Giornata della memoria delle Vittime del Nucleare

Per non dimenticare. Il 26 aprile 1986, nel reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, si è registrato il più grave incidentenucleare della storia. Oggi, a distanza di oltre 25 anni, l'attenzione del mondo si è spostata altrove, ma noi non vogliamo dimenticare. E noi che cosa ricordiamo di Cernobyl? Due persone morirono immediatamente per l’esplosione dell’impianto, e altre 29 in ospedale nei giorni seguenti. Secondo Wade Allison, docente dell’Università di Oxford «Le uniche morti stabilite con sicurezza, sono quelle di 28 persone per la sindrome da radiazioni acute e 15 casi fatali di bambini con cancro alla tiroide». Cernobyl, ancora oggi, echeggia nella mente, di chi ha vissuto quei momenti, come il primo disastro nucleare della storia, dopo la seconda guerra mondiale a parte le bombe su Hiroshima e Nagasaky. Purtroppo ancora oggi, a Cernobyl e nella Bielorussia, si registrano alti tassi di radioattività, la flora e la fauna hanno subito mutazioni genetiche e ancora oggi nascono bimbi deformi. Quanto avvenuto a Fukushima, deve servire a far riflettere l'umanità su certe scelte in materia di energia. Resta sempre il problema delle scorie che restano radioattive anche per secoli, il problema riguarda anche la loro messa in sicurezza, che richiede alti costi. Un debito che il nucleare, impone ad una società che deve pensare a valorizzare la sanità pubblica e l'istruzione. A nessuno piace vivere, con dietro l'angolo una centrale nucleare. Eppure in questi anni si sono verificati, degli incidenti nucleari, ma spesso se ne è taciuto, disinformando la cittadinanza in nome delle lobby tutte per l'atomo e al disinteresse silenzioso di una cooperazione, che valuta sistematicamente ed unicamente, le possibilità di intervento con parametri ragionieristici e non di aspettative di vita per questa e per le future generazioni, e non su un’etica della necessità di un investimento costante, nella gestione quotidiana del rischio radioattivo in tema di radioprotezione. Ci aspetta un referendum importante e quello che dobbiamo fare, è impegnarci per tenere alto il quorum, con qualsiasi iniziativa e con tutta la nostra tenacia.

Ma quello che chiedo ora, è almeno una preghiera per tutte le vittime degli incidenti nucleari, vittime spesso dimenticate anche dal silenzio complice dei media; una preghiera da recitare alle ore 12,00 del 26 aprile. Lo si potrà fare in ogni luogo o durante la pausa pranzo per chi lavora.


Si potrebbe anche organizzare una fiaccolata o un flash mob spontaneo con candele accese, in una piazza della vostra città a partire dalle ore 17,00. Se molti sono d'accordo a Palermo alle ore 17,00 a Piazza Politeama appuntamento vicino i gradini dell'ingresso del Teatro Politeama, Flash mob spontaneo, presentiamoci tutti con una candela accesa, un gesto simbolico, contro le vittime compiute nel nome del nucleare. Chi vuole può anche portare cartelli contro il nucleare, tute da indoratore bianche, maschere antigas o luci lampeggianti gialle. Sarà un modo come l'altro, per non dimenticare.


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  • Giuseppe Li V.

    Comunico che per sopravvenuti impegni, l'evento è stato annullato

    April 28

  • A former member
    A former member

    Il lunedì sono di turno in associazione, alla prossima!

    April 23

  • janett s.

    Se era all'ora 21.00 potevo partecipare peccato.

    April 17

  • Mimmo R.

    Sono contrarissimo al nucleare, le conseguenze di Cernobyl e Fukushima le piangeremo per molte generazioni, peggio ancora Fukushima....ma i media tacciono , la realtà di Fukushima è catastrofica...se solo la gente sapesse...!!! Io penso che l'energia dobbiamo produrla dalla terra, solare , eolico , geotermico oppure cerchiamo di capire quello che ci voleva dire il grande Nikola Tesla che l'energia si può prendere dall'aria ....

    1 · April 17

  • Antonino B.

    D'accordo pieno no al nucleare. Ma cosa ne pensate della fusione fredda??????

    April 6

    • Antonino B.

      La fusione nucleare fredda (anche fusione fredda o a freddo[1]), è un nome generico attribuito a presunte reazioni di natura nucleare, che si produrrebbero a pressioni e a temperature molto minori di quelle necessarie per ottenere la fusione nucleare "calda",  fonte wikipedia.

      April 8

    • Giuseppe Li V.

      Il problema resta: manca la sicurezza. La reazione dell'atomo è incontrollabile. Basti pensare che le radiazioni persistono per millenni, ciò vale a dire 7000 anni. Basti pensare Cernobyl, Fukushima e i danni irreversibili a esseri viventi (umani e animali) e ai vegetali. I danni rimangono. Meglio le energie alternative, che almeno sono controllabili.....

      2 · April 9

  • Licata B.

    usiamo le energie alternative,basta con le centrali nucleari!

    2 · March 31

  • Lilla A.

    Noi del M5S non vogliamo centrali nucleari,noi non dobbiamo e non vogliamo dimenticare il disastro di Cernobyl,ciò deve farci riflettere su certe scelte in materia di energia.

    3 · March 15

  • February 2

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