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Gruppo INFORMAZIONE ATTIVA - STAMPA (usciamo da internet)

L'Asterisco
Posted Nov 19, 2007 11:21 AM
user 5020386
Milano, MI
Post #: 99
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Altro aggiornamento:

La stampa costa. Le testate giornalistiche possono contare su tre tipologie di entrate finanziarie: sovvenzioni statali, vendita del giornale, cessione di spazi pubblicitari.

Escludendo le prime due, potremmo valutare la terza, prendendo come spunto l'editoria free press che si può trovare nelle stazioni e nei bar.
Nel complesso la stampa italiana ha una penetrazione di circa il 13%, il lettore è tendenzialmente istruito, di fascia media, in età lavorativa medio alta, distribuzione prevalente al nord.
La stampa gratuita si attesta al terzo posto su scala nazionale, con circa 7/8 milioni di copie al giorno, e stà lentamente modificando il profilo medio con un maggior numero di copie e una diversa distribuzione sul territorio e della fascia di lettori.

Ho provato ad analizzarne una, Leggo, ma il discorso vale anche per City o Metro, che vivono, e pare anche molto bene, grazie alla sola pubblicità.

Aspetto - 36 pagine in formato tabloid
Tiratura - circa 1.000.000 di copie al giorno.
Contenuto - solo il 37% dello spazio attiene all'informazione, ma escludendo oroscopi, palinsesti televisivi, giochi, messaggi etc etc. rimane il 10% di notizie, il 6% di cronaca e il 10% di sport. Politica e sociale zero.
(sui contenuti noi possiamo fare 10.000 volte meglio)

Problema - il 63% dello spazio è pubblicitario. Dove il 19% è costituito da inserzioni informative locali (corsi vari, abbigliamento, serramenti, negozi etc). Un altro 19% è tipica pubblicità consumistica (infostrada, tim, kinder, spizzico etc).
Purtroppo c'è anche un bel 25% di nefanda pubblicità al prestito al consumo, ovvero banche, mutui e prestiti.

Ovvero un quarto del giornale è dedicato a pubblicizzare indebitamento, mentre un quinto a indurre consumi.
A me non piace.
Però noi non abbiamo come obbiettivo il produrre utile, quindi potremmo discutere sull'ammissibilità di quel 19% di pubblicità locale.
luciana p. pellegr...
Posted Nov 19, 2007 12:00 PM
Lucianap
Milano, MI
Post #: 142
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... MUMBLE ... MUMBLE ...

DAI PROVIAMO A PENSARCI SU ....

LU
luca71
Posted Nov 19, 2007 5:06 PM
user 5236104
Milano, MI
Post #: 10
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Altro aggiornamento:

La stampa costa. Le testate giornalistiche possono contare su tre tipologie di entrate finanziarie: sovvenzioni statali, vendita del giornale, cessione di spazi pubblicitari.

Escludendo le prime due, potremmo valutare la terza, prendendo come spunto l'editoria free press che si può trovare nelle stazioni e nei bar.
Nel complesso la stampa italiana ha una penetrazione di circa il 13%, il lettore è tendenzialmente istruito, di fascia media, in età lavorativa medio alta, distribuzione prevalente al nord.
La stampa gratuita si attesta al terzo posto su scala nazionale, con circa 7/8 milioni di copie al giorno, e stà lentamente modificando il profilo medio con un maggior numero di copie e una diversa distribuzione sul territorio e della fascia di lettori.

Ho provato ad analizzarne una, Leggo, ma il discorso vale anche per City o Metro, che vivono, e pare anche molto bene, grazie alla sola pubblicità.

Aspetto - 36 pagine in formato tabloid
Tiratura - circa 1.000.000 di copie al giorno.
Contenuto - solo il 37% dello spazio attiene all'informazione, ma escludendo oroscopi, palinsesti televisivi, giochi, messaggi etc etc. rimane il 10% di notizie, il 6% di cronaca e il 10% di sport. Politica e sociale zero.
(sui contenuti noi possiamo fare 10.000 volte meglio)

Problema - il 63% dello spazio è pubblicitario. Dove il 19% è costituito da inserzioni informative locali (corsi vari, abbigliamento, serramenti, negozi etc). Un altro 19% è tipica pubblicità consumistica (infostrada, tim, kinder, spizzico etc).
Purtroppo c'è anche un bel 25% di nefanda pubblicità al prestito al consumo, ovvero banche, mutui e prestiti.

Ovvero un quarto del giornale è dedicato a pubblicizzare indebitamento, mentre un quinto a indurre consumi.
A me non piace.
Però noi non abbiamo come obbiettivo il produrre utile, quindi potremmo discutere sull'ammissibilità di quel 19% di pubblicità locale.


secondo me il 19% di cui parli va bene
e poi come ho gia detto tempo fa, è necessario dotarsi di un conto corrente sul quale fare dei versamenti.
Questo permetterebbe a chi per 1000 motivi non può attualmente dare una mano di persona, può contribuire almeno economicamente alle iniziative
L'Asterisco
Posted Nov 19, 2007 7:09 PM
user 5020386
Milano, MI
Post #: 104
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ok, allora diciamo che il finanziamento tramite pubblicità "informativa" potrebbe andare?

Un'altra cosa è creare una possibilità di versamenti liberi, conto corrente e/o paypall.
Il tema è già stato affrontato all'ultimo incontro generale. Penso si farà.
A quel punto si dovrà stabilire (ammesso che vi siano entrate, speriamo) quanta parte delle risorse dedicare a questo progetto.

L'idea di accordarci con qualche punto predefinito (libreria, edicola, bar) che ospiti il nostro giornale/volantino?
E magari metterci una cassetta per le offerte libere è troppo da barboni? tongue
L'Asterisco
Posted Nov 26, 2007 10:30 AM
user 5020386
Milano, MI
Post #: 109
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MESSAGGIO DA LINDA :

Ciao a tutti,

da Parma, attraverso l'organizer del meetup parmense, un grande pazzo scatenato che non ce la fa a star fermo un attimo (vero, Peppe? ) ci arriva questa proposta molto interessante, quella per la formazione di un "editore puro".

Si cercano adesioni. C'è da capire se qui a Milano siamo interessati a seguire questa attività. Che gradimento c'è e se qualcuno di noi vuol farsi promotore dell'iniziativa. Quanti iscritti siamo? Su quasi 2000 ce ne sarà qualcuno con una grande voglia di democrazia anche sulla carta stampata?!?!?!


Di seguito il testo di Peppe che ci spiega meglio di cosa si tratta:

[Progetto] Editore Puro: libera l'informazione!

C'è un gradimento a creare l'editore puro?
Vogliamo sapere come funziona il sistema?
Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri?

Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso.

Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide.

L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura.

Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri.

Il nostro impegno come gruppo di Parma è trovare 50 soci per la futura coop, ci siamo?

Il presupposto è: vogliamo realmente fare qualcosa di serio?

Ci rendiamo conto del potere che abbiamo e/o che non abbiamo?

La proposta è quella di creare una società con 4000/5000 soci, inizialmente. Ma prima di partire è opportuno sondare il gradimento all'interno dei meetup.

I gruppi medio-piccoli dovrebbero impegnarsi a garantire 40/50 soci

e quindi con un capitale iniziale ipotetico di 200/250.000 euro puoi permetterti di aprire una redazione con giornalisti veri e distribuire il mensile di 40-50 pagine.

Informare su ambiente, salute, giustizia, democrazia, i meetup locali, etc..

1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente)

2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto.

3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata

4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000

5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale


step 2 da fare localmente, a Parma: argomento introdotto, tutti favorevoli: stiamo approfondendo l'argomento

step 3 idem

step 1 già partito, attendo le vostre proposte sulla linea editoriale (cerchiamo di chiuderla entro gennaio 2008), così da arrivare all'assemblea e stampare il primo numero almeno un mese prima del V-Day di aprile

entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10%

i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale.

La linea editoriale si sceglie prima di iniziare.

Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani.

Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc....


aggiornamenti adesioni:

Parma
Lucca
Alessandria (nel prossimo OdG)
Terni
Salerno
Perugia
Latina
Nettuno
Roma - Montesacro Monica? Giacomo?
Roma - Meetuppone Dario Tamburrano
Savona (in attesa)
Albenga (in attesa)
Bruxelles
Teramo
Pescara



Inoltre, ecco il link alla discussion sull'argomento proposto sul meetup di Parma.

Datemi feedback (uff...ste espressioni inglesi mi fanno sentire un po' troppo formale...). Insomma fateme sape'

Besos
Linda
paola busnelli
Posted Nov 26, 2007 2:30 PM
user 5020424
Milano, MI
Post #: 2
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Ciao a tutti, nell'attesa di incontrarci, butto lì un altro problemino che riguarda la pubblicazione di qualsiasi cosa, e che bisognerà porsi: la distribuzione. Per quanto ne so, il costo della pubblicazione può essere irrisorio rispetto alla necessità di far arrivare il giornale o quel che sarà in più posti possibile. Qualcuno lo deve distribuire fisicamente, essere pagato per questo, fare una distribuzione capillare senno nun ce vede nessuno, ecc.
Che ne pensate?
Paola
L'Asterisco
Posted Nov 26, 2007 3:36 PM
user 5020386
Milano, MI
Post #: 115
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Ciao a tutti, nell'attesa di incontrarci, butto lì un altro problemino che riguarda la pubblicazione di qualsiasi cosa, e che bisognerà porsi: la distribuzione. Per quanto ne so, il costo della pubblicazione può essere irrisorio rispetto alla necessità di far arrivare il giornale o quel che sarà in più posti possibile. Qualcuno lo deve distribuire fisicamente, essere pagato per questo, fare una distribuzione capillare senno nun ce vede nessuno, ecc.
Che ne pensate?
Paola

in effetti già ora abbiamo 20.000 volantini per la festa della giornata dell'acqua del 2 dicembre, metà ci arrangiamo e l'altra metà non sappiamo come distribuirli.
VOLONTAAAAAAAARIIIIIII? AIUTOOOOOOO smile


ps. assolutamente è un problema anche quello, se si fa bisogna farlo in grande perchè con 2000 copie qui a Milano non ci infomi nemmeno i quattro condomini della mia via.
Tu conosci qualcuno?
paola busnelli
Posted Nov 26, 2007 4:43 PM
user 5020424
Milano, MI
Post #: 3
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wow, che velocità...no purtroppo avevo conoscenze nell'editoria ma nella distribuzione no, la prima cosa che mi viene in mente è appoggiarci alla distribuzione dei vari giornalini gratuiti magari in cambio di pubblicità, ma non so se accetterebbero per ragioni ideologiche.
Si può provare. Poi chiederò a un amico che vuol fare una pubblicazione sull'immigrazione e capire come conta di distribuirsi...
A parte ciò, penso che prima o poi bisognerebbe incontrarsi!!
Ciaoooo Paola
L'Asterisco
Posted Nov 26, 2007 5:25 PM
user 5020386
Milano, MI
Post #: 117
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Bon, con te forse riusciremmo almeno ad essere in 4.

Mercoledì 5 in sede da definirsi in funzione delle presenze può andar bene?
paola busnelli
Posted Nov 27, 2007 5:29 PM
user 5020424
Milano, MI
Post #: 5
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Ciao, per me merc. 5 andrebbe bene, dove? Il solito problema....meglio un posto raggiungibile dalla metropolitana, ma so che chiedo molto...
Non si potrebbe nel frattempo diffondere l'idea del Gruppo Informazione attiva a tutti gli Amici di Beppe Grillo di Milano, che mi pare siano molti, ma non so come fare, viste le mie scarse conoscenze informatiche....?? Magari è già stato fatto, non so....a presto
paola
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