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Lo svago della caccia

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Fabio Bono
Posted Oct 8, 2008 8:15 AM
Elfoscuro
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ROBA DA MATTI....E DA ITALIANI!crying
barbara
Posted Oct 8, 2008 8:21 AM
user 6496766
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pensa che mio marito cacciatore dice che settembre è troppo presto perchè le cinghialesse puoi trovarle gravide!!!!!!!!!!!!!
figurati ad agosto!shock
A former member
Posted Oct 8, 2008 7:50 PM
Post #: 19
Davidgnomoo ti sembra una cosa logica basarsi su leonardo da vinci "le creature si "ribelleranno" guarda che non siamo in un videogioco e poi lui cosa se ne capiva di caccia?? 0 assoluto quindi tu non puoi basarti su una metafora tirata in aria così
Fabio Bono
Posted Oct 9, 2008 8:15 AM
Elfoscuro
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Bhe, però la pensata di Leonardo è calzante alla situazione attuale....in effetti la deriva italiana sull'argomento caccia ci allontana sempre più dal sogno vinciano e ci fa capire, una volta in più, che la nostra società va indietro, invece che andare avanti!
Gli stessi cacciatori (quelli con un briciolo di buon senso) hanno dei grossi dubbi sull'estendere il periodo di caccia a tutto l'anno...evidentemente c'è qualcosa che non quadra...almeno in Italia!

Ho appena inserito questa Discussione nell'Indice (Categoria: Ambiente. Titolo: Caccia)
davidgnomoo
Posted Oct 10, 2008 9:29 AM
user 8015473
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Davidgnomoo ti sembra una cosa logica basarsi su leonardo da vinci "le creature si "ribelleranno" guarda che non siamo in un videogioco e poi lui cosa se ne capiva di caccia?? 0 assoluto quindi tu non puoi basarti su una metafora tirata in aria così

Leonardo da Vinci è stato uno dei piu grandi scienziati e artisti della storia.
Quando per la strada trovava degli uccelli in vendita, li acquistava
e ridava loro la libertà, invece di ucciderli e mangiarli.
Era un convinto vegetariano e aveva un grande rispetto verso tutti gli animali.
Egli pensava che un giorno gli animali avrebbero avuto più rispetto e che ucciderli sarebbe stato come uccidere un essere umano.
__________ ___________


Oggi, l'umanità non ha ancora raggiunto quella sensibilità di Leonardo,
anche se i vegetariani e gli animalisti sono in continuo aumento tra la popolazione.
In Italia la legge 727 previene e reprime i maltrattamenti nei confronti degli animali, cosa impensabile a quei tempi. E' poca cosa, ma sempre meglio di niente.

Un giorno, chissà, la caccia verrà completamente bandita e messa fuorilegge.
Purtroppo oggi continua a fare danni all'agricoltura e all'ambiente, e viene sostenuta dall'interesse dell'industria delle armi (giro d'affari miliardario) che produce armi da guerra.
La caccia è maschilista, uno sfogo di istinti repressi, che non trovano adeguate espressioni creative.

(il disegno 'anatomia di un carnivoro' è di Libereso Guglielmi, ambientalista, vegetariano e uomo libero di Sanremo.)
A former member
Posted Oct 17, 2008 7:51 PM
Post #: 20
non dò una risposta completa perchè sono educatoangry
Fabio Bono
Posted Mar 7, 2009 11:10 AM
Elfoscuro
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Direttamente dal Blog di Grillo: http://www.beppegrill...


La legge Orsi e l'assassinio della Natura
Cacciatori a sedici anni
I vostri video su: "La legge Orsi e l'assassi ..."




La Natura non serve. Meglio il cemento e le doppiette a sedici anni per sterminare i pochi animali selvatici in circolazione. La LIPU ha esaminato il disegno di legge Orsi e l'ha comparato alla legge di protezione della fauna esistente. Franco Orsi del PDL dovrebbe chiamarsi "Big Hunter" o "Il Figlio di Boss(ol)i". Dovremmo introdurre le ronde per vigilare sui parlamentari. Ogni giorno cercano di rendere la nostra vita più miserabile.
Riporto, tra le tante ricevute, una mail sul disegno di legge Orsi.

"Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

Ecco la lista degli orrori:
- Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.
- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita."
Testo disegno di legge Franco Orsi (PDL) confrontato con la legge esistente, dal sito della LIPU

1. Contattate i componenti della Commissione Territorio e Ambiente del Senato che devono discutere la legge Orsi.
2. Inviate una mail con la vostra opinione e/o suggerimenti sulla legge a Franco Orsi
3. Partecipate al gruppo su Facebook

Fabio Bono
Posted Jan 13, 2012 7:58 AM
Elfoscuro
Sanremo, IM
Post #: 5,780
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Nel Blog nazionale di Grillo viene presa la Caccia come metafora del distorto Mondo della politica italiana:

Loro sono loro e noi non siamo un cazzo!



Le leggi popolari non vengono discusse, i risultati dei referendum sono ignorati (come per il nucleare e il finanziamento pubblico ai partiti), i parlamentari sono "nominati" dai segretari di partito. La relazione tra cittadino e Stato è regredita all'età feudale, non alle leggi, ma alle suppliche, al capriccio del Signore, di un Boss(ol)i o di un Azzurro Caltagirone. Loro sono loro e noi non siamo un cazzo in questa democrazia di cartapesta. Potrebbe succedere anche per il referendum sull'acqua dopo aver sentito le parole di Catricalà sulle liberalizzazioni "Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario ma non vogliamo che sia un escamotage". L'ultima frontiera dell'antidemocrazia è negare il diritto al referendum per motivi economici come è avvenuto in Piemonte per quello sulla caccia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.

"La caccia sta diventando il simbolo del modo distorto in cui l'Italia e la politica stanno trattando la democrazia. Nel 1987 vennero raccolte oltre 60 mila firme per un referendum sulla caccia in Piemonte per limitare e regolamentare l'attività venatoria. I quesiti chiedevano ai cittadini se erano favorevoli a regolamentare l'attività venatoria:
a) protezione per 25 specie selvatiche oggi cacciabili (17 specie di uccelli e 8 specie di mammiferi)
b) divieto di caccia sul terreno innevato
c) abolizione deroghe limiti di carniere per le aziende faunistiche private
d) divieto di caccia la domenica.
Nel 1988 invece di indire il referendum, Giunta e maggioranza di centro-sinistra eliminano la legge su cui il referendum andava ad abrogare i punti, aprendo un contenzioso di 24 anni e 9 gradi di giudizio. Alla fine, con sentenza 1896 -29-12-2010 della Corte di appello di Torino è sancito il diritto al referendum. Ma la Giunta leghista pare avere un forte legame con la lobby dei cacciatori e fa di tutto per liberalizzare la caccia, in direzione opposta rispetto al referendum. Così, mentre siamo in Commissione ad analizzare 6 testi di legge presentati dai consiglieri, con un colpo di mano legislativamente e politicamente "eversivo", nei confronti del Regolamento e delle prerogative del Consiglio, l'Assessore Sacchetto, presenta un emendamento che ripete quanto successo nel 1988: abroga integralmente la l.r. 70 del 1996, legge quadro in materia di caccia, facendo decadere tutte le proposte di legge dei consiglieri, di maggioranza e minoranza, nonchè lo stesso, attesissimo, referendum sulla caccia che da sentenza della Corte si dovrebbe svolgere in primavera.
Il presidente della Commissione Vignale (PDL) e l'Assessore Sacchetto (Lega), su input di Cota, hanno affermato che il costo di un referendum (circa 20 milioni di euro) è troppo elevato e la Regione oggi, in esercizio di bilancio provvisorio, non avrebbe le risorse. Abbiamo ribattuto che allora nel 2015 potremmo non fare le elezioni regionali visto che hanno un costo. Può l'esercizio della democrazia essere limitato dalla presunta carenza di soldi (che però per le campagne pubblicitarie per il TAV ci sono)? Secondo noi no, per il centro-sinistra e centro-destra sì."

Davide Bono e Fabrizio Biolè - consiglieri regionali MoVimento 5 Stelle Piemonte

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