CRONISTORIA DELL'INIZIATIVA
Il lancio ufficiale della petizione è avvenuto l'8 gennaio 2008 a Barcellona Pozzo di Gotto durante
la giornata di commemorazione di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia.
Sonia e Chicco Alfano, tra i promotori insieme ad
Ammazzateci tutti dell'iniziativa nata dai ragazzi del
Grillo di Palermo, hanno pubblicamente annunciato la petizione (da sottoscrivere on-line) di fronte a migliaia di ragazzi barcellonesi.
La notizia ha avuto rapida diffusione e così
Stefania Petyx ha fatto un
servizio trasmesso da Striscia la Notizia sulla petizione che ha portato l'iniziativa alla ribalta nazionale: in pochi minuti sono state migliaia le persone che hanno sottoscritto l'appello!
Addirittura abbiamo destato le attenzioni di TGS (cosa non facile!) che ci ha dedicato
un bel servizio.Entusiasti dell'appoggio dei cittadini siamo andati di fronte Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, e a partire da venerdì 11 gennaio abbiamo raccolto le firme dei deputati regionali.
Il risultato finora è stato che
ben 38 deputati su 90 hanno sottoscritto la nostra petizione (per vedere chi ha firmato
clicca qui).
Inoltre, cosa ben più importante, il
testo della nostra petizione è stato proposto e approvato come emendamento alla finanziaria regionale 2008 e votato dall'Assemblea!
Ovviamente immediatamente è arrivato il quotidiano "Repubblica" con un suo
articolo a fare cattiva informazione e a far credere che l'emendamento sia stato approvato in maniera beffarda per scopi politici (abbiamo inviato una smentita senza ricevere risposta dalla redazione!).
Inoltre, all'Assemblea provinciale il consigliere Salvatore Coppolino, dopo aver appreso della nostra iniziativa,
ha immediatamente proposto una mozione.
Oggi, dopo essere diventata emendamento, dopo essere stata inserita come legge nella finanziaria regionale approvata a gennaio 2008, dopo la caduta del governo Cuffaro e la creazione della nuova ARS, in maniera definitiva quella che è cominciata come una nostra petizione è diventata
testo della nuovissima legge regionale antimafia!Leggi
qui!
LA PETIZIONE
Quanto ci è costato in termini di immagine, di ostacolo per lo sviluppo economico e anche in termini di sofferenze morali il condizionamento criminale in Sicilia? Uno
studio del CENSIS del 2003 ha quantificato gli effetti, limitati al valore aggiunto delle imprese del Mezzogiorno d'Italia, in 7,5 miliardi di euro l'anno negli ultimi 20 anni:
senza questo condizionamento, il divario Nord-Sud quasi non esisterebbe.
Senza la presenza parassitaria di Cosa Nostra e delle sue contiguità politiche ed economiche, ci sarebbe in Sicilia un maggiore benessere civile e materiale, maggiori occasioni di lavoro e di indipendenza economica, premessa di un voto democratico libero.
Oggi, proprio nella regione che ha visto nascere il marchio internazionalmente riconosciuto di ogni fenomeno criminale organizzato, ci sono finalmente le condizioni per sferrare l'attacco decisivo contro tutti questi parassiti. Se tanta violenza è motivata dalla brama di arricchimento e di potere, colpire con durezza questo arricchimento è allora la madre di tutte le battaglie. Chiediamo
che la legislazione in materia venga ulteriormente arricchita delle tre semplici applicazioni della presente petizione.
La Regione Siciliana dovrà obbligatoriamente vantare giudizialmente il credito al risarcimento dei danni d'immagine e materiali subiti ad opera degli appartenenti a Cosa Nostra, non solo nei termini previsti dall'ordinamento per la costituzione di parte civile, ma anche verso tutti coloro che sono stati già condannati e anche verso gli eredi di coloro che sono premorti con sentenze definitive per reati di mafia, prevedendo appositamente nuovi termini di prescrizione.
Tutti costoro saranno corresponsabili di tali danni e ne risponderanno solidarmente con i propri patrimoni.
Per analogia, risponderanno degli stessi danni anche coloro che, pur non organici a Cosa Nostra, ne hanno favorito l'operato nella qualità di pubblici amministratori.
Con un approccio più pragmatico e meno burocratico nella lotta ai patrimoni criminali, chiediamo che vengano utilizzate
risorse di intelligence quali quelle adottate internazionalmente nella ricerca di asset riconducibili a criminali politici o finanziari.
Questa petizione nasce quindi lì dove è nato il problema per esportare,questa volta, la soluzione con un appello rivolto a tutti gli italiani,siciliani e non.
Di seguito vengono ribaditi i tre punti:
1) La Regione Siciliana dovrà obbligatoriamente:
- costituirsi come parte civile in tutti i processi in cui taluno sia imputato di reati di mafia;
- promuovere un giudizio civile di risarcimento dei danni sopra citati nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia, rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili, sia in Italia che all'estero, agli affiliati a Cosa Nostra o alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia;
2) a carico di quanti sono stati o saranno condannati per reati di mafia, la stessa legge ribadirà una piena solidarietà passiva a favore della Regione Siciliana nel pagamento dei danni mentre il termine di prescrizione, per la Regione Siciliana, decorrerà dall'entrata in vigore della stessa legge;
3) la stessa legge dovrà prevedere una piena assimilazione agli affiliati a Cosa Nostra, con la conseguente responsabilità solidale per danni verso la Regione Siciliana, dei pubblici amministratori condannati in via definitiva per favoreggiamento alla mafia.