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Disciplina Propaganda Elettorale 2013

Elezioni Politiche del 24 e 25 Febbraio 2013
Prefettura di Palermo

Ufficio Territoriale del Governo





ELEZIONI POLITICHE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2013

DISCIPLINA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE


24 GENNAIO 2013



In vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, in data odierna si tiene presso questa Prefettura una riunione volta a richiamare l’attenzione dei partecipanti sui principali adempimenti prescritti in materia di propaganda elettorale.

La riunione, a cui partecipano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, degli Enti Locali e delle Forze politiche di cui all’allegato elenco, che costituisce parte integrante del presente verbale, è presieduta dal Vice Prefetto Vicario, Dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, la quale, dopo aver rivolto il proprio saluto ai presenti, evidenzia l’esigenza di una attenta e puntuale osservanza della normativa che regola la materia in argomento nonché di focalizzare con tutti i soggetti interessati i più importanti aspetti della campagna elettorale, al fine di assicurare che il confronto tra le forze politiche si svolga nel pieno rispetto della “par condicio” ed in un clima di serena dialettica democratica.

Si passa quindi ad illustrare le principali indicazioni sulla base delle istruzioni già impartite dal Ministero dell’Interno, in occasione delle consultazioni elettorali passate con circolare n.1943/V dell’8 aprile 1980 e di quelle attuali con le circolari n. 2 del 4 gennaio 2013 e n.7 del 9 gennaio 2013.

a) Delimitazione ed assegnazione di spazi elettorali per le affissioni di propaganda elettorale (legge 4 aprile 1956, n. 212 come modificata dalla legge 24 aprile 1975, n.130)

L’affissione di stampati, giornali murali o altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati da ogni Comune.

Le Giunte Comunali, dal 33° al 31°giorno antecedente quello della votazione (nella circostanza quindi da martedì 22 a giovedì 24 gennaio 2013), stabiliscono e delimitano, in ogni centro abitato con popolazione superiore a 150 abitanti, gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale dei partiti o gruppi politici che partecipano alle elezioni con liste di candidati, nonché di coloro che, pur non partecipando direttamente alla competizione, hanno fatto pervenire, entro il 34° giorno antecedente la votazione (nel caso in specie entro lunedì 21 gennaio 2013), apposita istanza di soggetti (‘fiancheggiatori’) che intendano svolgere la c.d. “propaganda indiretta”.

Va ricordato che negli spazi assegnati a tale scopo si possono affiggere esclusivamente manifesti creati appositamente da chi ha richiesto lo spazio.

Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate.

Le istanze, che possono essere preannunciate per via telegrafica o telematica ai Comuni dai citati soggetti, sono considerate pervenute in tempo utile quando, prima che la giunta comunale si sia pronunciata al riguardo, siano state confermate (anche via fax) con la sottoscrizione autografa o l’originale delle stesse sia presentato ai Comuni con sottoscrizione autografa.

Le Giunte Municipali dovranno provvedere all’assegnazione degli spazi – uno per la Camera dei deputati ed uno per il Senato della Repubblica - entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sull’ammissione delle candidature.

b) Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del provvedimento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Legge 22 febbraio 2000, n.28)

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali (45° giorno antecedente alla votazione, data di affissione del relativo manifesto) e per tutto l’arco della campagna elettorale si applicano le disposizioni della Legge 22 febbraio 2000, n° 28, in materia di parità di accesso ai mezzi di informazione e di comunicazione politica.

A tal proposito, viene fatto richiamo a quanto contenuto nella deliberazione n.666/12/CONS. (12A137089) del 28 dicembre 2012 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, fissate per i giorni 24 e 25 febbraio 2013”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – serie generale – n. 302 del 29 dicembre 2012.

Tale provvedimento è consultabile anche sul sito www.agcom.it.

In proposito, viene fatto presente che, in ordine a presunte violazioni delle disposizioni contenute nella legge n.28/2000, le relative segnalazioni devono in ogni caso essere comunicate tempestivamente alla predetta Autorità anche al fine dell’emanazione di eventuali provvedimenti atti a rispristinare le condizioni di “par condicio” fra le forze politiche in competizione.

Viene comunicato, altresì, che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – serie generale - n.4 del 5 gennaio 2013 è stato pubblicato il Provvedimento della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, in data 4 gennaio 2013, con il quale si raccomanda, tra l’altro, ai soggetti interessati la puntuale osservanza delle prescrizioni impartite nello stesso provvedimento, nonché – in attuazione del principio della parità di accesso agli spazi di propaganda – l’osservanza di ogni altra disposizione normativa in materia di accesso ai predetti spazi sulla stampa quotidiana e periodica e sulla radiodiffusione sonora e televisiva.

c) Norme relative a particolari forme di propaganda elettorale: scritte e affissioni –

Al fine di tutelare l’estetica urbana e il patrimonio storico-monumentale, la Legge n. 212/56, e successive modifiche ed integrazioni, individua i luoghi dove sono ammesse le affissioni.

Sono vietate le scritte murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini e recinzioni.

Deve essere, altresì, evitata l’affissione dei manifesti elettorali negli spazi non consentiti; i Comuni, pertanto, devono procedere alla sollecita defissione dei manifesti abusivamente collocati.

Al riguardo viene richiamata l’attenzione della Polizia Municipale sulla necessità di incrementare l’attività di vigilanza sul territorio, attuando con ogni tempestività i provvedimenti di competenza volti a contrastare il fenomeno delle affissioni abusive.

Non è, altresì, consentita l’installazione in luoghi pubblici di mostre documentarie e fotografiche che si possa configurare come una forma fraudolenta di affissione di materiale di propaganda elettorale al di fuori degli spazi appositamente predisposti dai Comuni.

Da tale divieto sono escluse le insegne che indicano le sedi dei partiti.

Non sono, invece, considerati oggetto di divieto le proiezioni cinematografiche e i mezzi di comunicazione audiovisiva, anche a circuito chiuso, che siano caratterizzati in maniera tale da non poter essere compresi nella generica accezione di mezzi di propaganda figurativa luminosa.

Il loro uso, che sia in luogo pubblico o aperto al pubblico, in mancanza di apposita normativa, deve considerarsi ammissibile. E’ tuttavia necessario che gli organizzatori di proiezioni cinematografiche si muniscano delle relative autorizzazioni.

Dal 30° giorno antecedente quello della votazione, quindi da venerdì 25 gennaio 2013, ai sensi dell’art. 6 della citata Legge n. 212/56 nella nuova formulazione della legge n.130/1975, è vietata ogni forma di propaganda luminosa mobile, di propaganda luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le sedi di partito, nonché il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico.

Deve ritenersi ammessa, pertanto, ogni forma di propaganda figurativa non luminosa eseguita con mezzi mobili.

Nello stesso periodo l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto al fine di preannunciare l’ora e il luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e solamente dalle ore 9.00 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente (art. 7 Legge 130/75).


Si rammenta, al riguardo, che in forza dell’art.59, comma 4, del DPR 495/1992 (come sostituito dall’art.49 del DPR 610/1996), tale forma di propaganda elettorale è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui venga svolta nel territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi.

Nei trenta giorni antecedenti le votazioni, alle riunioni elettorali non si applicano le disposizioni dell’art. 18 del Testo Unico 18 giugno 1931 n° 773 delle Leggi di P.S.. Pertanto, dal 30° giorno antecedente il giorno fissato per le elezioni, sino alle ore 24.00 del venerdì precedente la data delle votazioni (venerdì 22 febbraio 2013), i promotori delle riunioni elettorali in luogo pubblico sono esentati dall’obbligo di darne avviso al Questore con tre giorni di anticipo.

Tutte le pubblicazioni di propaganda elettorale a mezzo di scritti, stampa, radio, televisione, incisione magnetica ed ogni altro mezzo di divulgazione, devono indicare il nome del committente responsabile (art. 3 Legge 10 dicembre 1993 n° 515).

d) Comizi elettorali – Orari e durata

I comizi vanno tenuti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 22.00 dei giorni feriali; dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 23.00 dei giorni di sabato e festivi.

Nell’ultima settimana della campagna elettorale, che avrà termine venerdì 23 febbraio 2013, i comizi dovranno concludersi entro le ore 24.00, ai sensi dell’art. 8 della Legge n. 130/75 che vieta, altresì, nel giorno precedente e nei giorni destinati alla votazione le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda.

Nei giorni in cui si svolgono le votazioni è vietata, altresì, ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.

Ogni comizio non potrà superare la durata di un’ora, con un intervallo tra un comizio e l’altro di non meno di quindici minuti.
Tali limitazioni sono applicabili solo ai comizi, mentre per tutte le altre forme di spettacolo, anche a scopo di propaganda elettorale, sono applicabili le disposizioni di legge in materia di pubblico spettacolo.

Qualora si tratti di comizi per i quali si preveda una partecipazione massiccia, il Comune, prima di concedere la piazza ad altro partito, sentito il rappresentante di quello interessato, prenderà le opportune intese con gli organi locali di Polizia per la predisposizione dei servizi necessari al fine di stabilire l’orario di inizio dei successivi comizi.

Potranno essere tenute per un lasso di tempo superiore ad un’ora e sempre entro i limiti di tempo soprindicati, le manifestazioni (dibattiti, tribune politiche, tavole rotonde, ecc.) in luoghi aperti al pubblico (ville, stadi e comunque non piazze).

Nel caso di impiego di cinema e teatri prospicienti a piazze, possono essere usati altoparlanti esterni nei limiti di un’ora, soltanto se la piazza è libera da altre manifestazioni.

Nelle riunioni di propaganda elettorale è consentito l’uso di apparecchi amplificatori o altoparlanti per diffondere la voce dell’oratore e per la riproduzione sonora di discorsi, inni, ecc.-

e) Comizi elettorali - Località

Ai sensi dell’art. 19 della Legge 10 dicembre 1993, n° 515 i Comuni, a decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali sono tenuti, sulla base dei profili normativi regolamentari e senza oneri a proprio carico, a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nelle competizioni elettorali, in eguale misura, i locali di proprietà comunale già predisposti per conferenze e dibattiti.

Le piazze principali e le altre maggiormente richieste verranno assegnate dal Comune, al quale i partiti dovranno rivolgere istanza, non prima dei tre giorni antecedenti la manifestazione e non oltre le ore 18.00 del giorno precedente.

Il Comune concederà la piazza tenendo presente l’ordine cronologico di presentazione delle domande, che non dovranno essere trasmesse a mezzo fax.

Nel caso in cui si verificasse che due o più partiti politici presentino nello stesso giorno e nella stessa ora, richiesta di utilizzare la stessa piazza, si procederà a sorteggio.

Saranno promossi, a cura del Commissariati distaccati e dei Comandi dell’Arma dei Carabinieri ove manchi il Commissariato P.S., riunioni locali su richiesta dei rappresentanti politici per concordare in modo dettagliato l’avvicendamento nelle piazze, in particolare per i comizi di chiusura.

In ogni caso, qualora l’oratore impegnato per il comizio in programma non dovesse iniziare all’orario previsto, dovrà impiegare solo il lasso di tempo residuo.

E’ opportuno non tenere comizi in concomitanza con manifestazioni religiose ed escludere dai comizi anche le località prossime a scuole, caserme, ospedali e simili, allo scopo di tutelare particolari situazioni di pubblico interesse.

Durante i comizi è opportuno evitare la distribuzione di volantini a partecipanti a comizi di diverso orientamento politico, cortei motorizzati, fiaccolate o parate in movimento annuncianti l’ora e il luogo di comizi in prossimità di piazze, strade dove sono in corso altre riunioni elettorali.

E’ opportuno che l’uso di emissioni sonore di musica e canzoni venga limitato ad un quarto d’ora prima dei comizi.

f) Cortei


Durante la campagna elettorale (a partire dal 25 gennaio p.v.) non possono aver luogo cortei, staffette motorizzate, fiaccolate e parate in genere e, pertanto, i partiti e i gruppi politici si asterranno dal chiedere per tale scopo autorizzazioni alle competenti Autorità.

Qualora dovessero verificarsi contrasti o incidenti, i rappresentanti dei partiti dovranno riferire: ai Dirigenti dei Commissariati P.S. e, in mancanza, al Comando dell’Arma dei Carabinieri o al Sindaco del Comune interessato, i quali dovranno indire apposite riunioni per la composizione dei contrasti insorti.

g) Diffusione di sondaggi e rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici.

Dal 15° giorno antecedente a quello della votazione, quindi da sabato 9 febbraio 2013, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato, ai sensi dell’art. 8 della Legge 22 febbraio 2000, n. 28, rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.

Fermo restando tale divieto, è utile precisare che l’attività di tali istituti demoscopici diretta a rilevare, all’uscita dei seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, non è soggetta a particolari autorizzazioni.

Si rappresenta l’opportunità che la rilevazione demoscopica avvenga a debita distanza dagli edifici sedi di seggi e non interferisca in alcun modo con il regolare e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali.

La presenza di incaricati all’interno delle sezioni per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali nonché dei risultati degli scrutini, può essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione, purché in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio.

I Sindaci e le Forze dell’Ordine dovranno osservare la più scrupolosa e attenta vigilanza in materia ed adottare, con la massima tempestività, i provvedimenti di competenza, compresa la denunzia dei responsabili.

h) Agevolazioni postali e fiscali ( artt. 17 e 18 della legge 10 dicembre 1993, n.515)

Nei 30 giorni precedenti la votazione sono accordate a ciascuna lista tariffe postali agevolate per l’invio di materiale elettorale.

Nei 90 giorni precedenti le elezioni, sono previste agevolazioni fiscali su materiale tipografico, l’acquisto di spazi d’affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani e periodici, per l’affitto di locali e l’allestimento e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai partiti e dai movimenti, dalle liste dei candidati.

i) Divieto per le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione (art.9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n.28)

Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e necessarie per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

L’espressione “pubbliche amministrazioni” va intesa in senso istituzionale riguardando gli organi che rappresentano le singole amministrazioni e non con riferimento ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali, se candidati alle elezioni, potranno svolgere attività di propaganda elettorale al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze.

In tale contesto sono certamente consentite le forme di pubblicizzazione necessarie per l’efficacia giuridica degli atti amministrativi.


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