ah..ricominciamo con la scuola: chiunque viene la vuole migliorare(distrugg­ere?)

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  • DA LA TECNICA DELLA SCUOLA.IT....." E c'è già chi pensa che se sarà davvero lei il futuro Ministro, si parlerà quasI subito di un nuovo stato giuridico degli insegnanti. Di cosa si tratta nello specifico? Si tratta di rivedere il contratto nazionale di lavoro, ormai scaduto da un lustro, e prevedere delle progressioni di carriera e nuove modalità di reclutamento degli insegnanti che lascino progressivamente spazio all’autonomia responsabile delle istituzioni scolastiche e la possibilità di concorsi per reti di scuola. Si pensa inoltre di favorire come in ogni altra professione, la formazione e l’aggiornamento in servizio, anche consentendo di dedurre i costi sostenuti dai docenti. Per il prossimo responsabile del Miur, ci porrà anche l'esigenza (anzi la priorità) di rimotivare gli insegnanti e riconoscere economicamente, secondo un sistema di valutazione dei docenti, il loro impegno professionale. Il modello organizzativo dovrà cambiare puntando su autonomia e responsabilità come principi fondanti. Il nuovo sistema di valutazione sarà basato su indici di performance oggettivi e calibrati sulle caratteristiche del bacino di utenza e dei livelli di entrata degli studenti. Ritorna in auge l’idea di riforma dell’on. Valentina Aprea, che prevedeva per gli insegnanti una carriera articolata in tre livelli (docente iniziale, ordinario ed esperto). Questa carriera è programmata sulla base criteri di valutazione incentrati sul merito professionale, in modo da garantire alle istituzioni scolastiche autonome delle proprie professionalità che garantiscano quel valore aggiunto in termini di qualità e competenza. La partita del nuovo stato giuridico degli insegnanti dovrà passare dalle forche caudine del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della scuola, dove si spera possa trovare un serio e sereno confronto per garantire carriere vere, trasparenti e oggettivamente meritevoli. ..." 

    Purtroppo sarà proprio Lei la glottologa Stefania Giannini e da cosa ha detto ieri non sembra che le modalità culturali miglioreranno, anzi io penso, che se fosse veramente posta in essere quella proposta obbrobriosa dei tre livelli i sindacati dovrebbero insorgere sin da adesso come noi genitori(chi l'ha detto che chi passerà di livello è superiore ad uno che ha appena iniziato o viceversa e chi lo deciderà soprattutto e così si avrà la corsa all'insegnate "migliore") o come noi insegnanti(settare una comunità che si ciba di cultura con delle posizioni classiste porterà a delle differenziazioni tra gli stessi insegnanti che così irrigidendosi verranno a crearsi dei "poteri" e "caste" che certo non faranno il "bene dell'alunno"...immaginate un consiglio di classe dove ci sono varie tipologie di insegnanti o peggio dove-a discrezione del Dirigente, ci saranno solo docenti di serie A, B o C).

    Sempre in peggio e l'EUROPA si allontana sempre più: Immaginate la Norvegia dove tutto e così aperto che si respira gioventù e cultura da ogni poro, se la riderà, poichè solo la cultura e l'innovazione scientifica può portare allo sviluppo e crescita. E mentre noi la buttiamo via in un centro assistenziale privato classista(perchè questo è il divenire), il resto d'europa paga i docenti tre volte tanto quelli italiani per un futuro di competenze che risolverà le sorti di quel o quell'altro paese, ma non il nostro

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  • Celestina D.

    Daccordo con Felice.

    June 26

  • De Luca F.

    l'autonomia scolastica non ha prodotto buoni risultati perchè nel lavoro degli insegnanti si è inserito il politico con la necessità di fare clientela e quindi la scuola che prima degli anni '70 selezionava ora non seleziona e promuove tutti E' evidente che tale logica non premia la professionalità dei docenti che nei consigli conclusivi dell'anno scolastico vedeno cambiare la valutazione per promuovere tutti. Così anche le eccellenze si disincentivano allo studio. Perchè non tornare indietro se il nuovo sistema non funziona?
    Una considerazione sull'abolizione delle SSIS va fatta: da due anni di corsi universitari per ottenere l'abilitazione all'insegnamento si è passati al concorso, al superamento di prove per essere vincitore o idoneo all'insegnamento. rispristinata così la corsa alla raccomandazione. La politica non poteva tollerare che con le SSIS entrassero nella scuola professionisti che non avevano alcun obbligo di riconoscenza e quindi di fedeltà al voto.

    1 · June 26

  • Antonio A.

    Scusate ragazzi , mi aiutate a certificarmi sulla piattaforma del movimento . Sono mesi che ho inviato la scansione del documento , aspetto con nessun riscontro . Grazie , scusate x l'intervento inappropriato al tema di oggi .

    June 26

  • Celestina D.

    Concordo con Natale si puo' organizzar un 'altro. Incontro per parlare solo delle problematiche scolastiche e del femminicidio.

    June 20

  • Natale C.

    La mia proposta(che verrà meglio articolata): 4 elementari, 3 medie, 4 superiori e questo per evitare i troppi raddoppiamenti che accadono nel cambio scolastico; le superiori un unico istituto, il liceo unico che disimpegna i primi due anni materie comuni e di base a tutti gli indirizzi, poi materie di indirizzo specifico. Dopo o IFTS per chi vuol proseguire la professionalizzazione, o Università, libera a tutti. Secondaria improntata su quella USA e Università sul modello Scandinavo attuale(profonda operativizzazione delle materie studiate in modo da entrare già preparati nel mondo del lavoro, anzi studi verso l'indirizzo dove, oltre all'interesse personale, hai già la possibilità di essere inserito-una delle qualità delle scuola norvegese che sta facendo di tutto, anche per non residenti e non nazionali, di proiettare tutto ma proprio tutto e investire nei giovani e nella cultura + Università gratuita con alloggio calmierato).

    February 26, 2014

    • Natale C.

      chiaramente non è compresa la scuola dell'infanzia(ex materna) che fa parte dell'obbligo scolastico, che molto probabilmente sarà ridotta 2 anni invece che a tre(vedere sopra psicologi e pedagogisti)

      February 26, 2014

    • Natale C.

      Nella scuola elementare inserimento, oltre ad informatica, di: Ed. Ambientale, Arte, e Ed. Motoria(sport);

      March 9, 2014

  • Angelo V.

    Magari fare una proposta di legge dove abbassare i costi alle universita e soprattutto che possono accedere ai master anche i diplomati tenendo bassi i prezzi senza indebitarsi anche se sono più garantiti gli stage da 600 euro mensili piuttosto che il lavoro a contratto

    March 3, 2014

  • Natale C.

    1) io credo che prima di tutto e tutti qualunque proposta si possa fare, debba, necessariamente, essere discussa e approvata dalla community scolastica e dalle forze sindacali(ahime!) e sentito il parere dei rappresentanti dei genitori presenti nei consigli di istituti. per cui io farei alcuni passi preliminari: 1) istituzione di u account specifico (tipo LA SCUOLA CHE VORREMMO)sui vari social della/e proposte e chiedere amicizia del ministero e delle scuole(se hanno un profilo), dei docenti, dei genitori, degli alunni e di tutti i cittadini che vogliono fornire le loro motivazioni; 2) Intravvedere nella RIFORMA della SCUOLA il rinnovamento/cambiamento generale e totale di: a) Anni scolastici e scuola dell'obbligo/Cicli scolastici; b)Materie di insegnamento; c) Profilo dell'alunno in uscita secondo gli EQF(Quadro europeo delle qualificazioni) e ri-riferimento in funzione dei nuovi cicli;

    March 2, 2014

    • Natale C.

      4) 6) Riforma dei Testi, qui la grande casta dell'editoria sta facendo quello che vuole: 6.1. testi gratuiti fino alla scuola dell'obbligo; 6.2. bypassare l'attuale normativa redigendola ex novo con la possibilità di testi ed extratesti direttamente su supporto(oggi quasi esclusivamente sul web). le case editrici oggi stanno facendo questo lavoro: immettono sul mercato un formato cartaceo da acquistare e poi con un codice ci si può iscrivere sul web e avere tutte le altre disponibilità( e chi non ha il collegamento? e come potranno allora i docenti comunicare esigere di apprendere a casa e a scuola?): La mia proposta è quella di una interattività continua tra scuola/casa e quindi almeno il collegamento Ie(anche attraverso il nostro Wifi gratuito) dovrebbe lo stato assicurare; la scuola(dovrebbe) poi insieme alle case editrici sviluppare i testi che devono essere sia in formato cartaceo che digitale(completi

      March 2, 2014

    • Natale C.

      5) però-perchè­ ora risultano pressochè solo testi con i rimandi al web-con sempre il problema della connessione) ed offrire alle famiglie la scelta(nel caso non si riesca ad averli gratuiti); 6.3. Rimodulazione dei testi in funzione delle nuova scuola; 7) Scuola dell'obbligo da far coincidere con la fine della scuola secondaria

      March 2, 2014

  • Laura R.

    Carissimi,
    ho letto quanto da voi scritto.
    Eliminare anni scolastici significa eliminare organici, cioè posti di docenti.
    Non è affatto vero che i programmi si ripetono, non è così per la storia, ma soprattutto, in base all'età evolutiva degli alunni, si richiedono competenze diverse e più approfondite.
    Io ho una mia idea sulla scuola partecipata dove si tengono aperte le scuole al pomeriggio da personale non docente per svolgere attività musicali, ricreative, di approfondimento. Dico che non sono gli insegnanti a doversene occupare ma la società nella sua ricca e multiforme caratterizzazione.
    Andare a scuola a 5 anni è già previsto, l'ha fatto la Gelmini.... Mi aspetterei qualcosa di diverso da questo consesso ...

    February 26, 2014

    • Natale C.

      E avranno mense e docce così come gli insegnanti avranno la loro stanza dove potranno, oltre che organizzare il lavoro didattico, seguire gli alunni e le famiglie e soprattutto avere contatto diverso e singolo ( di grande maturazione per i nostri ragazzi)

      February 26, 2014

    • Natale C.

      Scusate sintassi periodizzazione e grammatica, mi da solo una stringa e non riesco ad equilibrare l'analisi

      February 26, 2014

  • Laura R.

    fare 4 anni di elementari invece di 5 provocherebbe un mare di disoccupati se non si diminuiscono gli alunni per classe!

    February 26, 2014

  • Laura R.

    Vorrei aggiungere che la didattica spetta ai docenti mentre un movimento politico deve fare in modo che la didattica si possa attuare. Occorre, secondo me, porre un limite al numero massimo di alunni per classe, dare maggiore attenzione a dislessia e DSA, realizzare una vera integrazione degli alunni stranieri appena arrivati (i nati in Italia spesso sono più bravi e motivati degli italiani) e porre attenzione all'apprendimento, dando a tutti la possibilità di essere aiutati anche nei compiti a casa.

    February 26, 2014

  • Vito S. M.

    Concordo pienamente con la proposta di Natale che avevo considerato anch'io, se a tanto si aggiungesse l'ingresso obbligatorio nella scuola a 5 anni un alunno in corso potrebbe tranquillamente diplomarsi a 16 anni e avere il tempo per la laurea ed eventuali corsi supplemantari presentandosi al mondo del lavoro con almeno 2/3 anni d'anticipo rispetto ad oggi.
    Troppo ripetitiva troppo lunga la scuola odierna ..ma quante volte si ristudiano i greci i romani, l'italia, l'Europa e via decindo, mere ripetizioni con ampliamento dei programmi in modo smisurato.
    Ovviamente concordo anche, come avevo già detto parlando della scuola inglese, su gli ultimi due anni caratterizzati da un blocco di materie fondamentali ad es. italiano/inglese/matematica-scienze o fisica ed un blocco di almeno 5 materie facoltative.
    ma si sente per caso parlare di questo???
    I nostri politici Renzi compreso un giovane solo anagraficamente parlando ne hanno mai accennato?
    Mai ovviamente.
    Se sbaglio corregetemi.

    February 26, 2014

    • Natale C.

      a loro interessa solo avere voti, dando un contentino, come l'irap(circa 50€ in più ma da lunedì aumenta l'accise sulla benzina...a che gioco giochiamo possibile se nessuno(PD) si accorga di questo eccidio indiscriminato dando con una mano un + con grandi elucrubazioni e con l'altra un - pittosto silente commentato laconicamente da tv e media)

      February 26, 2014

    • Natale C.

      circa l'età sarà da considerarsi anche il periodo della materna(scuola dell'infanzia) che va da 3 ai 5 anni(tre anni in tutto): se si elimina qualcosa qualcuno rimane a casa. per cui il tema sarà, e io sono d'accordo per i 5 anni, diminuire le sostanze economiche dei genitori dalla nursey che oggi è praticamente a pagamento, a formia anche 400 euro/mese, potendo contare magari un anno in meno della stessa a favore della materna. desidero però a questo punto controllare con psicologi e pedagogisti prima di avanzare con gli anni e vedere cosa ne pensano loro a livello generale

      February 26, 2014

  • Natale C.

    stasera la comincio ad integrare anche con i suggerimenti di Vito, e degli altri che vogliono aggiungere loro annotazioni o loro proposte. è possibile nessuno è perfetto proporne anche diverse da quella presentata, seppur in bozza, sotto. grazie

    February 26, 2014

  • Ennio

    Quando parlo di Scuola ho un solo pensiero: che lo studente apprenda in base alle sue capacità sentendosi integrato nel gruppo.Non penso al suo acculturamento a 360°: dagli basi solide , indicagli un metodo di studio e poi sarà lui stesso a completare la sua formazione spinto dal desiderio di conoscenza, di migliorarsi.Sì,è vero: anch'io avevo letto in un articolo che agli Italiani veniva riconosciuta la capacità,grazie alla loro preparazione scolastica, di"problem solving".Questo giudizio veniva dato da "cacciatori di teste" in cerca di manager superspecializzati, posti di nicchia dunque! Non sapevo cosa fosse la scuola a foggia: gli alunni che studiavano lingue straniere in Scozia sedevano su banchi di formica/legno/metallo, niente di asettico e impersonale come il vetro e la tecnologia consisteva in mini laboratori linguistici fissati ai muri dell'aula;il libro di testo apparteneva alla scuola ma la gran parte del materiale veniva preparato dagli insegnanti! Forse altri tempi

    February 26, 2014

    • Natale C.

      No e proprio a quello che dobbiamo arrivare: una scuola che da e alunni che ricevono e che poi a loro volta danno. È sono d'accordo anche come vedi sotto sui libri di testo. Quello che non va lo discutevo anche oggi si ragazzi liceali: alla 1 media ripetono i programmi di 5 elementare; in primo superiore ripetono i programmi di 3 media; all'università si ripetono i programmi secondari(valga per esempio il mio: ho ripetuto i cinque anni di analisi). È qui che avete ragione ed è qui che sotto proponevo una scuola più snella ma allo stesso tempo più energica ecapitalizzante

      February 26, 2014

  • Ennio

    Solo alla fine del corso si ottiene (ma non è così per tutti!) l'abilitazione all'insegnamento. Questo non succede in Inghilterra dove, come nel ns. Paese, è sufficiente essere laureati. Ma non è finita. Il neo insegnante(scelto sia per il voto finale di laurea,ovvero sinteticamente per le sole materie a cui è interessato, che per i giudizi espressi dal suo College Tutor), per i primi 2 anni è in prova e, solo se meritevole, viene assunto in ruolo. Meritevole sì, ma chi lo giudica tale? Ebbene questa volta chi lo mette al vaglio è il suo Principal Teacher(promoted post!) che, insieme agli altri insegnanti della materia specifica, prepara il materiale didattico per implementare il programma e ne controlla,assistendolo, i progressi che lui/deve dimostrare durante l'ìnsegnamento. Ecco quindi che si può parlare di un percorso di merito.Per ultimo, gli alunni vanno a scuola senza zaino, trovano tutto a scuola con beneficio per la loro schiena e le tasche dei genitori!

    February 25, 2014

    • Natale C.

      scuola a foggia: si entra "nudi", si va nel proprio banco, di vetro, si poggia la mano per la presenza( e magari se ritarda il software manda un sms alla famiglia), si "taccia" ed escono fuori sul vetro materie libri verifiche tests e tutto quello che volete: da dieci anni. è solo un problema di soldi, credetemi

      1 · February 25, 2014

    • Natale C.

      caro ennio e vito, scusatemi la foga espressa, ma è l'amore per la nostra cultura che mi spinge a rispondere così e ritengo comunque utilissime le vostre annotazioni e informazioni. grazie

      February 25, 2014

  • Ennio

    Ho letto con interesse i vs. interventi: Ritengo che le figlie di Vito siano state"fortunate" a studiare in Inghilterra ma chi non lo sarebbe se si pensa al ns. sistema educativo, con programmi pesanti, disciplina politicamente corretta e quindi inapplicabile,insegnanti demotivati, alunni poco interessati? Quando insegnavo in Scozia,ho avuto modo di apprezzare il loro sistema educativo ma soprattutto la preparazione(nella loro materia!) degli insegnanti scozzesi.Sfido io! I laureati, se intendono dedicarsi all'insegnamento, devono frequentare per 1 anno il Teacher Training College dove studiano psicologia e didattica applicata, seguite da uno stage di insegnamento frontale presso una scuola locale sotto l'occhio esperto dell'insegnante di classe e del tutor del College(questi si scomoda diverse volte dalla sua cattedra per poter meglio giudicare la capacità dello" studente" all'insegnamento).

    February 25, 2014

    • Natale C.

      è così da parecchio tempo anche in italia: io stesso sono stato tutor di un nuovo insegnante. che prima di entrare ha dovuto fare una fase preparatoria di un anno e poi un altro di tutor. non so il livello scozzese ma ritengo, ed una una mia opinione molto personale, che la scuola italiana " era la migliore" e non concordo per niente con i programmi pesanti: pensa a me non bastano tre libri e un archivio online dove trarre altro(ancora ricevo ringraziamenti dai genitori ed alunni); oggi ho chiesto ad un insegnate di geografia turistica di prestarmi il suo libro di testo(si chiama B. T. se si volesse verificare mia mail direttamente) e sapete cosa mi ha risposto: che non esiste nessun libro decente per la sua materia perchè troppo sintetici,

      February 25, 2014

    • Natale C.

      talchè libera i suoi alunni dal comprarli e ad informarsi, come è giusto che sia perdinci, sia sul web che con le sue lezioni. La multi-pluritestualità è l'antico sistema che ci differenzia dagli altri e ci da quella cultura-identità che è solo nostra. non so se sapete di quella ricerca sul dna di due settimane fa e cosa dice a proposito degli italiani? non mi dilungo oltre chi vuol sapere crchi o lo chieda perchè è un analisi "certa" interessante.

      1 · February 25, 2014

  • Natale C.

    pare una buona notizia: vuole togliere l'Irap(che per l'appunto circa l'8,5% paghiamo alla regione lazio).. e i sindacati dove sono, dove erano?
    pare una cattiva notizia: di nuovo con la mobilità degli insegnanti. insomma con una mano si dà e dall'altra si toglie.
    Che politica! sempre alla ricerca del giusto equilibrio...

    February 24, 2014

  • Natale C.

    X Vito. Il sistema inglese è empirico e molto superficiale nelle scuole secondarie quanto specifico in quello universitario, questo è quello che io penso. La nostra cultura e identità non si deve smacchiare con quella anglosassone (inglese-USA nelle fattispecie), ne deve prendere invece le funzionalità amministrative e procedurali considerato il pantano in cui versano le nostre. Tanto di cappello per quanto riguarda quello che è successo alle tue figlie ma ritengo sbagliato pensare che i nostri programmi sia enormi: ricordava una mia alunna(oggi docente nel mio stesso istituto), e ti invito a studiartelo questo periodo, che i tedeschi hanno strutturato la loro scuola studiandola nel comprensorio bolognese; adesso si vuole importare il modello culturale-scolastico tedesco dopo che questi l'ha preso da noi riducendone drasticamente i programmi.

    February 24, 2014

    • Natale C.

      Che ci sia da fare un discorso sugli anni questo è indubbio, io stesso dico e lo proporro' in mia proposta, ma dico subito 4 elementari, 3 medie, 4 superiori e questo per evitare i troppi raddoppiamenti che accadono nel cambio scolastico; le superiori un unico istituto, il liceo unico che disimpegna i primi due anni materie comuni e di base a tutti gli indirizzi, poi materie di indirizzo specifico. Dopo o IFTS per chi vuol proseguire la professionalizzazione, o Università, libera a tutti. Secondaria improntata su quella USA e università sul moeello scandinavo attuale(profonda operativizzazione delle materie studiate in modo da entrare già preparati nel mondo del lavoro

      February 24, 2014

    • Natale C.

      Università gratuita con alloggio calmierato

      February 24, 2014

  • Andrea R.

    Io penso che un paese lungimirante investe sul futuro delle proprie generazioni. Su internazionale era uscito un interessantissimo articolo che analizzava il binomio salario medio insegnanti-qualità del sistema scolastico, due fattori legati da un binomio di reciprocità: nemmeno a dirlo ai primissimi posti Finlandia, Singapore, Giappone ecc.

    February 24, 2014

  • Vito S. M.

    continua.....
    Guardiamoci intorno - studiamo gli ordinamenti scolastici degli altri stati e prendiamo quello che c'è di positivo degli stessi non possiamo continuare a vivere di rendita richiamandoci ai latini e greci (e lo dice uno che ha fatto il liceo classico) in un mondo che è totalmente cambiato.
    Diamo agli alunni negli ultimi due anni la possibilità (come nel sistema inglese) di scegliere le materie da portare all'esame di maturità ferme 4 materie obbligatorie e essenziali.
    Che senso ha costringere qualcuno che già sa che non seguirà più certi insegnamenti continuare a propinarli quando ben potrebbe approfondire le materie che amano.
    Riflettiamo su questi aspetti, confrontiamoci con gli altri o continueremo ad essere solo nell'europa dell'euro e delle banche ma non in quella della cultura.
    Il rating delle nostre scuole è bassissimo e continua a scendere, le prime università italiane si collocano all'incirca non prima del 100 posto.
    Questi sono i dati ragionamoci sopra.

    February 24, 2014

  • Vito S. M.

    Vi sono insegnati bravi, e meno bravi ma questa è la natura delle cose come in tutti i settori.
    Il vero problema è il metodo.
    Ho avuto, come detto, una esperienza diretta del sistema inglese.
    Le mie tre figlie hanno frequentato dalla nursery a year IX una scuola inglese. Gli ultimi 4 anni di scuola superiore italiana al fine di dare loro una visione più ampia della cultura.
    L'esperienza nella scuola italiana è stata traumatica. Verifiche, interrogazioni continue, professori che sembravano poliziotti, programmi smisurati, si è giunti addirittura a pretendere che svolgesssero come tutti gli altri esercizi d'inglese di livello, per loro, da scuola elementare in nome non so di quale egualitarismo.
    L'inglese studiato come lingua morta, prima la grammatica poi la lingua, ma noi prima impariamo a parlare , poi viene la grammatica.
    Metodi vecchi che appesantiscono lo studio e portano a odiarlo.
    Questa è oggi la scuola italiana e anche i bravi professori sono costretti ad adeguarsi.

    February 24, 2014

  • Natale C.

    guarda Vito che concordo con l'empirismo( che poi è tuttismo) dei nostri programmi, pur se con qualche diversità(ho già spiegato in qualche altra parte che, d'accordo con le case editrici, gli ex ministri hanno concordato libri più snelli e meno voluminosi). ora questo fatto può avere due risvolti:1 positivo, riporta conformemente all'orario scolastico(in gen. 33 ore/sett)la quantità coerente in rapporto appunto alle ore eseguite; 2 negativo(eppur vero che D. Mc Smith è il mio storico preferito), in quanto noi insegnanti italiani considerando, l'autonomia che discerne dall'apprendimento, il vero fattore di crescita culturale sociale dell'alunno, imperniamo tutto, anche noi, sugli accenti più importanti e nevralgici della materia, ma non dissociamo mai il completamento delle informazioni(non nozionismo)

    February 24, 2014

    • Natale C.

      alla lezione base( e questo mi sembra peculiare della nostra cultura greco-romana che interfaccia sempre e non "individualizza"­ come quella anglosassone(non è una critica ma una diversità acclarata)

      February 24, 2014

  • Vito S. M.

    Come in tutte le vicende italiane le c.d. riforme partono dall'alto verso il basso mentre dovrebbe essere il contrario.
    Quando si parla di scuola in primo luogo bisogna chiedersi (guardando giù) di cosa hanno bisogno i nostri figli per poter interargire con i loro coetani nel mondo.
    Innanzi tutto una lingua comune.
    Modesto è lo studio delle lingue.
    Una cultura meno nozionistica e più incentrata sull'esame di particolari problematiche (storiche-artistiche-letterairie) come è nella scuola inglese che ben conosco, nella quale non si studia, ad es., la storia dal neolitico alla seconda guerra mondiale ma si trattano solo specifici accadimenti di grande impatto sociale.
    Eppure i più grandi storici sono inglesi.
    Lo stesso vale per la geografia e per la letteratura.
    Nella scuola inglese la scrittura creativa si fa dalle elementari, nella scuola italiana, salvo eccezioni, non si sa ancora cosa sia.
    Programmi ampollosi e inutili e che regolarmente non si riesce a svolgere.

    February 23, 2014

  • Natale C.

    Chi non vuole fare una patrimoniale e Tassare i Bot, chi dice ci sono le risorse per capitalizzare futuri investimenti nello sviluppo e crescita, chi dice di eliminare la Burocrazia e quindi il Potere nellePA, chi dice reiteriamo il contratto nazionale degli insegnanti per relegarli in scaglioni, chi dice eliminiamo il Senato ma conserviamo come tale come rappresentanza nazionale (ma che senso ha), nessuno dice chiaro e tondo che non cercano di migliorare ed innovare ma di stabilizzare questa situazione pregressa di crisi. Tutti parlano di riforme a questa crisi e le pensano per loro e per la crisi. Noi parliamo di modificare l'attuale situazione partitica-politica che è cosa diversa per poter portare i cittadini al potere e questo lo si può fare solo con una scuola libera e con insegnanti che insegnano la libertà di espressione non il "vincolo" di imparare e la spendibilità di ciò appreso.

    February 23, 2014

  • Natale C.

    Sempre in peggio e l'EUROPA si allontana sempre più: Immaginate la Norvegia dove tutto e così aperto che si respira gioventù e cultura da ogni poro, se la riderà, poichè solo la cultura e l'innovazione scientifica può portare allo sviluppo e crescita. E mentre noi la buttiamo via in un centro assistenziale privato classista(perchè questo è il divenire), il resto d'europa paga i docenti tre volte tanto quelli italiani per un futuro di competenze che risolverà le sorti di quel o quell'altro paese.

    February 23, 2014

  • Natale C.

    Purtroppo sarà proprio Lei la glottologa Stefania Giannini e da cosa ha detto ieri non sembra che le modalità culturali miglioreranno, anzi io penso, che se fosse veramente posta in essere quella proposta obbrobriosa dei tre livelli i sindacati dovrebbero insorgere sin da adesso come noi genitori(chi l'ha detto che chi passerà di livello è superiore ad uno che ha appena iniziato o viceversa e chi lo deciderà soprattutto e così si avrà la corsa all'insegnate "migliore") o come noi insegnanti(settare una comunità che si ciba di cultura con delle posizioni classiste porterà a delle differenziazioni tra gli stessi insegnanti che così irrigidendosi verranno a crearsi dei "poteri" e "caste" che certo non faranno il "bene dell'alunno"...immaginate un consiglio di classe dove ci sono varie tipologie di insegnanti o peggio dove-a discrezione del Dirigente, ci saranno solo docenti di serie A, B o C).

    February 23, 2014

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Bill

I started the group because there wasn't any other type of group like this. I've met some great folks in the group who have become close friends and have also met some amazing business owners.

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