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Il NUCLEARE....

barbara
Posted Apr 2, 2008 9:11 AM
user 6496766
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presumo che come smaltimento sia di minor impegno il fotovoltaico ? o no confronto alle scorie radioattive anche se difficile meno pericolo è meglio ciàcool
Fabio Bono
Posted Apr 3, 2008 8:20 AM
Elfoscuro
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Ecco gli altri come risolvono il problema delle scorie nucleari....eh sì, questo è proprio progresso!...

Lettonia e Usa smaltiscono le scorie nucleari sovietiche in Russia


Il governo della Lettonia ha deciso di stanziare 700 mila dollari per finanziare l?interramento in Russia di combustibile irradiato proveniente dal reattore nucleare di Salaspils, una città che sorge ad appena 18 chilometri dalla capitale Riga. Dopo l?accordo sottoscritto nel 2007 tra Lettonia e Russia, il combustibile proveniente dai reattori nucleari lettoni è esportato verso le sconfinate distese russe, dove viene interrato. Il bello è che la maggior parte dei costi di trasporto è pagata dagli Stati Uniti d?America, visto che la Lettonia fa parte del programma speciale Usa di riciclaggio delle scorie nucleari provenienti dai reattori di epoca sovietica.

Le vetuste centrali nucleari, costruite dai russi, vengono così smantellate dagli americani che poi pagano i russi per nascondere sotto terra (lautamente pagati) un problema senza soluzione che loro stessi hanno creato. Intanto gli stessi russi continuano a sfornare centrali atomiche, anche galleggianti, sottomarini e navi a propulsione nucleare che fra qualche anno saranno da rimpiazzare e finiranno in qualche misteriosa discarica tra gli Urali, il Mar glaciale Artico e la Siberia, o in qualche ospitale Paese asiatico dell?ex Unione Sovietica, sempre pronto a vendere un pezzo di territorio in cambio di rubli, dollari ed armi.

Lo smantellamento del reattore di Salaspils, che è stato utilizzato a fini di ricerca, è iniziato nel 2004 e, nonostante la sua bassa potenza, a Salaspils l?Urss aveva stoccato importanti quantità di combustibile nucleare, che rimangono il vero problema dopo lo smantellamento del reattore.

Da: http://www.greenrepor...
Fabio Bono
Posted Apr 4, 2008 7:27 AM
Elfoscuro
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Il crollo degli ideali...


Ha un punto di domanda il titolo del libro scritto dall'ex deputato del PCI

Il Nucleare di Chicco Testa

Ma si nota la svolta, dopo "vent'anni" non è la stessa cosa, ma non è neanche la stessa persona
lunedì 31 marzo 2008 di Roberto De Giorgi
Dal sito: http://www.agoramagaz...


Se hai condiviso una battaglia epocale con una persona, non riesci a capire la svolta se in quello che facevi e credevi, crescevi e costruivi la tua esperienza di vita. Con Chicco Testa ho partecipato alle iniziative contro il nucleare nel decennio che ha preceduto il referendum del 1987.
Conservo ancora l'agenda del 1980. Il 13 novembre di quell'anno alle 6,44 del mattino, arrivava a Taranto Chicco Testa, che aveva avuto l'incarico dal PCI nazionale di seguire la nascita della nuova Lega Ambiente. Proveniva dalla federazione giovanile ed era un trentenne allampanato ed un po? incerto. Mi chiese: " devi darmi una mano a muovermi in questa organizzazione per me nuova" Quando parlava muoveva gli occhi velocemente sincronizzando il movimento delle palbebre a quello delle labbra. Un tic nervoso che ben si sposava con l'aria che girava in città.

Si parlava in città di una ipotesi di costruire una centrale elettrica a carbone. Dopo il raddoppio dell?italsider quella scelta appraviva come folle. Ma in quegli anni era più dura di oggi la corteccia cerebrale degli idioti. Si partiva da lì, per costruire l?associazione.
Avevo già messo su un gruppo di tecnici italsiderini nell'Arci-Ambiente. Era la cellula che avrebbe dovuto replicarsi e crescere. Una anno dopo, a Rimini, la delegazione di Taranto era più numerosa di quella di Bologna.

La battaglia sul nucleare investì la Puglia con l'individuazione del sito di Avetrana che mi costò una incazzatura con D'Alema

Come si puo dire di una persona che conosci? Che almeno ci hai condiviso qualcosa. Con Chicco abbiamo condiviso tutto questo, la scoperta del Pollino che conquistavamo con Giorgio Braschi, i campeggi ecologici insieme. le cene, il cinema visto di corsa a Bari prima di prendere il treno.



Eppure ci divideva il futuro, all'epoca non potevamo saperlo.

Chicco è finito a far parte di quella casta che ti fa passare da un incarico all'altro senza un giorno di ferie. Con questo ritorno al nucleare, anche se posto sul livello di domanda, è tutta una esperienza govanile che crolla.

Siamo pronti ad una nuova battaglia? Oppure, come dice lo stesso Testa, oggi un 54% sarebbe favorevole? Il dibattito è già aperto.
Marzia
Posted Apr 8, 2008 6:58 PM
user 4114504
Sanremo, IM
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Ci dicono che con il nucleare avremo meno costi! E' VERO?

In una intervista fatta dalla rivista di Terra Nuova a Giorgio Nebbia non sarebbe proprio così!!!!!!!!!!!!!

"Non è vero che il calore e l'elettricità forniti dai reattori nucleari sono convenienti dal punto di vista dei costi.
Se si fanno i conti del costo dell'elettricità nucleare, si vede che esso è ben più alto di quello dell'elettricità ottenibile dai combustibili fossili, da fonte idroelettrica o geotermica e anche da fonti rinnovabili.

I costi monetari devono essere calcolati in riferimento al suo intero ciclo:

1) costi relativi all'estrazione dei minerali di uranio e alla concentrazione a ossido (yellow cake), con formazione di grandi quantità di scorie che, sia pur blandamente, sono radioattive. (le riserve di uranio sono tutt'altro che infinite!)
2) costi della trasformazione per via chimica dell'ossido di uranio in esafluoruro di uranio, con formazione di scorie radioattive.
3) costo della trasformazione dell'esafluoruro di uranio in un concentrato contenente dal 3 al 4% di uranio-235, con formazione di sottoprodotti di uranio "impoverito" contenente mento dell'1% di uranio-235.

Tale arricchimento è in parte pagato dal fatto che il residuo di fluoruro di uranio impoverito può essere trasformato in uranio metallico, blandamente radioattivo usato come zavorra per battelli e aerei, e come proiettili per cannoni o aerei. Il ricavato di questo commercio va detratto dal costo del processo di arricchimento.

4) costi di trasformazione chimica dell'esafluoruro arricchito di uranio-235 in ossido, che viene introdotto nei reattori per liberare calore per fissione nucleare.

5)costi relativi alla costruzione e allinstallazione del reattore e della centrale. Con un'ardita operazione contabile si possono far apparire bassi i costi fissi dell'impianto: più a lungo la centrale produce e vende elettricità, meno i costi fissi incidono sul costo del chilowattora elettrico nucleare.
Sfuggono a una reale valutazione del costo dell'elettricità nucleare i costi coperti da finanziamenti pubblici, da concessioni da parte di enti pubblici dei suoli, dell'acqua di raffreddamento, della protezione da assalti, delle norme di sicurezza dei lavoratori e altri ancora.

Senza contare che ogni anno il combustibile deve essere estratto dal reattore sotto forma di combustibile irraggiato ed entra in un'altra parte del ciclo che genera costri da attribuire all'elettricità prodotta.
Il combustibile irraggiato può seguire due strade:

1)recupero del plutonio e sua separazione dai prodotti di fissione o di irraggiamento e dall'uranio, le vere e proprie "scorie", con i relavi costi a cui vanno aggiunti quelli per la sepoltura, per mgliaia di anni, dei residui radioattivi deversi dal plutonio

2) sepoltura , per migliaia di anni, del combustibile irraggiato: nessuno sa come e dove, e nessuno sa quali siano i costi delle prospezioni geologiche, della costruzione di gallerie sotterranee, dei tentativi poi abbandonati.ecc....

CHE COSA E' COSTATA AI CITTADINI ITALIANI LA PUR PICCOLA AVVENTURA DEL TENTATIVO DI SISTEMARE MATERIALI RADIOATTIVI IN UN GIACIMENTO DI SALE A SCANZANO IONICO?

Quindi i costi del nucleare sono altissimi, senza contare le spese per il ricovero di operai o di persone esposte a radiazioni, perdita di ore di lavoro, spostamento di popolazioni dalle zone a rischio, costi della militarizzazione e del controllo poliziesco delle zone coinvolte con attività nucleari."

shockshockshockshockshockshock
Quanti costi!!!!!!!!
Fabio Bono
Posted Apr 17, 2008 8:20 AM
Elfoscuro
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European Nuclear Assembly, CO2, sicurezza e trasparenza
Articolo completo: QUI.


BRUXELLES. Si conclude oggi a Bruxelles la European Nuclear Assembly (Ena), una conferenza internazionale organizzata da Foratom, che ha riunito politici, esperti e stakeholder di tutto il mondo per discutere delle più recenti politiche in campo nucleare e dei problemi ambientali che comportano. Si tratta naturalmente di un summit rivolto ai nuclearisti che guardano con entusiasmo al rilancio di un settore che vede gli Stati sempre più impegnati, in una gara di potenza che sfocia in tensioni come quelle iraniane. Un inaspettato rinascimento post-Cernobyl, uno spettro sempre più dimenticato, l'energia atomica diventa "pulita e sicura", anche se tecnologie complicatissime e gestioni di scorie ricadranno sempre più su Paesi tecnicamente meno avanzati dell?allora Unione Sovietica.
[...]
Comunque, alla tribuna dell'Ena sono accorsi diversi commissari europei, rappresentanti permanenti degli Stati membri, tutte le aziende atomiche statali, imprenditori del settore nucleare e qualche Ong. Per discutere di sicurezza degli approvvigionamenti, cambiamento climatico, percezione del nucleare da parte dell?opinione pubblica e sviluppi futuri.

Uno degli interventi più attesi era quello del commissario Ue Andris Piebalgs, che non ha deluso la platea nuclearista, riaffermando «l'importanza dell?energia nucleare per la riduzione delle emissioni di CO2. L?energia nucleare rappresenta un elemento importante della nostra lotta contro il cambiamento climatico e della nostra sicurezza di approvvigionamento di energia» ma che ha dovuto ricordare alla platea che «dobbiamo rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell´Unione europea sui problemi di sicurezza e di salute legati alle installazioni nucleari, così come in materia di trattamento delle scorie nucleari».

Intanto, quello che è davvero davanti all'Unione europea non è un futuro di nuove centrali (anche perché importanti Paesi hanno rinunciato al nucleare) ma la necessità di fare imponenti investimenti per poter rimpiazzare e rinnovare centrali che dovrebbero essere state dismesse già da anni. [...]

Una dichiarazione che prospetta per il nucleare difficoltà evidenti all'interno dei singoli Stati (e con l'opinione pubblica) e non una strada facile e sgombra come si vorrebbe far credere. Piebalgs ha però messo in primo piano il nucleare all'interno del mix energetico europeo e mondiale, ma ha avvertito che «E' necessario rispondere alle preoccupazioni in materia di sicurezza, di gestione delle scorie e di trasparenza, che sono dei fattori cruciali per l?accettazione dell'energia nucleare da parte della popolazione».

Incombenze "fastidiose" in una democrazia, dove la "trasparenza" finisce dove inizia il segreto di Stato che circonda gli impianti nucleari per tutelarne la "sicurezza", ma ignorabilissime nei regimi autoritari che, come ha fatto proprio oggi la Libia con un accordo firmato con la Russia, si avviano di corsa a costruire centrali con un occhio alle loro possibili ricadute militari.
[...] (Sne-Tp).
barbara
Posted Apr 17, 2008 11:59 AM
user 6496766
Sanremo, IM
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quello che mi fà paura che puravendo fatto un referendum lo psiconano ha Porta a Porta ha dichiarato che ci sono due centrali e che se vinceva si sarebbero aperte !!!!!!!!!!!!
ora che ha vinto ci vorrà un altro referendum?
spero che almeno ci lascino l'opportunità di dire la nostra ciàcryingshockangrysmilecool
Fabio Bono
Posted Apr 27, 2008 10:43 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 2,120
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Speriamo che la maggior parte delle Associazioni ambientaliste tengano duro (almeno loro) sul totale rifiuto al Nucleare.
Legambiente, almeno per ora, si schiera da questa parte...memorizziamo l'articolo sperando dio non doverlo ritirare fuori tra qualche mese in occasione di un cambio di opinione.

Legambiente: nucleare? No, grazie


LIVORNO. In occasione del ventudueseimo anniversario dell?incidente della centrale nucleare di Cernobyl, Legambiente organizza una settimana di mobilitazione nazionale, per non dimenticare.
E per sollevare il tema delle sirene nucleariste che vorrebbero riaprire la strada all'energia atomica anche nel nostro paese dopo che con il referendum del 1987 le aveva invece chiuse.

Per questo Legambiente lancia un appello a Comuni, Province e Regioni perché si dichiarino "territori contrari alla produzione e all?uso di energia nucleare", vietino "l'installazione di centrali che sfruttino l'energia atomica" e garantiscano "la massima trasparenza e partecipazione nell'eventuale processo di individuazione di siti di stoccaggio per le scorie derivanti dal decommissioning delle centrali dismesse dopo il referendum del 1987 sul territorio".

A ventidue anni da Cernobyl nessuno dei problemi di allora è stato minimamente risolto - afferma il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - scorie radioattive, sicurezza degli impianti, costi altissimi, rendono inutilizzabile il nucleare. Inoltre quello che i fanatici dell'atomo fanno finta di non sapere è che la battaglia per la riduzione della CO2 non può aspettare i 10 anni che come minimo sono necessari per costruire una centrale nucleare».

Il resto dell'articolo: QUI.
viola
Posted Apr 29, 2008 9:58 PM
user 4089462
Sanremo, IM
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http://www.greenpeace...

Una mostra fotografica per ricordare il XX anniversario del disastro Cernobyl (Robert Knoth)

http://www.greenpeace...
Fabio Bono
Posted May 9, 2008 8:18 AM
Elfoscuro
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Post #: 2,174
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Ed ecco una (comica) rassegna stampa su questo tema dell'ultimo periodo, traendo spunto da ben tre articoli:

Della serie "Non tutti sanno che":
Articolo completo: http://ecoalfabeta.bl...
Gli USA non vogliono le scorie nucleari italiane
Quando in Italia si torna a parlare di nucleare, il problema delle scorie radioattive è, come a dire, "messo sotto al tappeto".
Eppure, in Italia abbiamo 58000 m³ di scorie radioattive (fonte: Audizione al parlamento del pres. della Sogin, citato da Zona Nucleare).
[...]l'Italia intende spedire una buona parte di questi rifiuti radioattivi negli USA . Si tratta di circa 36000 m³, pari a 20000 tonnellate.
I trasporti, affidati alla Energy Solutions dovrebbero avvenire via nave per un tragitto di oltre 10 mila km (le navi non affondano mai, si sa) e durare per un periodo di cinque anni. Dai porti di Charleston e New Orleans dovrebbero in seguito proseguire in treno (anche i treni non deragliano mai ) fino ad un impianto di processamento a Bear Creek, Tennesse (oltre 500 km di viaggio) per essere infine inviati una discarica radioattiva a Clive, Utah, circa 100 km a ovest di Salt Lake City (altri 2200 km di viaggio).
In Lousiana sono preoccupati per questo passaggio eccezionale di rifiuti radioattivi; gli ambientalisti dello Utah sono invece preoccupati che il loro stato possa diventare la pattumiera nucleare del mondo. Due parlamentari repubblicani hanno inviato richieste di chiarimenti alla Nuclear Regulatory Commission, perchè ritengono che la composizione e la provenienza dei rifiuti non sia ben identificata. Se il livello di radioattività dovesse superare un certo limite, i rifiuti dovrebbero tornare in Italia.
Non è detto inoltre che ammucchiare le scorie radioattive in un unico posto sia una buona idea. Uno studio dell'università di Princeton fa notare come in questo caso aumenti la vulnerabilità ad attacchi terroristici.
20 mila tonnellate di rifiuti non sono un affare da poco, forse i giornali italiani potrebbero dedicare loro qualche riga almeno in ventottesima pagina...



[...]

Della serie "Siamo messi proprio in buone mani...(!?):
Articolo completo: http://www.greenrepor...
Wwf, Legambiente e Pecoraro Scanio: Tutti pazzi per Stefy
La nomina di Stefania Prestigiacomo a ministro dell?ambiente è stata accolta come un sostanziale ?scampato pericolo? da parte delle associazioni ambientaliste.
[...]il WWF evidenzia lo scampato pericolo rispetto alla paventata ipotesi di accorpamento del ministero dell´Ambiente con quello delle Infrastrutture.
[...]Sulla stessa linea anche l?ex ministro dell?Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che si è detto soddisfatto che Berlusconi abbia deciso «di mantenere in vita il ministero, evitando di accorparlo alle infrastrutture, e che a ricoprire il ruolo di responsabile del dicastero sia una donna.
[...]Anche Legambiente sembra tirare un sospiro di sollievo: «Una buona scelta, un politico competente con una positiva sensibilità ambientale» dice il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza.



Della serie "La realtà delle cose":
Articolo completo: http://www.greenrepor...
Stefania Prestigiacomo, Ministro Ambientalista (?) e Nuclearista (!)
[...]In effetti Stefania Prestigiacomo è tra i firmatari del patto per l´ ambiente che era stato sottoposto ai candidati prima delle elezioni da parte di Legambiente. Un patto che vedeva fra i 13 punti centrali del documento la realizzazione delle infrastrutture utili, l´abbandonano definitivo dell´opzione nucleare, la partenza di una nuova stagione di demolizione degli ecomostri e per la legalità, l´introduzione dei reati ambientali nel codice penale, il rinnovamento dell´economia sfruttando la lotta ai cambiamenti climatici e l´investimento sulla qualità culturale dei territori. Tutti punti sottoscritti dalla Prestigiacomo a parte uno, quello che riguarda il no al nucleare.[...]
barbara
Posted May 9, 2008 2:16 PM
user 6496766
Sanremo, IM
Post #: 137
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certo che il trasporto più economico e sicuro non c'è .......
LA MONGOLFIERA!!!!
e non ci avevano pensato!!!!!!!!!!!!!!love struckbiggrinshock
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