Proposta: Pressione fiscale massima stabilita per legge.

Qui la discussione sul forum:
http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/43714382/#[masked]

Questa è una norma semplice quanto rivoluzionaria. La proposta è stata sviluppata per la prima volta dai membri di Parlamento 5 Stelle.

La pressione fiscale è la percentuale di tasse che una persona paga rispetto al proprio reddito.

In alcune situazioni una persona può trovarsi a dover pagare tasse complessive superiori al proprio reddito. 

Questa pratica non solo è immorale, ma anche incostituzionale (l'articolo 53 è molto chiaro: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.)

Stabilendo quindi un tetto alla pressione fiscale nessun cittadino dovrà pagare una quota superiore a questo limite (immaginiamo il 40% del proprio reddito). Tutte le tasse richieste che faranno superare al cittadino questa soglia non dovranno più essere pagate.

Questo si associa al secondo tetto sulla pressione fiscale, quello applicato dallo Stato centrale. Lo Stato non potrà avere una pressione fiscale (che ricordiamo è calcolata tra le imposte e tasse ricevute in rapporto al PIL) superiore ad una determinata soglia (immaginiamo sempre il 40%).

Superata questa soglia scattano clausole di salvaguardia (questa volta per i cittadini e non per l'europa), che fanno diminuire (e non aumentare) in automatico le aliquote (iva, irpeg, irpef ecc.), fino a ritornare sotto la soglia massima. 

Questa norma è rivoluzionaria e riporterebbe l'italia nel novero dei paesi civili, ridando fiato ai cittadini onesti che si vedono continuamente vessati dal fisco e alle imprese che si vedono richiedere tasse superiori ai loro utili.



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  • ANIELLO M.

    Bisogna prima dimezzare gli stipendi ai politici e manager pubblici, poi intervenire sulla Rai per i tetti agli stipendi e risparmi di spesa + in altre aziende pubbliche e poi ridurre la pressione fiscale al 15 % del reddito con aumenti per le fasce con redditi maggiori

    May 25, 2014

  • De Luca F.

    la proposta non è chiara. Come dovrebbe funzionare il limite dl 40%? quali redditi sarebbero interessati?Non sarebbe opportuno studiare un sistema più semplice di tassazione che riduca le tasse e le liti? Non si potrebbe immaginare di abolire tutto l'attuale sistema fiscale per introdurre una tassa unica sui consumi?

    May 16, 2014

  • Belgiovine G.

    Ritengo opportuno stabilire un tetto massimo x evitare strozzinaggio da parte dello stato sulle famiglie e sulle imprese.

    May 3, 2014

  • LGM

    Comunque Stefano, vedo che sei una persona preparata, l'unica cosa che ti voglio consigliare è di leggere le altre discussioni sul P5S in materia economica. Qui stiamo provando a sviluppare un vero e proprio piano economico per il paese, ogni proposta è quindi collegata alle altre e parte dai presupposti già chiariti nella altre per fondersi in maniera organica. Questo vuol dire, ad esempio, che dove reperire le risorse è già spiegato in altre discussioni, e quindi non lo ripeto in ogni proposta, se però qualcuno non le ha lette, si fa domande a cui io do già scontata la soluzione. Qui ad esempio ho fatto una discussione che racchiude e collega le varie proposte in materia economica, come vedrai sono tutte collegate, ti invito a leggere la discussione http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/41748082
    Ciao e buon lavoro
    Lorenzo

    April 28, 2014

    • Stefano S.

      Contrordine.. è uscito in Gu il DPCM questo vuole dire ulteriori 500 euro in più di busta paga per i lavoratori dipendenti pivati

      April 30, 2014

    • Stefano S.

      good news

      April 30, 2014

  • thomas a.

    Va bene parlare di questo tema e trattarlo in maniera adeguata, ma quando potremo avere un sistema fiscale non solo più equo, come in modo chiaro viene esplicitato, ma connesso alla vera natura delle varie imposizioni dirette ed indirette. Un valore aggiunto nuovo potrebbe essere la rivalutazione, come si faceva una volta, al rapporto tra produttività e consumo. Al di là dei tagli, accennati da quasi tutti, da operare sulla spesa pubblica, non sarebbe più giusto rapportare le varie tasse-imposte ad un rapporto che veda preminente un balzello di differenza tra i due? Sostengo con audacia che le patrimoniali sono fonte ugualmente classista di un modo di vedere la società "divisa"-in questo caso da sinistra a destra, ed è il motivo che mi spinge a determinare il contesto impositivo, oggi, solo come fattore deterrente, all'incapienza di alcuni, all'impossibilità di investimento per altri

    April 29, 2014

  • michele g.

    Abbassate tutto quello che è possibile abbassare qui non si campa più e lavoriamo per pagare le tasse che ci hanno messo questi cattivi politici

    April 25, 2014

    • michele g.

      Di nuovo dico abbassare tutto quello che è possibile. Cari Sigg.ri solo così possiamo vivere un po meglio

      April 28, 2014

  • michele g.

    Sigg. Lorenzo e Capodiferro sono concorde con Voi quando dite che tutte le tasse che paghiamo vanno tutte nello stesso posto. Però faccio presente da ignorante che sarebbe ora che un nuovo sistema di pagamento lo inventassimo noi e non di parlare sempre di quello attuale che tanta disgrazia ci porta. Voi che siete più addendro a queste cose fate una proposta nuova di come pagare le tasse ma lontano di quella attuale. L'altro giorno il Sig. Grillo ha detto che la economia del Movimento 5 Stelle deve essere diversa da quella che c'e.

    April 28, 2014

  • LGM

    Un'altro luogo comune molto usato è quello che se diminuiscono le entrate fiscali vanno tagliati i servizi. La cosa è ovviamente falsa, infatti la maggior parte della spesa in italia va in stipendi. E l'italia ha un particolare primato, quello di avere gli stipendi dei politici, dei dirigenti pubblici e le pensioni massime più alte al mondo. Quindi prima di tagliare "i servizi" ci sono stipendi faraonici da tagliare. Non permettiamogli più di raccontare balle ai cittadini ;)

    1 · April 28, 2014

    • Stefano S.

      Sono stra d'accordo che prima di parlare di tagliare i servizi pubblici occorrerebbe disboscare quella giungla di partecipate pubbliche, nazionali e locali, con CDA e Sindaci che servono come sottobosco elettorale e per politiche affaristiche e mafiose. Questo intendevo per spesa pubblica improduttiva, che insieme alla lotta all'evasione fiscale potrebbero veramente darci enormi risorse per finanziare vere riforme dell'IRPEF (non quelle spot per 1 solo anno).

      April 28, 2014

    • LGM

      bene, abbiamo entrambi chiaro allora dove si deve tagliare, evitiamo quindi di usare il generico termine: servizi. e cerchiamo di essere specifici: la riduzione delle entrate dovuta al tetto di pressione fiscale si coprirá tagliando pensini d'oro, stipendi d'oro, cda, partecipate ecc.

      2 · April 28, 2014

  • LGM

    La lotta all'evasione è un argomento complementare, ma non sostitutivo. Questa proposta punta ad aiutare quelli che pagano e non quelli che non pagano. Per essere chiari: se sei un evasore totale non ti preoccupi della pressione fiscale. Della pressione fiscale si preoccupa chi paga le tasse.
    Quindi va stabilito un tetto alla pressione fiscale a tutela dei cittadini onesti. Dopo di che si fa anche la lotta all'evasione. Una cosa non esclude l'altra nella mia visione. Mentre una cosa esclude l'altra nella visione italiana, dove ogni volta che si parlava di abbassare le tasse (a chi le paga) si risponde sempre che non lo si può fare fino a che non è stata cancellata l'evasione. Se analiziamo questo concetto significa che se Tizio non paga le tasse, io per punizione le alzo a Caio che le paga, fino a che Tizio non si deciderà a pagarle.
    Mentre la mia idea è che Caio non deve mai pagare più di una percentuale di tasse sul suo reddito, e se Tizio non paga nulla si va a punire lui.

    1 · April 28, 2014

    • Stefano S.

      Il problema è che se il servizio pubblico costa 12 ed ho 4 persone che dovrebbero pagare le imposte (3 a testa) ma poichè 2 non pagano per coprire il costo di 12 i due onesti pagano 6 a testa. A quel punto hai 3 soluzioni per ridurre le imposte 1) faccio pagare le imposte ai due evasori e recupero 6 imposte evase 2) taglio 1/2 del servizio pubblico che mi costa 6 ed i due onesti pagano 3 a testa, ma riceveranno la metà di servizi 3) riduco le imposte a 3 ai due onesti, mantenendo lo stesso servizio e copro con il debito pubblico la differenza di 6. Questa è la strada che l'Italia (e la Grecia) ha seguito negli ultimi 40 anni .. il risultato ce l'hai sotto gli occhi.

      April 28, 2014

  • Stefano S.

    Lorenzo capisco l'esigenza di essere rivoluzionari, ma una norma che fissa una pressione fiscale massima potrebbe essere derogata da una norma successiva per motivi straordinari (già succede per lo statuto del contribuente). Perché non combattere l'evasione ?.Il Portogallo ha predisposto delle misure contro l'evasione sulla base del contrasto di interessi che hanno portato ad un incremento dell'IVA incassata senza la necessità di aumentare l'IVA come da noi. Si può tagliare la spesa pubblica improduttiva (non tagli lineari) ed i trasferimenti alle imprese pubbliche. Pensiamo alle economie di scala realizzabili con aggregazioni di comuni per ridurre i costi dei servizi locali e quindi le tasse comunali. Pensiamo ad accordi tra imprese, regioni per erogare welfare privato ai dipendenti e ridurre i beneficiari della sanità pubblica e ridurre l'IRAP, .. ci sono tante proposte, ma se semplificando tutto puntando sulla riduzione della pressione fiscale

    April 28, 2014

  • LGM

    la storia delle imposte con finalitá diverse è una delle tante bufale italiane, abbiamo ancora imposte la cui "finalitá"­ sono i terremotati dell'irpinia o la guerra in abissinia. le imposte vanno tutte in un unico calderone. la pressione fiscale deve avere un tetto che non si può superare mai, se si supera per legge quelle tasse non vengono pagate, cose si fará? semplicemente il tuo commercialista o il caf invierá il bollettino con importo 0 scrivendo: imposta non dovuta per il superamento del tetto della pressione fiscale ai sensi della legge xxx del xxx comma x, semplice no? ;)

    lo so che questa impostazione è rivoluzionaria e rompe il vincolo servo-padrone che per anni si è avuto in italia, dove lo stato padrone pretende soldi e il servo cittadini deve solo pagare e stare zitto. ma bisogna essere rivoluzionari e capire che servono dei limiti agli stati e dei diritti ai cittadini ;)

    April 28, 2014

  • Stefano S.

    La proposta ricorda il DDL Vignali (presentato da FI nel 2010) che prevedeva un tetto alla pressione fiscale (allora fissato al 45%) . La legge era di difficile applicazione e non fu approvato. ES. per misurare la pressione fiscale ho bisogno di conoscere il PIL, ma lo posso misurare solo l'anno successivo. Poi quale imposte includo? una SpA paga l'IRES 27,5% + IRAP (ora ridotto da 3,90 a 3,50%), Le imprese individuali e snc dichiarano redditi medi di impresa (tra i 17 ed i 30 mila euro) quindi pagano un IRPEF su tali redditi tra il 25-27% + IRAP 3,90-3,50%. Quindi già ora se prendo l'utile, e non il PIL, la pressione fiscale è sotto soglia 40%. La situazione peggiora se considero i contributi INPS, IVA, imposte locali ma anche a livello internazionale le imposte indirette e quelle locali non sono considerate nella pressione fiscale di un Paese. Il problema non è ridurre le tasse a tutti, ma rendere il prelievo equo fiscalmente cioè redistribuire il carico fiscale .

    April 28, 2014

    • Dino C.

      "Create dai keynesiani degli anni '30 e '40, queste statistiche hanno rappresentato la quintessenza dell'aggregazione, del sotterfugio e delle identità contabili. Ma, ahimè, soffrivano di un enorme difetto: i conti del PIL non contenevano bilanci; si basava tutto sui flussi, il che significa assenza di dati storici ed ogni trimestre contabile rappresenta un nuovo inizio." - See more at: http://www.trend-onli...­ Il resto della storia che ci ha portato in questa situazione. Ho l'impressione che dovremmo contarci, il MKTG non serve solo alle attività commerciali/industriali il sottostante è quello politico. Quanti possono essere d'accordo, per una gestione sana delle risorse umane? Queste confluiscono nel valore globale dei patrimoni. Formulate altre affermazioni e contiamoci, allargando il ns.perimetro. Troveremo le chiavi per risolvere indirettamente i problemi citati.

      April 28, 2014

  • LGM

    Il problema che vuole superare questa proposta è quello di persone e aziende che pagano una tassazione effettiva del[masked]%... sul loro reale reddito.
    Questo è dovuto all'accumulo di imposte non proporzionali e alle imposte indipendenti dal reddito.
    Abbiamo quindi cittadini e imprese che pagano imposte anche se sono in perdita.
    Il tetto alla pressione fiscale serve soprattutto a queste realtà strozzate dal fisco.

    April 28, 2014

    • Stefano S.

      Ho capito Lorenzo ma il 60% è fatto da imposte diverse che hanno finalità e soggetti destinatari diversi. Ad esempio l'IMU ha incrementato la tassazione sugli immobili di impresa rispetto all'ICI ma serve a finanziare i comuni cui lo Stato ha tolto i finanziamenti (quindi se la vuoi togliere devi compensarli altrimenti niente mezzi di trasporto locali ), l'IRAP grava anche sulle imprese in perdita fiscale perché la base imponibile non è l'utile ma il costo del lavoro dipendente (quindi è la più odiata dalle imprese) ma serve a finanziare la spesa sanitaria (se la togliamo come finanziamo gli ospedali pubblici ? torniamo ai contributi sanitari in busta paga? passiamo alla assicurazione sanitaria privata come negli USA? ok ma a chi lavora in piccole imprese o a partite IVA chi gliela paga l'assicurazione sanitaria privata) ? Per questo una maggiore equità è l'unica soluzione se non vuoi smantellare il welfare pubblico

      April 28, 2014

  • silcer

    Stefano, anche tu hai centrato l'obbiettivo. EQUITA' e non Equitalia che equo non ha nulla.

    April 28, 2014

  • silcer

    finalmente una proposta giusta. EQUITA' è quello che ci vuole. Inoltre, togliere le sovvenzioni ai partiti e equalizzare gli stipendi dei politici, giudici, ambasciatori, portaborse e ruffiani vari.

    April 25, 2014

  • Natale C.

    5) Fortemente sono convinto che se non si cambiano i parametri della spesa pubblica difficilmente, secondo l’attuale sistema reddituale fiscale, potremmo pagare meno, ma nello stesso contempo sono fiducioso del fatto che questo sistema politico fallirà dando il fianco alla nostra rivoluzione, silente al momento, che darà un sistema di paragone fiscale completamente diverso a quello attuale, completamente diverso in forma e sostanza e non solo nelle percentuali.

    April 25, 2014

  • Natale C.

    4) Ma se destrutturiamo a degli stipendi più esili, minore dovrebbe essere il gettito fiscale, e minore dovrebbe essere se la spesa pubblica non costasse più quello che oggi si prevede in quasi 800 Mld per il 2013(vedasi http://www.blia.it/spesapubblica/2013.php). Cioè, io credo che la nostra tassazione non sia una vera tassazione per produrre servizi e beni pubblici, ma per pagare quell’enorme spesa che la nostra classe dirigente politica che ci sottomette a pagare in virtù di politiche fallimentari. La mia proposta è una tassazione sulla produttività, altre saranno le modifiche da apportare per espedire una spesa pubblica che sia più coerente con quanto ci possiamo permettere; ed è anche vero, come alcuni fanno notare, che senza richiesta di debito non potremmo fare avanzare questo nostro paese, indietro in tutto, e questo lo considero come un servizio pubblico e spendibile per un futuro migliore, ma che dire di tutto il resto!

    April 25, 2014

  • Natale C.

    3)partendo dal presupposto che tutti partecipano al processo democratico e, in egual modo, hanno gli stessi diritti? Non certo dalle azioni simultanee(lavoro-patrimonio-finanza) che troviamo oggi nella dichiarazione dei redditi, ma come dicevo prima, dalla produttività. Esempio: io produco un pezzo che mi da come risultato un guadagno, espresso in forza-lavoro rilasciata che non mi ritorna più. Quanto di questa forza-lavoro deve essere tassata se io ho dovuta già cederla per guadagnare?. Dall’esempio ed è l’esempio di un lavoratore è evidente che nulla dovrebbe cedere. Ma anche questo è impossibile se si vogliono costruire mondi sempre democratici e a cui tutti devono partecipare con servizi e beni pubblici. Poi d’altro canto noi parliamo sempre di questi beni e servizi pubblici per cui paghiamo le tasse, ma quali sono oggi?La parolina che esce più spesso dalla nostra bocca è servizi sociali, strade, etc., pagamenti lavoratori enti pubblici.

    April 25, 2014

  • Natale C.

    2) La mia idea, una volta che lo Stato è in grado di assicurare un lavoro a tutti, perchè il R. di C. deve essere variante iniziale della professionalizzazione futura, non vedo cittadini che non producono nulla per tutta la vita, l'eventuale tassazione diretta sarebbe da imporre alla sua produttività-guadagno e non al reddito, che è cosa diversa, poiché, vi concorrono altri aspetti. Produttività che non è isolata, ma accompagnata da quanto spende quell'individuo in quel particolar contesto e non regolata da altri "patrimoni", che magari sono stati ereditati. Ora questo non auspica un ritorno ad un "comunismo" ante litteram, bensì ad una revisione totale del modo in cui si calcolano le tasse, perchè, qui è ben chiaro, che il sistema sarebbe lo stesso, invece che rivederlo nella nuova funzione che ha in uno stato liberale e a 5 stelle. Come vedrebbe allora un 5S un sistema di tassazione diretta al fine di ricevere beni e servizi pubblici,

    April 25, 2014

  • Natale C.

    1) Io ne faccio una questione di concetto: affinché il reddito di cittadinanza dia a tutti una possibilità di vita decente, questi poi dovrebbero pagare le tasse? Mi spiego, chi dovrebbe pagare per il reddito sarebbero gli stessi che pagherebbero le tasse. Tasse e reddito sembrano troppo e troppo demagogico. Omogeneizzare una cultura del R. di C. sarebbe l'equivalente a dire di pagare, per chi può permetterselo, per quei cittadini più bisognosi. Spero si pensi che il regime vessatorio di tasse dirette ed indirette ha creato plusvalenze, in questo periodo di crisi, sempre a favore dei più forti. Se ci fosse il R. di C., la redistribuzione avverrebbe a forte spinta verso chi meno abbiente. Ma come conciliare R.C. e Tasse? Sono le seconde conciliabili con il primo? E' a questo che dobbiamo pensare prima che, giustamente, ad una tassazione equa e solidale: l'equazione deve risolversi e non può essere uguale a zero.

    April 25, 2014

  • thomas a.

    Io promuoverei una azione basata su un un calcolo delle tasse di quello che un cittadino veramente guadagna e non su ciò che possiede rivedendo tutto il sistema di dichiarazione dei redditi come si presenta oggi

    April 25, 2014

  • Sebastiano R.

    Oltretutto quando si denuncia il reddito, dev'essere data la possibilità ad una famiglia di detrarre anche l'affitto di casa, visto che non è una voce di spesa che si può evitare e che rapprsenta un salasso fisso imposto dal libero mercato e a cui una famiglia non può sottrarsi! Per es.: il sonsumo di energia elettrica o di gas è soggettivo, mentre sul canone di locazione la famiglia non può intervenire. Buona parte degli italiani pagano di affitto più di metà del loro stipendio.

    April 25, 2014

  • Sebastiano R.

    Quando si tratta di pressione fiscale la constatazione è che vogliono far pagare le tasse a chi ha stipendi da fame lasciando impuniti i grandi evasori! La legge dovrebbe tutelare i più deboli ed essere meno garantista, lacunosa e piena di cavilli che gli avvocati dei ricchi usano alla perfezione per sgravarli dalle tasse dovute. Esempio: il fu Pavarotti e Valentino Rossi, che ha fronte di una frode milionaria pagarono solo il 30% del dovuto! Perché? E perché Silvio Berlusconi ha potuto prescrivere oltre 300 milioni di tasse evase?

    April 25, 2014

  • ANIELLO M.

    Sono d'accordo a questa proposta, anche se il 40 % del reddito e' gia' alto .
    Quindi, io proporrei una nuova tassazione al 25 % del reddito con contestuale dimezzamento dei stipendi dei parlamentari e dei manager pubblici con stipendi alti.

    April 25, 2014

  • Allegretti R.

    Sono completamente a favore vorrei che la pressione fiscale complessiva statale e locale per ogni cittadino IVA inclusa deve garantire un margine di reddito residuo (dopo il pagamento delle tasse) dignitoso da spendere ad ogni cittadino. Del patrimonio posseduto non si deve tenere conto per la capacità di pagare le tasse perché quello serve al cittadino per comprare una casa che lo stato non garantisce le case non si vendono in questo periodo ed i comuni considerano le case in vendita, senza elettricità ne gas, come seconde case a disposizione. Tutte queste imposizioni sono illogiche ed incostituzionali. Ogni cittadino deve poter vivere col proprio reddito più o meno alto e le tasse e le imposte devono essere( anche l'IMU) proporzionate a questo

    April 25, 2014

  • Dino C.

    E' la costituzionalizzazione dei diritti economici. Le nostre costituzioni dopo le istanze liberali dell'800 contemplano i diritti: Umani,civili e politici. Colpevolmente non menzionano alcun diritto dovere fondamentale economico. E' giunto il tempo di affrontare anche queste problematiche.

    April 25, 2014

  • osanna c.

    io direi di mettere anke il tetto come il reddito annuo di ki deve pagare e ki no, ad esempio ki ha un reddito annuo inferiore a[masked]€ non deve pagare nessuna tassa, IRPEF ed altri balzelli come le comunali.

    April 25, 2014

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Henry

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