Meetup di Avellino Message Board › --FIRME RACCOLTE E CONSEGNATE...SI ASPETTA IL REFERENDUM-per info sulle iniz
--FIRME RACCOLTE E CONSEGNATE...SI ASPETTA IL REFERENDUM-per info sulle iniziative entra--| meetupavellino | |
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Gentili Cittadini del blog,
come anticipato stiamo cercando di riordinare le discussioni tematiche della nostra messages board(bacheca). In questa sezione potete postare tutte le vostre idee, proposte, lamentele e quant'altro per quanto riguarda la gestione Acqua. Di seguito gli organizer scriveranno dei link interessanti ad altre discussioni relative al problema trattato in questo thread cioè la gestione Acqua: http://beppegrillo.me... Vi ricordiamo che potete contattare direttamente i dipendenti comunali e le aziende comunali che si occupano di gestione acqua per idee, proposte, lamentele ai link riportati di seuito: qui è semplice siccome l'acqua irpina è gestita da una S.p.A. (società per azioni) e, per forza di cose, non è più pubblica, non viene più gestita dal comune, NON é più della COMUNITA', l'acqua ad Avellino è un bene PRIVATO...ACQUA bene PRIVATO...un giorno il proprietario potrebbe anche decidere di chiudere il rubinetto??... Ecco il sito della S.p.A. Collegamento al programma del moVimento 5 stelle...http://www.movimentoc... http://www.altocalore... info@comune.avellino.it (indirizzo per info al comune di avellino:) num: 0825.200239 Fax 0825.200238 giuseppe.galasso@comune.avellino.it(Sind Mario Perrotta assessore urbanistica, mario.perrotta@comune.avellino.it Edited by Carlo Sibilia on Sep 6, 2010 9:54 PM |
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Dire che ad Avellino l'acqua è un bene privato è falso.
E' vero invece che da qualche anno l'Alto Calore è stata trasformata in un spa, ma ciò non vuol dire che l'acqua sia stata privatizzata. E' bene chiarire la situazione senza per il momento entrare nel merito: circa quattro anni fa l'allora consorzio idrico Alto Calore è stato scisso in due società: Alto Calore Patrimonio e Alto Calore Servizi. Le due neonate "creature" sono delle spa anomale, in quanto gli azionisti sono semplicemente tutti i sindaci dei comuni di Avellino e Benevento (N.B: non tutti i comuni avellinesi e beneventani fanno parte dell'Alto Calore), ai quali si aggiungono i Presidenti delle due Provincie. Poi in assemblea i sindaci ovvero i loro delegati (e indirettamente i cittadini stessi) nominano i cda, che tra l'altro ai sensi di una legge approvata dall'ultimo governo Prodi sono stati ridotti. Ora possiamo entrare nel merito: la decisione di dividere l'ex consorzio è stata una scelta puramente politica e ciò ha permesso di creare nuove poltrone, dove poter collocare i vari trombati del Palazzo. E' un'operazione che nasce dalla logica spartitoria tipica della partitocrazia: creare nuovi posti per fare contenti tutti, nella consapevolezza però chè ciò rende il sistema instabile. Da un punto di vista economico è stata un'operazione a dir poco fallimentare: l'Acs nell'ultima assemblea ha presentato un passivo pari a nove milioni di euro ed inoltre l'Amministrazione Madaro è stata trombata dopo sette mesi di vita. Alla luce degli ultimi rivolgimenti si può dire che il problema della privatizzazione dopo gli ultimi rivolgimenti è più che mai attuale, questo perchè pur di risolvere la situazione di defict in cui versa l'Acs si svenderà la società al miglior offerente. Molti parlano di una società privata che già gestisce il servizio idrico a Roma. Poi c'è un'altra questione di cui molte persone non sono a conoscenza: le sorgenti da cui arriva l'acqua che noi beviamo non sono di proprietà della "comunità avellinese" (e questo risale addirittura all'epoca fascista). Da un lato vi sono le sorgenti di Cassano che sono gestite direttamente dalla Regione Puglia e dall'altro le sorgenti di Serino che vanno ad abbeverare i napoletani. Di fatto l'acqua ad Avellino è già da tempo un bene non nostro. In questo quadro l'Alto Calore è solo un'ente di gestione, l' Alto Calore non possiede niente. Come vedete la situazione è un pò più complessa. |
| Carlo Sibilia | |
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Ciao Frings,
ti ringrazio vivamente per il tuo intervento preciso e dettagliato che ci aiuta a capire molto di più sulla questione e comunque arriva a delle conclusioni che sono analoghe alle nostre idee. Solo che il discorso sulle "spa anomale" è un pò starno. Le spa sono spa, non ho mai sentito parlare di "spa anomale" e quindi hanno comportamenti tipici di società per azioni (non tutte demoniache ovviamente). Il fatto che " indirettamente i cittadini stessi" scelgano il cda..è un pò troppo, e lo dico con simpatia e non per fare polemica. Nel senso che i cittadini hanno ben poco a che fare con le nomine dei vari consigli di amministrazione dei quali hai spiegato in maniera eloquente la funzione. E poi, centri in pieno il problema quando parli del buco di 9 milioni di euro. Questo buco è stato creato da amministratori scellerati non scelti dai cittadini e questo è ok nella logica di una SPA, l'unico problema è che quel buco lo risanano i cittadini residennti nei comuni consorziati con le tasse! Se un amministartore (pubblico, ma che detiene interessi privati in quanto parte di una SPA) crea un buco, il buco ce lo rimette lui o l'azienda o qualche altro investitore e di certo non possono ripagarlo i cittadini e comprirgli le spalle. L'altra soluzione è "svendere la società al miglior offerente" (ancora qui il comportamento sarebbe da SPA pura e non anomala) c'è il rischio che il miglio offerente possa essere qualche azienda tipo:NuoveAcque spa o quell'azienda che gestisce l'acqua ad Amelia(Roma) con tutti i prevedibili disastri del caso. Giusto per completezza dell'intervento mi permetto di suggerire la puntata di Report dal titolo significativo "Con l'acqua alla gola" che si può vedere al link sottostante: http://www.report.rai... Ti ringrazio ancora FRINGS per l'intervento che ci da la possibilità di portare all'attenzioni queste informazioni, fino ad adesso nessuno si era degnato di un commento su questo punto:D |
| A former member | |
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Che in ambito giuridico-amministrativo esiste un solo tipo di s.p.a è un fatto appurato. Con l'aggettivo "anomalo" non volevo assolutamente far riferimento a un spa giuridicamente diversa dalle altre.
L'Acs è diversa però da tante altre suo omologhe per il semplice motivo che il capitale è totalmente pubblico, non ci sono cioè investitori privati. Con questo non voglio dire che sono a favore di una scelta simile. A dimostrazione della anomalia di questa società basti ricordare che gli amministratori responsabili della "privatizzazione" dell'Acs sono stati rinviati a giudizio per falso in bilancio (tra questi figura anche il senatore Enzo De Luca). Poi proprio perchè l'Acs, come l' Acp sono due società a capitale pubblico, mi permetto di ribadire che indirettamente i cittadini scelgono i propri amministratori. Il sistema è facile da spiegare: Quando ci sono le elezioni i cittadini eleggono un sindaco; tutti i sindaci si riuniscono in assemblea; l'assemblea nomina il consiglio d'amministrazione. Come vedi "indiretto" è l'aggettivo più opportuno da utilizzare. Poi se vogliamo andare nel merito è indubbio che le ultime amministrazioni di matrice politica sono state fallimentari e in questo i cittadini ci centrano poco. Queste però sono le inefficienze della democrazia rappresentativa, sclerata sin dalla sua nascita in partitocrazia. Quindi sul capitolo defict di bilancio c'è da dire che parte di quei nove milioni di debiti sono da imputare alla politica clientelare delle ultime amministrazioni, in particolare di quella De Luca : non c'è dubbio che 400 dipendenti per una società come l'Acs siano troppi ma non possiamo nemmeno imputare tutte le colpe ai dipendenti. Nell' ultima assemblea in cui è stato approvato il bilancio, l'ex amministratore Madaro ha sottolineato che una buona parte delle perdite sono da imputare al fatto che molti crediti sono inesigibili. Tradotto in parole semplici molti cittadini non pagano il servizio (vedi soprattutto i quartieri popolari avellinesi). In chiusura dirò una cosa "scandalosa": i politci sono una brutta razza, ma io non mi fido nemmeno dei cittadini. Non cerchiamo sempre di santificare il popolo. Se ci troviamo in queste condizioni è anche colpo dei voti irresponsabili della massa. Sicuramente è un sistema nel complesso "strano", e purtroppo all'orizzonte si prospettano soluzioni ancora più "strane" come la gestione privata del servizio, però a questo punto visto l'interesse che ha sucitato il mio intervento vorrei sapere quale soluzione per te è auspicabile. |
| Carlo Sibilia | |
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scusa se ti ho chiamato Frings nell'intervento precedente nn avevo letto il nome;)
Tutti gli interventi sul blog meritano grande considerazione e soprattutto se sono così dettagliati e completi come lo sono stati i tuoi. Ti premetto che sono in sintonia su tutto ciò che hai scritto e che non posso fare altro che confermare tutte le info da te sopra riportate. Però naturalmente mi vorrei soffermare sulla parte finale. E' vero che il popolo anche è scellerato e non credo che sia il caso di santificarlo, ma le nostre scelte (scusa se nel popolo inserisco sia te che me) sono dettate dalla mancanza d'informazioni obiettive sui temi che ci stanno a cuore. Dopo aver letto il tuo intervento forse un elettore di De Luca comincerà a farsi due domande e questo è uno degli scopi di questo spazio: raccogliere informazioni VERE! L'altra cosa che giustifica la nostra esistenza è il fatto di proporre(!) soluzioni operative, fattibili e perseguibili in qualità di cittadini che vivono la comunità e che bevono l'acqua dell'alto calore(nel caso dell'acqua), che respirano la puzza dei rifiuti in strada(nel caso rifiuti), che si rendono conto che non esiste una politica del risparmio energetico nella nostra città(il caso energia) e che non può avere accesso gratuito ad internet(nel caso della connettività). Su molti di questi temi ci abbiamo lavorato e oggi sappiamo spiegare e sostenere soluzioni per rifiuti, connettività ed energia. Ora tu chiedi :"però a questo punto visto l'interesse che ha sucitato il mio intervento vorrei sapere quale soluzione per te è auspicabile.". E siccome non abbiamo ancora un gruuppo di lavoro che si sta occupando di questo io ti rispondo:"La soluzione è quella che troveremo insieme, incontrandoci e parlandone con persone che conoscono bene la situazione esattamente come abbiamo fatto per le altre cose". Il prossimo passo è solo quello di incontrarci (nelle riunioni o in qulasiasi momento mandando una mail agli organizer [sulla sinistra])e scambiarci delle idee a riguardo, saremo lieti di ascoltare le tue e quelle di chiunque voglia comunicarcele, E' proprio questa la funzione del MeetUp di Avellino. |
| meetupavellino | |
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Mentre si parla d'altro il governo... avvia il processo di privatizzazione
dell'acqua. Mentre nel paese imperversano discussioni sull'eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca. FATE GIRARE : METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE |
| Carlo Sibilia | |
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Prossima tappa...quanto prima, intervista a Maurizio Picariello e intervista a Alex Zanotelli. Spero che riusciamo ad organizzare il tutto prima del 5 dicembre, o al massimo entro il 10. Potremmo avere i contatti di Zanotelli il 27 nov in riunione a Napoli...leggete qui adesso!
Napoli, 19 novembre 2009 Acqua privatizzata “MALEDETTI VOI….!” Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!” Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua . Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “ Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato. Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni. Per questo chiediamo: AI CITTADINI di -protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari; -creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale; -costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua. AI COMUNI di -indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua; -dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’; -fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE. LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE . AGLI ATO -ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini. ALLE REGIONI di -impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua. AI SINDACATI di -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua. AI VESCOVI ITALIANI di -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27); -protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi . ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di -informare i propri fedeli sulla questione acqua; - organizzarsi in difesa dell’acqua. AI Partiti di - esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua; -farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini. L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.” Alex Zanotelli |
| Carlo Sibilia | |
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20 dicembre 2009: Saremo in giro per Corso V. Emanuele a distribuire volantini e a sensibilizzare la cittadinanza sul problema della privatizzazione dell'acqua
APPELLO: Servono cartoni di grandi dimensioni (tipo scatolini d'imballaggio per frigoriferi o lavatrici) per costruire i "costumi" da bicchiere d'acqua E' URGENTISSIMO!!!!! Se ne trovate fatevi vivi!!! |
| Carlo Sibilia | |
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La risposta è nell'altro 3d degli eventi del mese
di seguito la lettera di Zanotelli Napoli, 19 novembre 2009 Acqua privatizzata “MALEDETTI VOI….!” Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!” Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua . Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “ Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato. Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni. Per questo chiediamo: AI CITTADINI di -protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari; -creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale; -costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua. AI COMUNI di -indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua; -dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’; -fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE. LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE . AGLI ATO -ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini. ALLE REGIONI di -impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua. AI SINDACATI di -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua. AI VESCOVI ITALIANI di -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27); -protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi . ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di -informare i propri fedeli sulla questione acqua; - organizzarsi in difesa dell’acqua. AI Partiti di - esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua; -farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini. L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.” Alex Zanotelli |
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