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Riconversione Sadam:ci devastano il territorio, non producono energia, non portano vantaggi economici, e ci fanno morire di cancro!!!

Marco Gambini-Ross...
Posted Jun 26, 2008 6:01 PM
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 896
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In base a ciò che ci siamo detti ieri sera, ho avviato un tentativo di contatto con il MU di Ravenna, cui fanno capo anche le discussioni per la centrale a biomasse di Russi.
Eccovi il link
Collettivo Byzantium - MU Ravenna
Tra l'altro gente che nomina un MU "Byzantium" suscita in me, appassionato di storia, una sconfinata curiosità ed interesse.
Marco
Coordinamento comi...
Posted Jun 26, 2008 11:26 PM
user 5219335
Fossombrone, PU
Post #: 1,193
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* Se credete che una Centrale a biomasse da 24 Milioni di Watt che funzioni bruciando olio di palma proveniente dall'Asia (pieno di pesticidi) trasportato con le petroliere e con le autocisterne sulle nostre strade,
* Se credete che due enormi fumaioli alti più di 40 metri e 10 silos alti 25 metri, grandi come 10 palazzi di otto piani,
* Se credete che uno stoccaggio di liquami, tra cui pollina proveniente da non si sa quale luogo, per produrre anche un puzzolente bio gas,
* Se credete che 8 o 9 posti di lavoro soltanto, a fronte dei 130 licenziati dalla SADAM,
* Se credete che 50 ettari delle nostre belle colline con relative colture agricole saranno coperti dalla centrale,
* Se credete che l'immenso traffico di autocisterne che transiteranno sulle nostre strade per riempire i silos di olio,
* Se credete che ciò che dovrebbe essere cibo viene bruciato per produrre un po' di energia con un rendimento assolutamente negativo,
* Se credete che l'inquinamento della nostra aria, le polveri sottili, l'effetto serra che si verrà a creare sulla nostra area,
* Se credete che la svalutazione delle nostre case, ed il declino della qualità della nostra vita,
* Se credete che tutto ciò e molto altro non sia di vostro interesse e neppure dei vostri figli o dei vostri cari

VENITE
all'assemblea nel quartiere Girola presso il capannone "Tipicità"- mercoledì 2 luglio 2008 alle ore 21,00.


- SI PARLERA' DI QUESTO E DI MOLTO ALTRO ANCORA CHE RIGUARDA IL NOSTRO TERRITORIO, LA NOSTRA VITA QUOTIDIANA E QUELLA DELLE PROSSIME GENERAZIONI.
- SI PARLERA' DELLA VOLONTA' DI POCHI CHE INTENDONO CAMBIARE PER SEMPRE LA QUALITA' DELLA NOSTRA VITA!
- SI PARLERA' ANCHE DI DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE CHE LI RIGUARDANO.



Interviene il prof. GIANNI TAMINO -Università di Padova



Partecipano :
Marco Gambini-Rossano, Comitato di Jesi
Marco Giulietti, comitato tutela ambiente di Sassoferrato
Adriano Mei, coordinamento dei comitati pesaresi.
Coordinamento comi...
Posted Jun 27, 2008 12:06 AM
user 5219335
Fossombrone, PU
Post #: 1,201
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ari amici,
vi posto un documento di quelli di Russi


Ciao Adriano.

°°°°°°

RICONVERSIONE ZUCCHERIFICIO EX-ERIDANIA RUSSI: SITUAZIONE ATTUALE

_ _



In data 06.11.2007 il Consiglio Comunale di Russi, approvava a maggioranza "l'accordo di riconversione" della produzione saccarifera dell'impianto ERIDANIA di Russi (RA); con tale progetto è prevista la realizzazione oltre ad un'area industriale, di un polo di produzione elettrica della potenza di circa 30 MW attraverso la costruzione di un inceneritore che brucerà 270.000 tonnellate/anno di biomassa (pioppo e canna) di produzione agricola locale.

In tale documento si faceva riferimento ad un "accordo di filiera". Di fatto tale accordo di filiera è inesistente, dal momento in cui il verbale di incontro del 18/9/2007, che fissava la remunerazione delle biomasse in "misura non inferiore a 45 euro/Ton" tra il proponente e le associazioni agricole locali, e che definiva altri punti fondamentali di fatto non rispettati dal proponente e dagli Enti Pubblici coinvolti, è stato ufficialmente revocato in data 27.10.2007 da Coldiretti, Cia e APIMAI. In virtù di questo, dall'accordo siglato a Roma l'8/11/2007 sono completamente assenti le firme delle Associazioni Agricole, che con un'ulteriore dichiarazione in tale data hanno ribadito la loro contrarietà al progetto. Di conseguenza la filiera corta è stata per ovvi motivi espansa ad un raggio di 70 km. A tutt'oggi, per quanto è dato sapere, non vi sono contratti relativi all'approvvigionamento della materia prima;



- Dall'ipotesi di progetto di massima presentato dal proponente risulta esplicito che l'impianto nasce già predisposto per bruciare anche altro tipo di materiale come i rifiuti.



- Fin dalle prime fasi dell'accordo, il Sindaco di Russi come da dichiarazioni e verbali del Consiglio Comunale si è impegnato con la popolazione a fare in modo che il progetto fosse approvato dagli agricoltori locali, nell'ambito di una filiera corta di 50 km, ed un raggio medio di 20 e che sarebbe stato localizzato fuori dal centro abitato. In realtà il progetto dell'impianto è stato osteggiato fin dall'inizio dagli aderenti alle associazioni agricole della CIA, della Coldiretti e di APIMAI (Associazione che riunisce i contoterzisti di macchine agricole) proprietari dell'80% dei terreni della Provincia di Ravenna. Vi sono inoltre state numerose manifestazioni che hanno coinvolto centinaia di agricoltori che si sono mobilitati occupando la piazza con i loro mezzi al fine di dimostrare la loro contrarietà all'iniziativa. Innumerevoli sono state altresì le azioni di contrasto promosse dai Comitati nell'arco di due anni attraverso manifestazioni pubbliche e di piazza insieme agli agricoltori. Attuata anche la raccolta di oltre 5500 firme presentate a Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Russi.



- Per alimentare la centrale sarebbero necessarie almeno 9.000 ettari di colture dedicate. Ciò significherebbe la messa a soqquadro dell' agricoltura locale chiamata ad abbandonare la tradizione alimentare di pregio, caratterizzata da vigneti e frutteti Eurepgap a marchi DOC e DOP, a favore di piantagioni fuori humus ed invasive a carattere no food;



- Tale megaimpianto aggraverebbe ulteriormente la già critica situazione della Pianura Padana, aumentando le emissioni di CO2; Da rilevare poi il transito di oltre 110 camion/giorno sulle nostre strade, fitofarmaci, antiparassitari, lavorazione post-raccolta, consumo di energia dell'impianto stesso. ecc., nonché inquinamento da diossina, da _polveri fini ed ultrafini_ (micron 2.5) emesse dal processo combustione -- incenerimento.

L'impianto proposto si inserirebbe in un'area già fortemente compromessa dagli ossidi di azoto e di carbonio degli impianti del petrolchimico e indotto, da due centrali turbogas da oltre 900 MW ciascuna, da 3 inceneritori di cui uno di rifiuti pericolosi. Se tale impianto venisse realizzato, già da ora alcuni grossisti hanno fatto pervenire alle Aziende Agricole prospicenti, dichiarazioni con le quali minacciano di non ritirare la frutta e verdura in quanto verrebbero meno gli standard qualitativi richiesti dalle grandi catene distributive.



- E' noto che attualmente non esiste alcun filtro in grado di trattenere o filtrare tali microparticelle che entrando direttamente all'interno delle nostre cellule, possono provocare gravi patologie.



- Si evidenzia inoltre un forte consumo idrico in un contesto di emergenza, come sottolineano gli ultimi interventi e appelli della Regione E.R. successivi alla crisi idrica dello scorso anno.



- nella Regione Emilia Romagna esistono positivi progetti di riconversione che dimostrano il coinvolgimento fattivo degli agricoltori locali, come nel caso dell'impianto di Forlimpopoli (Forlì-Cesena) e Pontelagoscuro (Ferrara) per il quale l'Amministrazione ha siglato nei giorni scorsi un accordo di riconversione per una linea di confezionamento di prodotti agricoli e alimentari per il canale "Horeca", per mense e alberghi. Inoltre a Pontelagoscuro la riconversione si è attuata con uno stabilimento di produzione, commercializzazione e trasformazione di derivati a base di pomodoro;



- inoltre, la zona dell'insediamento della centrale insiste in prossimità di un'area di importante rilevanza archeologica e architettonica evidenziata in rosso, confinante con un sito tutelato dalla Legge Habitat (in verde, zona ZPS, sito SIC e inserita nel progetto di espansione del Parco del Delta del Po nonché area di riequilibrio oasi del WWF).

Qualche mese fa Comune di Russi con richiesta firmata dal Sindaco fa richiesta alla provincia di Ravenna per la riperimetrazione della suddetta area ZPS.



Per coinvolgere maggiormente i cittadini è stato organizzato un incontro pubblico in cui veniva illustrato come l'Accordo non sia stato vantaggioso né per il Comune né tanto meno per i cittadini.



Tale danno non sarà certamente risarcibile da nessuna opera compensativa, come lo svincolo autostradale, una bretella di collegamento fra due strade, una rotatoria, tutte utilizzate prevalentemente dai TIR diretti all'impianto e alle cui spese comparteciperà anche la Regione Emilia Romagna (e quindi i cittadini) per un importo di tre milioni di euro; Concesso al comune di Russi anche l'uso trentennale di un vecchio edificio fatiscente da adibire a ostello completamente da ristrutturare e da mettere a norma a spese del comune! Ci chiediamo come possano soggiornare i turisti nel cortile di un inceneritore!! Il Comune ha ottenuto da Eridania l'area delle vasche di decantazione dei residui di lavorazione delle barbabietole (21 ettari) e si dovrà accollare il costo salatissimo dell'opera di bonifica di queste "buche" e dello smaltimento di inquinanti in esse contenute. Paradossalmente, una volta essiccati questi residui sono considerati BIOMASSA e potranno tranquillamente essere smaltiti nell'inceneritore.



Ricordiamo che Eridania nella persona di un suo dirigente ha patteggiato una condanna per inquinamento ambientale e delle falde circostanti lo zuccherificio. Il Comune infine ha "strappato" ad Eridania un assegno da un milione e mezzo di euro per il recupero del seicentesco Palazzo San Giacomo: briciole confronto ai 9 -- 10 milioni necessari al restauro dell'immobile. AFFARONE O BIDONE?
Coordinamento comi...
Posted Jun 27, 2008 12:07 AM
user 5219335
Fossombrone, PU
Post #: 1,202
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Il Comune aveva chiesto ad Eridania anche la somma annua di euro 100.000,00. Somma approvata in Consiglio Comunale ma "modificata" a Roma, riteniamo arbitrariamente, al momento della firma dell'Accordo: restano ora garantiti 50.000,00 (IVA inclusa) euro l'anno a fronte della manutenzione ordinaria delle strade percorse dai camion. Gli altri 50.000,00 saranno elargiti solo a fronte della costituzione di un'area industriale in una zona ora dedicato alle colture di pregio...





A metà febbraio 2008, presso il T.A.R. dell'Emilia Romagna veniva depositato un ricorso promosso dall'Associazione Clan-Destino e sottoscritto dalle Associazioni Agricole CIA, Coldiretti e Apimai, dal WWF, Italia Nostra e ANEAT e sottoscritto da oltre 200 cittadini.



Notizia di questi giorni che Powercrop pare che abbia ricontattato tutte le Associazioni agricole della Provincia di Ravenna per rialzare l'offerta di remunerazione delle biomasse: da 45 euro a circa 80 euro/ton: tutto questo in relazione all'aumento di prezzo sul mercato internazionale dei cereali.



Siamo veramente amareggiati e sconfortati dal comportamento "prostituito" di queste amministrazioni che stanno dalla parte del potere delle grandi lobbies economiche e impongono con arroganza ai cittadini le loro scelte.



L'unica battaglia persa è quella che non si è mai combattuta: Resistere, Resistere, Resistere.





Russi, 19 giugno 2008



PER ASSOCIAZIONE CLAN-DESTINO

Cinzia Pasi

Roberta Babini
Marco Gambini-Ross...
Posted Jun 27, 2008 1:28 PM
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 899
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Adriano sono onorato: mi hai democraticamente eletto rappresentante del Comitato di Jesi. Occorre però vedere che ne pensano gli altri. biggrin
Marco
gianamax
Posted Jun 27, 2008 5:57 PM
user 6412017
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Jesi, AN
Post #: 772
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Abbiamo già parlato dei dubbi sulla democrazia.......

Per me OK.....tanto è peggio per te!!!!
gianamax
Posted Jun 28, 2008 1:32 AM
user 6412017
Group Organizer
Jesi, AN
Post #: 777
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Un articolo.......divertente!!!

http://ilrestodelcarl...

Povero assessore Petrini, non sa ancora che belle sorpresine gli sta stanno per arrivare dal Comitato di Jesi.........

Non vi fa un po' pena che stia dormendo sonni così tranquilli senza sapere di star seduto su una pentola bollente che gli sta per scoppiare sotto il culo???!!
Marco Gambini-Ross...
Posted Jun 28, 2008 3:53 PM
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 904
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Calma e sangue feddo. E non congratuliamoci per la pelle dell'orso prima di averlo ucciso e scuoiato.
Adesso nn si scherza più. Davanti a noi nn abbiamo più l'assessore Pajalunga, povero dilettante allo sbaraglio. Abbiamo il gruppo Maccaferri, Confindustria e la Marcegaglia. E tutti voi sapete che il fiume di soldi di cui questa marmaglia dispone possono mandare l'acqua all'insù. Quindi ripeto: calma e sangue freddo. Occhi aperti e nn facciamoci andare a facili entusiasmi.
Marco
Marco Gambini-Ross...
Posted Jun 28, 2008 4:24 PM
mgamb2
Jesi, AN
Post #: 905
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Vorrei anticiparvi qualche fantasiosa suggestione. Un pochettino di fantapolitica e fantaeconomia locale.
Ma che parte da un dato assolutamente reale, e.... FILMATO
Il dato è quello dell'intervento dello stimatissimo assessore Amagliani alla festa dei comunisti italiani di Moie.
L'assessore, con aria da cucciolone bastonato, è infatti venuto a raccontarci che lui, assolutamente contrario agli inceneritori (ma forse non all'incenerimento in generale, dato che ha storto visibilmente la bocca allorchè ho accostato le centrali a biomasse agli inceneritori), ha fatto il possibile per far approvare una legge nella Regione Marche che blocchi definitivamente la possibilità di costruire inceneritori.
Perchè, udite udite, la norma che in precedenza ha frenato la costruzione di questi mostri, era solo una moratoria, che per giunta è scaduta nel 2003 (o 2005; adesso non ricordo).
Adesso cominciamo con la fantapolitica e la fantaeconomia.
Ma manco tanto fanta...

1) Fusione dei due ambiti territoriali dei rifiuti: Ancona viene a sversare i sui rifiuti da noi (magari, perchè no, aiutata dal conferimento di una parte dei buoni e sani rifiuti napoletani in un'ottica di solidarietà: è facile fare i froci con il culo degli altri, vero Sturani ?). Previsione: nel giro di due o tre anni ci tappa la discarica di Moie. Il nostro stimabile cucciolone aveva i lucciconi agli occhi quando parlava della fusione dei due ambiti. Perchè ha gridato sommessamente alla platea che questa era un'ingiustizia. Ed ha proposto il più classico dei rimedi "politici": un tavolo, appunto, "politico". Nel mio modesto intervento ho puntualizzato che da cittadino della Vallesina mi sarei alquanto rotto di subire le politiche coloniali degli anconetani e di Sturani in particolare... Ed ho anche detto che il tavolo politico, personalmente, a Sturani glielo tirerei nella schiena (a lui ed alla stimata presidente Casagrande, che in sede elettorale aveva giurato che mai i due ambiti si sarebbero fusi finchè Ancona nn si fosse dotata di una discarica)... Ma sono opinioni personali. Andiamo avanti.

2) La Sadam realizza la "pulitissima" centrale a biomasse, omettendo di dire che economicamente non sta in piedi. Tutti gridano al salvataggio dei posti di lavoro ignorando (o forse fingendo di ignorare) che tra due, massimo tre anni, gli operai saranno tutti da cassa integrazione, dal momento che importare olio di palma è una follia economica prima che ambientale. Ma a quel punto cosa vorremo fare ? Vorremo mettere questi poveri lavoratori e le loro famiglie in mezzo alla strada ? Ma ecco che il comitato di Russi ci fornisce (fortunatamente per i poveri lavoratori) la soluzione che potrà salvare la situazione. E vado a citare dal post del coordinamento comitati...

- Dall'ipotesi di progetto di massima presentato dal proponente risulta esplicito che l'impianto nasce già predisposto per bruciare anche altro tipo di materiale come i rifiuti.

Dunque, la mitica centrale a biomasse, con un'opportuna conversione, potrà tranquillamente "risolvere" i problemi dei rifiuti salvando i posti di lavoro.

E preciso che il nostro amabile, seppur triste, cucciolone, sempre con le lacrime agli occhi e con aria mesta, ha sotto sotto lasciato intendere che un emergenza tipo quella di Napoli non è poi così improbabile, entro qualche anno, anche da noi...

3) Questione dell'impianto di selezione del secco. Il nostro battagliero cucciolone ha detto che è estremamente ingiusto che Ancona si impadronisca di un impianto di selezione del secco che originariamente spettava a Maiolati, in quanto la sua collocazione vicino alla discarica riduce l'inquinamento da camion.
Il mormorio di approvazione della platea, tuttavia è lentamente scemato, fino a spegnersi, quando ho fatto notare che l'impianto di selezione del secco produce CDR.
E, cosa inaudita (il cucciolone era sconvolto), ho spiegato ad una platea silenziosa cosa è il CDR. Il Combustibile Da Rifiuti, infatti ha senso se viene bruciato. Perchè spendere (ma pensate un po'...) 45 milioni di euro per un impianto che deve creare roba da buttare in discarica è già di per sè una follia. Ed allora, se non la bruciamo, che ci facciamo ?
Di fronte alla notizia clamorosa (ma loro, con aria di sufficienza hanno più o meno fatto capire di conoscere già la cosa) che esiste l'impianto di Vedelago (quindi non San Francisco di Connett, nè Arrowbio di Tel Aviv, che forse possono essere un po' lontane per noi poveri provinciali) in Trentino, che ha la sfacciata arroganza di riciclare fino al 99% di quello che ingoia, hanno taciuto in un silenzio imbarazzato. Quando gli ho fatto notare che la soluzione dell'impianto per la selezione del secco è VECCHIA nessuno mi ha risposto. Il giorno dopo ho saputo che diverse delle persone presenti (non numerose) hanno notato la cosa, chiedendosi il perchè di quel silenzio. E notate: L'IMPIANTO DI VEDELAGO, COSTA, CHIAVI IN MANO, 5 MILIONI DI EURO.

Caro assessore, in chiusura mi ha detto che avrebbe avuto piacere di riparlare con me della questione delle centrali a biomasse.
Mi creda, non gliene mancherà occasione: ma la prosima volta parleremo di fronte a centinaia di persone. E vedremo se continuerà a non rispondermi sulla questione di Vedelago.

Qualcuno ha fatto una sintesi acutissima: lo zuccherificio viene riconvertito in centrale a biomasse. La centrale a biomasse verrà riconvertita in inceneritore. E NOI IN COSA CI DOVREMO RICONVERTIRE, ALLORCHE' I NOSTRI FIGLI COMINCERANNO A GENERARE MOSTRI DEFORMI ?

Ma questo non succederà. Perchè i figli, il nostro futuro, il nostro territorio non sono in vendita e non si toccano. E questi signori lo imparerano anche troppo presto.

Marco
gianamax
Posted Jun 29, 2008 12:21 PM
user 6412017
Group Organizer
Jesi, AN
Post #: 781
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Purtroppo non è nè fantapolitica, nè fantaeconomia.

E il tutto all'insaputa dei cittadini jesini, impegnati in accese diatribe TNT, piccioni e strisce blu dei parcheggi!!!! Mentre ci stanno gentilmente proponendo un futuro di patologie che non ho neanche il coraggio di scrivere, soprattutto se penso a mia figlia di sei mesi......

Visto che questo MU è letto da molti nostri concittadini, propongo(soprattutto a Lorenzo che ha aperto questa discussione) di trovare un titolo un po' più ecclatante in modo da attirare dentro i nostri discorso chiunque capiti sul Message Board, anche di sfuggita...
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