Monitoraggio sulla trasparenza del patrimonio immobiliare della PA

  • February 22, 2014 · 5:00 PM
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Il patrimonio immobiliare del nostro Paese è di grande pregio culturale, storico ed artistico. Tra immobili e terreni appartenenti a Stato, enti territoriali ed altre amministrazioni pubbliche si arriva a valori importanti. Sono ancora in corso indagini penali e della Corte dei conti su corruzione e sprechi che hanno accompagnato dismissioni ed operazioni di cartolarizzazione di immobili di enti pubblici.

Nonostante ciò sono di nuovo in programma altri piani di dismissione e di "valorizzazione" degli immobili pubblici.

E' necessario un impegno del Movimento 5 Stelle per chiedere chiarezza su tali operazioni.

Vediamoci sul meetup per organizzare degli eventi partecipati

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  • osanna c.

    ok

    February 23, 2014

  • Salvatore Comenale P.

    La problematica è sentita, si percepisce sia la sua imprtanza, sia la mancanza di trasparenza in merito. Questa mancanza di trasparenza si riflette con chiarezza nei bilanci degli enti che hanno in carico gli immobili. Spesso andando a spulciare si scopre una girandola di acquisti e vendite tra enti publici, che talora sfociano in operazioni con privati. Spesso compravendite e affitti non sono equi. Spesso il pribvato alla fine della catena ha un grande vantaggio, e spesso le operazioni immobiliari confondono i conti degli enti. Sarebbe imopertante poter abbinare, come previsto dalla legge, ogni operazione immobiliare alla stima di un tecnico che dovrebbe rimanere garante della correttezza dell'operazione. Ma spesso si cerca di sostituire i tecnici con società, o di non sostituirli affatto. La gestione degli immobili è importantissima sia per i conti dello stato, sia per la previdenza, quindi sia per stabilire le tasse, sia i contributi previdenziali.

    February 23, 2014

  • A former member
    A former member

    Il nuovo ministro sta votando

    February 22, 2014

  • giancarlo c.

    le discussioni che si fanno in questi meetup sono a mio avviso un modo di ricostruire un modo di intendere comune , proporre soluzioni che si potranno realmente applicare solo dopo la conquista del potere. quindi le discussioni più che fornire ai nostri parlamentari proposte concrete servono a comprendere quello da fare in caso di vittoria. l'italia verra assalita dai suoi nemici bancari e la battaglia sara senza esclusione di colpi. più si hanno notizie chiare sulla situazione e si ipotizzano soluzioni per rimettere presto e bene il paese sulla carreggiata meglio sara in caso di vittoria. una nazione deve avere chiaro cosa fare in campo amministrativo ,nel campo della giustizia, nel campo economico e nel sociale, oggi tutto è rovesciato

    1 · February 18, 2014

  • Angelo V.

    Non dimentichiamo che sono fermi grazie alla burocrazia i beni confiscati alla mafia.

    1 · February 18, 2014

  • giancarlo c.

    per prima cosa ,tutti gli immobili pubblici dovrebbero appartenere ad una unica struttura divisa in sezioni territoriali ente immobiliare pubblico.
    il principio che deve regolare l'utilizzo degli immobili pubblici deve essere che ogni amministrazione che usa un bene pubblico deve pagare all'ente immobiliare pubblico una somma a titolo di canone per l'uso del bene pubblico.
    questo sistema evita di sottoutilizzare i beni pubblici e lascia gli stessi una volta liberi dal loro originario utilizzo di poterli far utilizzare da altri enti pubblici.
    ogni ente pubblico o amministrazione pubblica , o meglio i suoi amministratori ardono dal desideri di avere una sede di loro proprietà, dando a dire che il possesso del bene permette di avere una sede funzionale e che l'acquisto della stessa permette di risparmiare sugli affitti.
    poveri amministratori loro si occupano di fare risparmiare intanto chiedono di comprare sedi.

    2 · February 14, 2014

    • Piero P.

      Condividendo pienamente l'idea, ma ritenendola non di facile ed immediata realizzazione ( a meno che non si vada al governo ) chiedo, nel piccolo cosa può fare in tal proposito a livello comunale?

      February 17, 2014

  • Vittorio R.

    Veramente interessante sapere il patrimonio esistente in Italia ed utilizzare al meglio quello dismesso ed inutile. Con l'informatizzazione non dovrebbe essere difficile.

    February 17, 2014

  • Natale C.

    parte 1) DI MAURIZIO MAFFEI: Trasferimento agli Enti Territoriali delle Aree e degli Immobili non più in uso dal Ministero della Difesa.
    Si tratta delle aree ed immobili dell'Esercito già individuati dal Ministero della Difesa per essere assoggettati alla procedura di alienazione, permuta, valorizzazione e gestione previste dal Legge 133/2008 e D.Lgs. 85/2010. Esistono siti di questo tipo sia nel nostro territorio sia in quello della Regione e più in generale in tutta Italia. In alcuni casi si tratta di immobili residenziali o ex caserme abbandonate, in stato di forte degrado che ovviamente si aggrava con il passare degli anni. Le procedure per la dismissione ed il trasferimento agli Enti territoriali di questi beni sono state avviate nel 2008 in conseguenza dell'emanazione da parte del Governo di Leggi sulla gestione e razionalizzazione dei beni pubblici ma ad oggi molti di questi siti restano abbandonati.

    1 · February 15, 2014

    • Natale C.

      parte 2) DI MAURIZIO MAFFEI Tenuto conto che le aree inutilizzate di cui parliamo sottraggono alla collettività una parte del territorio comune ostacolando di fatto la possibilità di trarre vantaggi da queste vorrei proporre di eseguire un censimento di questi beni immobili inutilizzati, chiedere agli Organismi preposti (Demanio, Esercito) di far conoscere i motivi per cui le procedure di trasferimento non vengono completate ed informare i cittadini sugli esiti delle richieste, avviare politiche idonee a rimuovere gli ostacoli che impediscono i trasferimenti anche attraverso proposte di modifica del quadro normativo vigente, infine, acquisire idee e progetti per il riutilizzo delle aree interessate.

      February 15, 2014

    • Natale C.

      parte 3) DI MAURIZIO MAFFEI Patrimonio in dismissione1 - http://www.difesa.it/­...;­
      Patrimonio dismesso - http://www.difesa.it/­...;­ In questo link trovate alcuni chiarimenti sull'argomento: Beni Pubblici e Federalismo Demaniale
      https://docs.google.c­....;­ proposta in discussione sul mu golfo di gaeta sudpontino

      1 · February 15, 2014

  • silcer

    complimenti giancarlo, dal tuo scritto e dai dettagli, si evince che sei un esperto e potrai fare cose buone per il nostro Movimento

    1 · February 15, 2014

  • giancarlo c.

    chiaramente il sistema si applica sia se si usa l'euro che la lira nel caso si riuscisse uscire dalla unione europea. in questo caso lo farebbe la nostra nuova banca centrale. perchè sprecare 7,5 mld i euro per ricomprarci una banca., quando potremmo assumere i dipendenti che scapperebbero dalla banca d'italia al momento che fosse creata una banca di emissione nuova.
    il nuovo sistema finanziario prende luce

    2 · February 15, 2014

  • giancarlo c.

    se la bce non desse il denaro alle banche pubbliche non farebbe cosa legale e verrebbe accusata di parzialità. se la liquidità fosse insufficiente le banche pubbliche potrebbero avere dei depositi e nei limiti della loro liquidità potrebbero far credito. oggi il sistema bancario sotto l'egida dell'abi ha formato un cartello che stabilisce, i settori da finanziare i tassi d'interesse da applicare etc. gli istituti pubblici farebbero concorrenza ad un cartello privato di banche. questo è uno dei pilastri di un sistema che deve crescere dando precedenza agli investimenti necessari al paese. il lavoro si crea con gli investimenti, l'occupazione dando da fare niente agli amici dei sindacati, dei partiti e ai parenti di sindacalisti e di politici.
    gli immobili non si vendono, ma si usano per sfruttare tutte le possibilità che il mio sistema prevede

    2 · February 15, 2014

  • giancarlo c.

    se le banche pubbliche così costituite avessero un capitale complessivo di 50 mld di euro potrebbero avere una possibilità di impieghi al minimo 12 volte più grande 50 x 12 = 600 mld. di maggiore credito.
    ai sensi dell'art 123 2 comma la bce deve fornire liquidità oltre che alla banche private come stabilisce il comma 1 ,può anche farlo a banche pubbliche.infatti le banche tedesche dei lander hanno usufruito di molta liquidità dalla bce. l'italia che non ha, misteriosamente ,alcuna banca pubblica non fruisce di tale liquidità. le banche pubbliche poichè non ci sono liquidi verrebro costituite dall'apporto di immobili del patrimonio pubblico. in genere una banca quando vi fa un prestito vuole una garanzia almeno pari al tuo capitale immobiliare, mentre la bce lo fa accontentandosi che la banca rispetti i parametri di basilea. adesso capite come fa il sistema finanziario a dominare la vita economica.

    2 · February 15, 2014

  • giancarlo c.

    sono stato invitato a partecipare a questo meetup e sono stato molto felice di farlo. ecco i motivi.
    ilò patrimonio immobiliare pubblico è la sua forza vediamo come.
    dopo averlo attribuito interamente ad un ente pubblico
    si può obbligare ogni amministrazione pubblica a pagare un canone per l'uso. questo obbligherebbe tutte le amministrazione a stare attente a l'uso che se ne fa. tutti gli immobili non necessari alla attività amministrativa sarebbero liberi per altri usi.
    quello che io propongo è di utilizzare i beni per apportarli ad una serie di banche controllate direttamente dall'ente pubblico su menzionato.
    gli istituti di credito saranno su base territoriale e su base nazionale.
    in base ai parametri di basilea gli impieghi possibili sono un multiplo dei mezzi propri. nella situazione peggiore il multiplo è pari a 12 volte i mezzi propri e a seconda del tipo di investimento tale multiplo sale.

    2 · February 15, 2014

  • giancarlo c.

    le leggi che ci sono adesso, parlano di vendite di immobili e indicano le procedure per realizzarle.
    io ritengo che al contrario l'intera proprietà immobiliare vada prima censita e l'unico modo per censirla è trasferirla di proprietà ad un ente ad hoc. per le amministrazioni pubbliche l'importante è l'uso di una bene non la sua proprietà. affinché poi le amministrazioni sia invogliate a limitare l'uso non necessario delle stesse, occorre che le stesse, in qualità di conduttrici ,siano costrette a pagare un canone. se è già iniziato il processo di censimento sono contento per lo stesso, ma la velocità dello stesso e fondamentale, in quanto se il progetto prevede con le risorse impiegate un corso di 20 anni ,non serve a niente. le informazioni sono indispensabili,poi viene il suo uso.
    io sono della opinione che gli immobili in eccesso andrebbero conferiti ad istituti di credito totalmente pubblici.

    2 · February 15, 2014

  • A former member

    A former member changed the location for this Meetup

    February 15, 2014

  • giancarlo c.

    se i beni pubblici vengono date alle amministrazione pubbliche dietro pagamenti di canoni. come farebbero poi a giustificare il pagamento di canoni su locali che danno in uso , a parenti, amici, collaboratori, associazioni culturali di amici, a uomini politici, a sindacati o a sedi di partito. quanti sono gli usi impropri di proprietà pubbliche e quanto capitale pubblico non frutta nulla alla amministrazione pubblica, mentre porta vantaggi a soggetti estranei

    2 · February 14, 2014

  • Edgardo S.

    Penso sia utile avere una mappatura degli immobili pubblici e capire il suo utilizzo.

    February 14, 2014

  • giancarlo c.

    nella scelta tra avere una sede in affitto o comprarla l'amministratore pubblico sceglie sempre quest'ultima soluzione, perchè tra l'interesse pubblico a risparmiare che si consegue con l'utilizzo di una struttura pubblica alla quale va pagato il canone si preferisce comprare perchè su ogni euro speso si guadagna sempre qualcosa. quindi viene l'interesse privato dell'amministratore sull'interesse pubblico.
    questa è una delle più vistose manifestazioni del conflitto di interesse tra amministratore pubblico ed interesse generale. la proprietà pubblica distinta dal suo uso annulla il conflitto di interessi, in quanto non se ne fornisce l'occasione

    1 · February 14, 2014

  • A former member

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    February 14, 2014

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Henry

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