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Guida NON terroristica su ciò che accade veramente uscendo dall'Euro.

Guida NON terroristica su ciò che accade veramente uscendo dall'Euro.
Discussione sul forum di Parlamento 5 Stelle: www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/[masked]



Come sanno i pubblicitari ci sono 2 modi per lanciare un messaggio: il piacere o il dolore. Si può promettere il piacere per chi acquista un prodotto, oppure prospettare il dolore se non lo si acquista.

La storia dell'Euro è iniziata promettendo piacere, la moneta unica che doveva renderci tutti più ricchi e felici. Ora dato che le promesse di piacere sono state disattese, i pubblicitari dell'euro minacciano il dolore nel caso si uscisse. Scenari catastrofici e apocalittici di povertà e miseria.

Vediamo allora cosa succede tecnicamente quando una moneta si indebolisce rispetto ad un'altra e cioè quello che accade all'italia con una moneta che può svalutarsi sull'euro.

1) La Lira si svaluta questo rende meno conveniente comprare dall'estero i prodotti, questo significa che è più conveniente produrre in italia rispetto che comprare da altri paesi, risultato: le aziende lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro italia

2) La lira si svaluta e quindi i prodotti italiani diventano più conveniente per chi è all'estero, risultato: le aziende lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro in italia

3) Andare in vacanza all'estero è più costoso e quindi diventa più conveniente fare vacanze in italia: risultato: le aziende operanti nel turismo lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro in italia

4) Venire in vacanza in italia diventa più conveniente per gli stranieri, si aumenta quindi il numero di turisti che scelgono l'italia come destinazione, risultato: le aziende attive ne turismo lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro in italia

5) I prodotti alimentari italiani diventano più convenienti che quelli importati dall'estero, quindi si aumenta la produzione agricola in italia, risultato: le aziende lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro in italia

6) I combustibili importati diventano più costosi, questo spinge a concentrarsi su risorse energetiche di cui abbiamo disponibilità, che sono quelle rinnovabili e pulite, risultato: esplosione della green economy in italia, con aziende che lavorano di più e assumono persone = più ricchezza e più lavoro in italia

Questo è ciò che accade con la Lira. E a chi sostiene il terrore e la miseria fate confutare tecnicamente questo elenco punto per punto.

Condividete questa guida e buon Movimento. :)

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  • osanna c.

    interessante

    September 18, 2014

  • A former member
    A former member

    Spiacenti signori se continuate a discutere con i tecnicismi degli economisti, perdete tempo. E' come discutere sulle tabelline. Signori quelle sono il pilastro della matematica, se le attaccate sfasciate tutto. Io VOGLIO QUESTO! Se sono stati GLORIFICATI GRANDI che avevano proposte alternative, questi OGGI NON CI SONO. Ogni innovazione porta scombussolamenti (v. guerre) ebbene se non si ha idee e coraggio si resta al palo e poi non resta che..... Il modo per tornare ad essere NAZIONE SI DEVE TROVARE. L'Europa e' partita in modo sbagliato. Prima si uniformano le leggi e poi la MONETA, inoltre tutti gli Stati membri devono MEDIARE e no che c'è chi detta e chi esegue.

    September 18, 2014

  • DANIELE T.

    Riguardo agli attacchi esterni, se lo stato potesse stampare moneta quando serve (quindi no Euro), non ci sarebbe il problema vendita titoli e quindi spread. Come drdrog cmq, anch'io vorrei che M5S avesse il supporto di veri economisti, con cui avere spiegazioni e confronti.

    September 18, 2014

    • drgrog

      No Daniele. Purtroppo ci sarebbe un problema enorme. I nostri titoli non li vorrebbe più nessuno, né in Italia né all'estero perchè l'abbondanza ne farebbe crollare il valore in quanto non commerciabili. Neanche il rendimento ci sarebbe più, perchè per rendere appetibile una nuova emissione dovrebbero aumentare i tassi, cannibalizzando quindi il valore dei precedenti e creando una iperinflazione. Nè è ipotizzabile una loro emissione forzosa (lo stato paga in titoli) perchè equivarrebero a carta straccia. Ci troveremmo, sostanzialmente, come a Weimar. Io non credo alle sirene della MMT, che - tra l'altro - non ha ancora avuto una applicazione pratica, nè una elaborazione teorica, ma matematica. Per questo voglio dei seri economisto non monetaristi nel Movimento.

      September 18, 2014

  • A former member
    A former member

    Mi sa che c'è l'abitudine a FARE TERRORISMO CULTURALE. E' vero che siamo poveri di materie prime, ma i paesi che fanno parte dell'Europa mica hanno il veto di esportare a quelli fuori dell'Europa, quindi il problema non è questo, ma avere un'economia interna che tira e con i soldi si va dove ci pare a comprare, com'era prima. Il senso è che se all'interno dell'Europa costa x, fuori credo costi lo stesso e, comunque se all'interno non ho soldi per comprare CHE CI STO AFFARE?

    September 15, 2014

    • drgrog

      segue 6.... E il Movimento? Qui voglio riprendere il discorso di Natale sull'Homo Novus perchè è importante. Di sicuro NOI abbiamo bisogno di cambiare abitudini e attitudini verso noi e gli altri. Il Movimento questo ce lo può dare, se lo vogliamo ovviamente. Questo può anche essere trasmesso. In più, occorre la politica di rottura che stiamo facendo e una comunicazione forte non solo sul Blog (magari più comprensibile alla casalinga di Voghera). Se il movimento vince su proposte forti, ma nel contempo, realistiche, o solo di transizione graduale (io non ho tabù anche se devo uscire dall'Euro, voglio solo avere certezze di percorso e di solidità), il problema non sarò più Euro si o Euro no, ma un buon governo e la capacità di dare al paese la giusta sterzata.

      September 15, 2014

    • Natale C.

      ti seguo con attenzione poichè le cose che tu dici e ben argomenti le ho sostenute tempo addietro, magari con meno competenze, ma con fermezza: ieri mio figlio mi ha chiesto cosa succederebbe se tornassimo all'euro, così ho risposto: avevano 5 mln, abbiamo ricevuto 2500 euro, avremo 1, 250 mln(all'incirca) che al cambio, poichè i prezzi rimarrano a base euro(arriva tutto da fuori), saranno circa 600€

      September 15, 2014

  • drgrog

    Proseguo il discorso di stamane, andando per gradi. Abbiamo anche un'altra forma di interdipendenza negativa con resto del mondo. La possibilità di restare vittime, come già successo, di speculazioni internazionali di grandi proporzioni. E qui le dimensioni contano. Infatti più una moneta è forte e più è difficile attaccarla. La forza di una moneta è solitamente dovuta alla capacità produttiva di un paese e dalla sua minor necessità di importare. In alternativa, si può essere delle potenze militari (USA e Russia, ma lo sono anche perchè hanno materie prime energetiche; ora sta andando in quel verso anche la Cina che però dispone di poche materie energetiche e supplisce ad esse con forti strategie commerciali e con la sostanziale chiusura della sua moneta, a doppia circolazione, forte anche del miliardo di abitanti e della abbondanza di altre materie prime anche da export). La Svizzera fa caso a se, ma solo se manterrà la sua forza finanziaria di paese offshore cui sta rinunziando..ss

    September 15, 2014

    • drgrog

      segue ultimo.....giuro....senn­ò mi bannate per logorrea.... Bisogna però che formiamo o prendiamo veri economisti nel Movimento. Scusate, ma Bagnai e giovani fanciulle che sono solo ricercatrici non vanno bene. Ci vuole maggior struttura. Il Movimento deve sfondare anche all'Università, lì ricercando un colloquio diverso da quello di piazza. Buon movimento a tutti e grazie a tutti per le idee che mi avete dato, d'accordo o non d'accordo su taluni pensieri.

      1 · September 15, 2014

    • drgrog

      P.S: il sesto pezzo mi è venuto in risposta ad Antonio. me ne scuso con lui e con voi

      September 15, 2014

  • drgrog

    Tento di fare un po' d'ordine tra le varie cose che ho letto, in un post che - devo dire - ha sviluppato una discussione di qualità, superiore ad altri argomento cui pure abbiamo partecipato.
    PRima di parla di Euro non Euro, di sicuro occorre tenere presente che:
    1) non dipendiamo dall'estero solo per energia, ma per importanti materie prime come, ad esempio, rame, silicio (per i pannelli solari) ferro/acciaio, minerali rari per microchip (anche dei telefonini). Etc., a questo occorre aggiungere cose cui di solito non si pensa come: grano, noi non abbiamo grano sufficiente per produrre tutta la pasta che produciamo ed esportiamo, ci rivolgiamo a vari paesi tra cui Russia (per farine di bassa qualità) e Canada (alta qualità); pomodori (per sostenere il nostro prodotto trasformato); olive (per ottimo olio da esportazione, naturalmente non cultivar). etc. 2) il problema del vecchio cambio non si esauriva nella sola misura sbagliata del rapporto, ma anche nella volutamente errata...segue

    1 · September 15, 2014

    • drgrog

      segue due...rivalutazione dei prezzi quando 1000 lire divennero un Euro, perchè all'epoca Berlusconi aveva dissanguato la Standa per sostenere le sue TV in difficoltà di Tesoreria quindi la creazione di questo "botto inflattivo" serviva a lui; 3) la crisi attuale non deriva dall'Euro, ma da una folle impostazione filotedesca della BCE che deve solo difendere il valore della moneta e non creare inflazione frizionale; 4) i nostri giacimenti culturali sono sicuramente unici al mondo e sicuramente mal sfruttati, così come le nostre mete turistico/vancanziere. Di sicuro l'opportuno sfruttamento di ciò fa schizzare il alto PIL e bilancia dei pagamenti, ma può riequilibrare la situazione, se non portarci in attivo. Il settore non può reggere però da solo l'economia.

      1 · September 15, 2014

    • drgrog

      segue...tre. Insomma, la nostra interdipendenza con l'estero è totale ed è rivolta anche a settori/beni cui non intendiamo rinunziare. In ipotesi inflattiva per spinta commerciale resisterebbero solo imprese che importano e riesportano (ad esempio i grandi pastifici) che possono equilibrare la proria bilancia dei pagamenti di tesoreria, gli altri sono out. E, si badi bene, quel che ho fin qui detto, vale per l'Euro quanto per la vecchia lira, il vecchio Franco, la vecchia Peseta, etc. Questo, e tanto altro, occorre tenere presente per una scelta consapevole, qualunque essa sia.

      1 · September 15, 2014

  • Natale C.

    in realtà quei soldi li chiede all'europa per investimenti in italia. ma il vero terrorismo delle parole-slogan adesso si scontra con la realtà, dati freschi di oggi e terribili: un italiano medio paga[masked] € e più di tasse e bollette all'anno(un un insegnante ne guadagna[masked] netti in media) e per pagarle deve lavorare 161 giorni, quasi la metà dell'anno. siamo su scherzi a parte dirà B<, ma come ...noi riformiamo e gli italiani, suvvia, debbono pagare tutta quella somma. nevvero, è che le riforme costano e si debbono pagare(peccato che chi paga è sempre lo stesso). la medialità prelevata da B> sta, come dicevo in altra parte, arrivando alla sostanza e, la realtà-i fischi di oggi a Taranto lo dimostrano, quanto la disambiguazione è evidente. evitiamo anche noi questo linguaggio mistificatorio che tanto è presente nelle pletore pretese dei succinti proclami e vignette

    September 13, 2014

    • Sebastiano R.

      Praticamente stiamo lottando e lavorando per un tozzo di pane e scusatemi per qualche errore di battuta, ma sono sveglio dalle 4 per fare 5 ore di lavoro con un contratto a termine e uno stipendio che definirlo tale è un eufemismo! Bisogn afare qualcosa e presto, molto presto, perché l'incazzatura che mi ha pervaso in questi anni sta scemando, e adesso incomincio ad essere stanco, molto stanco. Non so quanto potrà durare questo stato di cose.

      September 14, 2014

    • A former member
      A former member

      Sebastiano prendi qualche vitamina, ma non demordere, faresti il loro gioco. C'è una barzelletta che dice: "Se il nemico è alle spalle... non muoverti.... faresti il SUO gioco... Grillo dice non datemi il voto, ma lottate, lottate, lottate. Tutti dobbiamo reagire a questi venduti, parassiti e proditoriamente arricchiti alle ns spalle. COMBATTI.

      1 · September 14, 2014

  • A former member
    A former member

    Parliamo chiaro. Non si può dalla sera alla mattina dire in Europa: "Signori arrivederci" sai quante penali pagheremmo, ma con ASTUZIA PREPARARE LA FUGA" Se cominciassimo a mettere il fotovoltaico ovunque e facessimo il riciclo dell'umido organico? Avremmo sempre meno dipendenza da Francia e Russia. Poi non in blocco, ma un accordo per volta annullarlo. Es. Renzi dice che diamo 300 Miliardi all'Europa.... ma siamo pazzi? Anche se questa ci desse il doppio NOI NON LI SPENDIAMO!!!! Insomma in mano chi stiamo??

    September 13, 2014

  • DANIELE T.

    Penso che la paura su questa ipotesi faccia la parte del leone. L'altra sera un 5 stelle fra i piu quotati fra assensi silenziosi asseriva che non possiamo uscire dall'europa perche non siamo energeticamente autosuff. per cui se gli altri si accordassero ci prenderebbero per il collo... un minimo dubbio di 'congiura' mi sorge pensando che il sistema non gradirebbe scelte diverse dal pensiero unico...

    September 13, 2014

  • Sebastiano R.

    Non sono un economista ', ma capisco due cose semplici sempli: da quando siamo in euro le mie tasche e quelle di moltissimi italiani che lavorano si sono svuotate. Non è che no si riesce a risparmiare no, non ti rimangono in tasca i soldi per mangiare dopo nemmeno una settimana dalla riscossione dello stipendio. Migliaia di atività sono fallite e chiuse, sia ttività produttive che artigianali e commerciali con un emorragia inarrestabile. Disocupazione alle stelle e salari da fame. Non voglio farla lunga, l'euro è un fallimento per le famiglie dei lavoratori è speculazione e arricchimento per quelli che già ricchi lo erano. Credo che peggiò di così c'è solo il suicidio. Per cui sono convinto che uscire dall'euro per noi non porterà miracoli ma staremo molto meglio. Per quanto riguarda i dubbi di Giannitelli, posso solo dire che noi dipendiamo dal gas Russo per esempio della gazprom grazie ai contratti firmati contro mazzetta dai nostri ministri. Possiamo vivere anche senza!

    September 12, 2014

  • Stefano B.

    io sono del parere che debbano uscire dall'Euro germania e olanda, e che non si possa avere la stessa moneta a milano e ad atene (con la grecia rovinata dai poteri forti e non certamente dai greci). a grandi linee ritrovandoci un cambio euro dollaro 1,15 nel giro di qualche mese, si dovrebbe avere un pil del 2 abbondante e l'inflazione sull'1,5%, certo scoccerebbe il fatto che l'ex sindaco di firenze che ha avuto la fiducia da un parlamento illegittimo e che ha tutta l'intenzione di rimanere fino a fine leglislatura si prenderebbe il merito, incensato da stampa e tv.

    con il debito pubblico (al netto di quello contestato da beppe nell'intervista a mentana di qualche mese fa) al 140% del pil siamo tenuti artificialmente in vita dagli stessi che hanno speculato nel '92 e nel 2011.

    logico che i valori di borsa attuali dow jones[masked] e dax ben sopra 8000 siano gonfiati dalla liquidita' data alle banche e nn alla gente ed alle imprese rovinate da questi, poi se bastano gli 80 euro

    1 · September 11, 2014

  • giancarlo c.

    per avere accesso al tasto edit cosa si deve fare?

    April 17, 2014

    • Natale C.

      cliccarci sopra, si riapre la schermata della parte soprastante in cui si possono modificare i dati

      April 17, 2014

  • Marco G.

    Ciao, in testa a tutta la valutazione puntigliosa dei vantaggi derivanti da una nostra uscita dall'euro con svalutazione della moneta, ci metterei un serrato controllo (quindi spesa pubblica) dei prezzi in migrazione, in sostanza abbiamo a che fare con gli italiani, cosa significa? Quando si è passati dalla lira all'euro qualche disonesto commerciante e qualche amministrazione pubblica (Milano con il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici), hanno eseguito il cambio alla pari con l'euro; quando sono state introdotte le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie i prezzi degli interventi sono misteriosamente aumentati; chi mi garantisce che il comparto turistico non aumenti i prezzi? In ultimo, l'Italia non ha materie prime che, per produrre da noi, occorre acquistare dove la moneta è più forte; aumenta il lavoro ma con quali maestranze? Oggi, nell'edilizia, sono scomparsi gli italiani (costano troppo), quindi i soldi finiscono in Romania, Marocco, Croazia,, Etc

    April 13, 2014

  • giancarlo c.

    la riforma del sistema fiscale è la priorità per aumentare l'attivo delle partite correnti.
    più alto è l'attivo più l'incremento del reddito provocato da nuova moneta si incrementa.
    per comprendere faccio presente che bilancia commerciale con paesi extra euro e di euro 20 mld
    l'elasticità delle importazioni è 20mld/ 1600 = 0,0125%
    150 mld x 0,0125% = 18,75 mld di euro.
    il massimo del reddito che potremmo avere è di 150 mld di euro per pareggiare le importazione extra ue con le esportazioni.
    se riusciamo a migliorare le partite correnti di mld di euro spostiamo il reddito potenziale di altri 150 mld di euro.
    quindi la politica fiscale deve essere la bussola che ci permette di incrementare l'attivo partite correnti.
    non ho esaminato il saldo con i paesi extra ue.
    ma ho introdotto una discussione che spero porti ad una circolazione almeno in questo meet up delle giuste analisi economiche. come vedete non sono un seguace dei monetaristi ne dei kyenesiani, ma della realtà

    April 11, 2014

  • LGM

    Il problema del cambio "giusto" è un problema artificiale creato dalle unioni monetarie ;)
    Il cambio "giusto" se si da la possibilità al mercato di operare viene stabilito automaticamente ogni giorno in base alla situazione economica

    April 11, 2014

  • giancarlo c.

    una risposta a Daniele Bonera. gira una storia che non so perchè non sia stata smentita. ed è questa che il cambio reale dovesse essere 1000 lire per un euro e non 1936,.... stabilire un tasso di cambio corretto è sempre difficile, forse sarebbe stato più appropriato un cambio a 1.500 lire per euro.
    se noi riportassimo le cose a quel cambio dopo avere introdotto la lira al posto dell'euro. la lia si dpvrebbe svalutare del 25% ( 1936 x 75% = circa 1.500.
    se invece accettassimo la teoria senza fondamento che il cambio giusto fosse di 1.000 allora dovremmo svalutare del 50%.
    ma non conta la svalutazione, ma la politica monetaria ed economica che dovremmo attuare.
    siamo tutti d'accordo che occorra stampare la moneta mancante per far risalire il nostro reddito.
    circa il 15% in più di quella attuale.
    questo porterà ad un aumento delle importazioni, per cui tenendo conto della elasticità delle importazioni all'incremento del reddito nazionale, occorre operare su tutte le voci p. correnti

    1 · April 11, 2014

  • Giovanni M.

    Uscire dall'euro fino al giorno di nascita degli “Stati Uniti d'Europa”. Prima l'unione degli Stati poi quella bancaria e monetaria!

    April 2, 2014

  • giancarlo c.

    il danno dell'euro ,sta anche in tutta la preparazione che è stata fatta per attuarla. in primis la separazione tra banca di emissione e stato. poi la cessione di sovranità in settori fondamentali dello sviluppo, accettando che ci fossero imposti interessi extra nazionali in danno di quelli nazionali. l'uscita dall'euro deve essere contemporanea alla uscita dalla unione europea

    December 5, 2013

  • MAURIZIO M.

    Premetto che una informazione Libera sul quesito, Lira o Euro, sia molto positiva ai fini di una onesta e indipendente valutazione della scelta proposta.
    Se l’Italia uscisse dall’euro, il ritorno alla lira ci darebbe una moneta deprezzata sull’euro tra il 30 e il 35%.
    La svalutazione monetaria, se da un lato porta a un aumento delle esportazioni, dando sollievo alla produzione nazionale, dall’altro aumenta il costo dei beni importati e per un Paese come l’Italia, che compra materie prime dall’estero, implica un aumento dei costi di produzione, che nel tempo annullerebbe i benefici della svalutazione, attraverso un’impennata dell’inflazione.
    Per le imprese, la svalutazione ha un beneficio nella esportazione, non sempre, ma avrà effetti disincentivanti per gli investimenti portando l'azienda alla non innovazione dei prodotti per migliorare la produttività.

    1 · December 2, 2013

    • MAURIZIO M.

      Ok. Il danno c'è.
      Se abbiamo scoperto il Danno possiamo anche scoprirne la Causa.
      Discutiamo di Cause e poi Valutiamo.
      Consulenze e consulenti per lo studio non mancano.
      Poi arriviamo alle soluzioni drastiche. Tutte

      December 4, 2013

    • LGM

      Il danno è il crollo dell'economia. La causa è l'euro. La soluzione è uscirne. Molto sinteticamente ;)

      1 · December 5, 2013

  • isidoro de r.

    una cosa di cui sono perplesso, è il fatto che molte produzioni industriali e manifatturiere, necessitano di materia prima reperibile solo all'estero, e la conseguenza della svalutazione della nostra moneta sarebbe il forte aumento dei costi di queste materie prime, che andrebbe a incidere sui costi di produzione con conseguente annullamento dei benefici dati dalla svalutazione, ripeto è solo una perplessità di un "ignorante in materia".

    1 · December 3, 2013

    • giancarlo c.

      occorre agire di concerto ad abbassare la pressione fiscale che porta soldi ai soliti noti, fare una legge che non faccia aumentare i prezzi degli immobili altrimenti siamo da capo. occorre abbattere il potere bancario altrimenti gli interessi si mangerebbero il possibile maggiore utile .l'unica cosa che non si deve fare è abbassare gli stipendi o i compensi di chi lavora. se non facciamo questo tra cinque anni occorrerà svalutare nuovamente. più soldi al lavoro ( dipendente ed autonomo) meno tasse ,meno interessi ,meno prezzo di immobili ed affitti. per questi ultimi serve solamente non farli aumentare per almeno 10 anni.

      December 3, 2013

    • giancarlo c.

      l'indipendenza economica accompagnata da sovranità monetaria ci permetterà di fare investimenti per risparmiare in primis il costo della energia . se leggi quanto è scritto nella carta di firenze vi troverai una serie di soluzioni a problemi energetici del paese che lo potrebbero quasi rendere indipendente dalle importazione del petrolio. fuori dalla unione europea potremmo finanziare ed agevolare la produzione di energia con metodi alternativi tali da sostituire quasi completamente l'utilizzo del petrolio. gli investimenti dovranno essere rivolti alla sostituzione delle importazioni. se non si eccede in spese improduttive ,il paese in poco tempo esce dalla crisi di agonia che sta vivendo

      December 4, 2013

  • Claudio B.

    Unico settore in grado di beneficiare della svalutazione, sarà il turismo: questa estate la Grecia é andata benissimo grazie alla svalutazione interna, operata sui salari dei Greci.
    Insomma, ammesso ANCHE che tutto il nostro DEBITO PUBBLICO in mano agli stranieri (circa il 40% dello stock totale) sia DETESTABILE, credo che per ottenere dei benefici da una svalutazione così importante della NUOVA LIRA, si dovrebbe anche passare ad un regime autarchico (consumi ed esporti solo quello che produci autonomamente). Ma anche così, le inevitabili guerre commerciali a colpi di dazi protezionistici sono in agguato.

    Non mi sembra una situazione facile e, con onestà, al momento non intravvedo soluzioni se non battersi ed ottenere il cosiddetto EURO DEL SUD, che dovrebbe accomunare, per funzionare, Italia, Grecia, Portogallo, ma anche Spagna e, forse Francia...

    Buon Movimento a tutti

    1 · December 3, 2013

    • Vittorio M.

      veramente immettendo moneta in circolazione, l'economia dovrebbe ripartire. Nella trappola attuale nella quale ci troviamo, è tutto fermo apposta affinché venga svenduta l'Italia

      December 3, 2013

    • giancarlo c.

      infatti il motivo della stretta monetaria è quello di far svalutare tutti gli asset della nazione per poi comprarli a basso costo. quello che è stato fatto alla Grecia. prima usciamo dall'euro prima iniziamo a risalire. l'uscita dall'euro deve essere accompagnata da una massiccia mole di investimenti , e da un po di protezionismo regolamentare,che ci sarebbe possibile solo uscendo anche dalla u.e. quest'ultima cosa mi sembra obbligatoria dai trattati.

      December 4, 2013

  • Roberto Alessandro E.

    Credo che il problema principale sia il debito pubblico che sembra sia costituito da un debito di circa il 55% verso paesi terzi ed un 45% verso i cittadini italiani. Ora se fossimo in grado di ridurre notevolmente il debito verso terzi, diciamo di circa 20 punti, l'uscita dall'euro sarebbe veramente poco traumatica in quanto il debito resterebbe sostanzialmente dello stato rispetto ai propri cittadini, che con una propria moneta interna potrebbe assumere un valore paritario.
    Stiamo parlando di abbattere il debito di circa 300 mld che non è la stessa cosa dei 2000 attuali. Con 2 o tre manovre efficaci ci si potrebbe riuscire in pochi anni. Dopodiché la libertà!
    Vorrei il parere di qualche economista esperto in materia per discutere questa prospettiva

    December 3, 2013

    • Natale C.

      ho fatto partire un meetup sul Destestare il debito, sarebbero interessanti argomenti a riguardo. tutti abbiamo perso soldi di "vita" in questa situazione, non solo quelli che ne hanno molti; e quelli che ne hanno ora non li possono più investire, nemmeno in speculazioni di lavoro con assunzioni. è caro Vittorio e lo dico con tutto il cuore il classico cane che si morde la coda. da qualunque parte ci giriamo, quelli come noi, ci perderanno sempre. e poi la validità dell'euro non è una novità, quello che invece è vero ed è il motivo per cui ritengo giusto uscire dall'euro, ma non dall'U.E, è l'enorme divario che è stato creato con i nostri stessi soldi; che hanno foraggiato Germ. e Company, che cresciuti a dismisura, per loro

      December 4, 2013

    • Natale C.

      segue.... politiche, oggi penalizzano le economie prive di materie prime. la mia domanda è, considerato che l'area valutaria ottimale dell'euro è considerata positiva dalla gran parte degli studiosi, è sufficiente uscire dall'euro per uscire dalla crisi e siamo pronti in italia ad affrontare quella rimonta che i più qui si auspicano; ma che vedo molto difficile nel breve e medio periodo in quanto ormai non c'è rimasto quasi più nulla del welfare. non bisogna prima ricostruirsi un background fondato su un nuovo uomo e una nuova società per caso. perchè se rimaniamo gli stessi(politica)....... i problemi ci sarebbero anche dopo

      December 4, 2013

  • LGM

    Ho aperto un sondaggio per valutare il parere degli utenti, vi invito a votare:
    http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/polls/961312/

    December 3, 2013

    • A former member
      A former member

      Bene.

      December 3, 2013

  • Claudio B.

    Pur concordando sul fatto che, normalmente, sull'uscita dall'Euro si faccia terrorismo, non sono daccordo con un paio di punti ( a mio avviso importanti) dell'elenco di presunti benefici inviatici:
    - punto 2: se la lira svaluta (e i "terroristi" parlano di un -40%) TUTTE le merci importate costeranno di più. Poiché l'economia italiana é "di trasformazione" (compriamo materie prime, che non abbiamo, le trasformiamo in prodotti con il nostro lavoro e la nostra inventiva e li vendiamo in buona parte all'estero), ANCHE il prezzo dei nostri prodotti rincarerà, rendendo problematica la loro vendita all'estero. Conseguenza: NIENTE posti di lavoro aggiuntivi da export
    - punto 4: per il motivo sopraindicato, anche il prezzo delle derrate agricole rincarerà, essendo le stesse CONDIZIONATE nel loro ciclo produttivo/distributivo dal prezzo dei carburanti, tutti di importazione (continua 1/2)

    1 · December 3, 2013

  • A former member
    A former member

    December 2, 2013

  • Vittorio M.

    Condivido quanto enunciato dalla guida. Peraltro già a suo tempo avevo maturato dubbi sulla verità relativa alla catastrofe di una nostra uscita dall'euro, leggendo il bel libro di Domenico DE SIMONE "CRAC! Il tracollo economico dell'Italia", edito da Editori Internazionali Riuniti. Autore che aveva scritto nel 1999"UN MILIONE AL MESE A TUTTI: SUBITO!" e ha scritto da ultimo "IL DEBITO NON SI PAGA!". Già in questi tre titoli, c'è scritto tutto. Non riesco a trovare il passaggio sul libro. Comunque DE SIMONE sostiene che l'Italia, coll'euro, è caduta in una trappola e quello che sta avvenendo oggi, con la svendita dei gioielli di famiglia in un momento di assoluta mancanza di liquidità, è il coronamento di una precisa strategia. Un po' quello che è successo dopo il crollo del muro di Berlino, con la svendita delle telecomunicazioni dei paesi dell'Est

    December 2, 2013

  • norberto r.

    ... segue...
    Purtroppo, si purtroppo, perchè l'entità della euro truffa, la truffa del denaro a debito è colossale. Il debito pubblico fasullo e figlio della truffa del signoraggio, è schizzato a livelli altissimi proprio dal 1981 ma non per colpa dei vari rubagalline socialisti democristiani leghisti piddini ed ex piddini, post democristiani da varie sigle, ma perchè lo Stato ha ceduto la sovranità monetaria ai privati BANCHIERi. CRIMINALI gli uni e gli altri: gli uni quelli che l'hanno regalata, gli altri quelli che se la sono presa in barba alle norme.

    1 · December 1, 2013

  • norberto r.

    Solo con il ritorno della sovranità monetaria in capo agli Stati e non alle banche private (BCE e Banca d'Italia) si potrà uscire dal tunnel senza ritorno in cui gli eurocriminali banchieri, con la complicità dei governi e dei vertici partiti, ci hanno cacciato.
    Uscire da Maastricht. Ristrutturare il debito pubblco naziioalizzando la Banca d'Italia, senza riconoscere nulla ai privati proprietari illegittimi: è l'unico percosro per la salvezza della gente.
    NON CI SONO ALTRE VIE D'USCITA.
    Berlusconi (complice esattamente come gli altri), porcellum , denaro ai parlamentari ed i gruppi, ecc.ecc. sono sì problemi.. ma infinitesimamente , purtroppo, meno importanti.
    .. segue ..

    December 1, 2013

  • Federico V.

    Posso suggerire una lettura interessante? http://www.keinpfusch.net/2013/11/amene-fesserie.html

    November 30, 2013

    • Antonio

      Concordo

      December 1, 2013

    • LGM

      questo invece è un video interessante: http://www.youtube.co...­

      December 1, 2013

  • norberto r.

    Se si ritorna alla Lira stampata dalla privata Banca D'Italia, che poi la presta allo Stato ad interesse, come ha fatto dal 1981 fino all'entrata in vigore dell'eurotruffa, NON cambia nulla: i banchierocriminali continueranno ad arricchirsi alle spalle dei cittadini lavoratori, con la complicità dei governi, esattamente come succede ora in quanto, sempre con la complicità dei governi, arricchiamo gli eurobanchieri proprietari delle BCE, e tra questi i proprietari privati della banca d'Italia. Il debito pubblico è conseguenza di una truffa colossale i cui proventi vengono "lavati" nelle "banche lavatrici" in Lussemburgo, per poi finire alle Cayman. Il debito pubblico va "ristrutturato" cioè non pagato, per l'80%; poi la emissione del denaro deve ritornare allo Stato o a banche nazionali e non alla privata BCE (banda criminali europei, ovvero all Banda d'Italia)

    November 30, 2013

    • LGM

      abbiamo parlato anche di questo norberto http://www.meetup.com...­
      in questo portale parliamo di tutti i problemi da risovere

      November 30, 2013

  • osanna c.

    ciao, concordo pienamente con i 6 punti di Lorenzo.................nn avrei saputo descrivere meglio il punto della situazione economica.............

    November 30, 2013

  • Danyda

    Ciao i 6 punti sono tutti condivisibili e ben ragionati anche in relazione agli eventi del passato che conosciamo ....vedi svalutazione monetaria pilotata.
    Rimane un punto interrogativo, che molti economisti pro euro evidenziano come aspetto negativo:

    -quali sarebbero le ripercussioni sui debiti nazionali e personali contratti con la finanza estera ? -saremmo boicottati per l'uscita dall'euro ?

    Sono gradite riflessioni su questo punto, molto tecnico al quale non sono in grado da non economista di dare risposta.

    November 30, 2013

    • Antonio

      Ovviamente lo ha volutamente semplificato per motivi di tempi TV ma il succo c'è tutto

      November 30, 2013

    • Antonio

      1 · November 30, 2013

  • Massimo P.

    tutto vero come e vero che le molte aziende che vendono all'estero chiudono e meno lavoro = meno ricchezza
    la base energetica non si cambia in un giorno per cui sale l'inflazione e i costi di produzione ma i salari?
    facciamo una lista pro e contro seria

    1 · November 30, 2013

  • giancarlo c.

    aggiungo,che aumentando il reddito si possono ridurre le tasse perché un aumento del reddito aumenta il gettito totale e se la spesa pubblica rimane invariata c'è lo spazio per ridurre l'imposizione. se il maggiore reddito si usa parte per ridurre le imposte e parte per finanziare spese utili ,ma necessarie,come interventi per riqualificazione del territorio sia per risanare i terreni dall'inquinamento,sia per fare opere di difesa idraulica del territorio sia per la riqualificazione urbanistica. in più uscire dall'euro e riprendere la sovranità monetaria che abbiamo abbandonato nel 1980 cedendola alla banca d'italia ci permetterebbe di finanziare gli investimenti a tasso prossimo allo zero.

    1 · November 30, 2013

  • Luca G.

    Ottima capacità di sintesi. un ABC stile Bignami che non fa una grinza.

    1 · November 30, 2013

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