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RACCONTIAMO IL NOSTRO INCONTRO CON PINO MASCIARI

Omar Soriente
Postato il 25-ott-2008 3.37
Alwais
Maniago, PN
Post n.: 2.373
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Cari ragazzi apro questa discussione per racchiudere al suo interno i racconti di ogni persona che vorrà descrivere il proprio incontro con Pino Masciari. Le sensazioni le emozioni che questa straordinaria persona ci ha fatto vivere nel momento in cui ne siamo venuti in contatto diretto.

L'intento di questa specie di "libro" dei racconti vuole essere uno stimolo per le persone che leggeranno ciò che andremo a scrivere. Io credo che descrivere l'incontro con Pino non sia semplicissimo ma penso che alcune parole possono arrivare nel cuore delle persone e cambiargli la "vita". I racconti saranno quindi scritti col cuore con emozione e facendo percepire al lettore i nostri sentimenti legati alla conoscenza diretta di Pino Masciari.

Non so se questo possa servire a qualcosa ma sono convito che da questi racconti nasceranno nuovi amici di Pino Masciari, o per lo meno è un augurio.wink Magari le persone che leggeranno i nostri racconti non si lasceranno scappare la possibilità di andare a sentire Pino agli incontri che si svolgeranno nelle loro vicinanze.
Dobbiamo essere bravi a scrivere invogliando così le persone ad avvicinarsi all'uomo che reputo in grado di cambiare una vita. La mia l'ha cambiata totalmente!

I racconti che andremo a scrivere oltre che postarli qui potremmo anche inviarli direttamente a Pino tramite email pinomasciari@gmail.com per vederli poi pubblicati nel suo sito, di cui lascio il link.

http://www.pinomascia...

Bene ragazzi ora preparo il mio bel racconto e poi lo posto per condividerne, insieme a voi e a chi lo leggerà, le emozioni.smilewink
Iscritto precedentemente
Postato il 25-ott-2008 15.29
Post n.: 59
buongiorno a tutti,
sabato sera a udine stavo filmando l'intervento di pino. è stato molto difficile, perché si dovrebbe evitare il benché minimo coinvolgimento con ciò che si sta riprendendo, al fine di condurre al meglio le riprese. non ci sono riuscito.
sono stato inconsapevolmente aiutato nel registrare la voce di pino perché la gente attorno a me era in religioso silenzio, rotto da qualche breve singulto causato dalla commozione. anch'io ero commosso. ho trattenuto le lacrime, sforzandomi di non perdere la telecamera. ma quando pino ha detto che malgrado tutte le vessazioni, le minacce di morte, la solitudine e l'esilio, rifarebbe ciò che ha fatto, ho smesso di guardare la telecamera e mi sono commosso come da tempo non mi accadeva.
ho guardato l'uomo che si batte contro la criminalità organizzata, sostenuto dalla sua eccezionale moglie e i suoi bambini. vivendo da reclusi, pino grida che i suoi bambini non hanno conosciuto le piccole gioie della vita familiare, come un natale passato con tutti i cuginetti e nemmeno i giochi all'aria aperta con i propri coetanei. per chi ha conosciuto quel poco che basta pino, credo sia giunta spontanea una domanda:"perché delle persone così semplici e per bene devono subire tutto questo?"
anche se a momenti pino divagava, si emozionava o si interrompeva, tutti, e dico tutti, hanno capito perfettamente che ciò che pino e la sua famiglia stanno subendo E' UN'INGIUSTIZIA! pino ha fatto quello che molte persone non si sono mai sognate di fare per quieto vivere, o, più semplicemente, per codardia.
PINO HA FATTO IL SUO DOVERE E LO STATO LO HA ABBANDONATO!
alla fine del suo intervento, la gente si è alzata in piedi applaudendolo a lungo. tutti in sala si sono alzati in piedi.
pino, commosso, si è alzato e si è assentato. ho lasciato la telecamera e sono andato da pino. ho visto omar e un'altra ragazza che lo abbracciavano tra le lacrime. mi sono avvicinato a pino, che mi dice:"io ci credo, giovanni, io ci credo ancora..."
capite? lui crede in questo stato e nelle sue istituzioni, crede nelle persone, anche in coloro che sono indifferenti e non capiscono che tipo di vita stia facendo lui e tutte le persone che credono in quei principi etici che distinguono gli uomini dai demoni furiosi.
non ho potuto vedere la fine della conferenza, e ciò mi ha molto intristito. ho portato con me lo stesso un po' di quell'ardore che anima pino e la sua disperata lotta. credo che sia stato così per tutti. e tutti noi dovremo essergli infinitamente grati per questo
un saluto
Federica Daga
Postato il 6-nov-2008 10.27
federica_d.
Torino, TO
Post n.: 1.387
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Vorrei segnalare l'iniziativa del Convitto Umberto I di Torino dove le classi quinte hanno intervistato i ragazzi del biennio che hanno incontrato Pino lo scorso 6 ottobre.

Voci narrano di lodevole iniziativa biggrin ed emozioni sprizzanti biggrin.

Essendo stati filmati dei minorenni, non ho la più pallida idea se un giorno queste immagini potranno essere racchiuse in un unico file e divulgate.
Si vedrà.

daghi.
Iscritto precedentemente
Postato il 6-nov-2008 12.22
Post n.: 73
ciao daghi,
ti volevo solo avvisare che se non sei un servizio pubblico(telegiornali, giornali, enti, etc.) e se non hai la liberatoria firmata da parte dei genitori, si rischia una denunciasad. prova ad informarti bene. nel mio lavoro(cameraman) questi inconvenienti sono all'ordine del giorno.cool
ciaosmile
Federica Daga
Postato il 6-nov-2008 15.38
federica_d.
Torino, TO
Post n.: 1.391
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Ciao Giovanni,
proprio per questo mi dispiaccio di non poter utilizzare quelle immagini, perché so che non le potremo utilizzare al di fuori della scuola presso la quale sono state girate.
Sigh sob sniff...
Spero almeno di poterle visionare, ve ne riporterò le emozioni per quanto sarò capace di fare smile

Grazie mille Giò biggrin
daghi.
Iscritto precedentemente
Postato il 22-gen-2009 19.18
Post n.: 717
Riporto qui il resoconto di Francesco all'incontro tenutosi a Soveria Mannelli(CZ), dove Pino ha avuto " finalmente" un piccola riconoscenza da parte di un paese modello della sua tanto amata Calabria, fosse l'inizio ..... incrociamo le dita, noi si saremo e Voi?

Ieri pomeriggio, 19 gennaio 2009, Rino ed io ci rechiamo alle 16.00 all’ hotel dove Pino risiede, prima di spostarci nella vicina Soveria Mannelli, per la consegna a Pino di un riconoscimento dalla locale amministrazione comunale. Appena giunti veniamo fermati dalla scorta nella hall per un controllo,ma diciamo di essere attesi e mostriamo con una punta di orgoglio la maglietta degli “amici di Pino Masciari” che abbiamo indossato sotto il piumino in questa fredda giornata d’inverno; ci lasciano passare e ci spostiamo verso la zona dove Pino sta rilasciando un’intervista alla TV nazionale svizzera, ci saluta con il pollice rivolto in su mentre continua l’intervista, dal tono delle sue parole intuiamo che è lucido e determinato come sempre, forse per il fatto di essere nella sua terra, lo è ancora di più!!
Terminata l’intervista ci viene incontro salutandoci con entusiasmo e affetto che ricambiamo. Pianifichiamo le operazioni da effettuare, mi consegna la sua telecamera che riprenderà il convegno e il suo intervento, che saranno resi visibili sul suo blog, mentre si accorda con Rino per le foto. Lo seguiamo insieme alla scorta in camera per un veloce cambio d’abito, scherziamo e ridiamo, dopo di che ripartiamo per coprire quei pochi chilometri che ci separano dal comune di Soveria, dove si svolgerà il convegno. Arriviamo puntuali, ma aspettiamo circa un’ora perché non è ancora arrivato il presidente della provincia di Catanzaro, nel frattempo Pino si intrattiene con gli ufficiali delle forze dell’ordine che gli chiedono maggiori delucidazioni sulla sua vicenda. Finalmente il presidente della provincia arriva, si può iniziare il convegno, a prendere la parola è il sindaco che dopo le presentazioni passa la parola al professore Mario Caligiuri, docente di comunicazione ed ex sindaco di Soveria Mannelli. Caligiuri ci presenta i premiati della serata, il primo è un cittadino di Soveria emigrato in giovane età in Canada, dove ha fatto fortuna diventando uno degli imprenditori più in vista del paese nordamericano. Discorso nostalgico……applausi.......consegna del premio.
Finalmente viene chiamato sullo scranno del sindaco Pino Masciari, consegna del premio, foto di rito. Intuisco dall’espressioni distratte dei presenti, che poco o nulla si conosce della vicenda della famiglia Masciari , nonostante i preamboli delle varie autorità presenti, il pubblico accalcato dietro i banchi del consiglio comunale, non si rende conto dell’odissea che questa famiglia da più di dodici anni sta vivendo. Viene data la parola a Pino, il tono è subito deciso, incalzante, la narrazione della sua vicenda, della vicenda dell’imprenditore Pino Masciari è chiara, l’attenzione è massima, il silenzio dell’aula è totale, gli sguardi delle personalità invitate e del pubblico sono attoniti, le parole di Pino fanno breccia, lo sgomento è evidente, l’aria nella sala è grigia e pesante……..quasi palpabile, come se il racconto avesse materializzato per evocazione, quell’entità presente sul territorio che sta distruggendo le speranze della terra di Calabria, quell’entità maligna che si chiama ‘ndrangheta, fatta di commistioni politico-mafiose a cui Pino si è ribellato con coraggio e determinazione. Il pathos aumenta, ormai ci si rende conto delle sofferenze patite da Pino e dalla sua famiglia, che improvvisamente dichiara che per realizzare un reale cambiamento bisogna “cancellare la mafia che è dentro di noi” un attimo di imbarazzo dei presenti, qualche leggera rimostranza nel pubblico immediatamente “autosedata” da un rigurgito di dignità, forse perché è chiaro che ci si riferisce a quel fenomeno di “ignavia” che non può più essere scusato ma va interpretato come silenzio-assenso alla mentalità mafiosa. Ora Pino parla di sua madre, scomparsa il 4 di gennaio scorso e che ha potuto vedere solamente di sfuggita e soltanto tre volte (di cui una al capezzale) in questi lunghi anni di esilio forzato. La commozione è grande, si prende totale consapevolezza delle sofferenze subite, il mio sguardo si abbassa, dopo un breve momento mi giro verso Rino, lui invece supera la commozione, ha più volte ascoltato Pino dal vivo e si ritrova con sguardo inquisitorio e fiero verso quei politici, quasi a voler dire: “E voi ora cosa fate? Cosa siete disposti a rischiare?”
Scroscio di applausi, discorsi di solidarietà da parte dei politici, ma noto nelle loro parole più la prevalenza di un intento autoassolutorio e che non dia adito a fraintendimenti, che veri e propri intenti o proposte di risoluzione fattive della vicenda Masciari.
Al termine una ragazza in lacrime si avvicina a Pino gli stringe le mani e dall’alto della sua commozione gli dice “Sono con lei, lei non è solo, mi creda”, Pino sorride, l’abbraccia.
Si è fatto tardi, salutiamo Pino, ci accordiamo sul da farsi per altre iniziative e mentre rientriamo a Catanzaro, Rino ed io pensiamo al fatto che stiamo tornando a casa, la nostra casa, vicino ai nostri affetti, dormiremo nel nostro letto, e ci rendiamo conto che per la famiglia Masciari non sarà così. Allora la rabbia si alterna con la voglia di giustizia, ci consola il fatto che quella ragazza in lacrime davanti a Pino questa sera, probabilmente avrà lo stesso pensiero….............chissà se lo avranno anche le autorità ed i politici che erano presenti ieri!!
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