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idee fiscali sulle imposte e l'iva

di GIANCARLO CELESTE

Visto che siamo in tema fiscale uno dei principi della definizione di imposte è che esse possono:
a) essere trasferite
b) essere evase
c) essere rimosse.
in questa ultima ipotesi non si compie l'atto impositivo.
Cioè chi non è d'accordo sulle imposte da pagare si rifiuta non di pagare le tasse, ma di svolgere qualsiasi attività. si dice che non ha volontà a seguire le imposizioni degli altri.
Le posizioni estremistiche portano alla rimozione sempre e non solo delle imposte.
Il sig romano ha formulato un suggerimento sul controllo bancario dei movimenti iva. questo l'ho già analizzato e si potrebbe fare, l'ostacolo è la legislazione comunitaria.
Occorre innanzi tutto spostare il sistema di fatturazione dall'imponibile + iva al totale comprensivo di iva. secondo stabilire dei codici di pagamento automatici ad ogni codice corrisponde una aliquota. allora una contabilità iva potrebbe essere principalmente fatta di registrazioni del conto corrente bancario.
Qui osta anche la legislazione italiana che prevede una infinità di non deducibilità iva , se tutto fosse possibile dedurlo allora si potrebbe sostituire la contabilità con separata evidenziano con iva con una serie di registrazioni lorde sui conti correnti ed integrare la deduzione con i pochi movimenti effettuati in contanti.
Questo modo di fare le cose semplificherebbe notevolmente le cose.
Un'altra persona si era lamentata che le imposte indirette e anche l'iva sono proporzionali. Entro certi limiti, senza arrivare alle proposte estremistiche, si può cambiare la normativa iva sempre tuttavia dietro uscita dell'italia dalla unione europea e non solo dall'euro.
Esempio io vado in un ristorante od in un pizzeria, l'aliquota è la stessa io spendo 20 euro da un parte mentre al ristorante spendo 80 euro. Se all'interno della spesa si dicesse che tutto ciò che costa meno di 10 euro ( iva compresa ) si applica l'aliquota del 10% mentre tutto ciò che costa sopra le 10 euro l'aliquota è del 20%. Tutti i prodotti sono evidenziati con codici iva corrispondente.
una bottiglia di vino da 20 euro paga l'iva 20%, una da 10 euro paga iva al 10%.
Lo stesso si può fare per le auto per i gioielli, in questo caso occorre abbassare la aliquota base. Le auto sotto i diecimila euro pagano il 10%, quelle sopra il 20% e quelle che superano i[masked] euro il 30%,  un anello fino a 500 euro 10%, dopo 20%.
Qualche cosa per diminuire la proporzionalità delle imposte indirette si può fare.
Le imposte proporzionali sono semplici da applicare quelle progressive creano un casistica che determina un costo di esazione troppo alto e senza alcun vantaggi per i cittadini perchè ricordiamoci le imposte colpiscono i cittadini e se qualcuno pensa che certi cittadini possano essere esentati ed altri devono pagare di più, qui non si è in un regime progressivo, ma in un regime discriminatorio.

Cosa ne pensate, proponete altre ipotesi di discussione e di valutazione

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  • giancarlo c.

    per usare l'iva come volano per incentivi fiscali occorre usare l'art.1 del d.p.r. 633/72
    presupposti soggettivi per l'applicazione imposta.
    basta dichiarare che le produzioni fotovoltaiche sono fuori dal campo di applicazione d'ìimposta perchè non costituiscono attività d'impresa e quindi non costituiscono neanche ricavi.
    a quel punto basta eliminare l'impossibilità di vendere l'energia tra cittadini ed avere l'uso delle linee di dispacciamento che chi quinque vende energia prodotta da fotovoltaico a altri mezzi da incentivare ,non compie operazioni imponibili sia per le imposte dirette ,che per l'iva.
    nel giro di 5 anni il 50% della energia verrebbe prodotta da piccoli impianti di vicinato che la venderebbero alle persone vicine.
    coogenerazione, produzione di gas con pirolisi, pannelli fotovoltaici, impianti a vela (eloici) etc...
    il problema è che la autority dell'energia è di fatto controllata dalle grande imprese produttrici e distibutrici e non lo permetterano mai di fare.

    1 · October 22, 2014

    • Dino C.

      Si parla tanto dei ns problemi di comunicazione. Mettessero in S.O. queste proposte potrei riprendere l'evento postando il problema sul forum Linkedin Fonti Energ. Rinnovabili, molti capirebbero che solo noi spingiamo in quel senso. Molti dei ns sensibili avrebbero meno dubbi sulla ns coerenza.

      1 · October 22, 2014

  • Amantini N.

    idee fiscali sulle imposte e l'iva? Facile:
    - tasse al 22%
    - IVA all'8%
    - deduzione delle spese 100%
    Questo è quanto accade in un paese democratico, dove la sovranità è dei cittadini!

    1 · October 20, 2014

    • Emanuele R.

      L'IVA sarebbe uno strumento ideale per favorire o sfavorire certi consumi... penso al fotovoltaico, levando l'IVA, o alla coca cola, erbicidi chimici, case energivore... invece di prevedere una marea di incasinittisimi incentivi e deduzioni, rimodulare l'IVA e riclassificare cosa entra nelle varie classi.

      October 22, 2014

  • giancarlo c.

    i nostri parlamentari li abbiamo scelti liberamente o come fece kaifa che suggeri la idea di liberare barabba,abbiamo subito una suggestione da qualcuno e chi è questo qualcuno che si muove nel movimento scegliendo e suggerendo

    October 22, 2014

  • giancarlo c.

    più si analizza la situazione più si vede che invece delle tasse si impongono imposte; invece dei contributi si impongono imposte risultato le imposte le devono pagare tutti senza poter controllare chi è il beneficiario della spesa o il beneficiario delle assicurazioni sociali.
    tanto lo decidono i nostri rappresentanti.
    se non si capisce questo inutili lamentarci
    1° ridurre il perimetro delle spese pubbliche a solo quelle necessarie.
    2° le spese pubbliche devono essere coperte da tasse ogni volta che il servizio riguarda un servizio ad uso individuale.
    3° far pagare i contributi solo a coloro che godono della assicurazione sociale.
    tutto il resto è fuffa o truffa . si può essere truffatori anche senza saperlo,basta adottare un metodo truffaldino senza sapere che lo fosse.
    uno non vale uno, perchè una idea buona vale più di una idea cattiva.
    c'è chi sostiene che la maggioranza decide: infatti tra barabba e gesu la maggioranza scelse barabba.

    October 22, 2014

  • giancarlo c.

    un sistema fiscale è composto da un insieme di norme che serve a coprire le necessita della amministrazione pubblica. più il perimetro della amministrazione pubblica cresce, più aumentano le imposte. se le spese sono io a deciderle,posso optare tra un modo di spendere o un altro o anche di non spendere perchè il vantaggio non vale la spesa.
    non appena la spesa non la decido più io, tutta la logica personale sparisce ed entra in campo la logica di chi decide la spesa, che non è quella di risparmaire o fare una scelta la più economica possibile, ma quella di spendere a più non posso ,perchè più denaro spendo + posso fare maneggi per arricchirmi.
    allora si dovrebbe seguire quello che veniva insegnato nelle università qualche decennio fa( non conosco i programmi odierni)
    tasse : coprono i costi dei servizi resi dall'amministrazione ad uso singolo ( un certificato ad esempio o le spese giudizziare di una causa tra privati)
    contributi : le assicurazioni sociali.
    imposte = spese indivisibili

    October 22, 2014

  • giancarlo c.

    che esistono leggi incostituzionali lo può decidere solo la corte costituzionale. per quanto a noi gran parte delle leggi italiane appaiono anticostituzionali ,poiche i cittadini non eleggono i giudici costituzionali,i cittadini possono soltanto criticare le sentenze ,ma non possono minimamente interferire sulla scelta dei giudici e di conseguenza non possono che subire passivamente le decisioni della corte.

    October 22, 2014

  • Romano P.

    Un proposta semplice di politica fiscale anticasta: Cedolare secca irpef per compensi ai politici di qualsiasi natura. Si dimezzerebbe il rapporto deficit pil di un punto....ma la corte costituzionale sicuramnete lo dichiarerebbe incostituzionale ( teendo presente che la maggior parte dei membri è di nomina politica).

    October 22, 2014

  • A former member
    A former member

    Trovo illogico che possano esistere leggi INCOSTITUZIONALI, perché in tal caso è LA CORTE COSTITUZIONALE ed il Presidente sono INUTILI. Stanno li per cosa? In attesa del ricorrente e che loro e questo vivano tanto a lungo da poter fare giustizia? Ci vorrebbero sentenze in automatico. Tipo test di ammissione. SIAMO SERI!!!!! Professionisti del ca...so.

    October 21, 2014

    • Dino C.

      Grazie Antonio. una volta sul sito Il Caso, c'era la sentenza sui Bond Argentini. La motivazione rispetto alle condizioni della fattispecie condannava la banca al risarcimento. Fossimo stati una Nazione seria, quella sentenza poteva essere presa ad esempio per inserire la richiesta di altri nella stessa condizione, nella casella della posta del tribunale. No vogliono che si istruisca un nuovo processo. Poi i matti siamo noi che subiamo tutti queste angherie formali.

      October 22, 2014

  • giancarlo c.

    la tasi è una cosa senza senso. se si rispettassero i principi insegnati nei libri universitari una imposta con questi principi dubito che potesse essere emanata. che qualcuno pensi di sollevare questione di legittimità mi fa sorridere. non ho trovato mai una logica nelle sentenze della corte costituzionale.
    io rimango con le mie idee perchè conosco le imposte i suoi principi e i loro effetti. lo studiato alla università e per tutta la vita mi sono occupato di questo, se poi un portavoce è diventato un dio in terra ognuno lo può credere.

    October 21, 2014

  • A former member
    A former member

    o restiamo solo alla dichiarazione di di maio al circo massimo che la TASI è incostituzionale?

    October 21, 2014

  • A former member
    A former member

    ho parlato con nunzia catalfo per contattare esperti costituzionalisti per il ricorso sull'incostituzionalità della TASI ( e eventuali altre tasse) in rispetto all'art. 53 della Costituzione. se son rose fioriranno...

    October 21, 2014

  • giancarlo c.

    caro antonio solo gli schiavi pagano tutto perche non hanno niente. simili agli schiavi c'erano i cittadini del ex paradiso sovietico.
    chi vuole costruire società con obblighi per raggiungere eguaglianza non far altro che creare schiavi. l'italia è una democrazia fondata sul lavoro. gli schiavi hanno come obbiettievo nella vita il lavoro quindi la democrazia italiana è una democrazia di schiavi dove l'eguaglianza si consegue al livello minimo di sussistenza come in una comunità in schiavitù.
    tutte le masturbazioni mentali alle quali ci hanno indotto a credere non portano altro che a questo.
    ribellarsi alla schiavitù è rinnegare la costituzione italiana e fondare una repubblica basata sulla solidarietà, che è la vera base di una nazione e di alleviare le condizioni dei più disagiati o dei più bisognosi.

    1 · September 26, 2014

    • Natale C.

      4. elaborare una programmazione annuale o pluriennale degli sforzi economici per i servizi(badate bene che non intendo la famigerata spesa pubblica ma solo ciò che è inerente ai servizi utili ai cittadini), riprogrammando un quadro economico diverso da quello attuale: eliminare cioè dai servizi la spesa pubblica(così conosciuta)=a chi servono i ministeri e i decentramenti e le loro spese connesse ed annesse, dai costi reali dei servizi= che per i cittadini sono proprietà fisico-economiche e non di terziarizzazione

      2 · October 2, 2014

    • Natale C.

      si avrebbe così un quadro più lucido di ciò che serve veramente e quale sia la vera entità delle imposte da far rientrare e quali addebitare e in che misura. pensare oggi che tutto l'apparato politico-amministrativo-­burocratico e quello che ci costa(quando dipendiamo dall'europa) sia ancora da sostenere è qualcosa di pazzesco(paghiamo più per questi che per i servizi reali- in norvegia si paga il 60% ma al cittadino non manca nulla, non deve far nulla dalla sanità all'istruzione al lavoro

      1 · October 2, 2014

  • giancarlo c.

    quando una nazione si basa sulla solidarietà quello che li anima è il dovere di aiutare gli altri,e chi riceve aiuto ha il dovere di restituire.
    come vedi non ci sono diritti, pensa ad una società con solo doveri di aiutare e restituire quello ricevuto.
    e comprendi la enorme differenza che c'è tra la nostra cultura basata su diritti.
    se nessuno fa il dovere verso l'altro chi può eseguire le azioni per soddisfare i diritti degli altri? è stato inventato lo stato che ci da tutti i diritti. ma per dare tutti questi diritti lo stato deve espropriare i cittadini della loro libertà di dare o donare e chi riceve non si sente minimamente in dovere di restituire.
    adesso comprendi come la nostra società di fatto abolisce la solidarietà e di fatto abolisce la libertà ,c'è un ente astratto che ci libera la coscienza, ci toglie la possibilità di esercitare il dovere della solidarietà e ci rende schiavi di un ente ....
    ecco che se vogliamo vincere dobbiamo unirci nel nome della solidarietà.

    1 · October 1, 2014

  • giancarlo c.

    caro antonio uscire dallo stato di schiavitù è prendere coscienza dei nostri diritti. non ti sei accorto che tutte le nostre norme prevedano sempre un obbligo di fare, quando vedi una norma del genere pensa che le società basate sulla schiavitù hanno questo principio, e pensa se al posto di una norma prescrittiva ci siamo un norma che ci dicesse quello che non dobbiamo fare .questa norma si chiama legge, l'altra è un regolamento. già comprendere questo è aver fatto il primo passo .
    adesso ti spigo cosa è la solidarietà essa è nata con l'uomo. quando una bestia assaliva un uomo, nei primitivi tempi ,tutti intervenivano in suo aiuto. il principio che li animava è quello che un giorno disse non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te stesso. l'uomo primitivo esercitava la sua solidarietà perché non voleva che in stato di bisogno fosse lasciato solo ad affrontare i pericoli e le necessità.
    capisci perchè una società non può avere altro principio che la solidarietà
    segue

    October 1, 2014

  • giancarlo c.

    caro de luca la tua proposta non è male. rimane in piedi il problema delle assicurazioni sociali.
    250 mld circa di pensioni ,110 mld di servizio sanitario nazionale e circa 50mld di altri interventi a carico inps.
    se sposti tutto sull'iva dovresti metter s una iva del 40% ( oggi il gettito è circa il 15 % del pil) domani dovrebbe raggiungere il 40% del pil 1600x 40% = 640 mld
    190mld di iva attuale+ 250 mld di pensioni+ 110mld di servizio sanitario+ 50mld di altro sociale = circa 600 mld.
    se al posto dell'irpef ci metti un contributo unificato che frutta circa 300mld + una imposta patrimoniale ordinaria di circa 90mld . ci siamo quasi 300+ 90+ 190= 570 mld.
    io ho postato lo studio sul contributo unificato e sulla imposta patrimoniale ordinaria sta tra i documenti caricati. vallo a leggere. se ne vuoi una copia direttamente mandami una email a [masked]. ti potrò dare chiarimenti anche a mezzo email

    October 1, 2014

  • giancarlo c.

    romano non mi sembri affatto un impostore e se sono stato equivocato mi dispiace, vuol dire che non mi sono spiegato. per cui cerco di chiarire.
    se le tasse sono il corrispettivo di un servizio ricevuto, allora il servizio è a domanda individuale e l'offerta si rivolge a tutti e riguarda tutti.
    la tassa la paragono al prezzo di un bene e servizio individuale l'offerta la fa invece di un operatore privato un operatore pubblico.
    l'impostura sta nel voler offrire servizi ad offerta individuale e non coprirli con una tassa ma con un imposta,la cui natura serve a coprire servizi ad offerta generale che non sono divisibili. le spese militari, le spese sostenute per le ambasciate, le spese per la giustizia penale, quelle per le forze di pubblica sicurezza. proprio in queste ultime due voci si nasconde un inganno .
    la giustizia penale interessa tutti ed i costi vanno coperti con imposte ,la giustizia privata, va coperta con tasse.

    September 25, 2014

    • Emanuele R.

      D'accordo, ma non facciamoci ingannare da soluzioni preimpostate. Valutiamo l'opportunità di coprire servizi divisibili con imposte se equità sociale e risparmio economico lo rendono conveniente. Ad oggi ogni servizio "indivisibile"­ è tariffabile. Pensiamo al paesaggio: si potrebbe registrare il passaggio di una persona nelle località (telelocalizzazione), e poi addebitiamo individualmente il costo. Io che non godo di quel paesaggio non pago, chi ci passa sì e si copre la manutenzione della strada. A me sembra che si stia percorrendo questa strada, e mi piacerebbe che il movimento rallentasse e facesse una bella inversione... dall'individuo al bene comune.

      September 26, 2014

  • giancarlo c.

    continuo contro i difensori della costituzione mi sembrate come il marito che scopre la moglie a letto con un altro e dice ,però non devi fare queste cose non corrispondono ai patti matrimoniali.
    io da persona meno .... dico è una mignotta o non mi vuol più bene..

    September 26, 2014

  • giancarlo c.

    scusami paladino della costituzione ti riferisci alla capacità contributiva?
    sappi che esiste un altro articolo della costituzione che dice che i trattati internazionali hanno predenza sulle leggi nazionali e poichè le convenzione tra stati sono trattati internazionali se tu applichi a certi stati o a determinati soggetti esteri aliquote agevolate o esenzioni queste secondo sentenze costituzionali rimangono in vita alla faccia dell'art 53.
    allora la costituzione da una parte dice una cosa da una parte dice l'opposto è come la sora pia che tutti la vogliono e nessuno se la pia.
    c'è chi difende un articolo e dice quanto è bello un altro difende un altro articolo ,ma quanto è bello un terzo un altro articolo e quanto è bello,
    allora mi spieghi tu che difendi la costituzione per un motivo ed altri per un'altro perchè la costituzione cosi bella ha prodotto tutti questi disastri.
    sarà perchè la costituzione è bella come dici tu ed altri e non è stata applicata o questa costituzione è fogna

    September 26, 2014

  • A former member
    A former member

    semplice basterebbe applicare l'art. 53 della Costituzione! ma la maggioranza degli italiani ancora ignora la ns bella Costituione, ahinoi!

    September 26, 2014

  • giancarlo c.

    caro romano perrino ho letto il tuo contributo molto interessante,la mia propostya di abolizione dell'ires e l'introduzione di una imposta patrimoniale, permette di raggiungere la chiarezza del bilancio civile e non inquinarlo con valutazioni fiscali in quanto ogni valutazione fiscale viene eliminata.
    faccio un esempio
    beni strumentali ed investimenti netti 100
    capitale propri 60
    capitali di finanziamento 40
    imposta sul patrimonio 1.2 di 100 = 1,2
    se il reddito del capitale 100 fosse pari al 10% allora il reddito sarebbe di 12 e l'imposta pagata 1,2 sarebbe pari al 12 del reddito se il reddito fosse del 6% del capitale allora l'imposta sarebbe 1,2/ 6 = 20%
    in sostanza la imposta patrimoniale sarebbe catastilizzata in base ad un rendimento medio del capitale nel tempo.
    la nostra economia ha tra importazioni ed esportazioni un totale di circa 800 mld.
    se 10% di tali movimenti è infuenzato da norme fiscali
    segue

    September 25, 2014

    • giancarlo c.

      quello che io propongo è l'abolizione delle imposte sui redditi per tutti e sostituite per le persone fisciche da una imposta che copre i servizi sociali tramite assicurazioni pubbliche obbligatorie ed una imosta ordinaria sufficentemente significativa ,ma che possa prevedere che il suo pagamento dipenda dal reddito conseguibile.

      September 26, 2014

    • A former member
      A former member

      Ma tassare sull'effettivo reddito conseguito non va?????? Pagare su un reddito presunto è arbitrio. Lo Stato deve trovare a monte le modalità per non far evadere e oggi che sa quanti peli uno ha..... mi parla di truffa lui che truffa! Per favore siamo corretti. Il cittadino vessato si vendica come può.

      1 · September 26, 2014

  • Romano P.

    Ritorniamo alla sana dottrina contabile dell'Amaduzzi , del Besta o dello Zappa per la determinazione del reddito dell'impresa. Chi ha inventato la normativa fiscale ( DPR 917/ 1986) per la determinazione fiscale del reddito dell'impresa dovrebbe essere incriminato per falsificazione indotta dei bilanci dell'imprese e quindi attentanto all'ordine pubblico ed alla economia.
    Le imprese dovrebbero chiedere i danni e girare a questi responsabili le cartelle e gli accertamenti ricevuti. Un bel processo tipo Norimberga a questi criminali legislativi non sarebbe una cattiva idea.

    3 · September 25, 2014

  • giancarlo c.

    il governo renzi ha alzato la tasse sulle rendite finanziarie dal 20 al 26 % ,ma ha espressamente confermato le aliquote agevolate per gli stranieri.
    in questo paese si trattano gli immigrati con i guanti bianchi e si accusano fi xenofobia chi lo fa notare la xenofobia all'inverso si ha anche col la tassazione delle rendite finanziare.

    September 25, 2014

  • giancarlo c.

    per aumentare il gettito di un paese occorre abbassare le aliquote e eliminare le agevolazioni. qui noi le agevolazioni le diamo sugli investimenti estero su italia e poi facciamo pagare su redditi di italiani in italia. è come darsi una martellata sul cazzo .

    2 · September 25, 2014

  • giancarlo c.

    continua allora la bilancia commerciale sarebbe infuenzato ad un peggioramento di 80 mld di euro. io ritengo c he la nostra bilancia commerciale sia penalizzata da norme fiscali.
    80 mld i miglioramento delle partite correnti potrebbe aumentare teoricamente il reddito nazionale di 400 mld di euro ( 800 x5 ) il 5 è l'elasticita delle importazioni al reddito nazionale. cioè 400 mld di reddito danno importazioni maggiori per 80 mld per cui si raggiungerebbe l'atttuale paregio delle partite correnti ma con un reddito superiore di 400 mld di euro.
    aggiungiamo che gli investimenti esteri in italia ammontano a 2500 mld di euro ed una ì'imposta patrimoniale darebbe un gettito di 30 mld di euro . siamo sicuri che le attuali imposte ires siano in grado di dare lo stesso gettito su quegli investimenti?
    ese. 500 mld di obbligazioni emessi ai sensi dell'art 26 e 27 d.p.r 600 aliquote 5% 1,335% 11% contro gettito patrimoniale 4% di[masked] di 20 = 33,3%
    confronta con le agevolazioni

    September 25, 2014

  • giancarlo c.

    il mio discorso in generale è di avere chiarezza sui mezzi che si usano e trasparenza degli stessi. in linea generale non esiste un costo che non debba essere pagato. se qualcuno pensa di poterlo fare non conosce i trucchi della finanza che cercano di nascondere i costi ed occultano i ricavi.

    September 25, 2014

  • Romano P.

    ho dovuto dividere in 3 , il mio post sulla proposta semplificatrice per le società , di far coincidere il reddito fiscale con quello civile di bilancio. Va letto a cominciare da quello postato avanti sotto la dizione:
    REDDITO CIVILE E FISCALE e poi a seguire negli altri due post riportati. Il tutto perchè si superavano le 1000 parole.

    September 25, 2014

  • giancarlo c.

    la giustizia privata riguarda liti di soggetti privati e sono loro che ne devono coprire i costi.
    le famose spese rimborsate e messa a carico di chi perde sono solo quelle amministrative e gli onorari degli avvocati, ma chi paga le spese generali ( per uffici, cancelleria, stipendi ed altro) perchè un servizio ad uso individuale deve essere messo a carico anche di chi non partecipa alla lite?
    il servizio pubblico degli autobus deve essere coperto dal costo di un biglietto e non coperto neanche parzialmente da imposte e se si ritiene di tenerne basso il prezzo allora l'imposta deve essere di scopo ( cioè serve a coprire i minori ricavi imposti per ragioni di pubblica utilità) questa è trasparenza e serve ai cittadini per stabilire se è meglio alzare il prezzo del biglietto o pagare una imposta di scopo. certo non è corretto avvalersi di imposte generali magari medianti trasferimenti statali ( le imposte vengono pagati da cittadini fuori del territorio ed i vantaggi per chi ci abita)

    September 25, 2014

  • Romano P.

    Continua post:
    5) Il fisco controllando il bilancio garantirebbe anche i soci soprattutto quelli di minoranza nonchè i terzi che a tale documento di estrazione contabile farebbero esclusivo o iniziale affidamento ;
    6) Maggior cultura contabile e formazione continua sia da parte della amministrazione che delle imprese, con internazionalizzazione dei modelli e principi contabili.
    7) Coincidenza del falso in bilancio ai fini della rilevazione dei reati reati fiscali e, revisione della normativa penal tributaria, la cui punibilità dovrebbe essere limitata al solo mancato versamento dell’imposta .
    8) Facilità nel programmare i piani ed i budgets aziendali con maggior trasparenza e controllo degli obiettivi ;
    9) I revisori del bilancio diventerebbero controllori ma anche responsabili fiscali per loro commissioni od omissioni con conseguenti eliminazione di professionisti conniventi od incompetenti.
    10) Risparmio di carta e semplificazioni di oneri ed adempimenti.

    September 25, 2014

  • Romano P.

    Si avrebbero le seguenti semplificazioni e vantaggi :
    1)La base imponibile sarebbe il risultato al lordo delle imposte di cui al n.24 dell’art. 2425 bis del c.c. , con chiara indicazione nel bilancio stesso ed immediata percezione del carico fiscale;
    2) Eliminazione delle dichiarazioni dei redditi ( con risparmio anche di dati sensibili e di carta ) con esemplificazione amministrativa tanto per le imprese quanto per il fisco visto che la base imponibile risulterebbe dai bilanci;
    3) anticipo della determinazione delle imposte ad aprile invece che a giugno visto che i bilanci vengono depositati prima della scadenza della dichiarazione dei redditi nel registro delle imprese;
    4) I bilanci rifletterebbero il reddito ed il patrimonio effettivo senza interferenze fiscali; tutto risulterebbe dai bilanci niente fuori di essi;

    September 25, 2014

  • Romano P.

    BILANCIO CIVILE E FISCALE :
    Oggi esiste in Italia la compresenza di un bilancio civile ed uno fiscale per la determinazione di un reddito. Infatti la normativa tributaria prevede che partendo dal reddito indicato nel bilancio tenuto secondo la normativa civile, si arrivi a quello fiscale con un meccanismo di variazioni in aumento per costi indetraibili e quelle in diminuzione ai fini di determinazione della base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta . Ciò determina, enormi difficoltà tecniche per poter far conciliare, nel modello di dichiarazione fiscale due redditi ( civile e fiscale ) molto diversi per la determinare la base imponibile e calcolare le imposte.
    Basterebbe fare una legge in cui si dispone : il reddito fiscale di impresa è solo quello previsto secondo le norme del codice civile.

    September 25, 2014

  • giancarlo c.

    le entrate pubbliche servono a coprire le uscite pubbliche. se si devono diminuire le tasse si devono diminuire le uscite, ma prima di diminuire le uscite sociali, si possono e si devono diminuire le altre uscite.
    questo è quanto si deve fare.
    per fare questo con metodo occorre ricordare che
    a) le tasse sono il corrispettivo di un servizio pubblico
    equivalenti al prezzo di un bene in una transazione privata.
    più tasse si pagano più sappiamo quanto ci costano.
    i servizi offerti dalla amministrazione. se decidiamo che un servizio privato ci costa meno di uno pubblico eliminiamo quello pubblico ( abolendo l'imposta corrispondente) e pagando un prezzo minore.
    b) i contributi sociali sono equivalenti ai premi di una assicurazione privata.
    chi è assicurato e ne gode i vantaggi paga la relativa assicurazione
    c) le imposte servono solo a coprire spese indivisibili.
    meno ci sono imposte meno ci sono spese indivisibili.
    chi afferma che le imposte sono meglio delle tasse è un impostore

    September 25, 2014

    • Emanuele R.

      Giancarlo, i cittadini sono persone che vivono in uno Stato per godere di sicurezze sociali in cambio di doveri. Paghiamo le tasse come corrispettivo di servizi. In uno stato è sempre presente la mutualità tra cittadini. Inotre tariffare individualmente ha dei costi. Nelle srl/imprese si tariffa per "rubare" clienti al concorrente, scaricando i costi sui clienti. Qui non si dovrebbe rubare nulla (sanità, giustizia, sicurezza, ambiente) e i costi dovrebbero essere più contenuti possibile.

      Sono un impostore, insomma... ;)

      September 25, 2014

  • Emanuele R.

    Riassumo un po mie idee...
    0) moneta sovrana traccibile (no banche)
    1) bilancio unico civile
    2) dato il pareggio di bilancio statale, abbassare l' IRPEF aumentare l'imposta sul patrimonio "speculativo" (no il risparmio delle famiglie)
    3) abolizione IRAP
    4) revisione IRES in base a criteri di sostenibilità sociale
    5) abolizione balzelli e bolli e cazzi vari
    6) revisione IVA con scaglioni basati su criteri di sostenibilità ambientale e sanitaria
    7) lo Stato raccoglie e accerta le entrate con riversamento immediato agli enti locali (no sbattimenti dei cittadini, le imposte rimangono sul territorio)(l'accertamento rimane allo Stato per efficenza amministrativa e di controlli, contabilizzazione centrale, assicurare che tutti i cittadini e imprese paghino uguale indipendentemente dalla residenza... libertà di insediamento e vero federalismo fiscale).
    8) Varie ed eventuali... ;)

    September 25, 2014

  • giancarlo c.

    le imposte per definizione e per natura logica direi si trasferiscono ai consumatori. questo sempre!
    per evitare che si trasferiscono troppo sui consumatori è stato inventato il sistema dell'iva ed il suo meccanismo.
    il meccanismo colpisce il valore aggiunto dell'azienda.
    il lavoro aggiunto di una azienda non è il suo utile.
    esempio affitto un locale da un privato per[masked] euro
    pago stipendi e contributi per[masked] euro ho margine lordo per[masked] . il valore aggiunto è 20+40+40=[masked] euro iva da pagare su detto valore aggiunto con aliquota 20% =[masked] euro.
    poi l'azienda sui suoi[masked] euro di margine paga circa 405 di imposte circa trenta per cento per contributi. e se diecimila euro per caso non sono detraibili paga anche 7.000 euro su un utile fiscale diverso da quello reale.
    se poi si aggiunge che l'iva in molti casi non è detraibile allora l'iva da versare sale oltre i[masked] euro.
    adesso si ha una idea della pressione fiscale giuridica che è quasi un esproprio

    August 28, 2014

    • A former member
      A former member

      In filosofia ho preso il voto più basso (25). Analizzo il concreto. So per certo che NON E' LA BASE (popolo) che non va, ma salendo da questa è tutto da rifare. Infatti la base e vertice non sono uniti ma staccati. Dato che la base è più larga deve questa tirar fuori il collante ed INCOLLATRE il vertice. Per la massaia: il popolo deve trovare il modo di CAMBIARE la politica, perché questa NON ha INTERESSE A FARLO. Se cambia l'uno l'altra è costretta. In sintesi il popolo deve imporsi e ribellarsi.

      August 31, 2014

    • Natale C.

      base=legge/leggi relative ai tributi-fisco-imposte

      August 31, 2014

  • Salvatore

    Non dimentichiamoci delle marche da bollo. Adesso costano 16 euro. O si aboliscono, o si riduce il costo ad un prezzo "umano", tipo 1 o 2 euro.

    1 · August 29, 2014

  • A former member
    A former member

    Giancarlo io sono un analfabeta in tema di fiscalità, quindi non ho e non m'interessano i tecnicismi alla luce di quanto questi hanno prodotto. Amo le cose semplici e lineari. Il mio elementare ragionamento è che uno produce e deve guadagnare.La fabbrica fa i pezzi (come l'ortolano) e come valore aggiunto ci mette tutte le sue spese. Poi stabilisce il prezzo di un singolo pezzo, comprensivo dell'utile. Incamera una cifra che non può essere tassata se non per quanto attiene l'UTILE sul quale deve pagare. E' il sistema in uso sbagliato per tutti. Che lo Stato incassi e poi fa fallire le aziende ed impoverisce il popolo, mi sembra la più grande stupidità. Chi troppo vuole nulla stringe. Le leggi dovrebbero essere funzionali e non in danno del sistema.

    August 28, 2014

  • Natale C.

    una domanda a chi è competente: ma perchè mai l'iva la dovrebbe pagare l'utenze finale e non chi se ne avvantaggia di più nella filiera? o almeno detrarla per l'ultimo utente, anche parzialmente. io penso che anche la filiera, dopo il prodotto realizzato, questa iva, debba versarla, in parte( se è proprio necessaria-sappiamo che è una tassa oppressiva e usata per far cassa statale): perchè questi signori non debbono pagarla, solo perchè si presuppone la proprietà, ma il valore aggiunto dell'oggetto è proprio quel plus valore che si determina nella filiera(aumento del costo del bene stesso) e non nelle mani del consumatore che lo "consuma"

    August 27, 2014

    • Natale C.

      lo so che è troppo banale, non nascondo la mia incompetenza, ma spero che il concetto sia chiaro, l'iva la deve pagare chi ci guadagna non chi usa il prodotto, che paga. circa la progressività sotto abbiamo già discusso della sua iniquità in tutti i sensi, vi sono commenti di fuoco ed alcuni li ho dovuti reiterare anche sui social andando a beccare direttamente chi poi si è rintanato in altro albergo/ovile. non penso sia utile al futuro parlare di progressività e non me ne voglia Antonio F, che ammiro e stimo. un opinione è un opinione e va sempre rispetatta

      August 28, 2014

    • Natale C.

      ma sono bene che le imprese hanno spese e tasse eccessive, comprese quelle sul lavoro e quelle di irap(la UE l'ha dichiarata illegittima ma noi continuiamo ad applioacral): l'iva, per me, è il prodotto di una tassazione, che seppur derivante allegoricamente dalla fusione di altre, a senso unico verso chi il prodotto non ha offerto nessun guadagno o utile, anzi il bene nel tempo perde valore, altro che valore aggiunto. allora il problema centrale non diventa più l'iva: ma come effettivamente devono essere e in quale quantità pagate; in funzione di ciò che ho di utile e di ciò che spendo per avere quell'utile. il problema, preso di petto da giancarlo, in altro mu o questo, è ri-regolamentare il sistema di tassazione diretta -indiretta in unica soluzione di continuità.

      August 28, 2014

  • giancarlo c.

    continua per natale e per gli altri. il sistema della imposta patrimoniale annulla il vantaggio delle aliquote fiscali più vantaggiose all'estero rispetto alle aliquote italiane. tra importazioni ed esportazioni spesso tra consociate pari a circa 800 mld di euro si nascondono prezzi più bassi nelle esportazioni e prezzi più alti nelle importazioni. supponendo il 5% del totale avremmo 800 mld x 5% 0= 40 mld di euro .il beneficio per le nostre partite correnti.
    poichè l'elasticità del reddito alle partite correnti è un multiplo delle stesse ( 5 volte attualmente) il reddito potenziale possibile in più è di €. 200 mld.
    quando ho discusso di imposta patrimoniale ho fatto presente che altri 10 o 15 mld di euro è il vantaggio della imposizione sul patrimonio a quella sul reddito. allora il maggiore reddito sarebbe tra i 50 mld e i 75 mld di euro.

    August 28, 2014

  • giancarlo c.

    l'iva è quindi semplice da riscuotere e può essere lasciata quale unica imposta indiretta.
    riepiloghiamo
    con un contributo unificato come detto in altri interventi si ricavano[masked] € e tali introiti sono dovuti ad assicurazioni sociali ( disocuppazione, invalidità servizio sanitario e pensioni)
    il gettito dell'imposta patrimoniale viene girato ai conti individuali del sistema pensionistico per coprire lef alle attuariali dell'inps. e il ricavato dell'iva che teoricamente dovrebbe con aliquota unica al 10% circa 140 mld di euro.

    August 28, 2014

  • giancarlo c.

    segue risposta a natale.
    se il trasferimento finanziario conseguente ad un atto economico è comprensivo di iva. la differenza tra le ive comprese nei trasferimenti finanziari attivi e passivi genera il valore aggiunto se tutti i movimentì sono pagati con strumenti finanziari.
    es 100 mila € di introiti comprensivi di iva al 10% fa[masked] e di uscite comprensive di iva fa 7273
    iva dovuta[masked] = 2628.
    questo presuppone che l'iva sia riscossa per cassa e non per competenza, che non esistano regimi speciali e che tutta l'iva sugli acquisti sia detraibile e che l'aliquota sia unica.
    si possono anche mettere più aliquote indicano nei pagamenti il codice iva corrispondente es 4 ( ugauale iva 4% 10% uguale iva 10% 20 uguale iva 20% 30 uguale iva 30% .
    non è necessario fare una dichiarazione iva i totali si ottengono scorporando le iva dai totali per codice e inserendo le operazioni in contanti .
    l'agenzia delle entrate per i grandi è sicura al 99,9% e per i piccoli al 95%

    August 28, 2014

  • giancarlo c.

    rispondo a Natale Capodiferro sulla iva.
    tale imposta è stata istituita per eliminare una serie di imposte indirette che insistevano sui consumi e che si trasferivano sui prezzi ad ogni passaggio.
    il meccanismo in pratica consiste che ognuno paga l'iva su ciò che acquista ed incassa iva su cio che vende. la differenza ( il valore aggiunto economico) che in teoria è il reddito prodotto da quella azienda corrisponde proporzionalmente all'iva versata determinata tra la differenza tra iva incassata e iva pagata.
    se ci fosse una aliquota unica per ipotesi del 10% ed il reddito nazionale al netto delle imposte fosse di 1.500 mld il gettito dovrebbe dare 150 mld di euro.
    in teoria una aliquota unica senza regimi speciali o esenzioni dovrebbe dare la cifra da me indicata.
    nel momento nel quale si decide di fare prodotti e servizi esenti o non imponibili per motivi interni occorre alzare le altre aliquote per avere uno introito adeguato.
    una imposta con aliquota unica è facile da gestire

    August 28, 2014

  • Romano P.

    Queste sono tasse sui poveri da abolire :
    1) i bolli sugli atti una gabella tipica italiana;
    2) iet e ariet di cessione di autoveicoli sopratutto quando il valore di mercato è inferiore agli atti di trasferimento per le vecchie auto;
    3) analogamnete per assicurazione obbligatoria;
    4) bollo auto è un assurdo: una mercedes nuova fiammante appena uscita dalla fabbrica della stessa cilindrata di una di 20 anni fa paga lo stesso importo
    5) Le piccole eredità dovrebbero essere esentate da imposte di registro e dall' obbligo dell' atto notarile;
    6) la prima casa dovrebbe avere una esenzione assoluta di ogni tributo se gravata da un mutuo in proporzione al valore dello stesso;
    7) tassazione unica e separata per piccole attività senza oneri contributivi.

    2 · August 27, 2014

  • giancarlo c.

    le imposte patrimoniali sono prelevate sui patrimoni e ritornano alla loro funzione in quanto diventano patrimonio collettivo.
    gli enti pensionistici devono avere un attivo minimo ogni anno di 90 mld di euro. che verrà utilizzato solo per investimenti.
    ricordiamoci che il reddito è una conseguenza degli investimenti . senza investimenti nessuno reddito, nonostante quel che pensino i keynesiani.
    i soldi non si possono buttare dalla finestra per regali ne si possono buttare dalla finestra con gli sprechi pubblici ,ne si possono buttare dalla finestra con speculazioni immobiliari ,che arricchiscono lo speculatore, ma non producono reddito se il prezzo è troppo elevato.

    August 27, 2014

  • giancarlo c.

    i redditi di lavoro dipendente lordi sono secondo istat pari a 800 mld di euro quelli indipendenti circa 200mld di euro. il gettito teorico è di 300mld di euro.
    questo abolisce le dichiarazione dei redditi il 770 il 730 etc.
    i lavoratori occasionali attualmente saranno si o no di 10 mld di euro.
    ma con la possibilità di fare lavori occasionali fino a 50 mila di euro permetterebbe di far emergere il lavoro sommerso. si puo prevedere tra i 50mld e i 150mld di euro.
    aliquota del 25% da[masked] o[masked] ld.
    i redditi da pensione arrivano a 250 mld di euro con un gettito di 50 mld di euro.
    totale[masked] +37.500+[masked] =[masked] ,che è il costo del sistema pensionistico+ il servizio sanitario.
    il gettito non può scendere al di sotto di questa cifra altrimenti non si pagano le spese sociali obbligatorie.
    il gettito della patrimoniale pari a[masked] mld come detto ieri va girato ai fondi pensioni.

    August 27, 2014

  • giancarlo c.

    la semplificazione passa con l'abolire diverse imposte e metterne alcune con presupposti diversi, che permettano la semplificazione.
    esempio contributo unificato
    aliquote 30%, 25% 20%.
    1 ogni voce a carico dell'azienda sugli stipendi va ad aumentare lo stipendio fino a pareggiare il costo del lavoro con il reddito lordo così determinato.
    poi si sottopone il lordo ad una aliquota del 30%.
    con il ricavato di ogni persona a fine anno si distribuiscono le somme alle varie assicurazioni sociali,al servizio sanitario nazionale e al conto individuale pensionistico.
    alla stessa aliquota viene tassato il lavoro autonomo o indipendente .
    per i lavoratori occasionali elevando il limite a 50mila euro è prevista una aliquota del 25%.
    il ricavato va diviso tra il servizio saniatrio e il conto individuale pensionistico
    i pensionato hanno una aliquota del 20% con il quale pagano la assicurazione per invalidità che da diritto a assegno di accompagno e servizio sanitario il rimanente al conto pensione

    August 27, 2014

  • Salvatore

    Come dice Romano Perrino "Bisogna ridurre al minimo e molto semplici gli adempimenti fiscali: basta con il trasferire oneri ed adempimenti tipici della PA alle imprese e professioni, ... ". Esempio dell'ICI, IMU, TASI, ecc.: Se uno ha dei dubbi sul calcolo di quanto pagare e chiede al comune gli rispondono "Noi non possiamo fare calcoli: dovete rivolgervi al commercialista" . Si rifiutano di fare i calcoli al cittadino, ma dopo 5 anni i calcoli li fanno per cercare eventuali errori, e al cittadino arrivano le multe, le more e gli interessi da pagare. Non sarebbe più logico fare i calcoli prima? Il cittadino porta al comune i certificati catastali (o li scarica direttamente il comune) e il comune gli fa i calcoli, annullando all'origine ogni futuro contenzioso. Io mi devo rivolgere al commercialista se ho un'azienda, non per fare 4 moltiplicazioni.

    August 27, 2014

  • Salvatore

    Bisogna abolire i limiti alle detrazioni per le spese universitarie. Che senso ha stabilire un massimo di 3600 euro in totale per l'affitto? E se uno ha 2 figli iscritti all'università? Deve aspettare che il primo si laurei prima di iscrivere il secondo? Perché uno deve affannarsi e pagare anche di più per trovare un padrone di casa che gli faccia il contratto e gli rilasci la ricevuta per una spesa che poi non può detrarre? Tanto vale scegliere un affitto in nero e pagare di meno.

    August 27, 2014

  • Salvatore

    Bisogna abolire le franchigie dalle detrazioni fiscali. Ad esempio per le spese mediche esiste già una franchigia "occulta" che è costituita da tutti quei medicinali che il medico prescrive, e che l'ammalato non può rifiutarsi di prendere, ma che non sono riconosciuti ufficialmente come "farmaco".

    August 27, 2014

  • Salvatore

    Sono d'accordo con quanto dice Romano Perrino,
    l'imposta deve essere semplice, di chiara e di facile applicazione. Da noi invece succede che per compilare il modello 730 (inventato per semplificare la dichiarazione dei redditi) bisogna andare dal commercialista. Un'assurdità. Vediamo cosa succederà con il nuovo 730 "precompilato" promesso dal governo.

    August 27, 2014

  • Romano P.

    La mia proposta la potete trovare sul blog del movimento a mio nome sotto la denominazione bilancio civile e fiscale si tratta di una proposta di semplificazione alle imprese. Infatti facendo coincidere il reddito fiscale con quello civilistico di bilancio subordinando il primo al secondo , e quindi abrogando le variazioni in aumento e diminuzioni che determinano il reddito fiscale di impresa si può ottenere una grande semplificazione e trasparenza nei rapporti fisco impresa evitando arbitrii fiscali ed annacquamento dei bilanci. I benefici sono tutti indicati in detto saggio che vi invito a leggere visto che qui non ho potuto riportarlo per il superamento dei caratteri richiesti.
    Dott. Romano Perrino avvocato comunitario

    August 25, 2014

    • Natale C.

      caro romano hai due alternative: 1) vai in discussioni e nella cartella relativa all'economia digita nuova discussione, titola e copia incolla quello che vuoi; 2) vai in altri, poi file e quindi inserisci il file; se vuoi si può fare un meetup apposito sul testo da te redatto, vai suggerisci meetup, inserisci titolo e tutto il testo che e mandalo subito, da noi sarà immediatamente approvato. scegli tu la formula. ciao natale

      August 26, 2014

    • Romano P.

      Grazie Natale ho gia postato nella seconda opzione

      August 27, 2014

  • Romano P.

    Perchè non fare del mezzoggiorno un paradiso fiscale, per attrarre investimenti ?

    August 27, 2014

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