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GRUPPO DI LAVORO : TUTELA ANIMALI

fiammetta merlino
user 68951302
Firenze, FI
Post #: 8
si claudia se guardi più in alto trovi un link messo da paolo chiarini...intanto dagli un occhiata quelli sono grosso modo i punti che intendiamo sviluppare o comunque quelli su cui è urgente prendere una posizione.
fisseremo comunque una riunione tra 2 settimane circa alla quale spero tu possa venire. grazie a te.
buon compleanno!!!
Grazie Fiammetta,
martedi sono a festeggaire un compleanno.....! ma esiste un documento un verbale da scambiare via mail o altro?
Giusto per avere gli sviluppi del programma

Grazie ancora
Claudia

Miriam Amato
user 26872612
Firenze, FI
Post #: 356
46. ritiene che sia opportuno prestare la massima attenzione ai metodi utilizzati per la valutazione dei rischi delle sostanze chimiche, attribuendo la priorità alle alternative alla sperimentazione su animali; ritiene inoltre che il settimo PAA debba prevedere l'adozione di una strategia a livello UE per ridurre il numero di animali utilizzati nei test sulla sicurezza, garantendo nel contempo un'elevata qualità della vita per uomini e animali nell'UE;

tratto da Risoluzione del Parlamento europeo del 20 aprile 2012
http://www.europarl.e...­
A former member
Post #: 424
Si è pensato per caso a coinvolgere anche il comparto dei veterinari, magari si può trovare qualche doc. del comprensorio che sposi le idee del movimento?
A former member
Post #: 499
Vi ricordo che se non avete un posto fisico dove trovarvi potete coordinarvi con roberto bertolani per sapere e fissare un posto con data nei locali che abbiamo disponibili (dato che le sale ci costano , vi chiedo di poter verificare la possibilità di un contributo anche simbolico di 1 euro a testa, volontario ma NON OBBLIGATORIO, che poi potrete dare a roberto o a me in busta con l'indicazione del gruppo e data riunione)
Grazie.
P.s.: ripeto non obbligatorio (anche perchè potrebbe essere che nella stessa serata ci possano essere più gruppi nella stessa sala e quindi la spesa può essere facilmente coperta)
Rigrazie
A former member
Post #: 506
Ricordo a tutti che dal 1 maggio 2013 non sarà più possibile utilizzare gli spazi del multiverso per le riunioni.
Contattate roberto bertolani per usufruire delle sale con date e orari che dovrete definire.
Grazie
Paolo Chiarini
user 61220502
Firenze, FI
Post #: 7
Al seguente link il verbale della riunione Gruppo Tutela Animali svolta l'8/04/2013
A former member
Post #: 26
un contributo molto interessante sul tema alimentare.

La dannosità della carne non dipende soltanto dalla somma di sostanze chimiche, spesso di sintesi, aggiunte ai mangimi nella moderna pratica d’allevamento industriale: antibiotici, tireostatici, betabloccanti, estrogeni, sali di zinco, vaccini, anemizzanti, che sono somministrati agli animali stabulati anche per preservarli dalle malattie che li colpirebbero a causa delle innaturali condizioni in cui sono tenuti. Questo fatto con certezza contribuisce ad aumentarne la dannosità, ma anche la carne d’animali allevati nelle migliori condizioni possibili è nociva. La ragione fondamentale di questa nocività va ricercata con l’aiuto di due importanti branche della scienza, l’Anatomia Comparata e la Fisiologia Comparata. Ovviamente la descrizione dettagliata dei fenomeni esula dallo spazio di un breve articolo, per questa rimandiamo alla letteratura specifica.

L’anatomia comparata, in sintesi afferma che:
1.Gli animali carnivori hanno un intestino molto breve, circa 3-4 volte la lunghezza del tronco.
2.Gli animali erbivori hanno un intestino molto lungo, circa 20-22 volte la lunghezza del tronco.
3.Gli animali frugivoro-fruttariani, tra cui l’uomo e quasi tutto l’ordine dei primati, hanno un intestino di lunghezza intermedia circa 10-12 volte la lunghezza del tronco

La ragione di questa diversa lunghezza si comprende facilmente prendendo in considerazione i diversi cibi specie-specifici:

Le proteine della carne, nelle condizioni di temperatura del tratto digestivo, sono soggette a processi putrefattivi con sviluppo di sostanze tossiche che è bene che non siano assorbite, ed è per questo motivo che i carnivori hanno un intestino breve, che permette di ridurre il tempo di permanenza all’interno del corpo ed il conseguente rischio d’assorbimento delle tossine della putrefazione.

Gli animali erbivori, dovendo provvedere al laborioso processo di demolizione della lunga catena della cellulosa fino al glucosio, devono avere un intestino molto lungo che permette un maggiore tempo di permanenza all’interno del corpo.

Gli animali frugivoro-fruttariani, che non hanno quest’ultima necessità, hanno un intestino di lunghezza intermedia, ma tale in ogni modo da permettere l’assorbimento delle tossine di putrefazione della carne, da qui la ragione fondamentale della dannosità per loro della carne.

Quanto alla Fisiologia Comparata, il chimismo delle nucleoproteine è una delle tante prove che l’uomo non è un animale adatto per natura a nutrirsi di proteine animali; le nucleoproteine sono le proteine che costituiscono il nucleo d’ogni cellula, tra loro si annoverano gli acidi nucleici e le proteine basiche; gli acidi nucleici sono formati dall’unione di 4 (o 5) “nucleotidi”. Ogni nucleotide è costituito da una base azotata unita ad uno zucchero esterificato con acido fosforico.
Le nucleoproteine vegetali contengono basi azotate prevalentemente del gruppo pirimidinico (timina, citosina, metilcitosina, uracile); il loro metabolismo, basato su processi ossidativi, dà, come prodotto finale urea, eliminata normalmente dall’uomo con l’urina.

Le nucleoproteine animali, contengono invece prevalentemente basi azotate del gruppo purinico (“purine”: adenina, ipoxantina, xantina, guanina); queste basi danno come prodotto finale, acido urico. Nei carnivori tale acido è trasformato, mediante un particolare enzima, di cui sono provvisti (detto “uricasi”), dapprima in allantoina e poi per idrolisi in urea e quindi, come tale, eliminato.

Nell’uomo e nelle scimmie antropomorfe (che non possiedono il suddetto enzima) l’acido urico proveniente dall’uso alimentare della carne si combina con il sodio e si deposita soprattutto nelle articolazioni, sotto forma di urato di sodio, provocando dolori, tumefazioni, e deformazioni (gotta). Sintomi tipici della sindrome uricemica, che invece è del tutto assente nei carnivori.
Nell’uomo evidentemente la capacità uropoietica del fegato, in altre parole la capacità di quest’organo di fabbricare urea, è insufficiente a smaltire il carico derivante da consistenti quantità di proteine animali ed il processo uropoietico si ferma a metà, cioè all’acido urico.
segue
A former member
Post #: 27
parte 2^
Quelle indicate sono soltanto alcune delle principali prove della dannosità della carne, chi volesse approfondire l’argomento ha a disposizione una sterminata letteratura, del pari sterminata è però la letteratura in favore dell’uso della carne e che sostiene addirittura la sua indispensabilità per la salute umana; gli enormi interessi, non solo economici, connessi con l’uso alimentare della carne hanno addirittura permesso alla seconda di prevalere nell’accezione comune.

La ragione di questa prevalenza è abbastanza ovvia: l’enorme potere che il sistema industriale ha su tutti i mezzi di comunicazione, per quanto riguarda la letteratura scientifica, è ancora più forte. Come si sa le riviste scientifiche sono di solito pubblicate da Università od Accademie, organizzazioni alla continua ricerca di finanziamenti. L’industria chimica nelle sue varie branche (prodotti per l’agricoltura, farmaceutica, alimentare ecc.) provvede ampiamente alla bisogna finanziando ben determinati progetti di ricerca, quelli di proprio interesse.

La logica conseguenza è che in primo luogo non trovano finanziamento i progetti di ricerca che puntano a chiarire eventuali dannosità della carne, ed in secondo luogo che ben difficilmente sono pubblicati lavori di ricercatori indipendenti, soprattutto quando i risultati ledono gli interessi industriali. In sintesi sono senz’altro questi i motivi per cui gli articoli favorevoli all’uso della carne sono prevalenti.
Tuttavia il peso dell’argomento, la natura stessa delle cose, ha il suo effetto e nonostante tutti gli ostacoli si assiste ad un fiorire di articoli critici sulla salubrità dell’uso della carne. Nell’eventuale azione giudiziaria che come Forum Vegetariano ci proponiamo di intentare i periti nominati dal giudice si troveranno davanti ad un panorama di questo tipo.

Due fatti nuovi degli ultimi venti anni però, avranno, a mio parere, un ruolo importante nell’aumentare il peso della nostra posizione. Non si tratta in questo caso di articoli di personalità anche rilevanti ma, bensì, del parere di due grandi organizzazioni entrambe Americane, del Paese cioè che è stato il principale attore dell’enfasi sul consumo di carne nel secolo ventesimo:

1. Nel 1985 si è costituito negli USA il P. C. R. M. (PHYSICIANS COMITTEE for RESPONSIBLE MEDICINE), un “Comitato di Medici per la Medicina Responsabile”, a cui aderiscono più di cinquemila medici e scienziati. Questa organizzazione ha raggiunto un’importanza notevole, svolgendo una funzione di informazione e pressione, anche con denunce penali, su tutti gli organismi statali competenti sull’argomento. Il PCRM ha ovviamente preso una posizione fermamente contraria all’uso della carne.

2. Particolarmente efficace è stata l’azione del PCRM sul Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), l’organismo che dal 1916 pubblica periodicamente un documento ufficiale intitolato “Dietary Guidelines for Americans” (Linee Guida Dietetiche per gli Americani”). Orbene, nell’edizione del 1996 di queste Linee Guida si riconosce finalmente che la dieta vegetariana non solo non ha nessuna controindicazione ma che è addirittura una valida via per la salute. E’ grazie agli sforzi del PCRM ed a questa pubblicazione del 1996 che negli USA si assiste finalmente ad un’inversione di tendenza nella continua crescita della mortalità per malattie cardiocircolatorie.

Io spero vivamente che questi fatti opportunamente illustrati al giudice, dato che ben difficilmente possiamo sperare di vincere la causa, possano almeno fornirgli le prove che sull’argomento la posizione degli scienziati non è univoca, che si assiste cioè ad un classico caso di divaricazione delle opinioni. Ciò sarebbe di enorme importanza per la nostra causa, perché è la strada per dotarci dell’unica arma che al momento ci manca. Se il giudice, vista la divisione della scienza sull’argomento, ci accordasse una sorta di “par condicio”, se in altre parole in ogni dibattito sui media sul tema alimentare fosse obbligatoria la presenza della parte contraria all’uso della carne si avrebbero finalmente i presupposti per un’effettiva diffusione della corretta informazione alimentare

www.disinformazione.it

Dr. Chim. Mauro Damiani, presidente Associazione Scienza della Salute
Paolo Chiarini
user 61220502
Firenze, FI
Post #: 10
Al ­seguente link il verbale della riunione Gruppo Tutela Animali svolta il 09/05/2013
fiammetta merlino
user 68951302
Firenze, FI
Post #: 9
eccellente ! pregherei tutti quelli che sono interessati alla tematica dei diritti degli animali a partecipare in maniera continuativa alle riunioni altrimenti tutto ciò che facciamo perde di significato ma soprattutto di concretezza! ricordo che questo week end, cioè il 18 e 19 maggio a firenze all'obi hall sarà presente la sagra del seitan , con stand gastronomici vegan e vegetariani ma soprattutto con ampi dibattiti sull'antispecismo e quant'altro . maggiori info su www.sagradelseitan.it.
Altro importante appello : è possibile firmare su www.stopvivisection.eu per chiedere alla commissione europea di rivedere la direttiva europea in tema di vivisezione del 2010 in corso di recepimento in italia.
RICORDO CHE E' L'UNICO STRUMENTO CONCRETO CHE ABBIAMO OGGI PER SMUOVERE LE ACQUE A LIVELLO LEGISLATIVO FIRMATE ...FIRMATE ...FIRMATE
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