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![]() Sono passati quasi diciassette anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui furono uccisi Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina. Nonostante la magistratura e le forze dell'ordine abbiano individuato e perseguito numerosi mandanti ed esecutori della strage, rimangono pesanti zone d'ombra sulle entità esterne all'organizzazione criminale Cosa Nostra che con questa hanno deliberato e realizzato la strage stessa. Per il 19 luglio di quest'anno, sarà una domenica, come 17 anni fa, insieme alle redazioni di www.19luglio1992.com e di ANTIMAFIADuemila e a tanti altri amici e compagni di lotta stiamo organizzando, al posto delle solite commemorazioni, una manifestazione popolare articolata in una serie di iniziative con lo scopo di chiedere che sia fatta giustizia e di sostenere tutti i Servitori dello Stato che nel corso di questi anni hanno sempre dato il meglio di sé affinché questo diritto di tutti noi fosse tradotto in fatti. Vogliamo così quest'anno evitare che, come più volte è successo nel passato, delle persone che spesso indegnamente occupano le nostre Istituzioni arrivino in via D'Amelio a fingere cordoglio ed assicurarsi così che Paolo sia veramente morto. Vogliamo impedire che si celebrino riti di morte per chi, come Paolo Borsellino e i suoi ragazzi, sono oggi più vivi che mai. Se lo faranno grideremo loro di andare a mettere le loro corone funebri sulla tomba di Mangano, è quello il "loro" eroe. Spero che saremo in tanti, e tutti con una agenda rossa in mano per ricordare i misteri che ancora pesano su Via D'Amelio, i processi che vengono bloccati appena arrivano a toccare gli "intoccabili", i mandanti di quelle stragi. Da Via D'Amelio, con quell'agenda in mano, andremo al Castello Utveggio, il posto dal quale una mano, che non era la mano di un mafioso ma di chi con la mafia ha stretto un patto scellerato, ha inviato il comando che ha fatto a pezzi Paolo e la sua scorta. Vi chiedo di dedicare un giorno della nostra vita a Paolo e i suoi ragazzi che hanno sacrificato la loro vita per noi. Sarà il giorno di inizio della nostra RESISTENZA, Una RESISTENZA che sarà fatta di azioni e non solo di parole, Una RESISTENZA che ci farà riappropriare del nostro paese e del nostro futuro Vi chiediamo di partecipare se ci credete veramente, se siete stanchi di essere assorbiti dall’omertà e dall’indifferenza che prevalgono in Italia e se siete pronti a “sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Noi ci CREDIAMO, come CREDIAMO CHE TUTTI INSIEME, UNITI PER LA STESSA RAGIONE, POSSIAMO COMBATTERE PER RESTITUIRE UN VOLTO NUOVO AL NOSTRO Paese. La redazione di www.19luglio1992.com Questo il programma definitivo: 18 luglio con orario da confermare: Conferenza stampa invitati: Genchi, Letizia Battaglia, Lucentini, Rizza, Palozzolo, Giovanni Impestato, Sonia Alfano, Crocetta ecc (altri nomi e conferme verranno dati in questi giorni direttamente da Salvatore) 18 luglio: Ore 15:00 partenza da via d’amelio della “marcia delle agende rosse” verso Castel Utvegio Ore 19:00 incontro a giurisprudenza per un rinfresco organizzato ed offerto dal Comitato 19 Luglio Ore 20:30 Dibattito con diversi invitati organizzato da Antimafia2000 19 luglio: Ore 8:00 presidio in via d’amelio: lettura di varie parti della sentenza Borsellino Bis, interventi vari Ore 16.55 minuto di silenzio Ore 17: 00 interventi: Monti poesia, Cavalli recitazione di un testo, La Mattina Ore 18:00 partenza della biciclettata verso la Kalsa con conclusione a piazza maggione La palermo ciclabile farà un suo percorso diverso dal corteo (quasto solo perchè piu veloci del corteo) ci incontriamo in un punto dove tutti loro scenderanno dalle bici e proseguiremo tutti a piedi Ore 21:30 interventi sul palco a piazza Maggione di diversi esponenti a seguire gruppo musicale (forse i Tinturia) 20 luglio: Ore 9:00 presidio di solidarietà davanti il palazzo di giustizia, con la presenza di Gioacchino Genchi che provvederà a contattare altri magistrati |
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Ho scritto sul MU di Palermo http: //www.meetup.com/Il-Grillo-di-Palermo/it/messages/boards/thread/6261834/170#28431622 Ciao a tutti comunico le presenze di Nettuno MU 543 - I Grilli Scardusi:
Roma MU 288 - I Grilli del Pigneto Roma MU 791 - Grilli di Roma per la Libertà e la Legalità:
Siamo organizzati per l'aereo e per il pernottamento. (forse ho dimenticato qualcuno ) |
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Domani conferenza stampa alla facoltà di Giurisprudenza dalle ore 11:00 alle ore 13:30. (A Palermo)
Pubblicizzare l'evento anche diffondendo il volantino che potete trovare QUI Il topic di riferimento dove si discute della manifestazione e dei suoi aspetti organizzativi è questa La conferenza stampa sarà anche in diretta streaming su www.ilgrillopalermo.it |
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IO CI SARO' da www.19luglio1992.com Oggi alle 17:55 ho ricevuto sul cellulare un messaggio “Ciao Salvatore, ho spostato il ricovero a Venezia, vengo a Palermo! Ho fatto i biglietti ora. Ci vediamo sabato a Lecco. Un abbraccio”. Ho capito subito da chi arrivasse il messaggio. Un amico, Roberto Monaco, che ho incontrato prima sulla rete e poi in tanti dei miei incontri degli ultimi mesi mi aveva detto qualche tempo fa che gli dispiaceva di non poter essere a Palermo per il 19 luglio perchè gli era stato da tempo fissato un ricovero a Venezia per degli esami relativi alla sua invalidità. Perchè Roberto deve adoperare la carrozzella per spostarsi. Non so quale sia il motivo dell’invalidità di Roberto, non so se è dovuta ad un incidente o ad una malattia, non glielo ho mai chiesto perchè io giudico le persone dai loro sentimenti, non dalla capacità delle loro gambe e Roberto in questo è una persona speciale, una persona di cui ci si può vantare di essere amico. Gli ho risposto subito, felice della notizia di poterlo avere accanto il 19 luglio a Palermo: “Caro Roberto, sono felice che ci sia anche tu insieme a noi. Sempre RESISTENZA. Ti abbraccio forte.” e poco dopo mi è arrivato da Roberto un altro messaggio: “Sono commosso, dopo 17 anni pagherò un millesimo del debito che ho con Paolo, con la Giustizia e con la Verità, sempre RESISTENZA!”. A questo punto non ho potuto fare a meno disentirmi scorrere sul viso quelle lacrime che cerco sempre di ricacciare indietro, quando le sento arrivare, facendo crescere dentro di me la rabbia e la voglia di portare avanti la mia lotta. Ho pensato che se anche in Via D’Amelio, il 19 luglio, ci fossimo solo io e Roberto con la nostra agenda rossa da levare in alto in faccia a chi volesse venire a profanare quel luogo che per noi è sacro, sarebbe come se la via fosse piena di gente. Non saremo soli io e Roberto, con noi ci sarà una massa di persone come Roberto, con la stessa sete di Giustizia e di Verità, con la stessa voglia di lottare, con lo stesso amore per Paolo e i suoi ragazzi, ma lasciate che io tenga Roberto in un posto speciale del mio cuore. lo stesso posto in cui tengo tutti quei ragazzi che a Palermo stanno rinunciando al lavoro, a serate in compagnia, a passeggiate a Mondello insieme ai propri amici o alle proprie compagne e compagni, a serate in discoteca, a leggere in tranquillità un libro o a vedere un film o ascoltare una musica, per potere preparare tutto quanto serve perchè tutti noi il 18 e il 19 luglio possiamo arrivare a Palermo e combattere la nostra battaglia. Roberto ci sarà e la sua sarà una presenza che deve essere un simbolo per tutti noi. In tanti mi scrivono che non potranno venire a Palermo perchè abitano troppo lontano, perchè il viaggio è troppo lungo, perchè non possono lasciare il lavoro. Ci saranno con il cuore mi dicono, ed io lo accetto, li capisco. In tanti stanno lontano, hanno dei problemi a spostarsi, a lasciare il proprio lavoro, ma anche Roberto abita lontano, in provincia di Bergamo, anche lui ha dei problemi, anche lui lascerà il proprio lavoro, ma Roberto il suo cuore lo porterà fino a Palermo, Roberto dedicherà qualche giorno o anche un solo giorno della sua vita a Paolo e ai suoi ragazzi che hanno sacrificato l’intera loro vita per noi. Prendiamolo ad esempio, pensiamo se davvero è così impossibile per noi dedicare a Paolo e ai suoi ragazzi anche un solo giorno della nostra vita, pensiamo se davvero vogliamo restare lontani quel giorno da Via D’Amelio, da dove tutto è cominciato e da dove tutto deve cominciare a cambiare. Salvatore Borsellino |
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Palermo è stato un momento particolarissimo.
Credo che non potrei esprimermi meglio di Serenetta, per cui riporto qui una sua nota su Facebook. 19 luglio 2009! Palermo rinasce e RESISTE! Quarant'anni fa l'uomo metteva il primo piede sulla Luna. Doveva essere un piccolo passo per l'Uomo ed un grande passo per l'Umanità. Oggi a 40 anni da quell'allunaggio... noi italiani abbiamo mantenuto un piede nel passato... deve essere rimasto incastrato nelle stringhe temporali. Infatti questo paese che ritiene di essere tanto civile per poter sedere ai G8... ancora non ha risolto un problemuccio... all'origine di tutti i mali... la MAFIA. Ieri è stato un altro anniversario: l'uccisione di Paolo Borsellino e dei suoi ragazzi Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Quando, a marzo di quest'anno, Salvatore Borsellino ha detto di voler organizzare qualcosa... non ho dubitato: ho prenotato subito il volo. Anzi non io... ma chi come me ha sentito subito forte questo bisogno. Un amico. Un vero amico: Stefano Franco. E' da marzo che fremevamo per questa giornata e oggi non posso dire altro se non di essere felice per esserci stata. Sono impossibili da descrivere le emozioni sentite durante tutta la giornata di ieri. Meraviglioso, assolutamente unico, ritrovarsi tutti lì. Dal nord al sud, uniti a Palermo. Si sentiva la presenza anche di chi non c'era: i palermitani. Purtroppo, sì, ieri mattina i palermitani hanno mancato l'appuntamento... ma ieri pomeriggio tutto è cambiato. Via d'Amelio si è riempita della vera Sicilia. Quella che ripudia la mafia e che sente ancora in quella strada i passi di Paolo che va a citofonare alla mamma... e non sente il boato del tritolo che ha interrotto quei passi. Ieri tutti abbiamo sentito i loro respiri accanto a noi. Ieri, per l'ennesima volta, ho scelto di allontanarmi dalla mia città, dalla mia regione per andare a difendere delle idee.. .in un altro posto a chilometri di distanza. Ho sentito persone dirmi "chi te lo fa fare? ...tanto non cambi nulla". Ho sentito altri dire... che il problema non esiste: a Palermo, in Sicilia, si sta bene, più sicuri... Lì non hanno paura dello stupratore alla fermata dell'autobus... lì il controllo c'è. La sicurezza c'è... peccato che non sia lo Stato a garantire questa sicurezza... ma l'Antistato... la Mafia. Ieri mattina ero stata presa da magone per essere lì, davanti a quell'ulivo con tanti ricordi... ma pochi palermitani. Mi era salito lo sconforto nel vedere pochi lenzuoli bianchi (richiesti dai ragazzi del Comitato) appesi ai balconi... Ma poi... mi è salita una certa rabbia... la mia rabbia... quella da cui attingo per battermi per ciò che ritengo importante.. .e sapete perché mi è salita? tutta “colpa” di una ragazza siciliana (grazie Desirèe) che ha inveito contro quei balconi nudi... che avrebbero dovuto portare un segno… esporre solo un lenzuolo bianco... ed ha provocato una reazione che non mi sarei mai aspettata. Sono comparsi... i lenzuoli sono comparsi! Lì ho capito che nessuno di noi è solo... spero che lo abbiano capito anche i palermitani: se da tutta Italia, siamo venuti a Palermo a gridare RESISTENZA... un motivo ci sarà?!... Come ha detto Salvatore nella sua lettera ai meetup... ”Tutto è cominciato da Palermo... e da Palermo tutto deve cambiare". Ieri Palermo è rinata a nuova vita. Quella nuova vita io l'ho racchiusa nella “mia” agenda rossa: come tutti mi ero portata l'agenda da innalzare a ricordo di quella strana sparizione. Stando lì, in mezzo a tanta gente meravigliosa, mi è venuto in mente di far registrare sopra qualcosa alle persone con cui ho condiviso questa giornata. Ne è uscito fuori il mio “Manuale di Resistenza”: so che potrò rileggere quelle pagine, in futuro quando mi sentirò giù... quando cadrò nella spirale della domanda “chi me lo fa fare?” se non vedrò progressi. Lì c'è un concentrato di forza sovrumana. Sento di dover ringraziare chi mi ha dato tanto ieri... Quelle persone che, con il loro esempio quotidiano, mi ricordano sempre di guardare la luna... non il dito... di non farmi turlupinare da chi manipola informazione, distorce il senso delle parole... le rende superflue... vacue. Devo fare qualche nome... sembra una frase di Ciancimino o Riina che in questi giorni ci stanno deliziando con i loro outings... Il mio ringraziamento più grande va a Salvatore Borsellino, perché (come dice Sonia Alfano) è diventato un padre per tutti noi. Lo ritengo una guida spirituale, ormai... una persona in grado di far crescere tanti meravigliosi figli. Un esempio di RESISTENZA, vera. Immediatamente dopo viene proprio lei: una donna... conosciuta in piazza con un megafono in mano... mentre tentavamo di difendere Luigi de Magistris dagli ignominiosi attacchi di Mastella... Una donna che ci mette il cuore... una donna che posso definire mia amica: Sonia Alfano. Sonia e Salvatore sono i miei baluardi, simboli per eccellenza dell'antimafia. Non ho mai visto una loro indecisione nel pronunciare nomi e cognomi. Gli ho visto girare tutta Italia... vorrei dire instancabilmente.. .invece non posso. Perché li ho visti stanchi. Stanchissimi.. .ma non li ho mai visti fermarsi davanti a niente. Li ho visti rispondere a tutti quelli che avevano domande, qualsiasi ora fosse, in qualsiasi città si trovassero. Ecco perché li ringrazio. E ringrazio Benny Calasanzio... perchè con una sola, semplice frase... mi ha dato le parole per smontare la boria dei criminali agli occhi di chi li ammira... A Genzano, 2009, Benny ha detto che sono “uomini tristi, soli...”. Perché?...”perché per provare piacere devono pagare, per trovare rispetto devono pagare, per avere l'amore devono pagare...”. Ed io credo che davvero non esista niente di più triste di un uomo che non riesce a farsi rispettare così com'è... non si diverte se non paga... ma soprattutto non sarà mai sicuro dell'amore di chi lo circonda... perché è a pagamento. Ringrazio Gianluca Manca e sua madre, perché con una dignità incredibile portano il loro dolore nelle piazze per tenere aperte le indagini sulla morte di Attilio Manca e far conoscere il più possibile come è stata stroncata la vita di un giovane e stimato medico, colpevole di essere talmente bravo... da essere sicuramente impiegato per un intervento su Provenzano a Marsiglia. Ringrazio Monica Iannì... perché dopo le lacrime che le ho fatto, involontariamente, versare a Piazza Farnese nel tentativo di farle raccontare l'atto di coraggio e devozione alle istituzioni del padre, ora mi viene incontro con un sorriso che apre il cuore. Ringrazio Chicco Alfano... per essere una presenza discreta, ma importante in ogni iniziativa... a volte giullare... a volte guerriero... come ieri su quel palco. Grazie Chicco. Ringrazio Valeria Bonanno... un concentrato di vita... siciliana... perché ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo sulla sua terra... alcune cose non le posso dire... sono una signora. Ringrazio una terna insieme. Gambri, Nicolò e Rossella... solo i nomi... perché così li conosciamo tutti noi: ragazzi che non si fermano un attimo e lavorano per la RESISTENZA. Ringrazio Giorgio Ciaccio... che ieri mi ha commosso con il suo affetto. Ringrazio Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti e tutti i ragazzi di “Ammazzatecitutti”... perchè ogni volta ricordano che anche in Calabria si RESISTE! |
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E devo ringraziare altri amici calabresi: Emiliano Morrone e Maria Costanza...una coppia unica!
Non posso dimenticare Francesco Saverio Alessio... costretto a rincorrere con me il corteo... mi sono divertita un sacco... Grazie SAVÈ:-) Ora vado al nord... un altro Saverio: Saverio Galluccio che, con Daniele Vignandel si trovano sempre a farmi da angeli custodi. Ringrazio Bologna! Giovanni, Serena, Nic, Valerio... fate parte del mio quotidiano:-) Ringrazio Marilena Monti per essere venuta a ringraziarmi per il mio intervento... ed avermi reso partecipe di un testo meraviglioso ascoltato in diretta. Mi ha dato una gran forza. E ringrazio in modo particolare, i miei amici romani di sempre Guido e Patrizia, Beatrice e Francesco, Serena e Valerio, Laura, Claudio mio “cugino”, perché un mio omonimo e Giancarlo. Ringrazio un'altra terna di nuove amiche... Le tre Federiche: Cola, Fabbretti e Menciotti... tre ragazze incredibili! Infine, ringrazio tutti gli altri, di tutta Italia... ringrazio anche chi, nell'emozione posso essermi dimenticata... perché in realtà non posso dimenticare niente di ieri... visto che per un giorno siamo stati un solo cuore che batteva all'unisono con quello di Paolo, Manuela, Eddy Walter, Vincenzo, Agostino e Claudio. |
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E aggiungo anche le parole di Beatrice.
Palermo Via d'Amelio, 19 Luglio 2009. Due palazzi ai lati della strada. Una strada chiusa ed in fondo la Carrozzeria di Pezzino. Undici piani, tre portoni, un cancello e l'albero a sinistra: l'ulivo, oggetto di Speranza, di pace, simbolo di regalità. Qui è morto un RE. Qui è morto un Uomo perseguitato per il suo Operato. Per il suo Lavoro. Per la sua Onestà. Per la sua alta elevatura Morale. Con lui i suoi Angeli Custodi. Con lui ragazzi che hanno creduto nella differenza che passa tra la Verità ed il potere distruttivo dei collusi, radicati e continuamente rieletti all'interno degli organi di potere. Quegli stessi organi che hanno azionato il detonatore dell'Ordigno, anzi, dei chili di tritolo preparati per la morte di PAolo Borsellino e la sua Scorta. Hanno compiuto quest'Opera d'Arte! Senza però purtroppo gaudiarsi dei plausi. BASTA! E' ora che si sappia tutto. BASTA! E' ora di urlare la nostra Rabbia. Hanno ucciso un RE! Hanno calpestato e schiacciato la nostra volontà di Libertà, di Giustizia, di Verità. Via D'Amelio è una strada chiusa come le finestre dei loro palazzi. Cinque persone affacciate ed una bambina. Avrà circa 7 anni. Lei, neanche c'era 17 anni fa, quando ci è stata tolta la Giustizia. Povera bambina, chissà come sarebbe stata la realtà se Paolo fosse riuscito a mettere in manette tutte quelle stesse mani che hanno continuato a staccare assegni, a firmare leggi, a distruggere il nostro Presente ed il nostro Avvenire. Oggi Via D'Amelio racconta la storia. Oggi Via D'Amelio accoglie giovani provenienti da tutta Italia. I cinque lenzuoli bianchi ai cinque balconi di un palazzo, segnano le pagine del Nostro Trattato, la Nostra Dichiarazione di Guerra alla mafia, ai collusi, ai corrotti e a tutti quelli che usano soldi e potere per appropriarsi del Nosro Futuro, della Nostra Speranza. Sono le 16:55, 17 anni fa qui moriva un RE, ed il Silenzio si alza fra tutti noi ed urla forte, più forte che può. Tutti lo sentiamo. L'Ordigno è esploso. La macchina è saltata. Le carni lacerate. La morte oscura il cielo con i suoi fumi neri. Tutti lo abbiamo sentito. Ma il Silenzio Urla ancora dentro ognuno di noi. . Edited by Guido on Jul 24, 2009 11:30 AM |
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sul blog di un'amica di Palermo ho trovato queste parole, le riporto.
[da http: //valeriabonanno.ilcannocchiale.it/] ABBIAMO VINTO NOI A VIA D'AMELIO! Sono tornata da Palermo. Ho passato la giornata a riflettere, a ricordare i momenti vissuti in questa 3 giorni intensa ed emozionante, a elaborare il NOSTRO successo e a cercare di cacciare dalla mente i (pochi, per la verità) cattivi pensieri scaturiti da alcuni aspetti della manifestazione. Giovedì mattina, 17 luglio 2009, sono partita in macchina alla volta del capoluogo siciliano, teatro di stragi, che avevo già l'adrenalina in circolo. Arrivata a Palermo ho scoperto che il caricabatterie del mio nuovo navigatore satellitare non funzionava...ma il cuore mi ha portata a destinazione. Così io e la mia compagna di viaggio, Chiara, abbiamo raggiunto Azzurra al Politeama e siamo andate in stazione a prendere Mario, un ragazzo partito da Londra per partecipare alla manifestazione organizzata da Salvatore Borsellino e dal Comitato Cittadino Antimafia "19 luglio 2009". La giornata di giovedì è stata perlopiù riservata al "divertimento". Abbiamo passato la giornata a bighellonare e a chiacchierare, siamo andati in spiaggia con gli amici palermitani, di notte. Ma non sono mancate le nostre considerazioni sulle aspettative per i giorni di PROTESTA che ci aspettavano. Ma andiamo al sodo... Nonostante la tensione nervosa mi abbia logorato per l'intera giornata di giovedì, il 18 luglio, alla partenza del corteo per la "acchianata" al Castel Utveggio, qualcosa è cambiato. L'abbraccio tra Sonia Alfano e Salvatore Borsellino mi ha fatto sentire ancora una volta viva e forte, e così mi sono messa in cammino con il cuore stretto in una morsa di commozione e rabbia, entusiasmo e tristezza per il pensiero che....avrei preferito che non fosse necessario tutto questo. L'ondata di agende rosse verso Castel Utveggio è stata faticosa, il caldo ha fatto il proprio dovere, ma arrivati in cima, stanchi e sudati, è stato bello ritrovarsi...è stato bello vedere che siamo tanti, che siamo veri, che siamo veramente grandi. In questi giorni ho incontrato gente che non ho riconosciuto, c'è stata gente che mi ha sorriso e che mi ha stretto la mano, c'è stata gente con cui ci sono stati abbracci intensi e inaspettati. Ho abbracciato persone che non avevo mai visto e ho sentito che tutto questo è vero, che ci vogliamo bene e che siamo vicini nonostante le distanze materiali. I giornali e le tv hanno raccontato la manifestazione, come sempre, a modo loro. Questi tre giorni li ho passati con persone arrivate da Roma, da Terni, da Napoli, da Milano, da Torino, da Bologna, dal Friuli, dalla Toscana, dalla Liguria, da Londra... e invece secondo alcuni "giornalisti" c'erano solo i ragazzi di AmmazzateciTutti (gli unici arrivati con bandiere, nonostante fosse stato posto un veto, e per questo motivo gli unici riconoscibili). La giornata del 19 luglio in via D'Amelio è stata di un'intensità emotiva sconvolgente. Una piccola polemica da fare ce l'ho: tengo a precisare che concordo con Desy riguardo all'indifferenza degli abitanti di Via D'Amelio che hanno preferito non esporre il lenzuolo e bianco e rinnovo il suo grido "Vergogna!"; mi dispiace se Rita Borsellino se la prenderà a male, ma devo dissociarmi dalle sue parole. E' vero, siamo coraggiosi a restare in Sicilia, ma NON BASTA. Siamo distanti anni luce Rita. Detto questo, passo alle emozioni positive. Ho già parlato del fatto che ho incontrato persone splendide co cui avevo comunicato in rete e telefonicamente, come Roberto Monaco, Federica Cola, Liana Romano, Alessandro Cantale, Daniele Vignandel, Saverio Galluccio, Carmen Duca, Claudio Marchina, Anna Maria Cantarella e tanti altri. Ho rivisto amici con cui da un po' condivido pensieri e sete di Giustizia e Legalità, come ad esempio Federica Fabbretti, Federica Menciotti, Serenetta Monti, Guido Di Gennaro, Roberto Ruocco,... GRAZIE RAGAZZI di essere venuti, avete dimostrato di essere vicini più dei vicini. GRAZIE! E' stato bello conoscervi, vedervi, abbracciarvi, condividere con voi, gente VERA, queste incredibili gornate. Grazie ad Azzurra, Rossella, gambry, Annalisa, Giorgio, Chicco, Lucia, Samantha...a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita dell'evento! E' stato bello sentire la spinta di Paolo, la sua presenza, il suo silenzio fragroroso insieme a voi. Grazie a Monica per i suoi sorrisi, per il calcio balilla nella pausa pranzo, per riuscire a essere sempre quella che è. Grazie a Luca per essere salito sul palco ed aver letto il suo bellissimo discorso, denso di amore per la Verità e Gratitudine. Grazie al Comitato per l'organizzazione, a Marco Bertelli per aver sopportato la fatica ed essere stato impeccabile, grazie a Desy, a chi si è occupato delle dirette streaming e a chi, impossibilitato a raggiungerci ci ha seguiti su internet o ha manifestato in altre piazze. Grazie a Salvatore Borsellino, che ha partorito questa splendida idea di riunirci tutti in un fronte comune per respingere le ostili presenze degli sciacalli che ogni anno deponevano le loro corone di fiori insanguinate nel luogo dove Paolo Borsellino e i ragazzi della sua scorta hanno sacrificato la loro vita per un Paese che non ha mai saputo ringraziarli e non ha mai saputo dare loro la pace che meritano. Grazie a Gioacchino Genchi per la sua sempre graditissima presenza, grazie perchè sei uno di noi e con noi combatti e resisti. Grazie per il tuo coraggio. Grazie. Grazie a Luigi De Magistris, perchè venerdì sera ha detto cose che non mi aspettavo dicesse e ha confermato di essere un vero uomo, retto e corretto. Grazie Luigi! E permettetemi di ringraziare in particolar modo Sonia Alfano, che è salita a Castel Utveggio a piedi nudi senza il minimo lamento. Grazie per essere venuta in Via D'Amelio, nonostante tutto, ed averci ricordato quello che DOBBIAMO fare. Grazie Sonia, perchè sei quella che mi ha fatto trovare, con il suo esempio, la voglia di partire per un lungo e tortuoso viaggio. Grazie perchè sei come sei. Questa mattina poi, sono ripartita insieme a Chiara da Palermo, e durante il viaggio, in silenzio, come faccio sempre, ho guardato le nostre coste siciliane, le campagne, il cemento e ho pensato "potevamo essere tutti ricchi, e invece siamo un popolo di poveri schiavi di alcuni che si sono arricchiti del sangue versato dagli innocenti". E' un pensiero che mi tormenta ogni volta che viaggio in Sicilia. Alle 10.00 ho lasciato Chiara a Barcellona Pozzo di Gotto e sulla strada per tornare sulla A20, ho incrociato Beppe Alfano... Sono scesa dalla macchina e gli ho fatto un saluto sotto lo sguardo inebetito di un negoziante. Il mio pensiero, in questi giorni, è andato a TUTTE le vittime delle mafie. Vi amo tutti! Valeria Bonanno |