Acerra. Processo ecomafia: verdetto il 29 marzo

dopo sette anni e 102 udienze!!!!

Categoria: Cronaca 15/03/2013

Rivelazione choc del pm Maria Cristina Ribera al processo sul traffico di rifiuti tossici nel Napoletano. Protagonista dell'episodio Salvatore Pellini, imprenditore dell'immondizia.

Nel 2002, mentre faceva il sottufficiale dei carabinieri, Salvatore Pellini era particolarmente impegnato anche su un altro, maleodorante, fronte: la gestione, nel Napoletano, di una montagna di rifiuti provenienti da ogni dove. Poi però il militare incappò in un interrogatorio del pubblico ministero di Napoli , Maria Cristina Ribera.

La pm aveva scoperto che su un conto intestato al Pellini c’erano 1 miliardo e mezzo di vecchie lire. “Sono i regali dei battesimi e delle comunioni dei miei figli”, la giustificazione addotta dal carabiniere, nonché imprenditore dell’immondizia, al fuoco di fila delle domande avanzate dal magistrato. A questo punto la considerazione nasce spontanea: le feste organizzate per i figli a volte possono risultare davvero vantaggiose. Almeno stando a queste dichiarazioni rese nei verbali degli interrogatori di uno dei procedimenti giudiziari più delicati degli ultimi tempi. Ma non c’è solo questo bel gruzzolo, il miliardo e mezzo, tra i beni la cui provenienza gli inquirenti non riescono proprio a spiegarsi.


In ballo ci sarebbero ricchezze immense. Un terreno non ancora del tutto esplorato e che il processo Carosello Ultimo Atto sta tentando di svelare, poco a poco. Intanto ieri era atteso il verdetto sul traffico di rifiuti più imponente mai scoperto nell’hinterland. Un traffico, è bene precisare, stroncato proprio grazie all’apporto dei carabinieri, quei tanti militari onesti che a volte sono costretti a combattere al proprio interno per difendere lo Stato. Nel frattempo, ieri, la lettura della sentenza è stata rinviata al prossimo 29 marzo. Gli avvocati della difesa stanno facendo di tutto per fare lo sgambetto alla dottoressa Ribera.

Negli ultimi giorni hanno anche scelto il metodo della delegittimazione, del discredito dei metodi con cui è stata condotta l’istruttoria dibattimentale. A ogni modo la chiusura di questo processo di primo grado, dopo sette anni e 102 udienze, sembra ormai dietro l’angolo. Inesorabile.

Autore: Pino Neri

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  • marì m.

    Oggetto: Convocazione per Audizione.

    La Commissione d’Inchiesta Anticamorra, per la vigilanza e la difesa contro la criminalita’ organizzata e’ convocata giovedi’ 20 giugno p.v.- ore 14,00 - presso la sede del Consiglio Regionale, Centro Direzionale isola F/8 piano 6°, per l’audizione del Sig. Alessandro Cannavacciuolo , che ne ha fatto richiesta.

    Si raccomanda presenza e puntualita’.

    June 18, 2013

  • marì m.

    https://docs.google.com/file/d/0BwsfAjMROY7VRVFxTGJveTBZbmc/edit?pli=1

    in una interrogazione parlamentare
    (che appena ritrovo ti posto)
    il dott mario fusco direttore del rt
    afferma
    il rt non puo' stabilire nessun nesso...........

    April 1, 2013

  • marì m.

    assolutamente no francesco
    il rt non stabilisce nessun nesso
    ilcancro è una malattia multifattoriale
    e nessuna registrazione puo' stabilire il nesso

    tranne che per il mesotelioma -amianto

    l'attesa del rt è un'altra presa per i fondelli

    April 1, 2013

  • Francesco V.

    Cara Marì, umilmente vorrei illustrarti che ad oggi non è possibile condannare nessuno in materia ambientale.
    L'unico documento che potrebbe fornire il "nesso causale" necessario dal punto di vista giuridico e giudiziaro, è un documento denominato "registro dei tumori".
    Esso è previsto dalle normative europee, recepito anche in Italia, ma le ASL napoletane non lo hanno realizzato, nonostante la spesa di qualche milionata di euro!
    L'unica ASL virtuosa che lo aveva approntato, è stata l'ex ASL Napoli 4.
    Sai che fine ha fatto la virtuosa l'ASL Napoli 4? Prima sciolta! Poi spezzata in due: una parte all'ASL Napoli Nord e un'altra parte all'ASL Napoli Sud.
    Che io sappia esse non lo hanno ancora redatto, ma l'associazione medici di base, con l'aiuto della Fondazione Pascale, ne stanno redigendo un faxsimile, volontariamente! Vedremo che valore giuridico e giudiziario avrà, ma ad oggi, qualsiasi disastro ambientale non è perseguibile perchè non c'è il nesso di causalità effetto-danno

    April 1, 2013

  • marì m.

    "........Che cosa è andato storto allora? «Il disastro ambientale va provato, bisogna fare verifiche e campionamenti, non basta mettere insieme foto, riprese e intercettazioni, i dati non erano sufficienti», spiega l’avvocato della Pozzolana Flegrea dopo la sentenza, quando giornalisti, acerrani e ambientalisti cercano di trovare una spiegazione a quella che sembra l’ennesima insopportabile ingiustizia. La Pozzolana Flegrea è stata infatti assolta perché il fatto non sussiste, e più volte nel corso di tutte le ultime udienze tutti i difensori degli imputati hanno rimarcato il fatto che la procura non ha disposto analisi sufficienti a comprovare le ipotesi («L’inquinamento è sotto gli occhi di tutti, si dice: ma non sotto gli occhi del tribunale», aveva detto uno dei legali dei Pellini l’8 marzo).......... "
    PERCHE' NON SONO STATE FATTE LE ANALISI E LE PERIZIE SUFFICIENTI???

    2 · March 31, 2013

  • Carmine C.

    una volta che parte il processo la prescrizione si ferma,così accede in tutti paesi civili

    2 · March 31, 2013

  • A former member
    A former member

    un processo non deve e non può essere prescritto.. durasse anche vent'anni! sono una vittima di un reato prescritto, credetemi,non avere giustizia fa davvero male! bisogna proporre di eliminare la prescrizione perchè i reati non hanno una cadenza come il latte!

    3 · March 31, 2013

  • Gaetano S.

    Ora ci diamo tutti da fare ? I 14 Parlamentari della Campania diano l'esempio

    1 · March 31, 2013

  • marì m.

    questa è la legge su cui lavorare
    non si puo' prescrivere un reato contro l'articolo 32

    March 31, 2013

  • marì m.

    Franco Ortolani
    A proposito della sentenza circa il Processo Carosello. Discutendo con un'amica che mi faceva notare "non finisce qui" ho aggiunto...ci mancherebbe! E' grazie a chi ha pensato e votato le leggi che consentono le "vie di fuga per legge" che abbiamo tanti potenziali assassini in giro, o meglio, una ben funzionante diabolica filiera: dal produttore, al venditore, al trasportatore, a coloro che intascano le mazzette di vario tipo per non contrastare e fare punire gli affari...a noi consumatori... degli effetti dei rifiuti micidiali dispersi criminalmente sul territorio!

    1 · March 31, 2013

  • marì m.

    I crimini contro l'articolo 32 della Costituzione non possono andare in prescrizione!
    Un proiettile sparato da un'arma da fuoco può uccidere per pochi attimi mentre percorre la sua traiettoria. I veleni dispersi nell'ambiente possono continuare a colpire e uccidere per anni. E anche a distanza di chilometri! Non si può prescrivere un reato contro l'articolo 32 che può seminare vittime in un vasto territorio e per periodi pluriannuali. In prescrizione perenne e forzata devono andare subito coloro che hanno fatto sì che queste leggi venissero emanate e applicate! Neoeletti difensori dei cittadini e del territorio: al lavoro!

    1 · March 31, 2013

  • carmine

    E' sempre valida la massima: " la legge si interpreta per gli amici e si applica per tutti gli altri". L'inquinamento in italia (la i minuscola non è un errore) evidentemente non è un reato. Una causa civile dura decenni e non prevede prescrizione, per un divorzio giudiziale ho aspettato la sentenza di primo grado undici anni. Per reati gravi come l'inquinamento, la bancarotta fraudolenta, lesioni gravi, ecc. la legge prevede la prescrizione dopo sette anni e sei mesi. Che tristezza...!!!

    2 · March 31, 2013

  • marco s.

    La legge è uguale per tutti? ..........

    2 · March 31, 2013

  • marì m.

    Sei condanne per traffico di rifiuti tossici
    . Erano stati accusati di aver messo in piedi un sistema inattaccabile in grado di smaltire illegalmente tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal Nord nelle campagne dell’agro nolano e casertano. Ed erano stati accusati pure di essersi accordati con esponenti della pubblica amministrazione (preposti al controllo degli impianti di trattamento e recupero rifiuti o preposti al rilascio delle autorizzazioni) o con esponenti delle forze dell’ordine per aggirare l’ostacolo dei controlli e delle denunce. I fratelli Pellini, noti imprenditori di Acerra, erano finiti sotto inchiesta col pesante sospetto di aver avvelenato per anni le terre dell’hinterland a nord di Napoli, in particolare quelle di Acerra, Bacoli, Giugliano e Qualiano.

    March 30, 2013

  • marì m.

    Una corposa inchiesta articolata in tre tranche aveva tratteggiato un inquietante scenario di disastro ambientale: in quell’indagine la collettività, con a capo alcuni agricoltori, aveva riposto grandi speranze. Invece ieri pomeriggio l’indagine è caduta sotto i colpi di piccone di una sentenza che ha quasi raso al suolo l’impostazione accusatoria: il reato di disastro ambientale non ha superato il vaglio dibattimentale; la contestazione di traffico illecito di rifiuti è stata assorbita dalla prescrizione o dall’assoluzione a seconda delle posizioni. Cancellata con un tratto di penna pure l’aggravante della matrice camorristica per aver agito al fine di agevolare la camorra, nello specifico il clan Buttone di Marcianise.

    March 30, 2013

  • marì m.

    In piedi sono rimaste solo le accuse di associazione per delinquere e di falso in relazione alla posizione di sei imputati su 22: i tre fratelli Pellini (Cuono, Giovanni, Salvatore), i carabinieri Vincenzo Addonisio e Giuseppe Curcio, nonché Giuseppe Buttone (di Marcianise) hanno rimediato complessivamente 27 anni e 6 mesi di reclusione; gli altri 16 imputati sono invece usciti indenni dal processo. Ma non è tutto: tra pochi mesi la prescrizione divorerà in maniera inesorabile anche le due uniche accuse per le quali è intervenuta la condanna, azzerando così le poche pene.

    March 30, 2013

  • marì m.

    Nel dettaglio il tribunale ha inflitto 4 anni a Curcio e 3 anni e 6 mesi ad Addonosio per una contestazione di falso; 4 anni a Buttone; 6 anni ai fratelli Cuono e Giovanni Pellini, e a quattro anni a Salvatore Pellini (i tre sono difesi dagli avvocati Marco Bassetta a Lucio Majorano). I Pellini sono stati condannati per un’ipote- si di falso in concorso con i due carabinieri e per il reato di associazione per delinquere. E’ una sentenza che brucia quella disposta ieri: tutti quelli che avevano avanzato richiesta di costituzione di parte civile sono stati estromessi; il tribunale non ha riconosciuto il loro diritto ad alcun risarcimento danni. Non resta adesso che attendere il deposito delle motivazioni della sentenza per capire il perché di un esito tanto impietoso di un’inchiesta sulla quale procura e forze dell’ordine avevano speso tante energie

    March 30, 2013

  • marì m.

    . Nella sua requisitoria il pm aveva difeso strenuamente le risultanze dell’inchiesta (era stata proposta, infatti, la condanna di tutti e 22 gli imputati a complessivi 230 anni di galera) ed aveva pure cercato di convincere il tribunale che la prescrizione non era applicabile al processo: “Non decorre la prescrizione perché il pericolo è tuttora presente”, aveva detto il magistrato tra gli applausi di cittadini e i rappresentanti di comitati e associazioni che sono sempre stati presenti alle udienze. Il tribunale però l’ha pensata in un altro modo. (fonte: Manuela Galletta - Cronache di Napoli)

    March 30, 2013

  • alberto M.

    dopo sette anni e 102 udienze quanto ci è costato questo processo inutile? grazie al p.m.

    March 30, 2013

  • marì m.

    PROCESSO PELLINI
    insomma
    SMETTETELA DI ROMPERE GLI ZEBEDEI
    voi l'inquinamento dei suoli
    le falde acquifere avvelenate
    le pecore morte
    la diossina!!!
    BASTA
    mettetevi il cuore in pace
    oggi
    dopo aver trascorso quasi 8 ore in un 'aula dove c'era scritto
    LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI
    l'ho saputo in maniera inequivocabile :
    non c'è avvelenamento!
    e se c'è stato è prescritto,
    è tutto ok
    mangiate le verdure di acerra
    mangiate la frutta di acerra
    napoletani e campani
    tranquilli
    accendete un po' di tv.....

    https://www.youtube.com/watch?v=gkfGDrqPxqM&feature=youtube_gdata_player

    March 29, 2013

  • marì m.

    pessimo!

    March 29, 2013

  • marì m.

    a domani!!!

    1 · March 28, 2013

  • Vittorio R.

    Scusatemi, ma proprio non posso partecipare.

    1 · March 28, 2013

  • Girolamo C.

    Ma l'imprenditore/carabiniere sa che i rifiuti tossici avvelenano le persone e pertanto anche i suoi figli e, non basteranno (a dir suo) tutti i soldi di comunione e battesimi per curarli e/o salvarli?

    1 · March 28, 2013

  • marì m.

    se non ci sono cambiamenti dovrebbe essere la 115

    March 27, 2013

  • Gaetano M.

    qual'è il numero dell'aula, questa volta?

    1 · March 27, 2013

  • marco s.

    Ma i danni al'ecosistema di Acerra e paesi collegati saranno risarciti da questo individuo ? La legge la finirà di far passare queti lunghi ed inutili tempi punendo chi inquina il territorio? Sono aumentate le malattie tumorali l respiratorie, ce lo ricordiamo ?

    1 · March 25, 2013

  • ruggiero

    Mi è stata accettata la ferie bimbi permettendo sto con boi

    1 · March 23, 2013

  • A former member
    A former member

    Al pellini vorrei chiedere: quanti figli ha e se utilizzava lo stadio san paolo per ospitare i suoi centomila invitati.!

    1 · March 23, 2013

  • A former member
    A former member

    i responsabili devono pagare perchè le conseguenze dei loro delitti li pagheranno i nostri figli!

    1 · March 23, 2013

  • AlessioViscardi

    Ma è la volta buona per la sentenza? Sono mesi che va avanti...

    1 · March 17, 2013

  • alfredo c.

    nella speranza che scontino per intere le loro pene

    2 · March 17, 2013

  • marì m.

    spero che ci sia giustizia!

    2 · March 17, 2013

  • Vittorio R.

    Spero che la giustizia abbia lungimiranza.

    2 · March 16, 2013

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