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Amici di Beppe Grillo Gr.Storico Message Board INFRASTRUTTURE e MOBILITA' MeetUp Genova › Terzo Valico e nodo ferroviario di Genova

Terzo Valico e nodo ferroviario di Genova

A former member
Post #: 3
Vorrei riassumere alcune considerazioni sulla situazione ferroviaria genovese, con un occhio particolare al trasporto merci.
Per i suoi sostenitori, la necessità del terzo valico è legata alla capacità di transiti di treni sulla linea Genova– Nord Italia, i contrari affermano che le linee attuali sono sufficienti.
La situazione, in realtà, è un po’ più complessa e i calcoli presentati da entrambe le parti non sono completamente corretti.
Purtroppo non dispongo di tutti i dati per fare il conto giusto, per cui mi devo basare su alcune considerazioni qualitative.
La capacità ferroviaria su una data linea, in termini di numero di treni/giorno, è l’effetto combinato di tre fattori:
- La capacità della linea
- La capacità degli impianti di smistamento nei punti di intersezione
- La capacità di accumulo temporaneo di treni in sosta in attesa di avere l’accesso alla tratta successiva.
Fino a quando il trasporto ferroviario era in regime di monopolio, le FFSS hanno dimensionato la struttura (binari, stazioni, treni) sul volume di traffico che intendevano servire, in particolare hanno cercato di gestire i treni merci con la stessa modalità dei treni passeggeri, indipendentemente dal fatto che ci si trovava di fronte ad una domanda di servizi ferroviari non soddisfatta.
In pratica FFSS ‘spinge’ il mercato a richiedere esclusivamente treni programmati come orario e anche come riutilizzo dei carri merci.
Ciò non favorisce uno spostamento del traffico merci dalla gomma alla rotaia.
Uno dei lati ‘buoni della liberalizzazione dei servizi ferroviari è che possono entrare sul mercato operatori che possono gestire i treni con modalità differenti, offrendo ai clienti quella flessibilità che le FFSS non sono disponibili a dare.
Questo implica, però, che anche le infrastrutture devono essere adeguate a gestire questi nuovi traffici potenziali.

Attualmente il collo di bottiglia è dato dal dimensionamento del nodo ferroviario di Genova:
- mancano binari di interconnessione (ci sono 4 binari tra Brignole e Principe e solo 2 tra Brignole e Sestri levante e tra Principe e Voltri); un piccolo conto della serva: se si attiva il 3° valico ci sarebbero 6 binari tra Genova e Milano, dove passerebbero tutti questi treni, contando anche il traffico regionale tra levante e ponente?
- Non ci sono sufficienti binari di sosta per permettere la composizione e/o l’instradamento dei treni merci: per il terminal di Voltri ne sono disponibili solo 3, la metà di quelli necessari a sviluppare tutta la domanda ATTUALE di trasporto di contenitori via treno.

È ovvio che un terzo valico senza una risistemazione del nodo di Genova è come fare finire un’autostrada a tre corsie in un senso unico alternato.

Sono stati avviati (con molta calma) dei lavori di potenziamento del nodo di Genova, i cui aspetti più qualificanti sono:
- Aggiunta di una coppia di binari tra Brignole e Principe
- Costruzione di una bretella tra Borzoli e Sampierdarena, per permettere l’instradamento dei treni merci e a lunga percorrenza sulla linea Prà – Borzoli – Sampierdarena, liberando la linea tradizionale per il solo traffico regionale.
- Riqualificazione delle stazioni di Brignole, Voltri e Sampierdarena, più la costruzione di nuove fermate sulla linea locale.
Il costo previsto è di € 650 Milioni, il costo maggiore è una galleria di 3 km tra Borzoli e Sampierdarena.

Queste opere sono assolutamente necessarie, sia per favorire il traffico metropolitano e regionale, sia per sviluppare il traffico merci, però sono comunque ben lontane dall’essere una soluzione ‘ottimale’, infatti:

- Tra Brignole e Sestri Levante non cambia nulla: nessun vantaggio per i pendolari.
- I parchi appoggio per i treni merci sono sottostimati: è previsto solo un raddoppio della stazione merci di Voltri, questo vuol dire che se VTE raggiunge i volumi di progetto, la capacità ferroviaria offerta è insufficiente e comunque non si riesce a instradare via ferrovia più del 30% dei volumi attuali di contenitori
- La bretella Prà – Sampierdarena è comunque una soluzione di ripiego perché obbliga i treni a lunga percorrenza ad una deviazione e ad affrontare una salita supplementare.

Il termine previsto dei lavori è il 2016, ma poco trapela sull’effettivo stato di avanzamento.

Queste sono opere che dobbiamo tenere sotto stretta osservazione, perché sono a rischio insabbiamento, visto che non godono della stessa risonanza politica del terzo valico, ma darebbero un ritorno rilevante ed immediato sia all’economia sia alla vivibilità di Genova.

A proposito del terzo valico, vorrei aggiungere alcune considerazioni. È vero che le linee attuali sono sufficienti a gestire anche i volumi addizionali stimolati dalle opere sul nodo Genovese, però dobbiamo ricordarci che si tratta di linee molto vecchie e inadeguate, che hanno ripercussioni negative soprattutto sul traffico merci; infatti presentano tratti con pendenze eccessive per tirare un treno a pieno carico con una trazione singola, in più ci sono forti limitazioni su lunghezza, peso complessivo e tipologie di merce trasportabile (a causa dell’altezza ridotta delle gallerie). Un treno che parte da Genova può portare solo dal 50% al 70% del carico rispetto ad un treno standard europeo.

Dovendo fare un riassunto direi che bisogna assolutamente dedicare tutta l’attenzione e le poche risorse finanziarie disponibili per la riqualificazione del nodo ferroviario di Genova, se possibile correggendone i difetti, lasciando il terzo valico a tempi (finanziari) migliori.

Se devo azzardare una previsione su come finirà la storia scommetterei su:

- Il nodo di Genova verrà realizzato in tempi molto più lunghi del previsto, probabilmente con decurtazioni sul progetto originale che ne limitano l’impatto finale
- I lavori del primo lotto del terzo valico partiranno, ma per i lotti successivi saremo senza soldi.

Il risultato sarà che avremo un miglioramento parziale sulla situazione locale, realizzato, però, quando Genova avrà perso altri posti di lavoro, in più avremo un bel tratto di ferrovia moderno ed efficiente che parte dal niente e arriva al nulla.
Questa è la solita storia delle grandi opere italiane

Genova ha un professore di storia come sindaco, per cui ci sarebbe da sperare che non ripeta i soliti errori, ma se il buongiorno si vede dal mattino, è chiaro che, per la politica italiana, la storia NON è maestra di vita…
Davide
user 14896991
Genova, GE
Post #: 24
Sono iniziati i presidi a Serravalle contro gli espropri per la realizzazione del terzo valico:


Repubblica Genova

Terzo valico, la trincea di Serravalle: i No Tav bloccano gli espropri
FRANCO CAPITANO

LA BATTAGLIA è appena cominciata. E se la mobilitazione, per ora, non è
commensurabile con quella della Val Susa, i segnali che arrivano dal basso
Piemonte sono chiari: realizzare il Terzo Valico non sarà una passeggiata.
Un gruppo di attivisti ha bloccato ieri i primi tentativi da parte dei
tecnici del Cociv (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci) di prendere
possesso di un lotto di terreno in frazione 'Libarna' di Serravalle
Scrivia sul
quale dovrebbe passare la linea ferroviaria ad alta capacità Genova-Milano.
I No Tav che hanno manifestato a Serravalle Scrivia erano circa un
centinaio e hanno riferito che il presidio proseguirà fino a mezzanotte,
ora in cui scadrà il mandato per eseguire l’intervento e riprenderà domani.
Il faccia a faccia era iniziato ben prima del previsto: il primo esproprio
era fissato per le nove del mattino, ma i tecnici del Cociv si sono
presentati con largo anticipo, immaginando forse di cogliere di sorpresa i
manifestanti. Ma
la mossa si è rivelato poco efficace: il presidio era già attivo e, dopo
alcuni attimi di tensione, l’obiettivo è risultato, almeno per il momento,
irraggiungibile. In strada un contingente di polizia ha seguito a distanza
il confronto senza intervenire. La scena, nel giro di poche ore, si è
ripetuta altre sei volte, sempre con lo stesso copione.
Intanto è anche già guerra sul fronte della comunicazione. Se i No Tav,
con tanto di video, documentano la ritirata dei funzionari incaricati
degli espropri, il consorzio Impregilo, che è capofila del Cociv,
assicura che siano state completate le operazioni per prendere possesso
della maggior parte degli altri lotti di terreno . Quel che è certo è che
la resistenza al progetto sembra crescere: sempre ieri si è saputo che una
cinquantina di abitanti di Serravalle Scrivia e di Arquata, proprietari
del 95 per cento dei terreni, hanno presentato ricorso al Tar del Piemonte
impugnando il decreto di esproprio e chiedendo una sospensiva d'urgenza.
La decisione dei giudici amministrativi è attesa per i prossimi giorni.
A former member
Post #: 2
Buongiorno,
come suggerito da Cristian, inserisco nella sezione Files (More --> Files) le rassegne stampa giornaliere relative al Terzo Valico (raccolte da quotidiani locali e nazionali).

buona lettura!
marco
A former member
Post #: 5
ecco i link per un piu' facile reperimento:

18/06/2013­

19/06/2013­

20/06/2013­

A former member
Post #: 7
Aggiungo la rassegna di oggi

21/06/2013­

punti di rilievo: il governo, dopo scontro con M5S, ha deciso di porre la fiducia alla camera sul decreto per le emergenze ambientali che prevede anche i finanziamenti per il terzo valico...questo annulla ogni emendamento al decreto, come quello presentato dal m5s per cancellare i finanziamenti! ennesima forzatura anti democratica del governo: diffondiamo con ogni mezzo questa vergogna!

quasi divertente l'articolo de "Il Giornale" (del sallustione nazionale) che spara a zero contro il Movimento scrivendo cose davvero deliranti...

buona lettura!
A former member
Post #: 9
la caldissima rassegna stampa di oggi:

26/06/2013­

le ulra di tursi e il mega inciucio in regione che mette tutti d'accordo per quest'opera "indispensabile".

buona lettura

mt
Pierino G.
user 77169592
Genova, GE
Post #: 7
Scusate, scrivo qua per non impestare di email.

Durante una plenaria di Maggio scorso si era parlato di iniziare un gruppo di lavoro sul terzo valico a cui mi sarebbe piaciuto partecipare (anche come abitante della Valpolcevera interessato alla cosa). Che voi sappiate e' previsto che si faccia questo gruppo?

Personalmente mi piacerebbe molto dare un contributo in merito se possibile.

Ciao
Pierino
A former member
Post #: 6
non esiste nessuna galleria che unisce borzoli a sampierdarena....visitate pagina facebook BORZOLI SANA
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