fa una grinza, però io credo che la "mancanza di liquidità" possa essere in effetti una delle poche "armi" per rallentare il consumismo...forse sono troppo ingenuo e forse la gente preferirà mantenere i suoi "vizi" a scapito della qualità di altri fattori (come ad esempio il cibo)... ...ma questo dipenderà dal livello intellettivo delle persone... ...e la storia le giudicherà... |
| luci | |
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Sempre Alessandra mi ha fatto scoprire questo sito
http://www.bilancidig... che ci propone questa iniziativa: La Social Card? Ce la facciamo noi! L'AltraCard di Bilanci di Giustizia Il governo ha promesso a pochi 40 euro al mese. Una misura senza effetti reali. Ecco allora l’AltraCard: lo strumento per migliorare la qualità della vita, rispettando l'ambiente e spendendo meno. Il risparmio per le famiglie può arrivare a 500 euro al mese. Battiamo la crisi con il cervello! Entra e costruisci la tua AltraCard http://www.bilancidig... Ecco i venti semplici gesti con i quali ognuno può sperimentare e verificare un cambiamento nel suo vivere quotidiano. Invece di bere acqua in bottiglie bevo acqua del rubinetto Invece di comperare il pane autoproduco pane biologico Invece di mangiare ogni giorno carne preparo un pasto a base di legumi Invece di comperare insalata confezionata compero insalata sfusa Invece di comperare pizza surgelata faccio la pizza in casa Invece di comperare latte fresco confezionato compero il latte alla spina Invece di far colazione al bar faccio colazione a casa Invece di usare sempre l'automobile uso i mezzi pubblici negli spostamenti urbani Invece di correre in auto senza risparmio uso l'auto senza superare i 2500 giri su strade urbane e statali Invece di andare al lavoro in auto mi reco al lavoro in bicicletta Invece di usare tovaglioli o fazzoletti di carta uso tovaglioli e fazzoletti di stoffa Invece di usare piatti usa e getta uso piatti in ceramica Invece di comperare vestiti nuovi acquisto e scambio vestiti usati Invece di sprecare energia elettrica la utilizzo in modo oculato Invece di tenere la temperatura in casa a 20°C l'abbasso di un grado Invece di utilizzare la dose di detersivo proposta dalla confezione ne uso metà dose Invece di andare in una struttura alberghiera nel week-end usufruisco e sviluppo lo scambio di ospitalità Invece di comperare i regali li autoproduco: dipingo, scrivo, modello, cucino, creo Invece di comperare i libri, i dischi e i dvd li prendo a prestito in biblioteca o li scambio con amici Provo a tener conto per un mese di come spendo i miei soldi Dal 16 febbraio per ogni azione potrai calcolare i guadagni in qualità della vita, i risparmi di risorse ambientali e naturalmente anche il risparmio economico. Battiamo la crisi con il cervello! |
| luci | |
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| Fabio Bono | |
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Grandissima iniziativa!!!!!
Invito tutti a controllarne "i comandamenti" per vedere quanto è "intelligente" la propria conduzione familiare. Io sono messo bene...e ne sono molto contento! In effetti si risparmia, vivendo anche meglio!!!!!! |
| luci | |
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io ho fatto un calcolo da 154 euro al mese di risparmio, non male, ma mi frega la macchina...
![]() E gli altri aderenti al meet up che dicono? dai fate anche voi il calcolo! |
| barbara | |
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Complimenti!
268.51 € Questo é il valore della tua AltraCard contando che io vado con i mezzi pubblici! ![]() ![]() |