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Reintrodurre per gli eletti in parlamento la CONFERMA SEMESTRALE DEL MANDATO

Propongo di discutere su un argomento fondamentale quello di: reintrodurre per gli eletti in parlamento la REMISSIONE SEMESTRALE DEL MANDATO. Così come viene fatto dagli eletti nei comuni

Non si capisce per quale ragione un eletto in parlamento non dovrebbe seguire questa OTTIMA pratica del M5S che consente ai cittadini di valutare semestralmente l'operato dei loro rappresentanti e se questo operato non li soddisfa farli dimettere

La pratica è ben descritta in decine di meetup locali, basta inserire su google: "movimento 5 stelle remissione semestrale del mandato".

Questo lo trovate sul wiki di roma 5 stelle:

==Finalità==
La Remissione di mandato è un impegno sottoscritto dal candidato prima dell’accettazione della candidatura e non delle dimissioni in bianco], moralmente vincolante nei confronti dell’elettore, in cui si impegna se eletto a rimettere periodicamente il suo mandato alla valutazione dell’[[Assemblea degli elettori]].
==Periodicità==
Alla scadenza del primo semestre, l’eletto dovrà convocare l’assemblea per illustrare il suo operato e ricevere un supporto attivo da parte dei cittadini. Se tale operato verrà ritenuto insufficiente o inadeguato, l’assemblea si deve impegnare a dare all’eletto, suggerimenti, critiche e indirizzi di operato costruttivi e propositivi.
Dopo i primi 12 mesi e a scadenza semestrale,  l’eletto dovrà convocare l’assemblea offrendo la remissione del mandato.
==Accettazione o respingimento della remissione==
L’assemblea dovrà valutare l’operato dell’eletto e se ritenuto inadeguato dovrà accettare la remissione.
Respingendola se valutata positiva.
L’accettazione dovrà essere motivata con motivazioni circostanziate, motivate e supportate da ampia documentazione e  diffuse in rete tramite il blog e le pagine social network personali

Non possono essere motivo di accentazione livori o antipatie personali.

==Conferma dell’accettazione della remissione==
Le dimissioni andranno vagliate nel corso di una assemblea generale del MoVimento Romano e/o di un sondaggio on line, che potrà confermarle o respingerle.


Bene applichiamo questi principi anche agli eletti in parlamento. Soprattutto ora, che non essendo in maggioranza non si ha nemmeno il pericolo di far cadere un governo 5 stelle. Così che la linea su cui è nato il movimento venga mantenuta.

Diffondente il Link a questo evento, sui social e sui meetup:

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/events/126546462/

 

Risultato del sondaggio l'89% vuole che i Parlamentari 5 Stelle debbano richiedere la Conferma semestrale del mandato.

https://a248.e.akamai.net/secure.meetupstatic.com/photos/event/7/4/a/6/highres_252809862.jpeg

 

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  • Natale C.

    A) 1. Non “base” ma cittadini volevi dire; ciò affinchè “lobby”, come succede oggi in alcuni meetup ed il fenomeno è in aumento, non creino deterrenza all’azione politica, di cui, secondo il sottoscritto, sarebbe vanificato l’operato e la continuità e di cui è impossibile qualunque tipo di valutazione se non si segue attentamente ogni attimo della vita parlamentare. Lo ripeto: ritengo oltremodo ingiustificabile che l’azione politica possa esautorarsi o troncarsi con un giudizio e che venga per forza espletata nell’arco di tempo di cui si sta parlando. Io dico sempre a me stesso “Parma Docet” per riattivare il senso comune della verità e delle possibilità.

    August 31, 2013

    • Natale C.

      4. Pensi alle comunali, che aiuto hanno dato? Lo sapevano che era importante e che andava consolidata la nostra presenza nei territori (ma in quel periodo c’era gente che era stata eletta e che, scusate, non sapeva nemmeno parlare, qualche capitale almeno….. e via discorrendo, come quella che mi è rimasta più impressa…”sono qui per aiutare gli altri”. Ed erano sotto l'chhio del ciclone). Io sono abituato per professionalità e deontologia a non accettare lavori che non sono di mia competenza e lavoro con 4 abilitazioni per un posto da 1300 euro mensili, dopo che ho lasciato la professione). E comunque mi pare di aver già espresso abbondantemente il mio parere su quello che non stanno facendo, ma ciò, per me, non inficia il voto democratico dei cittadini.

      September 2, 2013

    • Dino C.

      Natale lei ci costringe sempre a riflettere,fà il paio con quanto affermato ieri dalla Sen. Enza Blundo. All'inizio, con l'ottica dell'espansione, da realizzare, ipotizzavo la possibilità per Grillo di permettere un'eventuale 4 o 6 stelle, separati, ma con la stessa semantica politica. Questo per evitare polemiche sterili dando il fianco ai partiti tradizionali e occupare lo spazio dialettico con il politichese.

      September 3, 2013

  • A former member
    A former member

    ottime le proposte

    September 2, 2013

  • A former member
    A former member

    non male,molta informazione che mi fa piacere che c'è ancora una bella fetta che vuole che l'Italia cambia per il meglio.

    September 1, 2013

  • Viscomi R.

    Si confermo la mia fiducia per gli Eletti del M5S in Parlamento per il nuovo Semestre. Rosario Viscomi

    August 31, 2013

  • Natale C.

    B.0) 2. Disciplina..non verso chi… ma “con disciplina”, cioè con ammaestramento-insegnamento che oggi possiamo tradurre con competenza; Onore.. cito la treccani online “ e, in senso più positivo, il valore morale, il merito di una persona, non considerato in sé ma in quanto conferisce alla persona stessa il diritto alla stima e al rispetto altrui”
    3. stiamo attenti a non violare la privacy(che è una conquista e non un obbligo) non solo delle persone e del loro eventuale patrimonio(che potrebbe essere stato ereditato o implementato),

    August 31, 2013

  • Natale C.

    B) ma che debba addirittura arrivare pure ai parenti, mi pare che ciò, scusatemi, abbia dell’assurdo. In questo caso da domani non mi sentirò più di scrivere (avendo dei parenti in una delle condizioni che tu reciti)ne parlare, non potrò decidere e magari neanche votare! 4. la costituzione non si tocca. Se un partito o il nostro movimento ha voluto adottare una simile procedura di “recall” io penso che “dietro” ci sia stato un pensiero logico di tipo “difensivo”, mirante cioè a “garantirsi” da eventuali cambiamenti di casacca politica o altro. Questo può andar bene oggi che i primi si sono ritrovati lì, novelli. Ma non dovrebbe più accadere se questi, invece che aprirsi su FB, tralaltro più su questioni personali che di politica, o su siti espressamente personali, ci “facessero scuola”. Ciò comporterebbe la crescita dei nostri meetup, che invece arrancano: ci consideriamo base ma allo stesso tempo non veniamo considerati tali.

    1 · August 31, 2013

  • Natale C.

    C) 5. Allora vogliamo controllarne l’operato e convincerci che una buona norma democratica, e considero tale l’esempio di Lorenzo degli USA, sia quella di votare,(chi?) ogni …i mesi(?), colui/colei i quali riteniamo che non assolvano al proprio compito. Ma allora la domanda che ci dobbiamo fare non è quella di invocare il recall, bensì capire quali siano, e non è tanto semplice, gli strumenti metodologici di valutazione( di scorta pedagogica) dell’operato dei nostri o di tutti parlamentari. Non c’è bisogno di cambiare la costituzione per ciò, basta inserirlo nel contratto di lavoro una volta eletti. Oppure, se proprio serve, e per noi stessi, CREARE UN SISTEMA DI AUTOVALUTAZIONE, che se volete cominciamo a fare da questo momento cominciando ad enucleare i descrittori, ed in cui si riconoscano i nostri eletti attuali e futuri.

    1 · August 31, 2013

  • Natale C.

    D) Primi fra tutti indico:
    a)Il sapere (le conoscenze)
    b)Il saper fare (le competenze).
    c)Il saper essere (modo in cui un individuo mette in campo il saper fare e il saper essere).
    Aggiungete gli altri indicatori e facciamo una griglia di valutazione se volete/vogliamo valutare ed autovalutarci. Altrimenti con che cosa valuteremmo?
    Non è così semplice come si pensa. Non è mai semplice un processo democratico. C’è bisogno di retorica (scrivere) e dialettica(parlare), altrimenti, solo, l’assolutismo.
    Quelli che verranno dopo e, grazie anche a Te e a questo meetup, saranno diversi, caro Lorenzo, quello che facciamo qui è importante, non importa quanto sia lungo o corto: pensando/scrivendo chiariamo il nostro pensiero(saper essere) e ci presentiamo e consolidiamo le nostre conoscenze(il sapere) grazie all’apporto degli altri (così come confortiamo i nostri dubbi) e, infine, mettiamo in campo le nostre competenze(saper fare), al servizio di tutti.

    August 31, 2013

  • A former member
    A former member

    Se un parlamentari è bravo per me pò stare,pò stare finchè onesto e lavora per il bene comune.

    August 31, 2013

  • A former member
    A former member

    Ciao a tutti.
    A quello che so io, i Parlamentari non si possono dimettere. Possono presentare le dimissioni ma poi il parlamento deve confermarle. Questa conferma è sempre data in caso in cui il parlamentare ha un doppio incarico. Ma sono sicuro che non sarebbe accettato per seguire delle regole interne del M5S. Quindi il risultato di questo sarebbe solo di portare più persone nel gruppo Misto.

    La mia proposta costruttiva è: rafforzare il sistema di eDemocracy che collega i parlamentari ai suoi sostenitori così andare nel gruppo misto diventa una perdita e non un guadagno.

    July 11, 2013

    • LGM

      quindi non temere: ti hi spiegato come si risolve il problema, non serve cambiare la costituzione e il movimento ottiene vantaggi enormi in termini di immagine se pd e pdl si mettono a bloccare le dimissioni di un suo eletto. ora ti invito a non insiste piú con le obbiezioni sterili, perchè continuare a trollare diventa fastidioso

      July 11, 2013

    • A former member
      A former member

      Ma certo, come preferisci. Buona giornata. E buon lavoro.

      July 12, 2013

  • LGM

    Facciamo un po' di diritto costituzionale comparato. Nei paesi dove esiste il vincolo di mandato questo comporta le dimissioni se si lascia il gruppo parlamentare in cui si viene eletti. Quindi il vincolo di mandato viene inteso come tutela per il "partito". Quello che noi proponiamo è un istituto diverso, che tecnicamente si chiama Recall (potete cercare su google: power of recall) e non serve a tutelare il partito, ma permette ai cittadini di togliere il mandato ad un eletto.
    Ciò viene fatto con una votazione dei cittadini ed è uno strumento che funziona nelle democrazie.
    Purtroppo si tende a fare sempre confusione e a ripetere frasi fatte senza approfondire la materia. Negli Usa non c'è il vincolo di mandato (a tutela del partito), mentre si da ai cittadini (e non al capo partito) il potere di togliere il mandato ai propri rappresentanti.
    Questa si che è una norma da inserire in costituzione, così da rendere la prassi 5 stelle (che possiamo attuare subito) obbligatori per tutti

    1 · July 12, 2013

  • LGM

    A me spiace che alcuni non abbiano ancora capito la logica:
    Problema->Soluzione che è diversa dal Buttare li un problema e aspettare che qualcuno lo risolva.
    E' un esercizio intellettuale cercare le soluzioni ai problemi, invece di buttarli li e lamentarsi.
    Quindi vi invito a segure questa metodologia.

    Vediamo quindi: problema: "il parlamento non accetta le dimissioni". Bene. Il parlamentare 5 stelle a cui non è stato confermato il mandato e vuole rispettare l'impegno preso con i cittadini di dimettersi fa le seguenti cose:
    -smette di andare in parlamento
    -se non è residente a roma se ne torna a casa
    -se riceve lo stipendio lo versa al 100% sul fondo 5 stelle che poi viene restituito allo stato
    -invia con raccomandata con ricevuta di ritorno al parlamento tutti i suoi documenti parlamentari (tesserino ecc.)

    Quindi si dimette in modo sostanziale dalla sua funzione, fino a che le dimissioni non sono accettate in modo formale.

    Questo può fare l'eletto che vuole dimettersi

    July 11, 2013

  • Rosario C.

    Per questo insisto tanto sulla riforma della costituzione nella parte che regola il funzionamento e l'organizzazione dello Stato, non in quella che stabilisce i principi e i diritti fondamentali. Comunque sia, Lorenzo e tutti, sono felice che per la prima volta in vita mia ho occasione di poter parlare di queste cose con un folto gruppo di persone che le hanno veramente a cuore, e questa penso sia già una grossa rivoluzione, per vent'anni ho pensato di far parte di un paese morto e sepolto dove vale solo la legge del più forte e del piu' furbo; gia' poterne parlare con qualcuno è un atto rivoluzionario!

    July 11, 2013

  • Rosario C.

    Costruttivamente: riforma costituzionale che istitizionalizzi l'obbligo di mandato, in caso di espulsione, dimissioni automatiche ed elezione del secondo eletto nella lista elettorale, come da risultati delle urne, riforma immediata del porcellum (io sono per un ritorno al proporzionale puro -con due camere, o al maggioritario secco con collegi elettorali piccoli, - nel caso di assetto monocamerale). - Trovo che la nostra discussione risente molto del fatto che siamo in Italia, in qualsiasi altro paese europeo discuterne in questi termini sarebbe semplicemente surreale, e la causa di tutto è la profonda amoralita' di un paese dove l'istituzione e il farne parte sono un privilegio di casta, non una garanzia ed un dovere di rettitudine e di coerenza; un processo penso che parte dalla formazione civica e morale del cittadino, dalla certezza del funzionamento delle istituzioni, dall'effettivita' della giustizia.-

    July 11, 2013

  • Rosario C.

    Mi ha molto colpito moltissimo quanto ha detto Beppe nella sua conferenza stampa all'uscita dal Quirinale (a parte la sua carica umana e la sua credibilita' e buona fede, sempre) : ha parlato delle difficolta' e della fretta con la quale i candidati sono stati scelti, dell'impreparazione di molti di loro, nessun professionista della politica tra noi, certo; ma poca selezione (leggetevi il thread sul MU Europa per esempio) . Ma qualunque piega prenda la situazione e le scadenze elettorali c'è la necessita' di avviare una selezione al nostro interno e tra i nostri eletti attuali, perché oltre alla fedina penale pulita e la tessera di nessun partito occorre anche gente pronta alla battaglia legislativa, che si fa con regole non stabilite da noi.
    Oggi al senato si è votata la costituzione di una commissione per le riforme costituzionali, Napolitano ha accettato il reincarico esplicitamente pensando a questo. Che ruolo svolgeremo in questo gioco? Molto piu' di una partita di scacchi Lorenzo

    July 11, 2013

  • Rosario C.

    Appunto. Non risolviamo nessun problema con la lettera di dimissioni gia' firmata (tanto piu'che mi ricorda la tecnica che si usa nella grande distribuzione per licenziare le cassiere in maternita', uno splendido esempio di coerenza...) posso capire la logica machiavellica del fine che giustifica i mezzi, ma c'è la prassi e i regolamenti parlamentari e il dettato costituzionale di cui tener conto, e c'è molto altro che andrebbe riformato in costituzione a cominciare dal porcellum, e dall'assetto istituzionale, il bicameralismo e tanto altro. Forse non c'è il tempo per seguire la prassi, creare una costituente e riformare lo stato dalla base, ma la democrazia fonda il suo funzionamento sulle regole e sul loro rispetto ed è uno dei motivi che ci ha portato a questa situazione è proprio il fondamento delle istituzioni e l'elezione dei rappresentanti da parte delle segreterie politiche e non da parte degli elettori. "Nominati" a prescindere...

    July 11, 2013

  • Parlamento 5 S.

    Una cosa che forse non si è capita: che la conferma del mandato non funziona come le espulsioni che sono state fatte fin'ora, dove l'espulso se ne va nel gruppo misto.
    Nella conferma del mandato, chi lo fa sta accettando di DIMETTERSI e non di lasciare il gruppo 5 stelle, in caso il mandato non gli venga confermato. Quindi tutti quelli a cui non verrebbe confermato il mandato se ne andrebbero a casa, e non si sposterebbero tranquillamente nel gruppo misto cominciando a prendere lo stipendio intero.

    1 · July 2, 2013

    • A former member
      A former member

      Luca ed Anna, concordo in PIENO (come lo stipendio:-)) con cio' che avete scritto. Col sistema attuale, in un paese come l'italia, per gli opportunisti l'espulsione e' paradossalmente una via d'uscita di successo: 1) se ne vanno nel gruppo misto, dove possono cercare inciuci per il proprio futuro politico e quello professionale di parenti ed amici 2) si incassano tutti i loro 14000 euro al mese (contro i circa 10000, se non erro, al lordo di eventuali restituzioni, percepiti dai parlamentari del m5s) 3) possono addirittura "vnedersi" come vittime di un sistema... Altrove si vergognerebbero (e li farebbero vergognare): in italia no...complice l'indolenza dei cittadini... loro si sentono dei gran furbi!

      1 · July 10, 2013

    • A former member
      A former member

      QUINDI: mettiamo TUTTI a scopo preventivo DAVANTI all'impegno di dimettersi se incapaci o troppo vicini ad interessi "politici". E vediamo COSA rispondono. Fino ad oggi, molti eletti m5s hanno elegantemente "evitato" di rispondere a domande su INDENNITA', ASSUNZIONI, etc, supportati da una claque compiacente. Vediamo a questo giro cosa succede.

      July 10, 2013

  • Parlamento 5 S.

    Gianluca ti invito a leggere le regole di questo gruppo (sono linkate in prima pagina) soprattutto riguardo ai commenti "costruttivi" e "migliorativi" quali non erano i tuoi, motivo per cui sono stati cancellati.
    Se lo scopo non è apportare contributi utili alla discussione è inutile scrivere qui. Come già spiegato più volte questo è un meetup diverso dagli altri, qui sono benvenuti i contributi e le idee, mentre per le polemiche in libertà ci sono centinaia di altri forum dove farle.
    Per questa ragione vengono cancellati anche gli ultimi messaggi che hai postato.
    Una volta che avrai letto questo messaggio, sarà cancellato anche il mio, perchè anche questa spiegazione è assolutamente offtopic.

    1 · July 9, 2013

  • A former member
    A former member

    Ci siamo persi come per la questione stipendi. Denaro restituito ma tasse da pagare lo stesso in base alla busta paga percepita inizialmente. Il nocciolo della questione è il criterio di selezione delle persone che mandiamo nelle istituzioni. Il candidato non deve sembrare idoneo perchè giovane, incensurato, per così dire bravo ragazzo, ma deve sopratutto dimostrare concretamente le sue intenzioni. Ho paura che molti dei nostri al parlamento, si siano buttati e gli sia andata bene. Se continuiamo a mandare gente non idonea, non risolviamo i problemi dell'Italia ma li aumentiamo. La politica è fatta di consensi e la gente ragiona in modo diverso dai noi movimentisti. Per noi un attivista impegnato, serio vale tanto, per il cittadino qualunque preferisce Berlusconi o Bersani che sono persone che tutti noi sappiamo.

    2 · July 8, 2013

    • A former member
      A former member

      D'accordo su tutto peccato che poi i nostri ideali non sono così tanto rispettati. Uno vale uno non vuol dire uno vale l'altro e già lo abbiamo capito con Crimi,Lombardi o Di maio, DI battista...ci sono notevoli differenze ma cmq le persone hanno capito cosa intendo dire. Tutti vogliamo un paese NORMALE ma per raggiungere una cosa del genere non si può mettere in parlamento uno che passava da quelle parti.

      1 · July 8, 2013

    • A former member
      A former member

      La questione stipendi include anche - oltre allo stipendio - i circa 8000 EURO NETTI MENSILI DI INDENNITA' VARIE (chiamate in diversi modi: sempre soldi sono) che TUTTI I PARLAMENTARI (COMPRESI I M5S) RICEVONO. Su questo, anche, ci attaccano.

      July 9, 2013

  • A former member
    A former member

    Le "espulsioni" in generale, se "allontanano" la persona espulsa (e non entro nel merito della cosa: vale anche per una bocciofila!) dal gruppo, non la privano di tutta una serie di privilegi (economici e non) che, al contrario, il soggetto allontanato riesce, così, paradossalmente, ad inseguire in piena libertà, in completa incoerenza ai valori usati per raggiungere lo "scranno".
    In un paese come l' Italia, poi, la "condanna sociale" verso gli incoerenti non esiste: chi se ne va, oltre a sentirsi spesso furbo, non riceve alcun tipo di "stigma" sociale. Al contrario: viene stimato come "colui che ha saputo muoversi in un mondo di furbi."

    La "remissione del mandato" presuppone un rigore morale molto elevato (e assai poco italiano). Se dovesse essere imposto -come pare- sarebbe già una sconfitta per la credibilità di chi viene "aiutato" a rimettere il proprio mandato ogni sei mesi.

    Però, meglio così della rappresentanza politica classica che, ex art.67 cost, non è revocabile. Mai.

    July 9, 2013

  • enzo c.

    Non è male 'idea di scrivere a Beppe, ma dobbiamo utilizzare un unico indirizzo? e quale?

    July 8, 2013

  • Elia T.

    Il punto è che non possiamo andare a elezioni anticipate perché i nostri parlamentari a 5 stelle perderebbero stipendio e credibilità.
    Allora, assegniamo loro compiti da svolgere a casa e in parlamento.
    La verifica l'abbiamo fatta in anticipo ed è deludente da certi punti di vista, ma da altri, è positiva.
    Personalmente tutte le cose che non vanno le scrivo a Beppe Grillo che risponda o meno.
    Invito voi tutti a scrivere a Beppe che risponda o meno, io l'ho fatto e ho ottenuto almeno la risposta di Vito Crimi.

    July 8, 2013

  • LGM

    Caro Rosario, io essendo uno scacchista valuto sempre tutte le variabili. Le alternative che ha il parlamentare sono già tutte elencate e valutate. Ti faccio comunque un elenco di tutte le "mosse" possibili:
    Il Movimento 5 Stelle decide che tutti gli eletti devono chiedere conferma del mandato ogni 6 mesi e dichiarare questo consenso per candidarsi (così come hanno fatto per la riduzione dello stipendio) vediamo ora tutte le alternative:
    a) se l candidato rifiuta di prendere l'impegno: non viene candidato
    b) il candidato prende l'impegno ma una volta eletto lo rinnega: viene espulso dal M5S
    c) l'eletto accetta l'impegno e si sottopone alla conferma semestrale
    In questo caso le variabili sono:
    a) viene confermato: e allora tutto bene
    b) non viene confermato e si dimette, quindi tutto bene
    c) non viene confermato e rinnega tutti gli impegni presi, viene espulso dal M5S e va nel misto

    1 · July 3, 2013

  • LGM

    Non occorre nessuna riforma costituzionale.
    L'eletto dichiara che chiede la conferma del mandato ogni 6 mesi. E ogni sei mesi la va a chiedere. Presentando ai suoi elettori una lettera di dimissioni già firmata. Se viene confermato la lettera viene stracciata. Se non viene confermato la lettera di dimissioni è già stata fatta.
    E' evidente che l'eletto può rinnegare quello che gli è stato detto. Ma lo deve fare in modo chiaro. Dicendo: io mi sono offerto di chiedere la conferma del mandato ai cittadini (e non a grillo) ogni 6 mesi, e non lo voglio più fare. Voglio stare li 5 anni CONTRO il volere dei cittadini.
    Cosa ben diversa da quella che accade ora. Dove uno dice che non è d'accordo con grillo, si sposta nel gruppo misto e se ne sta li tranquillo.
    Questa caro Rosario non è affatto una discussione inutile. E' una proposta fondamentale per riformare il movimento e smetterla con questa storiella delle espulsioni con gli espulsi che si spostano nel gruppo misto e restano li

    1 · July 2, 2013

    • LGM

      Il Movimento 5 Stelle decide che tutti gli eletti devono chiedere conferma del mandato ogni 6 mesi e dichiarare questo consenso per candidarsi (così come hanno fatto per la riduzione dello stipendio) vediamo ora tutte le alternative:

      1 · July 3, 2013

    • LGM

      a) se l candidato rifiuta di prendere l'impegno: non viene candidato
      b) il candidato prende l'impegno ma una volta eletto lo rinnega: viene espulso dal M5S
      c) l'eletto accetta l'impegno e si sottopone alla conferma semestrale
      In questo caso le variabili sono:
      a) viene confermato: e allora tutto bene
      b) non viene confermato e si dimette, quindi tutto bene
      c) non viene confermato e rinnega tutti gli impegni presi, viene espulso dal M5S e va nel misto

      Questo è l'elenco dettagliato di tutte le alternative possibili. E non è detto che i parlamentari siano tutti degli Scilipoti o dei Razzi. Quindi manterranno gli impegni presi e in caso di mancata conferma si comporteranno correttamente. (altri non lo faranno, ma in questo caso ci sarà molto poco da dire, e difficilmente potranno trovare scuse)

      1 · July 3, 2013

  • LGM

    Franco, se leggi il testo proposto, vedrai che la prima conferma è già fissata dopo 12 mesi. I primi sei mesi l'eletto non viene sfiduciato ma se non sta lavorando bene gli si dice cosa deve cambiare. Questo per permettere all'eletto di capire il lavoro. Dopo di che si hanno conferme semestrali.

    Mi pare una metodologia ottima

    1 · July 2, 2013

  • franco m.

    ragazzi prendete in esame seriamente la riconferma del mandato dopo 12 mesi e non sei. E' troppo poco! Già questa decisione alzerà polemiche a non finire poi se addirittura la riconferma la portiamo a sei mesi verremo bersagliati da tutti i giornali, dalla gente comune e anche dai parlamentari stessi. Di fronte ai 12 mesi invece la risposta potrebbe essere accettata più facilmente e con dissensi di minor rilievo. Non continuiamo a fare altri danni perchè andando avanti senza un briciolo di flessibilità e diplomazia già ne abbiamo fatti troppi. C'è un mondo da cambiare a piccoli passi. Da oggi a domani non è possibile! Suggerisco di riflettere sui 12 mesi.

    July 2, 2013

  • Parlamento 5 S.

    In ogni modo, come verificato dal sondaggio l'89% di chi ha votato vuole che gli eletti chiedano la conferma del mandato ogni 6 mesi. Non mi pare ci siano quindi dubbi a riguardo. Sarebbe ora che Grillo facesse la stessa consultazione sul suo sito e poi applicasse quanto gli elettori vogliono

    July 2, 2013

  • niccolò e.

    In questo modo noi saremo sempre dei neofiti di fronte a gruppi di potere avversari supercollaudati e consolidati. È una idea molto rischiosa, peraltro 'illegale' in quanto fortemente contraria ad un dettato costituzionale, quindi le defezioni sarebbero sempre molto alte. Inoltre, chi è eletto non ha alcuna rete contro le cadute, quindi il suo impegno sarebbe molto condizionato dalla necessità di sicurezza personale: per questo si dovrebbe prevedere un 'impiego' successivo per chi ha fatto una esperienza di portavoce, non si può usare il metodo dell'usa e getta. Infine, con il meetup della settimana scorsa sull'utilizzo dei fondi, avevamo abbozzato un sistema per creare una vera classe dirigente, che è la priorità del Movimento, vuoibdentro che fuori dal parlamento, con ruoli definiti seppure intercambiabili, ma che non credo si faccia con il ricatto delle dimissioni (proprio in questi giorni abbiamo visto che non funziona).

    3 · June 26, 2013

    • Rosario C.

      E' proprio questo il problema, la mancanza di una visione d'insieme che ci impedisce di avere un progetto organico di riforma costituzionale e della forma dello stato, mentre stiamo qui a discutere delle conseguenze di norme legislative di rango superiore a qualsiasi regolamento o impegno di candidatura che possiamo darci.

      July 2, 2013

    • Rosario C.

      Se è difficile per un consigliere comunale grantire la continuita' del suo operato e della sua esperienza figuriamoci per un parlamentare a cui chiediamo impegno a tempo pieno , di non percepire indennita' o compensi oltre a quelli stabiliti e in piu con la spada di damocle dell'incertezza del mandato. Occorre selezionare con piu cura i candidati, prepararli, tutte cose che è impossibile fare senza un'organizzazione interna del movimento, senza organi di interfaccia tra base ed eletti riconosciuti da tutti, abbiamo modi e tempi che non sono compatibili con la velocita' degli avvenimenti politici e delle dinamiche parlamentari. Le idee perdono forza se non diventano azione, e restano utopia.

      July 2, 2013

  • Rosario C.

    Bene, possiamo parlare all'infinito di come quando e con che periodicita', una discussione poco interessante perchè la materia è normata da norme di carattere costituzionale e dai regolamenti parlamentari, qualsiasi "cittadino eletto" puo' chiederne il rispetto a prescindere di qualsiasi impegno firmato in fase di candidatura. Occorre una riforma costituzionale prima di tutto che "obblighi al mandato" l'eletto, ma questo sfugge ai piu' in questa discussione che allo stato delle cose è perfettamente inutile. Ci manca una visione d'insieme del problema e una strategia sulle grandi riforme ordinamentali che sono la chiave per l'ammodernamento del paese che sta morendo mentre noi qui parliamo del sesso degli angeli.

    July 2, 2013

  • A former member
    A former member

    Un'altra domanda. Come posso controllare un parlamentare? Se le proposte di legge le firmano tutti in gruppo, i discorsi devono essere stesi collegialmente (ricordo la gogna per la "maestrina" Lombardi quando ne ha letto uno tutto suo)? Nessuno sembra volersi prendere responsabilità precise. Tutto collegiale,come a scuola. Forse dolo dalle loro pagine personali?

    June 27, 2013

    • A former member
      A former member

      Prima di tutto grazie per i dettagli, alcuni dei quali mi erano sfuggiti. OK ma non avrò nessun riscontro. Che faccio mi fido della sua parola? Si dai voglio pensare positivo.

      2 · June 27, 2013

    • Parlamento 5 S.

      Tu non devi credere a nulla. Nessuno ti impedisce di verificare quello che ti è stato detto e di contestare se le cose dette sono false. Ma questo si può fare solo con un confronto diretto e cioè se gli eletti ogni 6 mesi si mettono a disposizione chiedendo la conferma del mandato

      July 2, 2013

  • Parlamento 5 S.

    5 anni senza controllo sono la situazione attuale. La riconferma semestrale è quella che viene applicata già nel movimento per gli eletti in comune e regione. Non capisco quindi perchè gli eletti in parlamento devono avere un trattamento differente. Se dopo 6 mesi non sono riusciti a fare nulla, spiegheranno le motivazioni per cui non sono riusciti a fare nulla, e chiederanno che il mandato gli venga comunque confermato. Se non sono riusciti a fare nulla per l'ostruzionismo degli altri partiti è una ragione. Se non sono riusciti a fare nulla perchè sono degli incapaci il loro posto verrà preso da un altro. Ci tengo a ripeterlo perchè forse non è chiaro quella che proponiamo qui è quello che il movimento già fa con tutti gli eletti comunali e regionali. Gli unici che, per qualche oscura ragione, non vogliono rendicontare il loro lavoro semestralmente sono gli eletti in parlamento

    1 · June 26, 2013

    • Anna

      Vogliamo un po' cominciare a dire le cose come stanno realmente? Perché altrimenti siamo qui a raccontarci favole! Per carità, ognuno è libero di credere in ciò che vuole - favole comprese - ma poi la realtà è un'altra e non lamentiamoci, né chiediamoci come mai le promesse e gli intenti del movimento risultano fallimentari e inconcludenti e come mai perde consendi e credibilità giorno dopo giorno.

      1 · June 26, 2013

    • franco m.

      l'unico modo per recuperare i consensi perduti è guardare al progetto con una panoramica a 360 gradi ed andare a correggere gli errori fatti e le mancanze riscontrate. Il movimento è portatore di trasparenza e capacità ed è dalla parte del popolo e dei deboli. Questo è ciò che dobbiamo dimostrare all'Italia intera. Se riusciremo a far questo il movimento crescerà inevitabilmente. Sono d'accordo con te Anna. Lavoriamo oggi sulle regole che ci permettono di dimostrare la natura rivoluzionaria e popolare del movimento e arginiamo gli arrivisti. Decidere oggi la riconferma dei parlamentari da parte di chi li ha eletti è un modo per controllare l'operato di chi lavora in parlamento e di evitare l'avanzata degli arrivisti.

      June 27, 2013

  • franco m.

    Dovendo decidere tra 5 anni e 6 mesi io ho già votato per questi ultimi. Ritengo però che un giusto compromesso sarebbe portare la riconferma a 12 mesi. Sei mesi effettivamente è un pò poco perchè credo sia soltanto il tempo necessario ad ambientarsi in parlamento. Dodici mesi è una opzione più adatta. Se ci fosse la possibilità io la preferirei. Non porterei il tempo oltre i dodici mesi perchè chi sta in parlamento è giusto che lavori con serenità ma si prenda la briga di aggiornarsi, documentarsi per essere pari agli altri parlamentari. Credo che sarebbe anche necessario che chi si candida faccia un percorso pre-parlamento magari organizzato anche in un MU proprio per coloro che vorranno candidarsi. Questo ci permetterebbe di avere persone preparate e di non correre il rischio di fare figuracce alla prima intervista come già è successo.

    1 · June 26, 2013

  • Parlamento 5 S.

    Ivano. Se il 30% dovrebbe essere sostituito penso sia un'ottima cosa farlo adesso e non continuare a pagargli lo stipendio per 5 anni.
    Vorrebbe anche dire che il restante 70% sta facendo un buon lavoro e verrà confermato.
    Gli unici che possono essere contrari ad applicare le regole del M5S che valgono attualmente per eletti in comune e regione sono secondo me solamente parlamentari o amici di parlamentari incapaci che hanno paura di perdere il posto. Tutti gli altri non possono che essere favorevoli alla cosa (e lo dimostra anche il sondaggio che sta dando una maggioranza bulgara a questa proposta)

    June 26, 2013

    • A former member
      A former member

      Sono daccordo. Anche io ho votato a favore. Proponevo solo un periodo di un anno e non sei mesi (pochini). Il resto era per dire che con altre leggi elettorali, tutti i partiti e movimenti avrebbero proposto persone più preparate e presentabili. A discapito del M5S ci sono state le elezioni anticipate che ci hanno colti molto impreparati probabilmente si fosse votato a Maggio sarebbe stato meglio. Prepariamoci per Ottobre (visto l'andazzo)

      2 · June 26, 2013

  • Daniele C.

    La loro posizione / responsabilità / impegno non si deve discutere , devono lavorare tranquilli , ma devono garantire con uno scritto che se vogliono andare via , via dal parlamento / senato no altri gruppi per rispetto a chi li a messi li

    June 26, 2013

  • A former member
    A former member

    Un anno per i parlamentari, mi pare più adeguato. Maggiori responsabilità, dovrebbero corrispondere a maggiore difficoltà. Speriamo di non dissanguarci. E se passano tutti al gruppo misto?
    Il Porcellum fa schifo, come il proporzionale (anche con le preferenze).
    Se si vogliono persone preparate, i collegi uninominali sono l'ideale. Quindi Mattarellum, ma con una quota proporzionale molto più piccola, un 5% che permetta uno o due rappresentanti anche ad altri partiti ed uno sbarramento al 10% minimo. Ci si può candidare in un solo collegio se residenti li da un periodo maggiore alla durata elettorale ( 5 anni ) oppure solo nella lista proporzionale con preferenze di genere ( una uomo, una donna, obbligatori entrambi se si vuole esprimere la preferenza ). Così posso anche fidarmi e non chieders più la remissione del mandato che falcidierebbe il 30 % degli eletti attuali M5S, ma altri partiti sarebbero messi anche peggio. (penso al PD eletti per fare un governo di centro sinistra con SEL)

    1 · June 26, 2013

  • Daniele C.

    i tempi della politica sono lunghi e difficili per cui quando hai imparato qualcosa vieni via , non ha senso

    quello che vorrei e forse e' già' cosi' che chi ottenga qualsiasi candidatura stato , regioni e comuni del M5S visto l'impegno di chi la messo li , mi metta per iscritto che se non e' interessato a restare con il M5S non ci sono problemi , ma vai a casa , niente gruppi misti che e' una cosa da infami , fuori dal gruppo fuori dalla politica . non abbiamo bisogno di accattoni DANIELE CIRUCCA MEETUP RHO

    1 · June 26, 2013

  • Rosario C.

    Sul principio di base sono d'accordo e il mio voto al sondaggio di conseguenza è positivo, ma occorre implementare la norma supportandola con l'iniziativa legislativa e le riforme costituzionali perchè diventi patrimonio comune

    June 26, 2013

  • Rosario C.

    Il velleitarismo è uno dei più grandi difetti del nostro movimento del quale dobbiamo liberarci alla velocita' della luce prima che i nostri ideali vengano schiacciati dalla potenza di fuoco della partitocrazia, e respinti dal muro di gomma delle consorterie massoniche e antidemocratiche, occorre azione e pragmatismo riformista attraverso una fase di rinascita che puo avvenire solo attraverso la riforma costituzionale e delle regole elettive delle camere legislative

    June 26, 2013

  • LGM

    L'idea di rimettere il mandato (e non di dare le dimissioni) è ottima. Ed è per altro l'idea su cui è nato il movimento 5 stelle. Quindi non occorre fare nulla di nuovo, semplicemente continuare a fare le cose giuste su cui il movimento è nato.

    Ogni sei mesi gli eletti rimettono il loro mandato nelle mani dei loro elettori, che decidono se confermarli oppure no. Se non hanno operato bene non vengono confermati e tornano a fare quello che vogliono. Questa è la pratica del M5S in comuni e regioni. Non ho chiaro perchè non sia stato applicato da subito anche agli eletti in parlamento. Ma è una cosa su cui si può ovviare facendola applicare adesso. Questo eliminerebbe molti problemi che discutiamo qui sul comportamento dei eletti. Se ogni 6 mesi devono farsi riconfermare da chi li ha votati oppure dimettersi, l'attenzione e il contatto con i cittadini sarà la loro prima priorità.

    E questa cosa è molto diversa dalla dimissioni forzate fatte con sondaggio se si parla male di grillo.

    1 · June 26, 2013

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