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Il miglior Insegnamento è dare l'Esempio!

Claudia La Rocca
Posted Mar 7, 2010 12:55 PM
Clay5Stelle
Bagheria, PA
Post #: 354
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Venerdì 5 Marzo si è svolta a Palermo, la presentazione del libro "La felicità sostenibile" di Maurizio Pallante.

Ho preso degli appunti dell' interessantissima presentazione, che riporterò in un articolo quanto prima.

In questo momento riporto il resoconto dell' incontro che si è tenuto al termine della presentazione e della cena frugale, riguardante il Circolo della Decrescita Felice.

Partecipanti: 34 (se non ho dimenticato di contare qualcuno ;))

1° Obiettivo: costruire un gruppo di persone che lavori in 3 direzioni.

- 1.1 Stile di vita diverso.

- 1.2 Intervenire nella politica elaborando delle proposte, come "suggeritori". M.D.F. (Moviento per la Decrescita Felice) non ha intenzione di candidarsi per non essere in alcun modo compromesso.
Inoltre si prefigge di lavorare con le aziende, creando appunto sinergie fra aziende ed aziende e clienti ed aziende, seguendo un progetto economico/aziendale da proporre alla politica.

- 1.3 Favorire le tecnologie che vanno nella nostra direzione.

- Si pensa di costituire Circoli della Decrescita felice in tutta Italia -




2° Obiettivo: Interlocutore politico diverso - Soggetto politico su cui fare riferimento

- 2.1 Inserire le singole controproposte per immaginare un futuro che dia speranza.

- 2.2 Costruire insieme un'ipotesi di carattere diverso. Non andando Contro.

- 2.3 Trovare un collante fra gruppi e movimenti che nascono dallo stesso bisogno.
Costruire una rete, per costruire un futuro di carattere diverso.


I Circoli sono autonomi, hanno un Coordinamento Nazionale ed al momento dei coordinamenti Nord - Centro - Sud. Sono Associazioni di promozione sociale, con uno statuto tipo.
Scopo: La crescita della decrescita.

Sito www.decrescitafelice.it

stella
Posted Mar 7, 2010 7:35 PM
user 4993775
Palermo, PA
Post #: 7
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Qualcuno di voi è rimasto a cena? Di cosa si è parlato?
Giorgio Ciaccio
Posted Mar 7, 2010 8:47 PM
z3no
Palermo, PA
Post #: 895
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Di tante belle cose, ci siamo presentati e ci siamo scambiati le mail per rivederci e vedere se è possibile creare un circolo. Appena ho notizie t'informo

intanto per tutti quelli che se lo sono persi:



Claudia La Rocca
Posted Mar 7, 2010 10:55 PM
Clay5Stelle
Bagheria, PA
Post #: 357
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Ho pubblicato l'articolo sul resoconto della presentazione (scusate non mi ero accorta che Giulia aveva già pubblicato un articolo oggi).

Venerdì 5 Marzo si è tenuta a Palermo la presentazione del libro di Maurizio Pallante “La Felicità Sostenibile”.
Di seguito riporto appunti e riflessioni.

La doverosa premessa è spiegare che Decrescita e Recessione sono due cose diverse. La stessa differenza che passa fra chi mangia di meno, perché ha deciso volontariamente di condurre una dieta e chi mangia meno… perché non sa come procurarsi il cibo.

In una società in cui erroneamente si pensa che il benessere di un paese si misuri in base al PIL (Prodotto Interno Lordo) e dove “il problema” nasce appunto dalla sovraproduzione , poiché si produce più di ciò che si consuma, la Decrescita potrebbe essere un modo per uscire dall’attuale “crisi” , decidendo cosa, come e quanto produrre.

Il concetto di Decrescita tocca trasversalmente Economia, Ambiente e Qualità della vita. La prima cosa da tenere presente è che non tutte le merci sono beni e non tutti i beni sono merci.

“Una merce è un oggetto o un servizio che può essere acquistato o scambiato con denaro. Un bene è ciò di cui un cittadino ha realmente bisogno, ma che non necessariamente deve essere acquistato o scambiato con denaro.Il PIL (Prodotto Interno Lordo), su cui è fondata l’intera economia mondiale, non misura i beni, ma le merci.”

Quindi si dovrebbe lavorare sulla diminuizione della creazione di merci che non sono beni.
Inoltre si dovrebbe fare in modo che le cose durino il più a lungo possibile, contrariamente all’attualmente realtà dell’ usa e getta.
Si dovrebbe lavorare per ridurre il nostro impatto sulla terra, creando lavoro/occupazione che abbiano un senso ed un’ utilità, unendo l’interesse economico ed ambientale.

Per quanto si voglia quasi fare finta che il problema non ci riguardi, il danno ambientale che stiamo creando non è indifferente.

In natura l’emissione in atmosfera di anidride carbonica (CO2) in quantità limitate, è necessaria per trattenere il calore nella nostra atmosfera, ma l’aumento attuale, causato dal nostro inquinamento, ha generato l’eccessivo aumento della temperatura terrestre, dando luogo alle ormai famose “Variazioni Climatiche”.

Si pensi che l’Italia, a seguito del Protocollo di Kyoto, con la Strategia 20-20-20 (obiettivo ridurre del 20% l’emissioni di CO2 entro il 2020), si era impegnata a ridurre l’ emissioni fra il 6 e 7%, quando in realtà sono aumentate del 13%.

L’aumento così eccessivo della temperatura terrestre è assolutamente da tenere sottocontrollo, poiché a lungo andare corriamo il rischio di rompere quell’ equilibrio che ha dato la possibilità dell’esistenza della vita umana. Per questo è senza dubbio necessario recuperare il buon senso e fare i giusti investimenti, per ridurre la nostra impronta ecologica. Pensiamo che solo le case, purtroppo non costruite adeguatamente, consumano ogni 5 mesi 1/3 delle fonti fossili che importiamo, poiché disperdono energia. Allo stesso modo, le nostre auto ne consumano 1/3 ogni anno.

Perché non investire su alternative che producano il doppio, magari costando la metà, sia in termini economici che ambientali (riducendo l’emissioni di CO2)?

Un esempio è il Microcogeneratore, che la Volkswagen costruisce in Germania, processo che genera due tipi di energia in un solo processo di combustione. L’assurdità sta poi nel fatto che tale sistema è nato proprio in Italia nel 1973 presso il Centro Ricerche Fiat di Torino.

Il problema che viviamo adesso è molto più profondo e complesso di quello che sembri e sono tante le cose che dovremmo modificare nel nostro stile di vita.

Si dovrebbero tenere presenti 3 semplici regole: 1. L’obbligo di donare 2. L’obbligo di ricevere 3. L’obbligo di restituire più di ciò che si è ricevuto.

Si dovrebbe considerare il fatto che, il benessere di un paese non può vedersi dalla crescita del PIL, che non migliora la qualità della vita.

Robert Kennedy diceva: “La crescita del PIL può essere un indicatore di malessere. Tutte le cose che danno un senso alla vita non fanno crescere il PIL.”

Purtroppo oggi sembra quasi che la logica che si segue sia: Acquisto=Merce=Felicità.

Immaginario che dovremmo decolonizzare, poiché il troppo Avere crea Malessere e non Felicità.

Ci siamo mai chiesti se i cosiddetti Paesi Sottosviluppati, definiti tali poiché non producono (quindi non contano nel mercato), siano così tanto meno felici di noi? Riflettiamoci un po’, nella nostra società si stringono quasi esclusivamente rapporti sociali “di mercato”, dal quale spesso nasce la solitudine.

Forse nella frenesia della nostra vita, ci interroghiamo troppo poco sulla qualità del tempo che trascorriamo sulla terra e sul fatto che stiamo perdendo di vista il senso della nostra esistenza. Basta guardarsi intorno, a volte anche allo specchio, per vedere gente depressa ed insoddisfatta. Perché non ci domandiamo da cosa nasce tutto questo?

Il Benessere non è necessariamente Avere, il progresso è un’opportunità se fatto in modo sensato, ma il “Progresso a tutti i costi” è sbagliato. Al centro di tutto dovrebbe stare la qualità della nostra vita e non “il mercato”.

E per garantire tutto questo si dovrebbe dare un senso politico all’idea culturale di decrescita, cosa che è momentaneamente aldifuori dalle attuali logiche di Destra e Sinistra, che puntano ciechi verso il progresso (infatti l’unica cosa per cui si scontrano è la distribuzione della ricchezza monetaria prodotta), che non sempre è un bene, considerando che può avere più possibilità di futuro una scelta conservatrice, che progressista.
Claudia La Rocca
Posted Mar 8, 2010 3:02 PM
Clay5Stelle
Bagheria, PA
Post #: 360
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Giusto ieri su Rai 3 a Presadiretta è andata in onda la puntata "Sole, vento, Alberi" sulle energie rinnovabili ...
prendendo ad esempio la Germania, dove il 90% dei deputati ha votato a favore di esse!!!
Aldilà della destra e la sinistra, ma solo a favore dell'interesse comune.





ZEUS
Posted Mar 9, 2010 11:07 PM
user 7144903
Palermo, PA
Post #: 159
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Da prendere come esempio per il nostro paese, e' stata una puntata straordinaria sulle energie alternative.
Io mi domando come altri paesi riescono a condividere una alternativa per il bene comune, e il nostro paese rema contro per qualsiasi forma di energia rinnovabile, non riesco proprio a capire la politica Italiana offende la nostra intelligenza, gli altri paesi, come la Germania vicina alla nostra Nazione riesce a portare in porto delle realta da primato mondiale e invece noi Italiani siamo assenti nello sviluppo sostenibile.
Perche non prendiamo esempio da coloro che hanno testato con proprie esperienze e riuscita di progetti funzionali che producono, , SVILUPPO, OCCUPAZIONE,ECONOMIA, DENARI, ECC ECC .
MI SORGE UNA DOMANDA SPONTANEA,
MA PERCASO SI VUOLE CHE L'ITALIA DEVE RIMANERE IN PAESE CONSUMATORE E NON PRODUTTORE.
Giorgio Ciaccio
Posted Mar 10, 2010 9:11 AM
z3no
Palermo, PA
Post #: 902
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Ho consigliato il libro a mia mamma che è rimasta (anche se ancora non l'ha finito) allibida, scioccata... si sta quasi innamorando di Pallante... dovrò frenarla un pò ;-)
Claudia La Rocca
Posted Mar 10, 2010 12:55 PM
Clay5Stelle
Bagheria, PA
Post #: 373
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Salve,
zeno aveva mandato, a chi era presente all'incontro con Maurizio Pallante ed ha lasciato il proprio indirizzo e.mail,
l'invito al gruppo google "sostenibilità e decrescita in sicilia", a chi non fosse arrivato l'invito o a chi ne vuole fare parte, ecco il link del gruppo http://groups.google....
Roberto
Posted Mar 12, 2010 2:10 PM
user 5044392
Palermo, PA
Post #: 3,314
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Toni Ferrara
Posted Mar 12, 2010 7:35 PM
ToniFerrara
Palermo, PA
Post #: 26
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Roberto c'ero anch'io all'incontro; ho parlato con Pallante, prima in privato e poi in pubblico; e ho parlato della necessaria attenzione che dobbiamo riservare al meccanismo del debito (in pubblico).. Gli ho parlato anche dell' Emporio (in privato); ma mi ha risposto che prima è meglio fare un gas.. (...)
Io penso che queste realtà, MoVimento, Decrescita Felice, Arcipelago, Pluriversità, Transition Town, Creativi Culturali, e pochissimi altri... sono il Nuovo.
E siamo noi, TUTTI noi. Non è solo Arcipelago (che noi abbiamo l'onore di rappresentare qui in Sicilia), ma è l'unione di queste realtà, che dobbiamo contribuire a realizzare, che scatena la massa critica (che non è un concetto automatico, attenzione).
Già oggi MoVimento e Decrescita Felice collaborano; Arcipelago e Transition Town lo fanno pure, tra loro.
Quindi penso che dobbiamo creare Ponti (un ponte è il banner intestazione nel sito di arcipelago e se non erro anche dei nuovi Scec http://arcipelagoscec... ).
Che ne pensi?
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