CERVED & C. (BANCHE) CONTROLLA GLI ITALIANI, COSA FARE?

Gli Italiani non hanno come grande fratello solo Vodafone, Telecom, Wind e H3G che consentono di spiare le telefonate ma con l’autorizzazione della Magistratura, gli Italiani come si legge sotto sono costantemente monitorati su ogni movimento (vedi link). Ma sulla base di quale principio o norma la Cerved e le altre numerose società che operano nello stesso settore “SPIANO” senza controllo imprese e persone italiane, condizionando in maniera, spesso, negativa lo svolgimento di tutte le attività quotidiane, basta pagare in ritardo una bolletta (pagare in ritardo e non diventare moroso) per essere bollato e trovarsi a non poter usufruire neppure di un credito al consumo di pochi Euro mensili. L’attività espletata da Cerved e dalle altre numerose società, ricade nei dettati previsti dal TULPS art 134 e successive modifiche previste dal dl 269 DEL 2003, che risultano completamente disattesi con violazioni indiscriminate, ma trattandosi di tutela degli interessi di banche e finanziarie sicuramente nessuno ha interesse, neppure chi pagato per questo è preposto al controllo!

E’ vero che la maggior parte dei dati trattati da queste società sono dati provenienti da fonti pubbliche (camere di commercio, conservatore dei registri immobiliari, e qui bisognerebbe approfondire ancora per verificare la legittimità dell’acquisizione dei dati se viene effettuata in maniera legittima e pagando i diritti secondo quanto previsto dalle leggi esistenti).

Possibile ancora che a nessuno viene neppure in mente che trattare informazioni anche se provenienti da fonti pubbliche, in maniera non consona è anche una violazione della legge sulla “privacy” DL 196/2003 e più esattamente da quanto previsto dall’art 24 comma C ed esattamente:

c) riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalità che le leggi, i regolamenti o la normativa comunitaria stabiliscono per la conoscibilità e pubblicità dei dati;

Parliamo di “BANCHE & C” e che davanti ai loro sacrosanti interessi nessuna legge terrena vale, il DIO denaro è piu’ forte di ogni legge e di ogni STATO.

Divertitevi con questo link:

http://www.cerved.com/xportal/web/ita/catalogoprodotti/dettaglio/lineaDett.jsp?id_area=31

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  • Viscomi R.

    Penso che il periodo che stiamo vivendi si è già vissuto molti anni fa. La storia e la Bibbia dice che i Farisei erano arrivati al punto dove ci troviamo noi. Poi ci fù una guerra . Penso che non passa molto che il popolo si ribella. Anche Papa Francesco e quasi indignato col potere monetario politico e dice che i Farisei erano migliori. Ma alle Banche piramidali e organizzazioni a delinquere del sistema di potere non gli frega un cazzo. Meno male che si MUORE e anche loro si Decompongono come i poveri. Rokfeller ha inventato questa macchina Mostruosa piramidale che si chiama EURO dagli anni 60/70/80 e da qui tutto si scombina fino alla perdizione. Sarà dura ma quando hanno finito di raschiare il barile la svolta ci sarà e le banche chiuderanno moltissime.

    June 29

    • Dino C.

      Uno ha postato su FB la foto del Papa chiedendo di dare il pane quotidiano ai bisognosi. Nella seconda foto ha dato la spiegazione : Ha uno stato sovrano, ha beni immobili anche in giro per il mondo assieme alle congregazioni, li usa come sottostante alla stampa di moneta e soddisfare la parola di gesù.

      June 29

  • pietro

    Ciao, è ovvio il Dio Denaro e per tutte le Religioni. Il controllo a che fine?

    June 25

  • Giovanni M.

    'ndrangheta, scoperta la "banca" che dava prestiti a tassi usurai: 17 arresti -Il Messaggero 19/06/2014
    Il trafiletto sopra riportato è l’articolo pubblicato oggi da il Messaggero, forse vale la pena leggerlo per capire la gravità di quanto accaduto, e soprattutto di quanto da me evidenziato per mettere in chiaro la pericolosità della conoscibilità incontrollata dei dati personali ed economici dei cittadini Italiani.
    I dati personali e le informazioni economiche messe nelle mani di squallidi falchi hanno avuto facile breccia per gli imprenditori debilitati da una situazione economica disastrosa e sono rimasti vittime e preda di squallide figure.
    Gli stessi dati ed informazioni economiche nelle mani di altri squali sono altrettanto pericolosi, riescono a condizionare le nostre scelte e le nostre abitudini, economiche, finanziarie e persino alimentari.
    Questo era il messaggio che volevo dare, questo il pericolo vero, ma chi ha letto non sembra
    aver capito il vero rischio per tutti noi!!!

    2 · June 19

  • Quilo

    Effettivamente il tema è critico e il contenuto del link segnalato è abbastanza disgustoso...

    June 12

  • Giovanni M.

    Mi rendo conto che non è comprensibile a tutti cosa combinano con le nostre informazioni personali; le banche hanno creato una rete di informazioni tramite una serie di società Cerved, Grif etc., con le quali non solo ci controllano ma fanno profitti, inoltre fanno circolare i nostri dati personali senza nessun controllo in base al loro interesse.
    Forse tutto quello che ho scritto causa lo spezzettamento del testo non vi ha fatto capire molto.
    Proviamo con questi due link: http://www.gazzettadegliaurunci.it/news.php?readmore=3143

    http://www.gazzettadegliaurunci.it/news.php?readmore=3145

    June 11

    • Dino C.

      Dati trasparenti, peccato solo a favore delle banche, forse hanno bisogno di difendersi nei confronti dei piccoli, per poi rimanere creditori di persone amiche politiche o accreditate. I socialnet.. ci rendono trasparenti per quello che vogliamo. In politica si tende alla trasparenza per quanto ci è concesso. Questo è il percorso inevitabile, molti si dovranno rassegnare, forse dobbiamo permettere l'accelerazione.Dob­biamo ammettere che siamo proprio strani. Non possiamo andare al centro della terra, possiamo solo girarci attorno. ma al centro del nostro mondo di esseri viventi che cercano di organizzarsi sì. Ora sappiamo che i rè sono nudi, come noi. Eppure continuiamo a girarci intorno, non sembra una bella rappresentazione teatrale. Abbiamo poi bisogno di tutti questi teatranti pubblici? Sappiamo che ci costano, la maggioranza occupa il suo tempo a lamentarsi,non appare molto pratica.

      June 11

    • Dino C.

      Tutto per non utilizzare le tecnologie teleinformatiche? Tutto per non sperimentarsi con l'uso del concetto della DD? Paura di dover prendersi le responsabilità di votare una o più leggi che poi deve onorare?

      June 11

  • Giovanni M.

    ...***** Di regolamentare il web è oggetto di cui si parla, per i nostri dati personali esistono leggi e regolamenti che nessuno a interesse a far rispettare visto che le maggiori società che operano in questo settore vedi Cerved e Crif etc. fanno capo proprio alle nostre banche …

    June 10

  • Giovanni M.

    ...(****) Il fatto che questi dati siano pubblici non significa che possono essere divulgati indiscriminatamente e senza nessuna regola, (mettendo seriamente a rischio gli italiani) eppure il garante per il ruolo che ricopre dovrebbe ben conoscere il DL 196/2003 art. 24 comma C, che regolamenta la conoscibilità e diffusione dei dati personali degli italiani.
    Lo stesso dovrebbe forse prendere atto che i nostri dati personali volontariamente diffusi in rete (veri o falsi - veritieri o falsificati o inseriti per mera pubblicità, infatti, anche Papa Francesco ha il suo profilo su Twitter) possono si servire a tracciare dei profili, ma non consentono alla rete di conoscere gli indirizzi delle nostre abitazioni, della nostra situazione economica, dell’auto che usiamo della composizione del nostro nucleo familiare o societario e tanto altro ancora... (*****continua)

    June 10

  • Giovanni M.

    “I giganti di Internet tendono ad occupare, in modo sempre più esclusivo, ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico, sottratto a qualunque regola democratica”. A lanciare l’allarme è il Garante per la privacy Antonello Soro” (ADNKRONOS -[masked]).
    Parlare degli altri e dei problemi del web sembra proprio un’ottima strategia adottata dal Garante per evitare di parlare dei problemi molti più seri e pericolosi a cui vanno incontro tutti gli Italiani per il semplice fatto che i nostri dati personali per legge sono detenuti in archivi pubblici, come gli uffici anagrafici, conservatorie, pubblico registro automobilistico ed altri ancora... (****continua)

    June 10

  • Antonio

    La mia logica è la seguente. Oggi l'informatica con la memoria fissa, mobile etc può ricordare ed elaborare cose stratosferiche, quindi se navigo, se chatto, se scrivo la macchina analizza tutto e LO CATALOGA (peccato che non lo fa il meetup) tutto diventa un affare, vendendosi i miei vizi o virtù al miglior offerente. Io sono quel che sono, quindi non mi cambia il web, ma! MI SFRUTTA per i suoi fini..... fondamentalmente ECONOMICI. Qui c'è l'illegalità e cioè i dati non sono del MEZZO (anche se In esso contenuti), ma miei e per venderli deve essere autorizzata da me e deve DARMI IL CORRISPETTIVO. Non facendolo si comporta da MAGNACCIO. Se il legislatore non ha capito questo o non rimedia a ciò è meglio che cambia mestiere o devo pensare che ha le mani in pasta! Oggi con la disonestà galoppante altro che in pasta!!!!!! Il problema d'affrontare è tecnico ed i dati sensibili che sono parcheggiati non cambiano proprietà. L'auto parcheggiata non la devono vendere

    June 9

    • Dino C.

      La società è riuscita a capovolgere la cosiddetta morale. Dovrebbe registrare tutti i nostri atti che generano valore aggiunto, si potrà capire chi vale e chi approfitta del sistema. La privacy dovrebbe riguardare i ns atti sessuali e alcuni vizi umani. Sarò diventato anticonformista, ritengo che se non si esce da questo modello, continueremo a lamentarci cercando le colpe degli altri. Un indice rivolto verso l'esterno e tre dita verso se stessi.

      June 10

    • Antonio

      Dino pensi che gli atti sessuali e vizi umani siano esclusi???? Sono proprio quelli che sono ricattabili e pubblicizzati. Certo io preferisco più la segretezza del C/C ed altro afferente ai soldi, ma anche di questi lo STATO ci ha spogliati. Però il Becero... quello degli intoccabili li ha segretati.

      June 10

  • Giovanni M.

    ***...I servizi forniti nella banca dati sono:
    - Controllo Residenza – Rintraccio - Attività Lavorativa - Rintraccio e Attività Lavorativa.
    Vale la pena chiedersi se si possa esercitare la professione di avvocato (poi parleremo anche degli altri) senza averne titolo, ci sarà risposto CERTO CHE NO, e perché questi in aperta violazione di leggi e regolamenti possono esercitare un’attività regolamentare dalle leggi di questo Stato (già si dice così ma di quale Stato parliamo non si sa)…

    June 9

  • Giovanni M.

    **...Questo per far capire che non è mia intenzione parlare solo di Cerved o altre società (molte delle quali controllate dalle banche) ma della sicurezza in generale degli italiani.
    Per comprendere ancora quanto grave sia la situazione e mettere a fuoco la diffusa e dilagante illegalità possiamo parlare anche di Crif, e perché non dell’Ordine degli avvocati, si proprio l’ordine degli avvocati, basta digitare www.cassaforense.it, registrarsi ed ottenere tutte le informazioni possibili, andate al link:
    http://portaleavvocati.visura.it/homepageServiziAction.do?numBancaDati=2013101453987853241&idAreaTematica=
    (***...Continua)...

    June 9

  • Giovanni M.

    *...Per esempio la persona che versa in una situazione economica disagiata può facilmente essere preda di qualche “avvoltoio” pronto a speculare, a truffare, a delinquere.
    Mi domando che tutela ha il cittadino se tutti possono conoscere queste informazioni, chi le utilizza per fini non legali non certo ci manderà gli auguri per il nostro compleanno!
    Breve premessa comunicare a terzi notizie ed informazioni anche se di natura pubblica presuppone il possesso di una licenza rilasciata da un Prefetto competente per territorio, con la conseguenza del rispetto di tutte le norme previste, e forse la più importante è quella della identificazione del richiedente mediante documento di riconoscimento valido con fotografia.
    Tutti gli italiani sono in tal senso a rischio, provare a scrivere su di un qualsiasi motore di ricerca in internet per esempio Google “il supermercato dell’informazione” e capirete la gravità della situazione. (**continua)...

    June 9

  • Giovanni M.

    In questa fase della discussione evitiamo volutamente di entrare nel dettaglio delle leggi che regolano la conoscibilità delle informazioni anche se pubbliche e quindi accessibili a tutti, ma vale la pena far capire a tutti, se e quanti rischi corriamo proprio per la facilità con la quale i nostri dati personali, finanziari, patrimoniali sono da tutti conoscibili, e la cosa più grave e che si possono ottenere queste informazioni in pratica restando nell’“anonimato”, a mero titolo informativo e per restare nel tema Cerved, basta cliccare sul link “acquistare on line” riempiendo i vari campi con dati che nessuno può verificare, pagando con una carta prepagata o intestata alla solita “testa di legno” ed il gioco è fatto.
    Mi chiedo se è così semplice conoscere il nostro indirizzo, le nostre proprietà, la nostra situazione economica e finanziaria, e quindi un profilo completo della nostra persona e delle nostre aziende, che uso ne può fare il malintenzionato del momento?(*continua)...

    June 9

  • Giovanni M.

    Grif, Cerved ed altre sono direttamente controllate dalle banche!

    June 7

    • Antonio

      Quindi le banche "MAGNACCE" lo si sapeva. Chi di spada ferisce..... CONTROLLIAMO ANCHE NOI LORO e le sputtaniamo. Quanti casi di pirati che hanno stornato soldi. Noi storniamo dati e prove e li paghiamo in egual moneta.

      June 9

  • alberto f.

    Ditemi come arrivare da Napoli

    1 · June 8

    • Antonio

      Dipende da dove parti!!!

      June 9

  • Vittorio R.

    Sono dell'opinione che quando viene fuori una faccenda schifosa come questa, il M5S dovrebbe darsi appuntamento, sotto qualche balcone, fischiare e far sentire il proprio disappunto sulla questione in tutta Italia.

    3 · June 8

  • Dino C.

    Per come siamo messi, questo è il risultato. E' una scelta di coscienza politica. Privilegiare le garanzie delle proprietà per poter realizzare businnes? Impegnare e soggiogare il futuro di chi non riesce a mantenere il suo standard di vita oltretutto con alti interessi? Il sistema con la trasparenza dovrebbe costringere tutti a desistere dal truffare.

    1 · June 8

  • Andrea R.

    Giovanni, mi sono molto sorpreso nel leggere, sul sito di Carved, qual'è la loro attività, hanno dossier per tutti i gusti! Io ero rimasto al CRIF.

    June 7

  • Giovanni Meschino changed the location to Votazione sul Meetup

    June 7

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Henry

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