Fabio Bono
Posted Feb 28, 2008 7:16 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,699
Send an Email Post a Greeting
Ed il massimo di risparmio energetico si otterrà tra qualche anno quando ottimizzeranno quelle "a led"!
Vedrai allora che risparmione!!!!
Fabio Bono
Posted Feb 29, 2008 7:27 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,703
Send an Email Post a Greeting
Grandi Norvegesi...da prendere da esempio!!!!

Supermercati norvegesi offrono ai propri clienti riduzioni di gas serra


Mezzo chilo di salmone, due chili di patate e una tonnellata di riduzioni di gas serra. Ecco cosa c?è da qualche giorno sulla lista della spesa dei norvegesi: la possibilità di acquistare al supermercato sconti sulla propria impronta ecologica insieme alle provviste per la settimana.Il centro commerciale Stroemmen Storsenter di Oslo ha cominciato a vendere i certificati verdi sabato a 165 corone norvegesi (? 20,85) a tonnellata e ieri era stato venduto più di un terzo delle mille quote a disposizione. A comprare i certificati, privati con il senso di colpa e piccole aziende che le hanno acquistate per conto dei propri impiegati.Un Certified Emission Reduction (Cer), corrisponde a una tonnellata di emissioni (circa 5 mila chilometri percorsi in macchina) secondo il Clean Development Mechanism (Cdm), che permette a privati e aziende dei paesi ricchi di investire in progetti di riduzione delle emissioni nelle nazioni in via di sviluppo.
Ogni norvegese produce circa 11 tonnellate di gas serra ogni anno: «Molte persone sono interessate ad acquistare le riduzioni ? ha affermato Ole Herredsvela, manager del centro commerciale - ma fino a quando non abbiamo cominciato a venderle nel nostro supermercato non sapevano dove trovarle, mentre adesso sono accessibili a tutti». Fino a oggi si potevano ottenere i certificati solo con il biglietto aereo, grazie alle compagnie che si facevano carico di acquistarli per conto dei passeggeri. L?acquisto alla cassa è una novità assoluta.
Tra gli obiettivi del supermercato c?è l?aumento della consapevolezza sul problema del cambio climatico. Il più grande centro commerciale norvegese non vuole lucrare sulla vendita: i certificati sono venduti al prezzo di costo più un 10% che va al suo partner, la società norvegese di gestione dei servizi energetici CO2focus, che impegnerà i proventi nella costruzione di un impianto eolico in Maharashtra (India).
viola
Posted Mar 1, 2008 10:59 AM
user 4089462
Sanremo, IM
Post #: 115
Send an Email Post a Greeting
Grazie Fabio! Certo che in Norvegia sono Avanti!!!
Eccovi una news da Green Peace! Il tema dei rifiuti in questo periodo è rovente e gravissimo!!!!

NEWSLETTER

Greenpeace - Home > News Rifiuti elettronici Wanted!
21 Febbraio 2008

Lo smaltimento dei rifiuti elettronici e l'impiego di sostanze chimiche pericolose nella produzione di prodotti tecnologici come personal computer e cellulari rappresentano una vera e proprio emergenza ambientale.

Roma, Italia Nel rapporto "Toxic-Tech: non nel nostro cortile" Greenpeace denuncia che di una vasta quantità di rifiuti hi-tech si perdono le tracce. Nonostante la presenza di tanti vecchi prodotti elettronici in garage e soffitte, molti di essi finiscono in inceneritori e discariche o vengono esportati spesso illegalmente nei paesi in via di sviluppo. È il caso dell'Africa e dell'Asia. A rischio salute, sicurezza e ambiente.


Secondo le stime dell'Onu vengono prodotti all'anno 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, compreso il 5 per cento contenuto nei rifiuti solidi urbani. Il destino di questa enorme quantità di rifiuti è sconosciuto: si tratta di un flusso nascosto che non viene intercettato dai sistemi di recupero attualmente operanti. Per flusso nascosto si intende la differenza tra le quantità di prodotti immessi nel mercato in passato e le quantità effettivamente recuperate come rifiuti dalle attività di raccolta.

Anche nella stessa Unione Europea - soggetta a regolamentazioni più rigide - non c'è un'informazione precisa su dove va a finire più del 75 per cento dei rifiuti elettronici prodotti. Negli Stati Uniti la percentuale potrebbe essere ancora superiore, fino a punte dell'80 per cento visto che una quota dei rifiuti recuperati viene esportata.

Nei paesi di recente industrializzazione è quasi impossibile stimare la percentuale di rifiuti elettronici che sfugge a qualsiasi forma di trattamento o gestione, anche se in India si valuta che circa il 99 per cento dei rifiuti elettrici ed elettronici (143 mila tonnellate all'anno) viene assorbita dai settori "informali" del riciclo o viene semplicemente gettato in discariche illegali.

Sono i lavoratori asiatici- costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude - i piu' esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici. Per non parlare dell'inquinamento arrecato all'acqua, all'aria e al suolo non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe.

Un altro dato scioccante è che la montagna di prodotti elettronici obsoleti sta crescendo a un tasso elevatissimo. Per due ragioni: la rapida evoluzione del settore e il loro ciclo di vita sempre più breve. Si stima che entro il 2008 si raggiungerà quota due miliardi di cellulari presenti al mondo!

Esiste oggi un flusso nascosto di rifiuti tecnologici - che si attesta su una media del 91 per cento dei prodotti immessi al consumo - anche nei casi delle aziende che danno informazioni sui propri articoli a marchio. I dati forniti da quattro produttori di computer - che hanno già adottato misure di ritiro e riciclo dei beni a fine vita - indicano che solo il 10 per cento circa dei loro prodotti vengono recuperati. Percentuale che diminuisce nel caso dei cellulari, di cui solo il 2-3 per cento viene riciclato.

L'unica soluzione al problema dei rifiuti elettronici è il principio della responsabilità del produttore
I produttori devono:
- aumentare il loro impegno per raccogliere e trattare gli scarti correttamente
- introdurre programmi volontari di ritiro dei prodotti in disuso
- rimuovere le sostanze pericolose dai propri articoli già nel ciclo di produzione in modo da agevolare le operazioni di riciclo e recupero dei materiali in essi contenuti.


Bisogna fermare subito la marea di rifiuti tossici affinchè non diventi un pericoloso problema nel cortile di nessuno!
Fabio Bono
Posted Mar 5, 2008 8:13 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,739
Send an Email Post a Greeting
Non preoccupiamoci sempre delle piogge e quando piove ricordiamoci del passato Autunno ultra-secco (pure senza un fungo...acc!)...e se ve lo dice uno che odia la pioggia....

CIA: «Indispensabile una nuova politica strategica per le acque»
Maltempo: pioggia e neve una boccata d'ossigeno per i campi siccitosi
La Cia sottolinea che l'arrivo delle precipitazioni è importante per irrigare le campagne e per alimentare gli invasi irrigui, sempre più a rischio siccità. Indispensabile l'istituzione di un'Autorità unica. Riformare i Consorzi di bonifica. Preoccupazioni per possibili gelate.

Leggi QUI l'Articolo!

Marzia
Posted Mar 6, 2008 7:09 AM
user 4114504
Sanremo, IM
Post #: 376
Send an Email Post a Greeting
Ricevo dall'amica Nicomari questa lettera da copiare/incollare ed inviare alla Comunità Europea...il problema è "un pò fuori" dalla nostra zona (Greve in Chianti), però non ci costa nulla aiutare i cittadini di questo paese contro un'ennessimo attentato alla Salute Pubblica.
Quindi, se siete di buon cuore, copiate/incollate questo appello ed inviatelo all0indirizzo e-mail citato.
Grazie mille!!!

Ed in bocca al Lupo Nico!

Da Inviare a:
pecoraroscanio_m@posta.senato.it ; DeRose.Claudio@minambiente.it ; stavros.dimas@ec.europa.eu ; annarita.bramerini@regione.toscana.it ; claudiomartini@regione.toscana.it ; sindaco@comune.greve-in-chianti.fi.it ;

"Madame, Monsieur,
par la présente nous attirons votre attention sur la situation de Greve in Chianti (province de Florence) où une centrale de production de béton de la société des ordures Sacci SpA (Testi), émet dans l'air des taux extraordinaires de substances polluantes, selon les données disponibles en 2005.

Fait encore plus grave, les données pour les années 2006 et 2007 sont introuvables, après qu'une procédure AIA, selon les règles européennes, aurait été effectuée.

Ceci est déjà très grave car les données dont il est question sont les suivantes:

(fonte: http://www.eper.sinan... ):
Année 2005
Substances polluantes Limites Emissions totales
Anidride carbonica (CO2) 100000,0 Mg/a 413617,0

Mercurio (Hg) e composti 10,0 kg/a 111,8

Protossido di azoto (N2O) 10,0 Mg/a 691,8

Zinco (Zn) e composti 200,0 kg/a 3749,9

Or, les journaux locaux d'hier reportaient la nouvelle que les travaux pour la construction d'un incinérateur vont biento^t commencer, justement à coté de la cimenterie. Vu la gravité des données ci-dessus, nous nous permettons d'attirer votre attention sur les effets nuisibles, combinées et partant multipliés, des émissions d'un incinérateur couplé à une cimenterie.

Comme il nous a été communiqué par l'Echevin Environnement de la Commune qu'il y aurait eu une procédure AIA sur la centrale de Testi, à partir de 2005, nous demandons par la présente les résultats de cette dernière. Car les résultats de la procédure, censée ^etre publique, n'ont pas été notifiés aux citoyens.

Nous demandons aussi au commissaire de s'enquérir auprès des autorités afin de vérifier le bon et correct déroulement de la proccédure AIA ainsi que la mise aux meilleures normes de la centrale.

Vous remerciant d'avance,
Cittadini di Greve in Chianti (FI)


ITALIANO
Gentili Signori,
volevo richiamare la vostra attenzione sulla situazione a Greve in Chianti dove un cementificio della Sacci SpA, società dei rifiuti, emette nell'aria valori folli di sostanze inquinanti, secondo i dati disponibili del 2005, nel sito apat.

Fatto ancora più grave è che mancano del tutto i dati per il 2006 e il 2006, dopo che un fantomatico AIA è stato avviato del tutto a insaputa dei cittadini.

E già questo è gravissimo in quanto i dati di cui trattasi sono i seguenti (fonte: http://www.eper.sinan... ):
Anno 2005
Inquinanti Soglia Emissioni Totali
Anidride carbonica (CO2) 100000,0 Mg/a 413617,0

Mercurio (Hg) e composti 10,0 kg/a 111,8

Protossido di azoto (N2O) 10,0 Mg/a 691,8

Zinco (Zn) e composti 200,0 kg/a 3749,9

Accanto al cementificio, ieri ho letto sulla Nazione che costruiranno un inceneritore accoppiato ad esso. E già i dati sopra sono GRAVISSIMI. Mi permetto di richiamare l'attenzione sugli effetti deleteri COMBINATI e perciò MOLTIPLICATI di un inceneritore attaccato a un cementificio.

Visto che mi è stato riferito dall'assessore all'Ambiente che vi è stata una procedura AIA sull'impianto di Testi, dopo il 2005, chiedo con la presente informazioni della stessa e relativi risultati, in quanto tale procedura, normalmente pubblica, non mi risulta sia stata notificata ai cittadini, o sono stata distratta.

Ringraziando anticipatamente,
Cittadini di Greve in Chianti (FI)
Fabio Bono
Posted Mar 14, 2008 10:07 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,825
Send an Email Post a Greeting
Dalla Redazione di Report che mi ha segnalato una cara amica:

"Gentili telespettatori,
Vi comunichiamo che Report andrà in onda domenica 16 Marzo alle 21.30 su RAI TRE.
La puntata si intitola "L'altro Modello" di Michele Buono e Piero Riccardi.

Segue Sinossi:
Petrolio, gas, uranio sono concentrati in poche zone del pianeta mentre i consumatori sono dappertutto. Sole e vento invece sono ovunque e sempre vicini a chi consuma energia.
Intanto i consumi di energia fossile crescono anno dopo anno e insieme gas serra e polveri sottili. I trasporti e i consumi energetici delle abitazioni rappresentano i due terzi del problema. Quali sono allora le conseguenze di una crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite? Ha senso allora un modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata, in cui anche traffico, rifiuti e malattie fanno crescere il pil? E? possibile ri-orientare l?economia e pensare a un nuovo modello di sviluppo che impieghi meno risorse e produca più benessere? E? possibile far camminare diversamente le merci e le persone, facendo consumare meno energia alle case e facendo viaggiare in maniera differente anche gli elettroni in una rete elettrica pensata come internet: niente grandi centrali in cima alle piramidi e giù in basso tutti i consumatori? Se si rovescia la piramide i consumatori potrebbero diventare anche produttori e l?energia si consuma e si scambia. Come con l?informazione in internet. Risultato? Le fonti di energia rinnovabile diventano protagoniste e marginali le fossili. La chiamano democrazia energetica i Ribelli dell?energia di Schonau un paese nella Foresta nera in Germania ovvero gente comune che dopo Chernobyl per dire no al nucleare si comprò la rete elettrica locale e cominciò a produrre energia sganciandosi dalle centrali atomiche.
Un viaggio tra chi sta provando a fare il mondo alla rovescia.

Com?è andata a finire dal titolo ?La strada di Napoli? di Bernardo Iovene.
Aggiornamento del 2 gennaio 2000

Una strada progettata negli anni ?80, non è stata ancora ultimata, l?ultimo pezzo finisce contro una casa. L?assessore 5 anni fa? ci aveva assicurato che entro un anno sarebbe entrata in funzione, 3 anni fa siamo tornati sul posto ma la situazione era immutata così come nel 2004.
Nel 2006 il Comune stabilì gli indennizzi per gli abitanti, erano tutti d?accordo tranne una signora, quindi il Comune si impegnò a trovare casa alla signora, abbattere il palazzo e finire la strada.
Nel 2007 la situazione era ancora ferma. Sarà cambiato qualcosa?

La Goodnews di questa settimana si intitola ?M?illumino di Led? di Giuliano Marrucci.
Esiste una tecnologia che permette di far risparmiare ai Comuni fino al 70% sulla spesa dell?illuminazione pubblica: i Led che sono in grado di illuminare le strade della città.
In provincia di Salerno c?è il primo Comune al mondo ad utilizzare i led per l?impianto d?illuminazione Pubblica.

Vi informiamo inoltre che sono previste le repliche di questa puntata su Raisat Extra canale 120 piattaforma Sky nei seguenti giorni:
lunedì 17/03 alle 10.00 e alle 21.00
mercoledì 19/03 alle 23.00
venerdì 21/03 alle 04.15
Vi ricordiamo che sul nostro sito www.report.rai.it potete trovare la trascrizione integrale dei testi ed i video delle nostre inchieste.


Buona Visione!
La Redazione!
Fabio Bono
Posted Mar 17, 2008 9:06 PM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,850
Send an Email Post a Greeting
Anche se si avvicina la Pasqua e c'è preoccupazione per le tradizionali gite fuori porta della Pasquetta, la neve e la pioggia sono una vera manna per riempire i laghi e gli invasi a secco


Dal sito © COLDIRETTI.it - Pubblicata il 16/03/2008

L'arrivo della pioggia dopo l'anticipo di primavera è indispensabile per scongiurare la mancanza di acqua nelle città e nelle campagne dopo un inverno che ha fatto registrare un calo delle precipitazioni del 27 per cento.

E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all'annuncio di una settimana di maltempo, sulla base dei dati dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr), rispetto al periodo di riferimento 1961 -1990.

Anche se si avvicina la Pasqua e c'è preoccupazione per le tradizionali gite fuori porta della Pasquetta, la neve e la pioggia sono - sostiene la Coldiretti - una vera manna per riempire i laghi e gli invasi a secco e garantire la disponibilità di acqua nei prossimi mesi. Con il clima mite si è sciolta la neve in montagna che è una importante riserva idrica e va ripristinata in una situazione in cui - continua la Coldiretti - le fluenze del fiume Po, nonostante siano superiori a quanto segnato negli scorsi periodi di crisi, sono comunque circa la metà della media storica e in molte regioni come Umbria, Marche e Lazio secondo l'Anbi si registra un abbassamento delle falde acquifere tale da compromettere, in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, la distribuzione potabile per uso umano. I livelli dei principali laghi (Garda e Como) evidenziano un deficit idrico, mentre le acque del lago Maggiore hanno solo da poco raggiunto l'altezza media stagionale mentre per quanto riguarda i laghi alpini, i volumi d'acqua contenuti sono inferiori alla media nei bacini del Po (in Piemonte), della Dora Baltea e del Chiese, mentre risultano confortanti le riserve d'acqua presenti nei bacini del Toce, dell'Adda, dell'Oglio e del Sarca-Mincio.

Nelle aree meridionali sono a «secco» i grandi invasi con situazioni più gravi in Basilicata e Puglia ed e' già stato richiesto l'avvio delle procedure concertative d'emergenza per rendere compatibili le diverse esigenze nel rispetto delle priorità previste dalle legge. La caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve avvenire - conclude la Coldiretti - in modo costante e duraturo nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni, poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento.
barbara
Posted Mar 17, 2008 9:51 PM
user 6496766
Sanremo, IM
Post #: 51
Send an Email Post a Greeting
da nonna posso dire come dicevano i vecchi "se non piove ad Aprile quello che nasce ha da morire"
mi sento nonna e lo spiego per non essere fraintesa perchè mi è sempre piaciuto ascoltare i vecchi ed ora mi sono rimaste cose e pensieri come loro ma ne sono contenta!ciàtonguebiggrincool
Fabio Bono
Posted Mar 18, 2008 7:58 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 1,856
Send an Email Post a Greeting
E i nonni avevano quasi sempre ragione...avessimo imparato dai vecchi contadini liguri l'"Arte del Riciclo"....AZZ!

Vabbè, passiamo ora a qualcosa di internazionale, rivelando un paradosso: Come inquinare producendo tecnologie eco-sostenibili come ad esempio i "Pannelli Solari".
Succede proprio in CINA, patria delle OLimpiadi 2008!

Eccovi due righe sull'argomento con l'invito ad approfondire l'argomento cliccando QUI .

L'ombra scura del SOLARE CINESE


LIVORNO. Un articolo del Washington Post indaga sul boom delle fabbriche di pannelli solari in Cina e evidenzia che l'industria verde della Cina rossa ha un lato molto scuro. Molti dei pannelli fotovoltaici cinesi che sui tetti europei ed americani producono energia pulita hanno lasciato in Cina una scia di sostanze tossiche. Il Washington Post accusa il più grande produttore di pannelli solari cinese Luoyang Zhonggui, di inquinare pesantemente con rifiuti tossici prodotti dalle sue fabbriche le campagne, avvelenando colture e popolazioni rurali. Anche le altre fabbriche cinesi di polisilicio, il componente chiave dei pannelli fotovoltaici, hanno problemi simili, soprattutto perché non hanno installato impianti per l?abbattimento delle sostanze inquinanti o non utilizzano questi sistemi a piena capacità operativa.

Secondo il rapporto " Powering China's Development: The Role of Renewable Energy" del Worldwatch Institute la Cina è diventata il leader mondiale nelle produzione di fotovoltaico, passando da una capacità di produzione di 350 megawatts nel 2005 ad oltre 1.000 MW nel 2006, ed a 1.500 MW stimati nel 2007. La Cina ha saputo sviluppare in soli 5 anni, partendo praticamente da zero, una industria del fotovoltaico di alto profilo, con un giro di affari di miliardi di dollari, ma di questa produzione destinata all'energia pulita in Cina resta pochissimo: il 90% della produzione di pannelli fotovoltaici made in China finiscono in Europa, Usa e Giappone.

Naturalmente il problema non è il fotovoltaico in sé, esistono le tecnologie per riciclare i sottoprodotti chimici della produzione di celle solari, ma la Luoyang Zhonggui ed altre fabbriche cinesi sono più preoccupate di tagliare i costi che di ridurre l?inquinamento, insomma si esportano le energie pulite all'estero e non si usano le tecnologie pulite in patria.
barbara
Posted Mar 18, 2008 8:32 AM
user 6496766
Sanremo, IM
Post #: 52
Send an Email Post a Greeting
siamo negli interessi e il dio danaro ordina mi fà rabbia vedere e pensare che ci saranno sfruttamenti a iosa e in più inquinano solo perchè i cinesi sono abituati a non alzare la testa sono molto avanti ma anche molto indietro boicottare forse è l'unica soluzione? spero che ci siano degli interventi ma non ci credo molto cià
Powered by mvnForum

SI' per l'Acqua Bene Comune

SI' per Fermare il Nucleare!

Un Video da vedere!

Il nostro obbiettivo per un Mondo migliore.

Il nostro Meetup su FACEBOOK

A grande richiesta il nostro Meetup è anche su FB.

Dejàvù

Abbigliamento usato e non, Accessori e...Baratto di libri!

Offer a perk for our members and get exposure.

Offer a perk →
People in this
Meetup are also in:

Log in

Not registered with us yet?

or
Log in using Facebook

Sign up

Meetup members, Log in

or
Sign up using Facebook
By clicking the "Sign up using Facebook" or "Sign up" buttons above, you agree to Meetup's Terms of Service