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Acqua Bene Comune:l'acqua DEVE essere pubblica!

Piero
Posted Sep 25, 2009 5:07 PM
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Taranto, TA
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Il Governo privatizza l’acqua. De Magistris: “E’ un bene pubblico, non del mercato”
di Luigi De Magistris, da luigidemagistris.it


Seminerà più sofferenza e vittime dei conflitti per il controllo del petrolio e del gas, perché la popolazione planetaria cresce e i cambiamenti climatici rendono l’acqua una risorsa preziosa e sempre meno disponibile. Così la guerra per l’oro blu rischia di diventare il prossimo terreno di scontro fra Nord e Sud del mondo, causa di migrazioni dei popoli, origine della discriminazione sociale anche nel mondo sviluppato tra chi potrà accedervi e chi ne resterà privo.

Per questo è indispensabile respingere fin da oggi la lunga e pericolosa mano del mercato, il suo tentativo di controllare e speculare su un bene tanto prezioso quanto raro. Contrastare, quindi, ogni forma di privatizzazione dell’acqua, diffondendo il principio che l’acqua è un diritto e come tale va considerato un bene comune, da garantire a tutti e da tutti gestita.

Una battaglia che coinvolge anche il nostro Paese, dove i tentativi di privatizzazione, che rispondono a livello locale al bisogno delle amministrazioni di fare cassa, devono essere respinti. Così come da respingere è l’azione del Governo, che in occasione del Cdm, lo scorso 9 settembre, ha varato le modifiche all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 all’interno di un decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Figlio dell’accordo tra il ministero degli Affari regionali e della semplificazione della legislatura, cioè di Fitto e Calderoli, con la benedizione ovviamente di Confindustria, queste modifiche riguardano l’affidamento dei servizi pubblici locali e stabiliscono che la gestione di questi stessi servizi veda protagoniste, attraverso bandi di gara, società miste, il cui socio privato deve possedere non meno del 40% ed essere socio industriale con compiti di gestione operativa.

Tradotto in parole semplici: anche l’acqua è sottratta alla gestione pubblica e affidata al mercato, quindi possibile forziere di arricchimento e speculazione privata. Una scelta grave, compiuta nel silenzio mediatico e politico, coperta dal Governo attraverso l’abito mistificatorio del decreto legge, che aveva come unico fattore di urgenza quello di rendere subito l’acqua non più un bene di tutti ma patrimonio di pochi, funzionale al loro arricchimento.

Di questa decisione il Governo deve rendere conto e per questo ho deciso di presentare al Parlamento europeo un’interrogazione sul tema. Nel 2006 proprio Bruxelles ha approvato una risoluzione che afferma che “l'acqua è un bene comune dell'umanità e come tale l'accesso costituisce un diritto fondamentale della persona umana”. Nel marzo 2007, sempre a Bruxelles, si è riunita l'Assemblea mondiale dei cittadini e degli eletti per l’acqua ed è stata approvata una lettera rivolta a tutti i capi di stato e di governo del mondo, a tutti i presidenti dei parlamenti nazionali e sovranazionali e ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per richiedere un impegno sul tema.

La battaglia per l’acqua come bene pubblico e diritto universale, in Italia e in Europa ma anche nel resto del Pianeta, è uno dei tasselli essenziali per costruire “un altro mondo possibile”. Cominciando appunto dal nostro Paese, dove le forze politiche devono unirsi nella richiesta all’esecutivo di cancellare le modifiche alla legge 23 bis; dove le amministrazioni locali, in particolare i comuni, devono dichiarare l’acqua bene di tutti e privarla di rilevanza economica, scegliendo di affidarla alle aziende pubbliche ad esclusivo capitale pubblico, così come dovrebbe fare il Governo.

In Commissione Ambiente della Camera, infine, è stata depositata una Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica dell’acqua che ha raccolto 400mila firme. Che fine ha fatto e perché continua a riposare dimenticata in Commissione, quando in Italia l’acqua scarseggia e in Sicilia è già oggetto di razionamento ma soprattutto di controllo mafioso?

Sul tema l’Italia dei Valori ha presentato recentemente una mozione in Parlamento per chiedere al Governo di tutelare i diritti dei cittadini perché l’acqua sia rispettata come bene inalienabile e indisponibile, soprattutto da parte delle lobby e delle multinazionali, insomma del mercato.

L’acqua è stata indicata nel settembre 2007 dall’Onu come un diritto umano, estensione del diritto alla vita. Non siamo quindi soli in questa battaglia: forum e associazioni non solo esistono ma lavorano già da tempo per riconsegnare l’accesso e il controllo idrico alla comunità. Forse il Wto o il Fondo monetario internazionale, forse Confindustria o la filosofia della deregulation selvaggia ci remano e remeranno contro, ma è una sfida che si può vincere. Anzi, si deve vincere.

(25 settembre 2009)
Letizia
Posted Oct 24, 2009 8:05 PM
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Taranto, TA
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Mi scuso per la latitanza ma in questa città c'è ogni giorno qualcosa di nuovo da tener d'occhio. Spero abbiate avuto info sulla questione.
Piccolo aggiornamento:

Un mail appena giuntami dal comitato pugliese:

Ciao a tutti,

vi invio in allegato:

- La delibera definitiva che abbiamo ricevuto oggi dall’Assessorato alla Trasparenza e che nei prossimi giorni sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. Sembra tutto confermato.

- Il verbale dello scorso comitato esecutivo dell’AATO al quale abbiamo partecipato e dal quale si evince che il Comitato Esecutivo, ritenendo condivisibili gli obiettivi prospettati dal Comitato pugliese, si impegna nella prossima riunione a deliberare la promozione della modifica degli Statuti dei Comuni.

Qui di seguito trovate il com. stampa a firma del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e del Forum nazionale dei Movimenti per l’acqua che per il momento, come stabilito (e per i motivi già esposti da Paolo), è stato diffuso solo su stampa, radio e mailing list regionali.

Il video sulle risposte dei candidati alla segreteria regionale del PD è al seguente link: http://ilgrillaio.blo...


Inoltre, a breve potete trovare sul sito gli articoli apparsi oggi sulla stampa, che hanno al centro, essenzialmente, la “difesa” del D.L. da parte dell’Ass.re Amati (firmatario della delibera).

A presto e buon fine settimana a tutti

Margherita



Comunicato stampa

RIPUBBLICIZZAZIONE DELL' ACQUEDOTTO PUGLIESE :

UN IMPORTANTE RISULTATO
DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA!


Mentre il Governo, attraverso l'art.15 del D.L. 135/09, vuole mettere definitivamente l'acqua nelle mani del mercato, un importantissimo segnale di controtendenza arriva dalla Regione Puglia, che, nella giornata di martedì 20 ottobre, con una delibera di Giunta Regionale, ha sancito l'avvio della ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese, definendo l'acqua un "bene comune e un diritto umano universale" e il servizio idrico come "servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica" e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni.

Grazie alle mobilitazioni messe in campo dal Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, la Regione si è inoltre impegnata ad approvare a breve una legge regionale che sancisca la trasformazione dell'Acquedotto Pugliese da S.p.A. ad ente di diritto pubblico, definendo così la totale fuoriuscita dell'acqua dalle leggi del mercato.

Consideriamo questa delibera un risultato straordinario, frutto di anni di lavoro dei movimenti per l'acqua, che hanno saputo costruire una forte resistenza popolare alla privatizzazione dell'acqua, attraverso l'esperienza di centinaia di comitati territoriali, la costituzione del Coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici, in sintonia con le proposte contenute nella legge nazionale d'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme di cui 30.000 solo in Puglia, giacente in Parlamento dal 2007.

Certamente siamo di fronte ad un primo passo importante, cui dovrà seguire entro la fine dell'anno la prima azione concreta da parte della Giunta Regionale attraverso la presentazione di un testo di legge.

Per questo ci riteniamo sin da subito mobilitati perché la strada intrapresa prosegua nella direzione indicata. Proprio in queste settimane, infatti, il Forum Italiano dei Movimenti ha lanciato la Campagna nazionale "Salva l'acqua" (www.acquabenecomune.org) che mira a mobilitare la società civile, cittadini ed Enti Locali contro la mercificazione dell'acqua imposta dal Governo con l' Art. 15 del D.l. 135/09 e i principi contenuti nella delibera approvata stanno a dimostrare che la ripubblicizzazione dei servizi idrici è una strada percorribile qui ed ora.

Alle diverse forze politiche regionali e nazionali, vogliamo da subito far sapere che, per quanto riguarda i movimenti per l'acqua, indietro non si torna.
L'acqua è un diritto umano essenziale alla vita.
Sottrarla alle leggi del mercato significa difendere la vita di tutte e tutti. Restituirla ad una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali significa ricostruire la democrazia.

COMITATO PUGLIESE "ACQUA BENE COMUNE"
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA


Nel prossimo post la delibera di cui si parla sù e nei file il verbale (i due allegati di cui si parla)

Vi invito ad andare sul forum nazionale a questo link http://www.acquabenec... e di iscrivervi alla mail list di modo da essere sempre aggiornati in prima persona.
Letizia
Posted Oct 24, 2009 8:10 PM
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Taranto, TA
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R E G I O N E P U G L I A

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale

AREA POLITICHE PER L’AMBIENTE, LE RETI E LA QUALITÀ URBANA

SERVIZIO RISORSE NATURALI

Deliberazione della G.R. n.1959 del 20/10/2009

Codice CIFRA: RIS / DEL / 2009 / 00008

OGGETTO: Approvazione di principi orientati al concetto dell’acqua quale “bene comune dell’umanità”.

L’Assessore alle Opere Pubbliche Avv. Fabiano Amati, sulla base dell’istruttoria espletata dal dirigente dell’Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche, confermata dal dirigente del Servizio Risorse Naturali, riferisce quanto segue.

PREMESSO che:

L'acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita. Pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile ed all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile che si può annoverare fra quelli di riferimento previsti dall’ art. 2 della Costituzione; a partire dalla promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è affermata a livello mondiale.

Peraltro, il “bene acqua”, pur essendo rinnovabile, per effetto dell’azione antropica può esaurirsi: è quindi responsabilità individuale e collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzarlo con saggezza, e conservarlo affinché sia accessibile a tutti nel presente e disponibile per le future generazioni.

La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2006 dichiara “l'acqua come un bene comune dell'umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l'accesso all'acqua alle popolazione più povere entro il 2015 ed insiste affinché “la gestione delle risorse idriche si basi su un'impostazione partecipativa e integrata che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua livello locale e in modo democratico”.

Inoltre, la risoluzione del Parlamento europeo dell'11 marzo 2004 sulla strategia per il mercato interno - priorità 2003-2006 – già affermava, al paragrafo 5, "essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno".

Gli stessi organi della UE hanno più volte sottolineato che alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza; si veda ad esempio la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo COM (2004) 374: “…le autorità pubbliche competenti (Stato, Regioni, Comuni) sono libere di decidere se fornire in prima persona un servizio di interesse generale o se affidare tale compito a un altro ente (pubblico o privato)”; è peraltro noto che non esiste alcuna norma europea che sancisce l’obbligo per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006).

CONSIDERATO che già diversi esponenti istituzionale della Regione Puglia hanno proclamato “che l’acqua è un diritto e non una merce, un bene comune e pubblico” (relazione del Presidente della Regione Nichi Vendola al Consiglio del 25/02/2009) che, “al pari dell’aria che respiriamo, l’acqua non può né deve avere padroni, ma – in quanto risorsa fondamentale – deve essere a disposizione di tutto il genere umano” (intervento del Presidente del Consiglio Prof. Pepe del 28/05/2009);

CONSIDERATO altresì che solo in Puglia 30.000 cittadini dei 400.000 a livello nazionale, hanno apposto la propria firma a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”;

CONSIDERATO inoltre che diverse Amministrazioni provinciali e comunali pugliesi hanno sottoscritto con propria delibera la Legge di Iniziativa Popolare sopra citata ed hanno contestualmente dato vita ad un Coordinamento Regionale degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dei servizi idrici;

CONSIDERATO infine che per sostanziare il principio del diritto dell’acqua come universale e inalienabile, nonché per riorientare il sistema di tariffazione agevolata per le fasce sociali meno abbienti verso un sistema che assicuri maggiore responsabilizzazione degli utenti e politiche di risparmio idrico, appare opportuno introdurre all’interno dell’ordinamento la definizione del servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica.



Continua....

Letizia
Posted Oct 24, 2009 8:11 PM
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Taranto, TA
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VISTO l’articolo 23-bis del D.L. 25/06/2008 n.112 convertito nella legge 6 agosto 2008, n.133 e successive modifiche ed integrazioni e l’art. 15 del D.L. n. 135/2009.

RILEVATO inoltre che l’ente autonomo acquedotto pugliese (EAAP) nasce, grazie alla volontà e all’impegno finanziario dello Stato, con la finalità di sopperire all’insostenibilità e all’inadeguatezza dell’industria privata ad assicurare le opere di interesse generale a garanzia dell’approvvigionamento idrico e del risanamento igienico-sanitario e ambientale, ed ha ottenuto in concessione la gestione del servizio idrico ai sensi della legge fino al 2018, e che il D.Lgs 11/05/1999, n. 141 trasforma l’EAAP in società per azioni, riconfermando all’art. 2 l’affidamento alla nuova società delle finalità precedentemente attribuite all’Ente.

CONSIDERATO infine che nel condividere sostanzialmente gli obiettivi del movimento mondiale per il diritto all’acqua, che coinvolge un sempre maggior numero di Enti Locali in tutto il Paese, appare opportuno che la Regione Puglia si doti degli strumenti istituzionali e di un quadro legislativo di riferimento per sviluppare un’azione in tal senso.

PRESO ATTO della necessità di individuare e fare propri alcuni principi basilari in tema di concezione dell’acqua come “bene comune”.

Copertura finanziaria di cui alla L.R. n.28/2001 e successive modificazioni e integrazioni.

La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.

Il presente provvedimento è di competenza della Giunta regionale ai sensi dell’art.4 comma 4 della L.R. n. 7/97.

L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale.

L A G I U N T A R E G I O N A L E

Udita la relazione dell’Assessore alle Opere Pubbliche avv. Fabiano Amati ;

Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal dirigente dell’Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche e dal dirigente del Servizio Risorse Naturali;

A voti unanimi e palesi espressi nei modi di legge


D E L I B E R A


* di approvare e fare propri i seguenti principi:

- l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;

- la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’ impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero;

- la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;

- il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;

- il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.

* di dare atto che la Giunta Regionale si impegna:

- a proporre l’introduzione dei principi suesposti nello Statuto della Regione Puglia;

- a presentare, in attuazione di tali principi, una legge regionale che regolamenti il servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica e che conseguentemente trasformi l’AQP S.p.a. in un soggetto giuridico di diritto pubblico improntato a criteri di economicità, efficienza e trasparenza nei confronti dei Cittadini.

- ad avanzare alla Assemblea delle Nazioni Unite, tramite il Governo Nazionale, la proposta di organizzare in Puglia una conferenza internazionale per la formalizzazione del riconoscimento del diritto universale all’acqua per tutti;

- a formare, al fine di dare attuazione agli obiettivi di indirizzo programmatico prima indicati, a cura della Presidenza della Giunta Regionale e di concerto con l’Assessorato alle Opere Pubbliche, un Gruppo di lavoro composto da 1 presidente, da 5 membri nominati dalla Giunta e da 5 membri designati dal Comitato Pugliese Acqua Bene Comune e dal Forum dei Movimenti dell’acqua con il compito di presentare, entro il 31 dicembre 2009, alla Giunta una proposta di concretizzazione dei principi suesposti;

- a dare mandato al dirigente coordinatore dell’Avvocatura affinché predisponga l’impugnazione dell’art. 15 del D.L. n. 135/2009 dinanzi alla Corte Costituzionale con un ricorso a difesa dell’autonomia regionale entro il 24 novembre, data entro cui dovrà essere convertito in legge.

* di trasmettere il presente atto, ad avvenuta esecutività, all’Avvocatura per i conseguenti adempimenti di competenza.

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio è stato espletato nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e che il presente schema di provvedimento, predisposto ai fini dell’adozione dell’atto finale da parte della Giunta regionale, è conforme alle risultanze istruttorie.


Il Dirigente dell’Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche

(Ing. Maurizio Montalto)

Il Dirigente del Servizio Risorse Naturali

(Dr. Gianluca Formisano)

Il sottoscritto Direttore di Area non ravvisa/ravvisa la necessità di esprimere sulla proposta di deliberazione le seguenti osservazioni ai sensi del combinato disposto degli artt. 15 e 16 del DPGR n. 161/2008:

Il Direttore dell’Area Politiche per l’ambiente,
le reti e la qualità urbana

(Arch. Pier Paolo Cavalcoli)

L’ASSESSORE ALLE OPERE PUBBLICHE

(Avv. Fabiano AMATI)

Letizia
Posted Oct 24, 2009 8:28 PM
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Taranto, TA
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Ora una mail che può aiutare quelli di voi che domani andranno a votare alle primarie del PD. Non votate chi non si esprime a favore della gestione pubblica dell'acqua o di chi, addirittura, non ci degna di una risposta!

"Ciao a tutti,

qui di seguito trovate il riepilogo delle risposte pervenute (e non pervenute) dai candidati segretari del PD in Puglia e pubblicate sulla home page del sito nazionale: www.acquabenecomune.org.

Vi chiediamo di far girare il più possibile le notizie. L'informazione corretta è alla base di una scelta responsabile.

Comitato pugliese "Acqua Bene Comune"


I CANDIDATI SEGRETARI DEL PD IN PUGLIA

Il Comitato “Acqua Bene Comune” ha chiesto ai candidati delle rispettive mozioni alla carica di Segretario regionale del partito, di ESPRIMERE LA LORO POSIZIONE rispetto all’acqua, alla gestione dei servizi idrici, nonché al futuro dell’Acquedotto Pugliese,

ESPLICITANDO

se siano o no a favore di una gestione del servizio idrico affidata esclusivamente ad enti di diritto pubblico (attraverso gli artt. 31 e 114 del DLgs 267/2000) con meccanismi di partecipazione cittadina, in quanto servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

Qui di seguito si riporta l’elenco dei candidati che hanno risposto e di quelli che hanno ignorato la domanda. Chi sostiene il PD ha un’informazione in più per esprimere la sua preferenza alle primarie! Se in campagna elettore si ignorano le domande, figuriamoci dopo!


Risposta


Candidato segretario PD in Puglia: BLASI Sergio(Mozione Bersani) Non si esprime su gestione pubblica


Candidato segretario PD in Puglia: EMILIANO Michele(Mozione Emiliano) Non pervenuta


Candidato segretario PD in Puglia: FUSCO Enrico(Mozione Marino)A favore gestione pubblica


Candidato segretario PD in Puglia: MINERVINI Guglielmo(Mozione Franceschini) A favore gestione pubblica

Qui di seguito,nel post successivo, si riportano le risposte integrali pervenute.



Letizia
Posted Oct 24, 2009 8:37 PM
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Taranto, TA
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Risposta di Enrico Fusco
da scrivimi@enricofusco.it scrivimi@enricofusco.it

a segreteriacomitatopugliese@gmail.com
data 29 settembre 2009 11.23

oggetto RISPOSTA VOSTRA richiesta del 25.09 C.A.

Gent.mi,
in merito alla vostra richiesta del 25.09 C.A. di esprimere la propria posizione rispetto all’acqua, alla gestione dei servizi idrici, nonché al futuro dell’Acquedotto Pugliese, condividiamo appieno che l’unica strada percorribile ci sembra essere quella di trasformare l’Aqp in un ente di diritto pubblico. La nostra mozione regionale è contraria alla privatizzazione dell’acqua che è e
deve rimanere un bene comune. Durante il dibattito congressuale nella presentazione della nostra mozione, abbiamo sempre ribadito questo concetto, assumendo una posizione netta e precisa sia su quale debba essere il destino dell'AQP, sia in merito alla risorsa idrica che coincide con quanto da voi ribadito. Pertanto, aderiamo in toto a quanto esplicitato dal Comitato regionale “Acqua Bene Comune”. Comitato a cui aderiscono molti dei sostenitori della mozione Marino/Fusco come esponenti di associazioni che fanno parte del movimento “Acqua Bene Comune”, Cordialmente
Enrico Fusco
Candidato alla segreteria regionale del PD

Risposta di Guglielmo Minervini
Guglielmo Minervini g.minervini@regione.puglia.it

a segreteriacomitatopugliese@gmail.com
data 21 ottobre 2009 12.47
oggetto acqua bene comune

Gentilissimi,
mi fa piacere informarvi che ieri la Giunta regionale ha approvato la delibera di principi orientati al concetto dell’acqua quale “bene comune dell’umanità”, che vi allego.
E’ una scelta inequivocabile del governo regionale, proposta dal Presidente Vendola e dal collega Fabiano Amati (PD–mozione Franceschini–Rifacciamo la Politica), alla quale ho aderito con decisa convinzione. Una scelta chiara che sbaraglia qualsiasi insinuante tentativo di privatizzazione dell’acqua, bene comune e diritto universale.
Questa la decisione della Giunta regionale pugliese, che non tutti possono perfettamente condividere:
-l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;
-la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’ impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero;
-la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntante a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;
-il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;
-il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione(art.117 Cost.) che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.
La Giunta Regionale si è impegnata:
-a proporre l’introduzione dei principi suesposti nello Statuto della Regione Puglia;
-a presentare, in attuazione di tali principi, una legge regionale che regolamenti il servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica e che conseguentemente trasformi l’AQP S.p.a. in un soggetto giuridico di diritto pubblico;
-ad avanzare alla Assemblea delle Nazioni Unite, tramite il Governo Nazionale, la proposta di organizzare in Puglia una conferenza internazionale per la formalizzazione del riconoscimento del diritto universale all’acqua per tutti;
-a formare, al fine di dare attuazione agli obiettivi di indirizzo programmatico prima indicati, a cura della Presidenza della Giunta Regionale e di concerto con l’Assessorato alle Opere Pubbliche, un Gruppo di lavoro composto da 5 membri nominati dalla Giunta e da 5 membri designati dal Forum dei Movimenti dell’acqua con il compito di presentare, entro il 31/12/2009, alla Giunta una proposta di concretizzazione dei principi suesposti;
-a dare mandato al dirigente coordinatore dell’Avvocatura affinché predisponga l’impugnazione dell’art. 15 del D.L. n.135/2009 con un ricorso di legittimità costituzionale a difesa dell’autonomia regionale entro il 24 novembre, data entro cui dovrà essere convertito in legge.
L’acqua è bene primario dell’uomo, appartiene a tutti. E non può che essere bene pubblico. Un’idea semplice da afferrare, semplice da declinare nella logica di un diritto inviolabile.
La mia piena adesione al Comitato pugliese acqua bene comune arriva in ritardo, ma forte e chiara. Il Partito Democratico non può avere flessioni o incertezze su questioni centrali per il benessere della collettività e dei cittadini pugliesi. Il Manifesto politico alla base del dibattito che ho proposto ha un’agenda di politiche strategiche per il nostro futuro. Questo è lo spunto per le politiche dei cicli.
Il PD Pugliese può, deve essere protagonista della sfida.Per far questo serve una visione chiara, moderna ed eco-sostenibile: una strategia riformatrice per mettere ordine nella selva degli enti e ricomporre le competenze frammentate.
Per far questo servono i pugliesi: vogliamo promuovere con ogni mezzo un cambio di cultura
dei cittadini fondata sulla responsabilità e sul senso del limite.
http://manifesto.gugl...
Le nostre risorse naturali non sono infinite. Sono risorse “finite” e la Terra entra in riserva. Per questo dobbiamo occuparcene con urgenza e particolare cura. La risorsa acqua è centrale per la nostra economia. Economia, non mercato.
Guglielmo Minervini

Risposta di Sergio Blasi

da l.legrottaglie@libero.it <l.legrottaglie@libero.it>
asegreteriacomitatopugliese@gmail.com
data22 ottobre 2009 11.10

oggetto RISPOSTA BLASI
Cari amici del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”.
Ho letto con attenzione il documento da voi inviatomi circa il rispetto all’ acqua, la gestione dei servizi idrici, nonché il futuro dell’Acquedotto Pugliese.
Parto da una premessa necessaria : l’acqua è un diritto e un bene comune, dunque patrimonio universale da tutelare e garantire a tutti i cittadini.
Da Sindaco del mio Comune, Melpignano, ho già avuto modo di dimostrare con azioni concrete il mio interesse circa il problema dell'importanza dell'acqua, bene prezioso e dell’accesso ad essa.
Mi sono adoperato per far si che i modi del suo consumo, si ispirassero all’ uso razionale e sostenibile, provvedendo alla distribuzione ed installazione
“gratuita” dei riduttori di flusso facilmente applicabili a tutti i rubinetti e in grado di permettere un risparmio di acqua di circa il 40-50%.
Quanto agli strumenti di gestione, lo ha ricordato anche il Presidente
Vendola, essi hanno abbondantemente segnalato la loro inadeguatezza e per queste ragioni vanno ridiscussi.
Sono assolutamente convinto circa la necessità di mantenere attivo un confronto con la Regione Puglia , sempre e soltanto negli interessi dei cittadini e dei beni comuni, punti cardinali fondamentali della mia idea di
progetto riformista e di progresso del Partito Democratico in Puglia come in Italia.
Per questo mi batterò qualora i democratici e le democratiche di Puglia domenica prossima dovessero consegnarmi la responsabilità di guidare il PD in questa straordinaria, ricca di bellezze e plurale terra.
Con affetto
Sergio Blasi
Letizia
Posted Nov 6, 2009 2:28 PM
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Taranto, TA
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Comunicato stampa

La Puglia verso la ripubblicizzazione dell'acqua
r
Conferenza stampa congiunta Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Regione Puglia



La conferenza stampa, che si terrà Lunedì 09 Novembre alle ore 12,00 presso la sede romana della Regione Puglia in Via Barberini 36, ha l'obiettivo d'illustrare i principi inerenti la delibera recentemente approvata dalla Giunta Regionale pugliese e soprattutto il percorso che condurrà alla ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese (Aqp).

La delibera approvata lo scorso 20 Ottobre ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Aqp, definendo l’acqua un "bene comune e un diritto umano universale" e il servizio idrico come "servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica" e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale l’Art.15 del D.L. 135/09 in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni.

Grazie alle mobilitazioni messe in campo dal Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, la Regione si è inoltre impegnata ad approvare a breve una legge regionale che trasformi l’Acquedotto Pugliese da S.p.A. ad ente di diritto pubblico, definendo così la totale fuoriuscita dell’acqua dalle leggi del mercato.

A tal fine verrà istituito un Gruppo di lavoro congiunto Regione Puglia, Comitato Pugliese Acqua Bene Comune e Forum dei Movimenti per l’Acqua con il compito di presentare alla Giunta, entro il 31 Dicembre 2009, una proposta di concretizzazione dei principi contenuti nel provvedimento.

Interverrano il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore Regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, il Segretario Generale Funzione Pubblica della CGIL Carlo Podda, il rappresentante del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Marco Bersani e la referente del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” Margherita Ciervo.


Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"





Per riscontro e contatti:


Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"
c/o Osservatorio Sud - Via Buccari, 120/b - 70124 Bari
339/6894675
email: segreteriacomitatopugliese@gmail.com

Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org




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Letizia
Posted Nov 9, 2009 2:06 PM
user 4461530
Taranto, TA
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Vi giro un' importante mail del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


Ciao a tutti,
l'iter del DL 135/09 (per la privatizzazione dell'acqua) ha subito un'accelerazione: il provvedimento sarà discusso a partire da martedì 10 Novembre in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e lunedì 16 Novembre è già calendarizzato in aula. Si prevede la votazione finale martedì 17 o mercoledi 18. Solo se modificato tornerebbe al Senato per l'esame definitivo.
Comunque tutto l'iter deve concludersi improrogabilmente entro il 24 Novembre.
Conseguentemente anche le nostre azioni di contrasto devono adeguarsi a questi tempi strettissimi.
Di seguito un calendario delle iniziative programmate per i prossimi giorni:

* martedì 10 Novembre - MAILBOMBING su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati (il testo verrà pubblicato a breve e ve lo comunicherò)

* martedì 10 Novembre - consegna ai capigruppo della Camera dei nostri emendamenti all'Art. 15 DL 135/09

* entro mercoledì 11 Novembre devono essere inviate alla segreteria del Forum (segreteria@acquabenecomune.org) tutte le firme relative all'appello on-line raccolte territorialmente (in formato digitale, file word o file .pdf), le quali verranno consegnate al Presidente della Camera G. Fini in occasione del presidio o al massimo lunedì 16 nov.

* giovedì 12 Novembre, ore 10.30 -13.30 - Presido al Parlamento (Accedere qui per informazioni) e in tutti i territori - Ogni realtà declini secondo le proprie esigenze modalità, tempi e luoghi della mobilitazione

* giovedì 12 Novembre - MAILBOMBING su tutti i Deputati

* venerdì 13 Novembre - MAILBOMBING su tutti i Deputati

* lunedì 16 Novembre - MAILBOMBING su tutti i Deputati

* martedì 17 Novembre - MAILBOMBING su tutti i Deputati (eventualmente l'esame dela decreto continuasse)


Un saluto.
Paolo


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Giovedì 12 Novembre ore 10.30
Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio)
e in tutti i territori
Ogni realtà declini secondo le proprie esigenze modalità, tempi e luoghi della mobilitazione

Il Parlamento privatizza l’acqua!
Impediamolo!
E’ urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria!
In concomitanza con la discussione dell’Art. 15 del decreto legge 135/09 presso la Camera dei Deputati



Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.

Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall’aula lunedì 16 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria.
Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09!
Partecipiamo tutte e tutti al presidio!

----------------------

10 Novembre mailbombing su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09.
Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.
Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, della conclusione dell’esame presso il Senato e in previsione della discussione di tale provvedimento alla Camera dei Deputati (inizio previsto per il 16 Novembre) è necessario attuare un mailbombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo che le nostre richieste siano sostenute nel dibattito.

Affinchè il mailbombing sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili,

concentriamoci tutti sulla giornata di martedì 10 Novembre

Di seguito l’elenco degli indirizzi e-mail dei Senatori della Commissione Affari Costituzionali del Senato ed il testo da inviare loro.

Elenco e-mail:

bruno_d@camera.it, santelli_j@camera.it, zaccaria_r@camera.it, lomoro_d@camera.it, sbai_s@camera.it, amici_m@camera.it, bernini_a@camera.it, bertolini_i@camera.it, bianconi_m@camera.it, bocchino_i@camera.it, bordo_m@camera.it, bressa_g@camera.it, calabria_a@camera.it, calderisi_g@camera.it, cicchitto_f@camera.it, cristaldi_n@camera.it, dallago_m@camera.it, diserio_o@camera.it, degirolamo_n@camera.it, distaso_a@camera.it, dussin_luciano@camera.it, favia_d@camera.it, ferrari_p@camera.it, fontanelli_p@camera.it, giachetti_r@camera.it, giovanelli_o@camera.it, laloggia_e@camera.it, laffranco_p@camera.it, lanzillotta_l@camera.it, lorenzin_b@camera.it, mannino_c@camera.it, mantini_p@camera.it, minniti_d@camera.it, naccarato_a@camera.it, orsini_a@camera.it, pastore_m@camera.it, pecorella_g@camera.it, pisicchio_g@camera.it, pollastrini_b@camera.it, stasi_m@camera.it, stracquadanio_g@camera.it, tassone_m@camera.it, turco_mrz@camera.it, vanalli_p@camera.it, salvatore.vassallo@camera.it, volpi_r@camera.it, zeller_k@camera.it

Testo della mail da inviare:

A breve verrà messo on-line



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Paolo Carsetti

Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 15:00-19:00
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org
Letizia
Posted Dec 10, 2009 12:39 PM
user 4461530
Taranto, TA
Post #: 484
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Zanotelli: 150 persone senz'acqua a Zingonia. Grazie alla privatizzazione

- di Alex Zanotelli -

In provincia di Bergamo sono 150 le famiglie rimaste senza acqua da due giorni dopo il distacco del gestore A2A, l'azienda lombarda che gestisce l'inceneritore di Acerra. Secondo Alex Zanotelli è questa la vera faccia della privatizzazione dell'acqua, che creerà una grande esclusione sociale di chi è più debole.

Cento cinquanta famiglie di migranti sono da due giorni senza acqua, dopo l’azione di distacco del gestore A2A.

Quanto sta accadendo in queste ore a Zingonia, in provincia di Bergamo, è sconvolgente. Cento cinquanta famiglie di migranti - che abitano in sei condomini - sono da due giorni senza acqua, dopo l’azione di distacco del gestore A2A. L’azienda lombarda - che è la stessa che gestisce l’inceneritore di Acerra - non ha tenuto in nessun conto la difficilissima situazione economica delle famiglie di Zinconia, molte delle quali con bambini piccoli, tagliando i tubi e mettendo due rubinetti pubblici in strada. Ieri sera erano tanti i senegalesi e i magrebini che gridavano nelle strade di Zingonia “acqua, acqua”, ignorati dall’intera stampa nazionale.

Hanno provato a racimolare tutti i loro piccoli risparmi, offrendo di pagare subito quello che era possibile. Ma il comune di Ciserano e A2A hanno chiesto decine di migliaia di euro solo per poter iniziare la trattativa.

E’ dunque chiaro ora cosa nasconde l'articolo 15 del decreto Ronchi approvato dal parlamento. Questa è la vera faccia della privatizzazione dell’acqua, che creerà altra esclusione sociale, attaccando gli ultimi, i più deboli, costringendo centinaia di famiglie a lavarsi in strada in pieno inverno. Tagliare l’acqua ai più poveri è un atto contro l’umanità che non ci potrà lasciare indifferenti.


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Gabriele
Posted Dec 12, 2009 12:12 PM
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Taranto, TA
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