GrilliAttivi - JESI Message Board › E' iniziato il Regime!!!

E' iniziato il Regime!!!

gianamax
user 6412017
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Jesi, AN
Post #: 731
Da un commento su YouTube

Intercettatemi, mettete sotto controllo il mio telefono la mia posta, non me ne frega nulla, purché si intercettino tutti i loschi figuri che appestano l'Italia. C'è da vomitare, abbiamo la crisi economica, non c'è lavoro, spazzatura a go go e che si fà? Si impegna il parlamento per realizzare una legge di cui non frega un cazzo a nessuno, tranne che a quella casta di furbi esperti della truffa.Altro che sicurezza si usa la mazza per il ceto basso e le carezze per i loro amici intoccabili.
Marco G.
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 857
Ma dai... rilassati... ci sono gli europei... E poi oggi si è sposato Briatore....
Ma a proposito: chi cazzo è Briatore ? E chi cazzo è la Gregoraci ?
gianamax
user 6412017
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Jesi, AN
Post #: 732
Quando la gente si arrabbia ed indigna perchè....non è riuscita a scorgere i particolari delle nozze a causa del servizio di sicurezza.....non so. Forse ce lo meritiamo davvero ciò che abbiamo
gianamax
user 6412017
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Jesi, AN
Post #: 738
Che ne dite di questo film che in Italia è stato opportunamente censurato?
http://www.byebyeberl...­
A former member
Post #: 366
... se qulacuno ha voglia di incazzarsi... si guardi questo video tra Piero Ricca e Veronesi sulle intercettazioni...

Ricca Veronesi Intercettazioni
Marco G.
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 858
Veronesi è una persona vergognosa e patetica. O meglio, sarebbe patetica se quello che dice non fosse di una gravità assoluta: meglio la macelleria del Santa Rita che le intercettazioni. Io ci manderei lui a curarsi in quella clinica. E non parliamo meppure della moglie di Fassino, che probabilmente nn sarebbe buona neanche a fare la casalinga (figuriamoci a guadagnarsi onestamente uno stipendio...).
E' una dimensione irreale... Non hanno più neanche la faccia di mascherare le maialate che fanno...
Il gusto dell'impunità e l'arroganza di fare ciò che fanno alla luce del sole.
Marco
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Post #: 804
Il Cavaliere tentato dal messaggio tv: "Non mi faccio azzoppare"

Il capo dello Stato: "Se quelle norme ci fossero state dall'inizio, non avrei firmato"
L'ira di Napolitano per il blitz


"Non è il decreto che ho firmato"
di CLAUDIO TITO

ROMA - "Se quelle norme fossero state contenute nel decreto fin dall'inizio, non l'avrei firmato". Questa volta il clima bipartisan è svanito di colpo. La "sintonia" con il Quirinale di cui spesso aveva parlato Silvio Berlusconi si è trasformata nel primo conflitto istituzionale della legislatura. Giorgio Napolitano ha sbattuto i pugni sul tavolo. Lo ha fatto prima con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e poi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Perché quei due emendamenti presentati al Senato per "congelare" alcuni processi tra cui quelli che riguardano il presidente del consiglio, lo hanno mandato su tutte le furie. Al punto di far sapere, appunto, che quelle misure avrebbero reso impossibile l'avallo del Colle. E che ora potrebbe indurre il capo dello Stato ad una valutazione critica della legge. Se davvero verrà approvata.

Uno scontro che al momento non ha precedenti. Anche perché la reazione del Cavaliere non è stata affatto conciliante. Prima ha sferzato gli alleati recalcitranti (la Lega in particolare) e poi, dopo che Letta gli ha riferito le tante perplessità del Colle, ha voluto spedire un segnale pubblico proprio a Napolitano.

E già, perché la lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, in realtà ha come reale destinatario il capo dello Stato. In un primo momento, addirittura, il premier aveva optato per una sorta di "messaggio alla nazione" in televisione. Poi si è arrivati alla soluzione "più solenne": la missiva alla seconda carica dello Stato. "Perché questo non è più il tempo degli equivoci, questo è il tempo della chiarezza - si è sfogato telefonicamente da Arcore con i suoi - . Tutti i sondaggi mi danno il 68% di gradimento. Io parlo al Paese e non nei corridoi della politica". Un modo per sfidare Napolitano anche sul piano della popolarità.

Certo, nel frattempo ha dovuto fronteggiare i dubbi degli alleati. Sia la Lega che Alleanza nazionale nella riunione svoltasi la scorsa settimana a Via del Plebiscito, gli avevano chiesto di "metterci la faccia". "Non puoi pensare - aveva insistito il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - che ti copriamo su una cosa del genere e tu rimani coperto". "Allora - ha annunciato ieri l'inquilino di Palazzo Chigi dopo aver parlato con Umberto Bossi - mi assumo tutte le mie responsabilità. Spiegherò alla gente a cosa serve quella norma. Parlo al Paese. E voglio vedere se qualcuno avrà il coraggio di dissociarsi".

In effetti, per ora, i partner non hanno preso le distanze. Il presidente della Repubblica, però, sì. Il nodo a questo punto si sta stringendo proprio nelle stanze del Quirinale. Napolitano sta studiando le possibili soluzioni per evitare che le norme "salva-premier" diventino effettive. Ha incaricato gli uffici giuridici di valutare varie possibilità. Anche quella di controfirmare "in parte" il provvedimento. Un rinvio "parziale" alle Camere. Una strada, però, difficilmente praticabile.

Sul tavolo c'è pure la "bocciatura" integrale del testo. Una "extrema ratio" che Napolitano non scarta ma di cui coglie le controindicazioni: equivarrebbe a far saltare tutte le misure contro la criminalità e rimettere in libertà i tanti malviventi chi si trovano in carcere grazie alle aggravanti inserite nel decreto. Tant'è che a Letta, il presidente della Repubblica ha chiesto nuovamente di ritirare quei due emendamenti. "Presentati senza consultarmi". Con una procedura "poco istituzionale" di cui la prima carica dello Stato si è lamentato, nel giro di pochissimi giorni, in almeno altre due circostanze: in occasione del decreto sulle prostitute "per cui ho dovuto intervenire su Schifani"; e sull'impiego dei militari nelle città per cui "ho dovuto ricordare che sono io il capo dell'esercito e solo in quel modo il ministro La Russa ha deciso di modificare l'intervento".

Ma da Palazzo Chigi è stato scandito un altro "niet". Anzi, Berlusconi vuole sfidare Napolitano con un voto formale in Consiglio dei ministri sui due emendamenti. Per il Cavaliere, del resto, questo è passaggio cruciale. Che fa perno sul processo Mills. "Vogliono imbrigliarmi", ripete da giorni. Soprattutto "vogliono condannarmi - ragionava ieri - per impedirmi una futura elezione al Quirinale. È questo il loro obiettivo. Vogliono azzopparmi in vista del 2013". Il premier e i suoi legali, infatti, si aspettano una sentenza di condanna a 6-8 anni di detenzione per corruzione entro il prossimo mese di ottobre. Ben prima della prescrizione del processo prevista per la fine del 2009. E ben prima che il famigerato "Lodo Schifani", modifica costituzionale, possa diventare legge dello Stato. "E io - ha ammonito - non ho tutto questo tempo".

(17 giugno 2008)



Fonte - La Repubblica



In grassetto la parte piu' interessante e terrorizzante al tempo stesso... non capisco come ad un uomo che faccia di queste affermazioni possa essere permesso di "farsi da solo" le leggi...... non riesco a capirlo. angry
A former member
Post #: 369
Sono sicura che molti di voi hanno già letto il post sul blog di Beppe, ma qui voglio riportare solo l'ultima parte...

La legge sulle intercettazioni è la pietra tombale sulla democrazia. Io non ci sto. Una legge, fatta per i fuorilegge, che va chiamata, in modo corretto, legge Silvio Berlusconi.Il prossimo V-Day sarà dedicato a questa legge. Il V3-day sarà sulla Giustizia. Lancerò un referendum per l?abolizione della legge Berlusconi. Chiunque ci stia, associazioni, movimenti, raggruppamenti politici, è benvenuto. E? arrivata l?ora di contarci. Non c?è più tempo. V-day, V-day, V-day.

E' davvero giunta l'ora di svegliarsi!!
A former member
Post #: 54
Sono sicura che molti di voi hanno già letto il post sul blog di Beppe, ma qui voglio riportare solo l'ultima parte...

La legge sulle intercettazioni è la pietra tombale sulla democrazia. Io non ci sto. Una legge, fatta per i fuorilegge, che va chiamata, in modo corretto, legge Silvio Berlusconi.Il prossimo V-Day sarà dedicato a questa legge. Il V3-day sarà sulla Giustizia. Lancerò un referendum per l?abolizione della legge Berlusconi. Chiunque ci stia, associazioni, movimenti, raggruppamenti politici, è benvenuto. E? arrivata l?ora di contarci. Non c?è più tempo. V-day, V-day, V-day.

E' davvero giunta l'ora di svegliarsi!!

Ho già inviato un paio di mail a Beppe chiedendo cosa stiamo aspettando per andare in piazza?

La famiglia Filonzi è pronta al completo.
gianamax
user 6412017
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Jesi, AN
Post #: 744
Il nano più fascista del momento ha "RICUSATO" il giudice di Milano che sta indagando sullo scandaloso processo Mills, dal quale probabilmente verrà fuori una bella sentenza di condanna......

TG e giornali sono piene di questa parola .......RICUSARE......Quanti italiani sanno il significato do questa parola?Si, ok, il senso si capisce, ma......Vediamo il dizionario Garzanti cosa dice:

RICUSARE: "v. tr. non accettare, rifiutare; non acconsentire a far qualcosa: ricusare un regalo; ricusare di partire | ricusare un giudice, (dir.) effettuarne la ricusazione ||| v. intr. [aus. avere] (mar.) detto di vento, scarseggiare, non consentire la manovra della vela | detto di nave, non riuscire a virare perché il vento è dalla parte contraria ||| ricusarsi v. intr. pron. rifiutarsi, non acconsentire: si ricusò di presentarsi."

Chiaro? NON ACCETTARE: Cioè il nano non accetta il giudice che lo sta per condannare....Certo messa così la notizia avrebbe avuto un altro impatto.....sicuramente meno elegante.......Maledetti giornali
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