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Cristina
Posted Jul 2, 2008 3:10 PM
user 4067945
Brescia, BS
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stampato e grazie, so cosa leggere stasera che ho proprio proprio finito il libro ieri!!! biggrin
Giulia
Posted Jul 11, 2008 10:48 PM
DictumFactum
Brescia, BS
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Ho scritto spesso di malasanità, quella malasanità che nasce dalla necessità degli ospedali di fare profitto, dal vedere il malato come un cliente, dal far finta di prevenire per poi poter curare malanni inesistenti.....
Oggi vi invito a leggere un articolo di Gino Strada scritto a seguito di recenti fatti di cronaca della clinica Santa Rita:

Quanto vale un sano malato?E' stata chiamata "la clinica dell'orrore". Un medico - intercettato al telefono - invita a "fare i conti" nel decidere la terapia. Un polmone operato rende piu' di una mammella, e un intervento chirurgico in piu', anche se non necessario, e' sempre un guadagno...
A meta' tra scienza e arte, la medicina e' nata e si e' sviluppata per curare gli ammalati, o i feriti. Per salvare vite umane, o alleviarne le sofferenze. E' stata questo, per molti secoli, in tutte le culture. Poi, qualche decennio fa, la medicina ha iniziato a cambiare, allora e' stato partorito l'orrore.

Forse tutto e' iniziato da una semplice constatazione: che tutti noi, prima o poi nel corso della vita, avremo bisogno di medicina. Sarebbe stato naturale e sensato trarne la conseguenza che le cure mediche, proprio perche' rispondenti a un bisogno comune, dovessero essere di alta qualita', pubbliche cioe' di tutti, e per questo gratuite per tutti.
Invece c'e' chi ha visto il problema in termini diversi: gli esseri umani - che di volta in volta si ammalano - sono sicuri clienti di un mercato, quello della salute appunto, potenzialmente illimitato. Anche perche' l'essere curati non e' un lusso al quale potremmo rinunciare, ma piuttosto una necessita', spesso urgente.

Tutti gli esseri umani - o almeno tutti quelli che possono pagare - saranno clienti garantiti, c'e' da guadagnare tantissimo danaro: cosi' gli "investitori del settore" si sono fatti avanti, coltivando amicizie con politici e amministratori, oltreche' all'interno della ?classe medica', per trasformare il gesto di cura da diritto umano fondamentale in "fornitura di servizio".
Nello stipendio dei medici sono state introdotte le "compartecipazioni": piu' prestazioni fai, piu' guadagni. Poi e' arrivata la "attivita' privata" nelle strutture pubbliche: pezzetti di ospedali pubblici in concessione per visite private, dietro pagamento di una percentuale.
Allo stesso modo lo Stato o le Regioni si sono "convenzionati" con cliniche, ospedali, laboratori privati (chi esalta sempre "il privato" poi succhia regolarmente i soldi dal pubblico), consentendo a pochi di guadagnare sulle malattie dei cittadini. Un orrore.
Nel corso degli anni, la "logica del privato" e' penetrata a fondo nelle strutture sanitarie pubbliche. I primari ospedalieri fanno corsi da manager, ci sono le pubblicita' di "medicinali" nelle corsie, i direttori sanitari sono imprenditori... Gli ospedali sono diventati "Aziende Ospedaliere", i cui reparti devono effettuare comunque "tanti interventi" se vogliono i rimborsi previsti dalle tabelle. Bisogna "essere in attivo", bisogna "produrre", bisogna "fare profitto"....

Ma che senso ha tutto questo, se si sta parlando di un malato che soffre, forse uno dei nostri genitori o dei nostri figli?
Ancora orrore.

Resto convinto che non ci debba essere alcuno spazio per il profitto nell'esercizio della pratica medica. Non mi piace l'idea che il mio stipendio sia proporzionale al "numero di prestazioni effettuate", non mi piace l'idea di guadagnare di piu' perche' gli esseri umani che mi stanno intorno soffrono di piu', e hanno piu' bisogno di cure.
In modo bipartisan, la casta politica - tanto sensibile ai voleri delle multinazionali e delle corporazioni quanto questa sensibilità è redditizia - sta progressivamente trasformando la pratica di curare nell'industria della salute. Con la pesante complicita' dei medici, sia chiaro, che in molti casi speculano e guadagnano cifre esorbitanti (preferibilmente "in nero").
Quello che e' successo alla clinica Santa Rita di Milano resta un orrore, un crimine. Ma non puo' stupire. E soprattutto a stupirsi non possono essere i mandanti del crimine, coloro che hanno contribuito all'industria della salute spalancando le porte al profitto sulle sofferenze di tutti.

Gino Strada
Peace Reporter

Giulia
Posted Jul 18, 2008 12:00 PM
DictumFactum
Brescia, BS
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Vi invito a leggere un'altro articolo, una lettera al direttore firmata da 11 medici.
http://altrabrescia.n...
Non possiamo non parlare dell'aumento dei tumori infantili: è criminale far finta di nulla!!
Buona lettura e grazie agli amici medici per il costante e insostituibile lavoro!
Giulia
Posted Jul 23, 2008 9:57 AM
DictumFactum
Brescia, BS
Post #: 1,477
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Vi invito a leggere un'altro articolo, una lettera al direttore firmata da 11 medici.
http://altrabrescia.n...
Non possiamo non parlare dell'aumento dei tumori infantili: è criminale far finta di nulla!!
Buona lettura e grazie agli amici medici per il costante e insostituibile lavoro!
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Arriva la presa di posizione dell'agenzia Ufficiale Adnkronos Salute,
qui il commento della dott. Gentilini e l'atricolo pubblicato dall'agenzia.
Che dire.........non ci son parole......la conferma dei dati ribadisce l'impegno dei medici che per primi hanno sollevato il problema e ci da ancor più l'idea dell'assurda pandemia alla quale stiamo assistendo.
Giulia
Posted Jul 28, 2008 9:35 AM
DictumFactum
Brescia, BS
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Visto che arrivano "voci di corridoio" che parlano insistentemente di ampliamento dell'Italcementi mi pare giusto rinfrescare la memoria con gli allarmanti dati emersi nel maggio scorso dall'analisi epidemiologica per i comuni di Mazzano e Rezzato: http://altrabrescia.n...
chiara
Posted Jul 29, 2008 10:07 AM
ChiaraS
Brescia, BS
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da il Brescia di oggi

Seveso, ancora effetti dopo oltre trent'anni
Da oltre trent'anni persistono ancora gli effetti sulla salute, anche indiretti sulle nuove generazioni, della tragedia di Seveso del 1976: i bimbi nati da donne che vivevano nelle aree contaminate da diossina mostrano disfunzioni tiroidee con probabilità 6.6 volte maggiore dei coetanei figli di donne non esposte. È quanto attesta uno studio pubblicato sulla rivista PLoSMedicine da Andrea Baccarelli dell’Università di Milano.

Giulia
Posted Aug 13, 2008 11:24 PM
DictumFactum
Brescia, BS
Post #: 1,483
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Importante denuncia da parte dei medici ISDE:

http://altrabrescia.n...
chiara
Posted Sep 2, 2008 10:16 AM
ChiaraS
Brescia, BS
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da BSNEWS, notizia del 30 Agosto 2008

Una strana pioggia marrone

I cittadini di Manerbio che vivono nella periferia est del comune si sono svegliati per ben tre volte questa settimana con la bella sorpresa di ritrovare tutto ciò che era sotto il cielo ricoperto di una strana sostanza, marrone e appicciosa. Il fenomeno non è nuovo: già tre anni fa era successa la stessa cosa. I cittadini già all'epoca contattarono Asl ed Arpa, che non riuscirono a spingersi oltre a semplici ipotesi: la strana pioggia potrebbe essere causata dalle emissioni di un'azienda alimentare situata nella zona, emissioni che in particolari condizioni atmosferiche ricadrebbero al suolo ricoprendo automobili, abitazioni, strade e tutto il resto. La sostanza marrone una volta a terra tende a solidificarsi; l'odore si dice sia simile a quello dei dadi da cucina. L'effetto sulle automobili pare però non essere innocuo: i residenti della zona affermano che la sostanza corrode le carrozzerie. I cittadini ora vorrebbero vederci chiaro e hanno denunciato lo strano fenomeno ai carabinieri. Ora sono in attesa di qualche risposta.


Semplici ipotesi? Cosa diamine occorrerà per stabilire se le emissioni sono dovute all'azienda alimentare???? In quali mani....
Vito
Posted Sep 13, 2008 9:12 AM
Vitocat
Brescia, BS
Post #: 1,180
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Nella mail che arriva giornalmente dal Blog agli iscritto alla Rete del Grillo, oltre al post e al miglior commento al post, c'è la rubrica "lettere dalla rete".
La lettera di oggi ci riguarda da vicino, riguarda l'Italcementi di Rezzato.
La riporto:


di M. R.
Ciao,
scrivo a proposito di un progetto che riguarda la cementeria di Mazzano-Rezzato (Bs), di proprietà dell'Italcementi: da anni di parla di un incremento della produzione (raddoppio?), con le conseguenze che si possono facilmente immaginare, in materiale escavato, emissioni, camion in transito, ecc...
I due Comuni interessati (tanto di cappello alle relative amministrazioni) non sono stati a guardare: hanno messo mano al portafogli e hanno fatto eseguire delle indagini, sia sullo stato attuale della qualità dell'aria della zona (appena fuori Brescia) che sulle ricadute degli inquinanti sulla popolazione, e infine sull'ipotesi di "raddoppio" da parte della cementeria (e sulle relative eventuali proposte da fare a Italcementi).
(a proposito: ma se - come dicono tutti i giornali-zerbino locali - il fantastico "termoutilizzatore" di Brescia non inquina, anzi, se pulisce l'aria, come mai le indagini sulla qualità dell'aria di Rezzato e Mazzano dovevano tenersi lontane dal raggio d'azione diretto dell'inceneritore, per evitare di inficiare le analisi?)
Insomma, i due Comuni hanno fatto tutto bene, davvero, ma l'esperto da loro contattato ha avuto una magica intuizione, per riuscire ad avallare il raddoppio (nonostante l'evidenza dell'assurdità di un progetto simile, in una zona già ampiamente inquinata da inceneritore, cementifici, cave, acciaierie, autostrada e tangenziale): sostiene - dati e ridicole tabelle alla mano - che con i nuovi impianti la cementeria emetterebbe meno kg di polvere.
Per carità, sarà verissimo, ma avete capito il trucco? Meno kg, di "polveri", in modo generico, senza distinguere per composizione, nè per granulometria.
Qualcuno ricorda le indagini sulle nanopolveri? Le riassumo:
- una singola particella di dimensioni pm0,01 è più "pericolosa" di una particella pm10, perché più le polveri sono fini e più sono patogeniche;
- il numero delle singole particelle di polvere, a parità di Pts (polveri totali), aumenta in modo esponenziale con il diminuire delle dimensioni (una singola pm10, se frazionata, può generare un miliardo di pm0,01, a parità di peso totale);
- le polveri più grossolane si fermano ai polmoni (dove provocano danni relativamente limitati), mentre quelle più piccole penetrano attraverso i polmoni e raggiungono il sangue e ogni altro organo in un'ora, e possono inoltre penetrare il nucleo delle cellule (dove risiede il dna).
I due Comuni, ingenuamente (e, fidatevi, davvero ingenuamente), pensano che questa diminuzione di "kg di polveri emesse" migliorerà davvero l'aria della nostra zona. In realtà, stando ai dati attuali, non è minimamente possibile saperlo (non senza indagini più serie di quelle eseguite dall' "esperto") ma possiamo intuire che, con le nuove tecnologie, le polveri saranno maggiormente frazionate, quindi minori come kg, ma maggiori come numero e quindi patogenicità.
Insomma, probabilmente si emetteranno meno kg e ci si ammalerà molto di più (come se il "dovere" di un Comune fosse quella di diminuire un numero su una tabella, e non di migliorare la vita dei propri cittadini!...).
Adesso stiamo cercando di farglielo capire, ma come è possibile che siamo ancora a questo livello? Siamo noi (che abbiamo letto molti documenti e assistito a numerose conferenze, ma restiamo dei volenterosi neofiti) a dover spiegare come stanno davvero le cose agli "esperti" (virgolette obbligatorie), e che la situazione che prospettano non ha nulla a che fare con scienza e medicina?

chiara
Posted Sep 26, 2008 8:40 AM
ChiaraS
Brescia, BS
Post #: 2,185
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Da disinformazione.it http://www.disinforma...

Stretto da morire. Di Cancro. La relazione tra reggiseno e cancro al seno

[...] La World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità) invoca le tossine chimiche quale causa primaria di cancro. Ma i veleni che si accumulano nei tessuti del seno sono normalmente spazzati dal chiaro fluido linfatico verso i grandi gruppi di linfonodi posti nelle ascelle e nella parte alta del torace. I Singer scoprirono che "essendo i dotti linfatici molto sottili, essi sono estremamente sensibili alla pressione e si possono comprimere con facilità." Una minima pressione cronica sui seni può provocare la chiusura delle valvole e dei dotti linfatici..

"Poco ossigeno e meno nutrienti sono trasportati alle cellule, mentre i prodotti di rifiuto non sono spazzati via," notarono i Singer. Dopo 15 o 20 anni di drenaggio linfatico ostacolato dal reggiseno, può apparire il cancro.
Considerando altri paesi, Soma e Syd rimasero colpiti dalla bassa incidenza di cancro al seno nelle nazioni più povere, pur inondate dai pesticidi ivi scaricati dalle altre nazioni. Non trovarono contadine che indossassero reggiseni push-up. Scoprirono invece che tra i Maori della Nuova Zelanda integrati nella cultura bianca vi è la stessa incidenza di cancro al seno, mentre gli aborigeni australiani non integrati non hanno praticamente cancro al seno. Lo stesso trend si applica ai giapponesi occidentalizzati, ai Figiani e ad altre colture convertite al reggiseno.
[...]
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