MoVimento 5 Stelle - Venezia Message Board › Venezia e gli amici di Beppe Grillo - BAR - › RIMINI PER NOI
| gava | |
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Esiste sempre il grigio, oltre che il bianco ed il nero. L'idraulico bla bla bla pensa che ci debbano esser delle regole. Lo penso da solo, senza bisogno di interpretare il sentimento comune del gruppo. Tutti noi ci esprimiamo a titolo personale. Pure tu no? Credo sia parecchio lineare.
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| leonello zaquini | |
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Trasferisco dal MU di Napoli:
= = = Stanotte mi rigiravo nel letto e pensavo.... : E se Beppe Grillo morisse? Tutti a casa, il giocattolaio è morto, il gioco è finito? Rigirandoti nel letto ... hai centrato in pieno uno dei punti noti e menzionati dalla "sociologia politica" (*) come uno dei problemi tipici dei "partiti carismatici". Il "leader carismatico" da forza ad un partito. Grazie a lui hai migliori risultati alle elezioni ... audiance nei media ... ecc ecc. Pero' e' anche un terribile TALLONE D'ACHILLE. OGNI sua "sfiga personale" (medico-sanitaria ... giudiziaria ... ecc ecc) diventa immediatamente una "sfiga collettiva". Tipicamente i "partiti carismatici" non sopravvivono al leader carismatico. La soluzione piu' intelligente e' stata quella adottata da Gandhi, il quale ha fatto in modo di AFFIANCARE il "Partito del Congresso" ma senza mai IDENTIFICARSI con esso. In questo modo quel partito aveva il vantaggio di disporre di un "leader carismatico", ma non gli svantaggi. In diverse occasioni Gandhi ha avuto delle opinioni decisamente divergenti da quelle del partito. Anche Gandhi ci teneva a farsi ascoltare, ma non si e' mai permesso di scivere (in pubblico poi ... ) "tu si ... lui no ... io sono un dio ... e tu no ... ". Eppure anche Gandhi "ci metteva la faccia". Uno dei truccchetti che usava per farsi ascoltare dal "suo" partito (che per altro NON aveva fondato lui) era quello di mettersi a digiunare. L'ho gia' scritto a Grillo. Magari gli farebbe anche bene alla salute, che con l'eta' ha preso qualche chilo ... . ... chissa'. (* - raccomando di informarsi in proposito ... il 99% delle nostre riflessioni: partito o movimento ... elettoralismo / astensionismo ... controllo dei rappresentanti ... degenerazione oligarchica dei partiti ... sono gia state vissute in pratica e studiate in teoria ... durante gli ultimi 200 anni. Noi itlaiani abbiamo una esperienza di civilta' municipale che su queste cose rifletteva gia' mille anni fa e piu'. Le repubblica di Venezia dichiarava INELEGGIBILI coloro che fossero "membri di partito". Un partito era visto come una organizzazione che si prefiggeva di fare eleggere persone in posti) |
| marco markiori | |
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Esiste sempre il grigio, oltre che il bianco ed il nero. L'idraulico bla bla bla pensa che ci debbano esser delle regole. Lo penso da solo, senza bisogno di interpretare il sentimento comune del gruppo. Tutti noi ci esprimiamo a titolo personale. Pure tu no? Credo sia parecchio lineare. Prova a spegnere la coda di paglia e leggere quello che ho scritto. So benissimo che pensi con la tua testa. Ho ipotizzato che quello che dici corrisponda ad un bisogno reale del gruppo ed è questo che interessa. Ti stupirai ma, in certa misura, sono d'accordo con te: dove si potrebbe aprire un confronto (e non solo fra me e te, e non solo a titolo personale) è quali regole, stabilite da chi... Come dice qui sopra Leonello è questione individuo- gruppo. |
| ALESSANDRA | |
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http://youtu.be/h74I0...
la rete non dimentica ........................................ |
| marco markiori | |
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Sì, ragazzi, ma a questo punto, molto sommessamente vorrei ri-proporre una questione che ritorna spesso fuori.
Non credo sia ragionevole portare la discussione sul piano Grillo è "buono o cattivo". Non aiuta noi, non aiuta il Movimento, non aiuta i cittadini. Certo, se qualcuno di noi si scontra con evidenze del secondo tipo e non è masochista ne trae delle conclusioni. Ma credo, almeno per me ed almeno adesso, che non sia questo il punto. Io penso che STIAMO FACENDO UNA BATTAGLIA CIVILE, e mi piacerebbe combatterla dignitosamente. Per questo mi imbarazzano (pur comprendendole e rispettandole) affermazioni tipo "Grillo ti amiamo", "se non ci fosse stato Grillo...", "dobbiamo gratitudine a Grillo", "se Grillo non avesse fatto così..."come allo stesso modo temo siano fuorvianti, ancorché interessanti, estratti o fatti legati a singole vicende o prese di posizione estemporanee. Insomma non credo che Falcone abbia mai detto a Borsellino "ti amo", come neanche Ambrosoli al maresciallo Novembre, come neanche il Che a Fidel, come neanche Dossetti a La Pira... Forse Batman lo dice ogni tanto a Robin (o Diabolik ad Eva Kant), ma, appunto, non è quello il senso od il genere di battaglie che mi interessa. Edited by marco markiori on Mar 8, 2012 11:31 AM |
| gianluigi placella | |
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Neanche Eva Kant? ![]() Fatti vedere dal vero martedì alla riunione: ci sarà bisogno di un "terzo occhio" Noi siamo quello che Beppe ha messo in moto. Nessun dubbio. Ma riconoscere il merito a chi ha scatenato tutto deve andare di pari passo con la realizzazione delle proprie originalità. Se non c'era lo starter non si moltiplicavano le reazioni a catena, gli esperimenti della periferia a muoversi con la massima apertura e col minimo degli sbarramenti. Il Non-Statuto è il termine scelto per esprimere necessità di regole e loro dissacrazione. E' un termine contraddittorio ed equivoco, ma allo stesso tempo può essere preso come una sfida a muoversi con regole cangianti. Infatti per essere inclusivi si devono escludere i dogmi, le asserzioni incontestabili che da convincenti e sintetiche all'inizio si scolorano facilmente in slogan di cui non si sa più spiegare l'origine. Movimento è evidentemente spostamento continuo, trasformazione; perciò la prima cosa che ci si deve aspettare in ogni istante è che ci siano novità nei cui confronti prendere posizione e con cui relazionarsi. Non dobbiamo irrigidirci di fronte agli imprevisti. Tutto quello che ci sconcerta e spiazza è la chiave per leggere nell'altro. E' il confronto di mille idee che permette più soluzioni o soluzioni più efficaci; è quello che stiamo tentando di fare nella nostra dimensione periferica, cerchiamo di riaffermarlo e facilitarlo ad ogni livello. Edited by gianluigi placella on Mar 8, 2012 4:06 PM |
| gianluigi placella | |
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http://www.paolomiche...
Io sono d'accordo su tutto Invito gli interessati alla discussione ad iscriversi nel thread "Solo ordine del giorno" http://www.meetup.com... |
| marco markiori | |
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LE MIE CINQUE TESI
Un po' come Martin Lutero sul portone della chiesa di Wittemberg vorrei affiggere 5 tesi sul Movimento sul portale del meetup. Voglio risparmiare la pesantezza di leggersi le motivazioni, che ho riportato in files separati. Le tesi sono le seguenti Tesi01 Il non statuto è una discreta norma programmatica, ma una pessima norma di funzionamento. Tesi02 “Ognuno conta uno” non fissa un principio di maggioranza ma parla di diritti individuali. Tesi03 Se all’interno del Movimento, come all’esterno, un potere viene esercitato in modo incontrollato, lede diritti individuali: non sempre la rappresentanza è utile e sufficiente a limitare il potere. Tesi04 La proprietà di un simbolo o di un mezzo non può influire su libertà fondamentali. Tesi05 Una tecnologia rende possibili miglioramenti e risparmi nell’attività politica, ma non potrà mai sostituire delle scelte: se il Movimento è politico deve imparare a esplicitare e discutere le scelte. |
| Roberto Cazzador | |
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http://youtu.be/h74I0... Sonia Toni moglie di Beppe Grillo, parla delle ragioni della presa di distanze da Montanari Edited by Roberto Cazzador on Mar 12, 2012 6:58 PM |
| gianluigi placella | |
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LE MIE CINQUE TESI Io credo che la discussione non si esaurirà in una serata e forse la riunione potrà servire solo a verificare che nei molti che si sono iscritti c'è un interesse ed un impegno a continuare la discussione (sul MU?) Credo che il tuo lavoro in 5 grandi temi può essere un ottimo avvio perciò credo sarebbe utile che tu venissi di persona a sostenere le tue tesi. |