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Incontro "Senza chiedere permesso" con Lorella Zanardo. Impressioni. 27.04.2013

Pasquale I.
user 13940997
Berlin, DE
Post #: 8
Ieri con Gino abbiamo partecipato all'incontro con Lorella Zanardi, attivista impegnata a fornire strumenti di analisi e critica ai consumatori televisivi, in primo luogo ad adolescenti e giovani. L'autrice del film-documentario "Il Corpo delle Donne" ha saputo comunicare ad una sala al femminile il suo percorso personale per sfuggire alle maglie dell'inazione, dell'arrendevolezza, della rinuncia di fronte al degrado dei programmi televisivi offerti alla gioventù. Attraverso il racconto e la visione di filmati ha raccontato le reazioni degli studenti, della studentesse durante gli incontri organizzati nelle scuole secondarie, dove si fornivano acriticamente gli strumenti per analizzare spezzoni di trasmissioni televisive di successo. La conseguente riflessione portava alla consapevolezza di come i corpi e i ruoli, femminili e maschili, fossero degradati e stigmatizzati. La Zanardi ha dato risalto a come questa esperienza abbia innescato un processo virale, dove in autonomia gruppi giovanili hanno dato vita a movimenti di opinione e pressione politica, tali da condizionare l'organizzazione di un evento mediatico di primissimo piano come il Festival di Sanremo, ottenendo l'assenza di "vallette" sul palco. Sembra poco, ma è in realtà un vero gesto rivoluzionario nel contesto delle TV generaliste, degno di un risalto negato dai media. Il dialogo col pubblico è stato di qualità pari alla presentazione. Gli interventi delle donne presenti riportavano esperienze personali di "fuga" dall'Italia e dai suoi media dettate dalla necessità di libertà e realizzazione personale, ribadendo l'impegno a voler cambiare "senza chiedere permesso", condividendo strumenti per difendersi dalle rappresentazioni di genere distorte dei media, cercando le ragioni di questo degrado e presentando progetti concreti di lavoro.
Prima dell'incontro abbiamo distribuito tutti i nostri volantini. Solo commenti positivi. I punti espressi nel nostro programma sul tema dell'Informazione rispecchiavano in gran parte le aspettative del pubblico. Personalmente sono rimasto colpito da un intervento che puntualizzava l'importanza di un linguaggio rispettoso della cultura linguistica di genere. Propongo di invitare ad uno dei nostri meeting un'esperta per ascoltare le loro idee.
Pasquale I.
user 13940997
Berlin, DE
Post #: 9
Testo del volantino:
" - Per una riforma della RAI e dei Media -
C’era una volta la RAI al servizio dei cittadini. C’era una volta Carosello con registi del calibro di Pasolini, Avati, Fellini, Leone. Il prodotto si rimetteva all’arte per creare un rapporto con lo spettatore. Ti raccontavano una storia in tre minuti che segnava l’ora di andare a letto. C’era il Teatro di Goldoni e De Filippo, e il massimo dell’orrore era Dr. Jeckyill e Mr. Heyde. C’era Tribuna Politica, tutti ad aspettare un confronto mai avvenuto fra Berlinguer e Almirante, convinti che gli argomenti dell'uno smontassero le tesi dell’altro. C’erano i giornali, spesso portati come ornamento, un distintivo d’appartenenza a una classe di pensiero e c’erano giornalisti a lavorare con i fatti e con il cervello. C’erano gli Italiani, usciti da una guerra di sangue e fame, dittatura e morte, che avevano fatto nascere una Repubblica fondata sul Lavoro, rispettosa dei principi di uguaglianza universale e della libertà di pensiero, parola e informazione. E c’era uno Stato, che cercava una nuova identità nel solco tracciato dalla Costituzione.
Prima impercettibilmente e poi dirompente negli anni ottanta, la potenza omologatrice della TV ha raggiunto oggi il suo apice. La psicologia della gente è stata violentata consapevolmente in un gioco al rialzo senza fine: scatenare quelle pulsioni umane, quanto più basse tanto più utili a dirottare la scelta nell’acquisto di un prodotto o nella preferenza a un politico. In un crescendo di sangue, di corpi spogliati, di paradossi ed eccessi, di volgarità e voyeurismi, di aggressioni e mistificazioni, la TV è diventata l’arma di condizionamento di massa in mano a poteri politici, imprenditoriali, finanziari e criminali. I giornalisti sono diventati informatori specializzati a plasmare le tifoserie, a tacere e ignorare, diffamare e aizzare, denigrare e placare in un pessimo Carosello senza fine. Gli italiani sono diventati il fantasma di quello che vedono e leggono, un incubo paralizzante che lascia impuniti i potenti e spegne ogni sussulto di cambiamento. Le leggi fuorilegge, quelle che violentano la libertà d’informazione, avviliscono il ruolo di servizio pubblico della Rai e concedono al PDL e al PD il duopolio dell’informazione, sono i lacci che legano lo Stato ai desideri dei suoi carnefici.
Basta slegare questi lacci e dire NO ai nostri carnefici. Riprendiamoci la nostra coscienza e realizziamo la Costituzione. "
Sul retro del volantino i punti del programma del M5S sull'informazione.
Alessandro Di M.
user 85481102
Berlin, DE
Post #: 3
come sempre ottimo riassunto. Grazie Pasquale
Viola F.
user 90795422
Berlin, DE
Post #: 2
Grazie del resoconto esauriente e concordo con la proposta di invito di un'esperta del tema.
Viola F.
user 90795422
Berlin, DE
Post #: 3
Grazie del resoconto esauriente e concordo con la proposta di invito di un'esperta del tema.
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