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Domande per alfabetizazione informatica

A former member
Post #: 69

In Questa discussione potete chiedere tutto quello che non è stato chiarito nelle riunioni di alfabetizazione informatica.
A former member
Post #: 1
Prova di inizio discussione di alfebatizzazione informatica
A former member
Post #: 227
In questa settimana ci incontriamo e organizziamo, stay tuned!

A presto
Simone Carrai
Giuseppe F.
user 7543934
Firenze, FI
Post #: 2
Sono pronto per il mio contributo "didattico"
A former member
Post #: 232
Il Gruppo informatica si ritrova mercoledì 6 Marzo alle ore 21.30 al Multiverso in via campo d'arrigo 40/42 rosso.
Sarà un incontro per conoscerci e per organizzare i corsi di alfabetizzazione informatica e altre attività informatiche.
Carlo N.
CarloNocentini
Firenze, FI
Post #: 74
Simone : ce la fate ad organizzare un corso che non sia al dopo cena ?
Andrea Tj V.
AndreaTj
Firenze, FI
Post #: 9,462
grazie ragazzi state facendo una delle cose più belle che avevo desiderato dal 2005 per questo movimento.

Grazie.
A former member
Post #: 4
Avrei una proposta. Posso farla qui? Devo iniziare una nuova discussione?
In qualche modo è un argomento del corso di informatica smile

Propongo di organizzare anche dei corsi di economia per spiegare argomenti che sono oggetto di discussioni politiche ma non credo siano completamente chiari per tutti: cos'è lo spread, cosa comporterebbe uscire dall'Euro, come Monti ha favorito le banche tedesche, ecc. ecc.
C'è qualche laureato in economia e commercio disponibile all'interno del Movimento?
Saluti
Silvia
A former member
Post #: 874
Avrei una proposta. Posso farla qui? Devo iniziare una nuova discussione?
In qualche modo è un argomento del corso di informatica smile

Propongo di organizzare anche dei corsi di economia per spiegare argomenti che sono oggetto di discussioni politiche ma non credo siano completamente chiari per tutti: cos'è lo spread, cosa comporterebbe uscire dall'Euro, come Monti ha favorito le banche tedesche, ecc. ecc.
C'è qualche laureato in economia e commercio disponibile all'interno del Movimento?
Saluti
Silvia

certamente si tratta di argomenti interessanti e fondamentali per farsi un idea delle dinamiche che influenzano l'economia e di conseguenza la politica stessa.

Se c'è un reale interesse verso questi argomenti di diverse persone niente vieta di organizzare in furturo serate a tema, oggi però potrebbe essere prematuro in quanto abbiamo già difficoltà ad organizzare e gestire le attività programmate a causa del numero ristretto di persone disponibili a seguire i vari progetti.

Solo a livello informativo:
Spread è la differenza di rendimento tra un benchmark di riferimento ed un altro valore paragonabile al benchmark stesso.
Ci è stato fatto conoscere tramite il differenziale sui tassi di interesse che l'italia o altri stati pagano all'interno della zona in più rispetto alla germania a pari scadenza. Oggi ad es. il differenziale a 10 anni è 316 che significa che i titoli italiani rendono il 3.16% in più di quelli tedeschi, per cui lo stato italiano ha un costo di finanziamento del proprio debito più alto, però lo spread può valere anche per scadenze più brevi, ad es. lo spread a 1 anno tra i titoli italiani e tedeschi oggi è a 138 punti base e così via per ogni scadenza.

Uscire dall'euro comporterebbe una serie notevole di cambiamenti, con alcun variabili positive ed altre negative per analizzare le quali servirebbero dei giorni (personalmente sono contrario ad uscire dall'euro, ma condivido che sia impossibile restarci nelle attuali condizioni di gestione, motivo per cui vedo più una soluzione in un uscita della germania e dei paesi a lei vicini (olanda, austria e finlandia), piuttosto che nell'uscita di qualcuno degli altri)

Come MOnti ha favorito le Banche tedesche........e non dimentichiamo come le hanno favorite prima di lui Berlusconi e Tremonti

In maniera semplice, accettando l'impostazione data alla crisi Greca i 3 tenori sopracitati, hanno mandato un chiaro segnale di mancanza di visione comune all'interno dell'area euro, per cui hanno di fatto aperto la porta alla speculazione finanziaria che colpendo il singolo paese al momento più in difficoltà creava le condizioni per l'aggravarsi della crisi in un altro paese e così via.
Questo ha permesso ad alcuni stati, visti come gli ultimi aggredibili nel gioco al massacro, di fungere un po' da garanzia di ultima istanza per i grandi investitori internazionali che per obbligo statutario sono costretti a mantenere investimenti in euro, e perciò la germania ha potuto beneficiare addirittura di tassi negativi sui propri titoli pubblici a breve scadenza (fino ai 9 mesi), cioè di venir pagata per collocare debito, mentre i paesi in crisi subivano costi finanziari altissimi.
Questo è stato un colossale passaggio di risorse finanziarie che ha portato le banche del centro europa a poter finanziare la propria attività a costi irrisori e comunque di gran lunga inferiori a quelli dei propri competitor, garantendo alle stesse banche la copertura delle perdite che gli sono stati imposti con la svalutazione del debito greco a fronte del default dello scorso anno (denominato per comodità ricontrattazione concordata del debito).
In più questa situazione ha permesso allo stato tedesco, che ha un bassissimo costo del debito di ricapitalizzare molte banche a partire da Hyporealestate, fino alla stessa Commerz senza incorrere in pesantissime operazioni di finanzia straordinaria attraverso l'emissione di debito sul mercato.
Di queste questioni i responsabili reali sono stati Berlusconi e Tremonti.......
MOnti è venuto dopo, ed ha messo il carico....
Innazi tutto ha accettato che venisse istituito un meccanismo unico di supervisione bancaria gestito dalla BCE per le sole banche con attività pari almeno al 20% dl pil nazionale oppure con attivi (se non erro) superiori ai 20 mld di euro, o comunque considerate banche di sistema, permettendo sempre ai tedeschi, agli austriaci ed agli olandesi di mantenere il controllo delle "SPARKASSE" a livello interno. Le sparkasse sono banche locali che in molti casi dipendono dall'aiuto del settore pubblico, e che soprattutto erano e sono molto esposte sia sul settore immobiliare spagnolo, che sulle obbligazioni subprime da cui nel 2007/2008 è scaturita la crisi finanziaria.
le sparkasse rappresentano circa l'83% del sistema bancario tedesco che è uno dei più frammentati al mondo, per cui impedendo l'attività di controllo su certe banche il sistema bancario tedesco nei fatti rimarrà fuori dall'attività di controllo della BCE. (in Italia le banche che rientreranno nella sorveglianza BCE rappresentano circa il 70% del settore, in spagna oltre il 75%, in francia addirittura l'80.5%).
L'altro grande piacere che Monti, insieme a tutto il consiglio europeo, ha fatto alle banche tedesche è stato quello di non vincolare i prestiti all'1% erogati dalla BCE alle banche all'utilizzo a favore del sistema produttivo, permettendo in pratica alle banche italiane, spagnole e portoghesi di comprare a man bassa titoli di stato dei propri paesi. Questo se ha portato ad un restringimento sia degli spread che dei costi del debito, ha permesso altresì alle banche tedesche di uscire dagli investimenti fatti nei paesi periferici senza subire nessuna perdita.
A tal proposito basta vedere per quanto riguarda il debito pubblico italiano la quota dello stesso in mano a residenti, che negli ultimi due anni è aumentata in maniera impressionante.

Speriamo di essere stato chiaro
A former member
Post #: 7
Grazie Stefano. Adesso devo studiarmela...
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