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Bozza regolamento candidature per le Europee, cominciamo a parlarne ?

Serafino La C.
user 21863341
Bagheria, PA
Post #: 154
Nell'ottica di una maggiore partecipazione della base ed in vista delle imminenti elezioni Europee 2014, ho pensato che sia giusto cominciare a parlarne per evitare la solita confusione che potrebbe generare infiltrati, malpancisti ed opportunisti nominati .

Io dei punti da cui partire li scrivo, poi ognuno di voi dica la sua ;)

- non si accettano autocandidature ;
- i 5 nomi verranno espressi dell'Assemblea dei Meetup attivi, creati da oltre 1 anno ;
- i candidati devono essere Attivisti da oltre 1 anno;
- mai stati candidati alle Comunali ;
- mai stati candidati alle Regionali ;
- mai stati candidati alle Nazionali ;
Valeria A.
ValeriAlaimo
Caltanissetta, CL
Post #: 527
ritengo che ciò possa iniziare a valere per tutte le prossime elezioi.

propongo la incandidabilità

A) di chi sia già stato candidato per almeno due volte;

b) assunti come staff all' Ars o come collaboratori di senatori o deputati

Si deve dare l'opportunità a tutti di entrare nel "gioco" senza avere uomini "per tutte le stagioni".
Serafino La C.
user 21863341
Bagheria, PA
Post #: 155
Quoto !
Piero G.
user 83145882
Monreale, PA
Post #: 61
Per me va bene.
Fabio C.
user 85168232
Monreale, PA
Post #: 65

- non si accettano autocandidature ;
- i 5 nomi verranno espressi dell'Assemblea dei Meetup attivi, creati da oltre 1 anno ;
- i candidati devono essere Attivisti da oltre 1 anno;
- mai stati candidati alle Comunali ;
- mai stati candidati alle Regionali ;
- mai stati candidati alle Nazionali ;
Mi sembra troppo rigido il punto relativo ai già candidati. Se hanno avuto mandato è un'altra storia.... diversamente sono attivisti che sono stati proposti, meritevoli della fiducia di altri attivisti, che per qualche ragione non sono riusciti nell'intento di offrire un servizio al paese. Per questa ragione li escludiamo? Mi sovviene in mente l'esempio di Riccardo Nuti, già candidato alle comunali per Palermo.... oggi, secondo il criterio dell'esclusione, non sarebbe capogruppo alla Camera wink
Valeria A.
ValeriAlaimo
Caltanissetta, CL
Post #: 528
una cosaè candidarsi una volta e non salire ..una cosa è essersi candidato alle regionali e nn essere salito e alle nazionali e nn essere salito...beh basta ..lascia il posto .....nn è che devi tentare fino a quando nn ti siedi!
Serafino La C.
user 21863341
Bagheria, PA
Post #: 156
Devo dare ragione a Valeria, se nel M5S non vale l'essere eletti ma vale la partecipazione disinteressata, allora non ci dovrebbero essere problemi ad avallare questo tipo di proposte ... te lo dice uno che non è interessato alla candidatura alle Europee, ma che però vorrebbe spendersi per gente motivata che incarna in pieno il senso del M5S e che non abbia come unico obiettivo la poltrona ... Spero che non ci siano nominati calati dall'alto, con la scusa di essere uomini di fiducia, altrimenti si corre il rischio che a fare la campagna elettorale restino i "parenti della zita" ... Vogliamo migliorare? vogliamo evolverci? vogliamo coinvolgere quanta più gente possibile ? E sopratutto non vogliamo fare più errori e confusione , bene ! Iniziamo da qui ... Ho aderito al M5S perché non c'era il coordinatore regionale, provinciale o cittadino ... Adesso a fare le regole deve essere la base, altrimenti daremo la prova che si da solo un termine diverso alle cose, non cambiando nulla !
Fabio C.
user 85168232
Monreale, PA
Post #: 66
Spero che non ci siano nominati calati dall'alto, con la scusa di essere uomini di fiducia, altrimenti si corre il rischio che a fare la campagna elettorale restino i "parenti della zita" ... Vogliamo migliorare? vogliamo evolverci? vogliamo coinvolgere quanta più gente possibile ? E sopratutto non vogliamo fare più errori e confusione , bene ! Iniziamo da qui ... Ho aderito al M5S perché non c'era il coordinatore regionale, provinciale o cittadino ... Adesso a fare le regole deve essere la base, altrimenti daremo la prova che si da solo un termine diverso alle cose, non cambiando nulla !
Penso che la gente debba avere l'opportunità di poter seguire anche una propria vocazione; candidato non è sinonimo di eletto, magari quest'ultima figura avrebbe dei risvolti differenti; infatti non mi piacerebbe assolutamente che un eletto lasciasse per candidarsi altrove, ma un candidato alle Comunali non eletto, perché no? Se teniamo anche conto che la nostra è una politica che viene dal basso ed è radicata sul territorio, è facile che gli attivisti si siano candidati per gli enti locali in passato. Paradossalmente si finirebbe per accettare candidati "strani" proprio perché scarseggiano gli attivisti mai candidati...
Massimo M.
user 70509472
Gangi, PA
Post #: 1
Devo dare ragione a Valeria, se nel M5S non vale l'essere eletti ma vale la partecipazione disinteressata, allora non ci dovrebbero essere problemi ad avallare questo tipo di proposte ... te lo dice uno che non è interessato alla candidatura alle Europee, ma che però vorrebbe spendersi per gente motivata che incarna in pieno il senso del M5S e che non abbia come unico obiettivo la poltrona ... Spero che non ci siano nominati calati dall'alto, con la scusa di essere uomini di fiducia, altrimenti si corre il rischio che a fare la campagna elettorale restino i "parenti della zita" ... Vogliamo migliorare? vogliamo evolverci? vogliamo coinvolgere quanta più gente possibile ? E sopratutto non vogliamo fare più errori e confusione , bene ! Iniziamo da qui ... Ho aderito al M5S perché non c'era il coordinatore regionale, provinciale o cittadino ... Adesso a fare le regole deve essere la base, altrimenti daremo la prova che si da solo un termine diverso alle cose, non cambiando nulla !
Sono completamente daccordo e sono contento che si sta migliorando la scelta dei candidati.
I coordinamenti aiutano tantissimo la scelta dei candidati e migliorano, con una ottimo aumento, la costruzione di tanti programmi positivi e, soprattutto, con obiettivi altruisti e produttivi.
Andrea Volpe X P.
user 64600792
Palermo, PA
Post #: 81
Per non ripetere gli errori che attualmente tengono imbrigliata la possibilità operativa della nostra rappresentanza nazionale, io sono convinto della necessità di mandare in Europa gente che sia veramente dotata di attitudine alla rappresentanza politica, di competenza nell'azione parlamentare e di assoluta dedizione al bene comune e al nostro Movimento.
A leggere gli eventi in cui sono coinvolti i nostri rappresentanti pentastellati, mi pare, e l'ho sentito dire anche da Nuti, per esempio, o addirittura dallo stesso Grillo, che queste qualità non siano state oggetto di particolare analisi da parte del Movimento nel corso della formazione delle liste.
Oggettivamente, e alla luce dei fatti, il celeberrimo "comunicato 53", che ammetteva alla candidabilità alle elezioni nazionali solo coloro che già in precedenza erano stati candidati nelle liste del Movimento, si è rivelato un errore esiziale per tutte le vicende che sono seguite e che, ancor oggi, immobilizzano il Movimento.
Certo, pensare che si esca dall'impasse solo escludendo tutti i candidati del Movimento nelle precedenti tornate elettorali, mi pare il "negativo del comunicato 53", che potrebbe risultare altrettanto dannoso e inconcludente.
Una cosa mi appare chiara: non si potrà andare in Europa riproponendo gli slogan che impazzano nel parlamento nazionale, tipo "il Movimento 5 Stelle non fa alleanze", "non trattiamo con nessuno e su niente", "vogliamo mandare tutti a casa", ecc. o portare in Europa dei portavoci particolarmente inclini ad usare l'insulto o l'ironia come strumento ricorrente negli interventi parlamentari (già questo stile a livello europeo l'ha utilizzato Berlusconi e penso che ci basti...).
In Europa il Movimento 5 Stelle non sarà maggioranza, almeno in tempi politicamente sensibili, epperò è assolutamente necessario che ci sia e che impersoni le istanze di rappresentanza e del diritto di esistere delle nazioni del meridione europeo e che combatta per il riconoscimento della pari dignità rispetto al resto dell'Unione.
Questa è una missione di cui il Movimento deve farsi carico in un contesto al quale non è abituato. Ha quindi bisogno di presentarsi con un'immagine diversa e con una strategia ad hoc, che non può essere fotocopia di quella nazionale.
Penso che il dibattito sulle elezioni europee, prima ancora di dedicarsi al profilo dei candidati, debba occuparsi di quali istanze vogliamo portare in Europa e di quali obbiettivi politici, sociali ed economici ragionevolmente vogliamo portare a casa.
Se c'è una volontà costruttiva e produttiva, allora si dovrà essere accorti e innovativi, rispetto al passato, nel proporre figure capaci di assumere responsabilità istituzionali. Se invece la scelta continuerà ad essere quella della rottura prima di tutto, allora un altro "comunicato 53" o il suo "speculare negativo" andranno benissimo, pertanto dovremo soltanto consegnarci ad una testimonianza, che, come in ambito nazionale, finirà per condannarci all'inconsistenza politica.
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