A former member
Posted Dec 14, 2006 4:00 PM
Post #: 725
Propongo un altro argomento di discussione e approfondimento.
Un argomento scomodo, quasi scomparso dalle cronache locali, ma che, purtroppo, ciclicamente riappare in tutta la sua drammaticita' non appena le notizie si fanno piu' gravi (leggasi qualcuno muore)
Molto scomodo ahime' per una totale mancanza di risposta da parte delle istituzioni locali e nazionali.
Da anni, come ben sapete, si parla delle cause che hanno provocato e stanno provocando, in alcune zone militarizzate della Sardegna, un aumento incontrollato (e mai scientificamente e ufficialmente spiegato) di linfomi/leucemie nella popolazione che abita a ridosso di queste zone.

Molto spesso si vuole ricondurre il problema o si cerca di provare come le cause dell'aumento di queste patologie siano banalmente da ricondurre a fenomeni naturali, i quali pero' meriterebbero dei necessari approfondimenti.
Che puntualmente latitano, o quantomeno, sono incongruenti e insufficienti.

Ne e' appunto un esempio simbolo (ma solo il piu' evidente) quanto succede nell'area del Salto di Quirra.
Ecco un breve riassunto temporale di cio' che e' successo e succede (per gentile concessione del Comitato Sardo "Gettiamo le basi" che si ringrazia)

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RIASSUNTO della strage di Quirra

Gennaio 2001
Uno dei tre medici di base di Villaputzu e il sindaco (primario di pneumologia al Binaghi) denunciano il tasso anomalo di leucemie/linfomi tra i 150 abitanti di Quirra, 8 casi solo tra i pazienti del dott. Paolo Pili. Nel silenzio degli altri medici di base, dapprima inascoltati, poi accusati di allarmismo irresponsabile, chiedono insistentemente accertamenti sanitari.

Ottobre-novembre 2001
Un ottimo servizio di Videolina pare sbloccare la situazione.

Febbraio 2002
Parte la forte campagna di denuncia della stampa (Nuova Sardegna in primis). Emergono i dati sulle alterazioni genetiche a Escalaplano. L'indagine di Gettiamo le Basi fa emergere i casi di tumore tra i pazienti degli altri 2 medici di base. Gli abitanti di Quirra colpiti dalla "sindrome del Golfo-Balcani" salgono a 14 (oggi ne contiamo 20).

7-8 Marzo 2002
Cicu, sottosegretario alla Difesa, da avvio con gran battage mediatico a una "accurata indagine scientifica", denominata operazione trasparenza", per individuare gli agenti patogeni. La ricerca non dura neanche un giorno, l'Asl 8 annuncia di aver risolto il mistero: inquinamento d'arsenico causato da una fantomatica "miniera d'argento" a Baccu Locci (la miniera è di piombo e arsenico ma la Asl non c'è ancora arrivata!). La "scoperta" è stata effettuata in seguito ad un campionamento di acqua e suolo (avviato dopo la trasmissione di Videolina ) in pochi punti ben mirati, scelti ad insindacabile giudizio dei carabinieri.
L'asineria della relazione tra arsenico e tumori emolinfatici è messa in evidenza SOLO dal medico di base, dal sindaco-medico di Villaputzu, da Gettiamo le Basi e da un epidemiologo di Genova (consulente scientifico della commissione d'inchiesta del Senato sul DU). La classe medica nostrana tace, istituzioni e classe politica sposano e divulgano la "scoperta scientifica del secolo" dell'arsenico killer.

Giugno 2002
Il sindaco troppo curioso è pesantemente sconfitto alle elezioni. Destra e sinistra, unite nella lotta, lo accusano di aver rovinato l'immagine e la reputazione del paese, di far fuggire i turisti, di far fuggire i militari per costruire villaggi turistici, di tutto e del contraio..
L'attenzione dei media si mantiene alta e l'Asl è costretta ad avviare nuove indagini (GettBasi, in totale isolamento, contesta da subito l'impostazione metodologica).

Febbraio 2003
conclusione delle indagini ASL

Prima indagine dott.ssa M. Rosaria Ruggiu, screening della popolazione per accertare la contaminazione d'arsenico.
L'ovvia conclusione è che non si riscontrano tracce di contaminazione d'arsenico.
Il mistero dell'indagine attiene:
a) il finanziamento con fondi pubblici di una ricerca ascientifa e fantasiosa mirata a stabilire una correlazione arsenico-tumori emolinfatici non contemplata dalla lettura medica e ad individuare contaminazione d'arsenico in una zona dove a memoria d'uomo e di medico non si sono mai verificate patologie riconducibili all'arsenico;
b) il costo salatissimo, 150.000 euro, prezzo decisamente "fuori mercato", pagato dalla Asl 8 al team "scientifico".

Seconda indagine del dott. Salvatore Sarritzu, analisi mortalità.
Dopo aver costatemente negato e ridimensionato i dati denunciati da Gettiamo le Basi (14 casi nel 2002), l'Asl 8 ammette che tra il 1998-2001 i casi di tumori emolinfatici sono effettivamente 14. Però è "scientificamente impossibile" stabilire se siano concentrati a Quirra o sparsi in tutto il Comune di Villaputzu. In questi ultimi anni la "scienza" ha evidentemente compiuto forti passi indietro; infatti, secondo gli epidemiologi che hanno effettuato l'ultimo studio, adesso non è possibile stabilire neanche se i 14 morti siano concentrati a Villaputzu, scienza vuole che siano sparsi tra 10 Comuni e sia impossibile disaggregare i dati di mortalità.

Terza indagine del dott. Graziano Sarritzu sulla "Contaminazione da uranio impoverito in siti già individuati da arma C.C. territoriale".
Scontata la conclusione: il sito individuato dai carabinieri lungo il corso d'acqua che proviene dalla miniera d'arsenico di Baccu Locci è sempre contaminato da arsenico. Perchè mai scegliere di cercare uranio solo nei pressi di una miniera dove non c'è mai stato uranio e ostinarsi, a spese del contribuente, a cercarvi uranio?

Giugno 2004
Indagine del ministero alla Difesa, nel doppio ruolo di controllato e controllore, giudice e parte in causa, presenta il risultato della sua ricerca: l'uranio impoverito non è la causa nè dei tumori di Quirra nè delle alterazioni genetiche di Escalaplano. Punto e a capo.

2005-2006
Commissione del Senato sull'uranio impoverito, l'ambito iniziale confinato ai teatri di guerra si estende anche ai poligoni della Sardegna. I lavori si chiudono alla scadenza della legislatura impegnando il nuovo Senato che sarà eletto a continuare l'indagine.

2006
Indagine epidemiologica della Regione. Ripropone con maggiore raffinatezza e in modo meno becero quella che è ormai diventata "la verità di Stato", la tesi della miniera assassina madre di tutti i tumori.

Ottobre 2006
Il nuovo Senato decide la ripresa dell'inchiesta sul Du ma la formazione della nuova commissione è ferma. Gettiamo le Basi si attiva per fare acquisire le sue "perplessità" sull'indagine epidemiologica della Regione Sardegna

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[continua)
A former member
Posted Dec 14, 2006 4:00 PM
Post #: 726
Riporto anche un comunicato ANSA del 10 Novembre scorso (sempre per gentile concessione del Comitato Sardo Gettiamo le basi, autore dello stesso)
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CAGLIARI, 10 NOV - Il comitato sardo ''Gettiamo le Basi" sollecita, con un documento, chiarimenti sull'indagine epidemiologica sulle aree militari a rischio in Sardegna svolta, su incarico della Regione, dal Consorzio temporaneo d'impresa "Epidemiologia Sviluppo Ambiente" (Esa). Nel documento - inviato, tra gli altri, all'assessore regionale della Sanità , a quello dell'Ambiente della Provincia di Cagliari, al presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale e al senatore Felice Casson che ha fatto parte dell'equipe di ricerca - si sollevano una serie di dubbi sull'indagine.
Secondo il Comitato si sarebbe "addolcito l'impatto sanitario" del poligono di Capo Teulada, nonchè "diluito" spalmandoli su 10 Comuni i "dati da brivido" sui tumori al sistema emolinfatico concentrati nei 150 abitanti della frazione di Quirra. Si sarebbe, inoltre, cercato di deviare l'attenzione popolare dalle "devastanti attività di guerra per dirottarla su poli industriali e miniere in disuso da mezzo secolo.
Nello spirito di sostenere lo sforzo teso a chiarire il disastro sanitario e ambientale prodotto dalle attività di guerra nella nostra isola e acquisire le informazioni alla pianificazione e programmazione
di interventi razionali, Gettiamo la Basi - conclude il documento - ribadisce l'esigenza che le necessarie indagini scientifiche non diventino un alibi per dilazionare ulteriormente le azioni d'intervento politico; che siano sospese tutte le attività militari almeno fino a quando non siano stati individuati e isolati gli agenti killer e terra e mare non siano decontaminati; siano avviate trattative con il Governo per lo stanziamento dei fondi adeguati per la bonifica delle aree militari, sia quelle usate dal ministero della Difesa, sia quelle 'concesse agli Usa'".(ANSA)

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La "vertenza" se cosi' si puo' chiamare, come si legge, e' ancora in itinere, ma ritengo che sia doveroso, da parte di tutti noi, e nel nostro piccolo, tenere alta l'attenzione.
Non importa se si abita o meno in zone colpite. Importa la sensibilita'.
Importa la voglia di battersi per il futuro delle nuove generazioni in primis, importa affiancare ed affiancarsi ad altri comitati che da anni si battono per avere delle risposte.
Non dimentichiamoci di loro, troppe cose ci vengono nascoste e credo sia doveroso che vengano fuori.

In conclusione, nella sezione Files (qui) potete trovare un dettaglio (leggibile, con linguaggio non scientifico insomma, che va di pari passo con il documento di critica del Comitato, questo si, scientifico, che posso tranquillamente fornire, se interessa) che analizza e critica il rapporto commissionato dalla Regione all'Associazione Temporanea d'Impresa Epidemiologia Sviluppo Ambiente (ESA) sui fenomeni delle 3 aree militari della Regione, con particolare riferimento all'area del Salto di Quirra.

Scusate la lunghezza ma era doveroso, mi auguro che nasca una bella discussione e che possano saltar fuori delle attivita' in tal senso.
antonello
Posted Dec 18, 2006 10:22 AM
user 3514451
Cagliari, CA
Post #: 1
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Beh che dire, io nel 1990 ero a Quirra, in quel poligono Interfoze dove periodicamente venivano fatte delle esercitazioni..... ma non come quelle che fanno al poligono di Teulada, bensì esercitazioni con lancio di missili a corto raggio....
La quasi totalità di questi missili finivano il loro percorso in mare.... altro non so dirvi, se non il frastuono incredibile che avveniva quando partivano questi missili da terra, a pochi metri da noi....
A former member
Posted Dec 19, 2006 10:51 AM
Post #: 733
E' noto pero' che piu' volte i missili hanno sbagliato direzione biggrin
Cmq non e' questo il problema, quanto cercare un confronto diretto con le istituzioni recalcitranti per far si che venga data voce e visibilita' al problema.
Vi giro a tal proposito un comunicato che il comitato sardo Gettiamo le basi mi ha inoltrato relativo alla presenza nella nuova legge finanziaria nazionale di due emendamenti (assorbiti poi nel maxiemendamento finale) che prevedono interventi x l'assistenza ai militari malati e la bonifica delle aree in cui insistono poligoni militari.

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Roma, 13-12-06
FINANZIARIA: BULGARELLI (VERDI), "BENE INTERVENTI PER ASSISTENZA MILITARI MALATI E BONIFICA AREE POLIGONI"
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Assorbiti nel maxiemendamento alla finanziaria due emendamenti del senatore dei "Verdi-Pdci" che prevedono stanziamenti per il personale militare e civile affetto da gravi patologie e uno stanziamento per la bonifica delle aree sedi di poligoni militari.
"Penso che il recepimento da parte del governo di un emendamento a mia prima firma, che prevede la spesa di 10 milioni di euro nell'anno 2007 per interventi a favore di personale civile e militare colpito da neoplasie maligne (derivanti dall'esposizione a elementi radioattivi come l'uranio impoverito e alle nanoparticelle generate dalla fusione di munizionamenti o materiali esplosivi) sia una prima piccola vittoria perchè per la prima volta, viene istituito un apposito fondo". Così in una nota il senatore dei "Verdi-Pdci" Mauro Bulgarelli, che spiega: "l'emendamento è pensato sia per il personale civile e militare impegnato nelle missioni internazionali che per le popolazioni abitanti in aree ospitanti o adiacenti poligoni militari nei quali siano sperimentati munizionamenti e sistemi di armamento, e rappresenta un primo risarcimento, morale e materiale, alle tante vittime di questi anni. Se questa piccola vittoria è stata possibile, lo si deve soprattutto all'instancabile attività di denuncia di coloro che si sono ammalati e dei loro familiari -tra i quali voglio ricordare le famiglie Melis e Pilloni, con cui sono stato in particolare contatto- e di associazioni come "Gettiamo le basi". Il secondo emendamento recepito -continua il senatore dei Verdi- prevede che una quota delle risorse stanziate, nell'ambito del bilancio dello stato, a favore della ricerca nel settore militare, per un importo di 25 milioni di euro annui, sia destinata a interventi di bonifica ambientale e sanitaria di tutte quelle aree, sia dismesse che attive, ove insistano poligoni di tiro. In considerazione dell'alta concentrazione delle aree adibite a tale uso, l'emendamento interessa in primo luogo la regione Sardegna. Anche in questo caso viene sancito per la prima volta un principio importante, e cioè che i soldi destinati al comparto della difesa possono essere destinati anche al recupero del territorio, nella prospettiva del suo pieno godimento da parte della popolazione. Questo -conclude Bulgarelli- non è che il primo passo; ora si tratta di rimboccarsi le maniche per indirizzare in modo congruo questi finanziamenti e, personalmente, mi ripropongo di lavorare con i familiari e le associazioni per raccogliere tutta la documentazione sulle tante vittime di questi anni. "

Roma, 15-12-06 FINANZIARIA: BULGARELLI (VERDI), "SU VITTIME URANIO IMPOVERITO BASTA POLEMICHE E INIZIAMO A LAVORARE".

"Non so come sia accaduto che il riferimento diretto all'uranio sia sparito dal testo dell'emendamento a mia prima firma; bisognerebbe chiederlo a chi è stato artefice della sparizione e io non so chi sia. È un fatto spiacevole, ma ora abbiamo comunque un primo piccolo fondo che bisogna utilizzare nella maniera più congrua, iniziando, fin da gennaio, col risarcire le prime vittime dell'uranio impoverito". Così il senatore dei "Verdi-Pdci" Mauro Bulgarelli, firmatario dell'emendamento, assorbito nel maximendamento del governo, il cui testo è stato modificato in extremis. "Vorrei ricordare che oltre a questo primo emendamento, che stanzia 10 milioni di euro, ne è stato recepito un secondo che assegna 25 milioni di euro annui per la bonifica delle aree sede di poligoni militari; dunque -continua Bulgarelli- abbiamo aperto due primi capitoli di spesa e sancito il principio che i fondi destinati alla difesa possono essere utilizzati anche per l'assistenza di militari e civili e per la tutela del territorio e della popolazione. Se a questo aggiungiamo anche il varo imminente della commissione uranio impoverito, non mi sembra che quanto ottenuto sia esattamente poco cosa. Ora bisogna utilizzare al meglio queste opportunità e battersi innanzitutto perché le vittime abbiano giustizia. Proprio per questo, il rischio di polemiche ex post è che si speculi su persone o gravemente ammalate o purtroppo scomparse e questo -conclude il senatore dei Verdi- mi sembrerebbe davvero di cattivo gusto"


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Certo fa specie che sia sparita il riferimento diretto all'uranio impoverito, tuttavia questo e' un primo passo.

Il Comitato Gettiamo le basi pero' non credo sia totalmente soddisfatto. C'e' ancora molto da fare
Difatti nello stesso comunicato che ho ricevuto, c'e' scritto questo:

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16-12-06
Comitato sardo Gettiamo le Basi


Adesso bisogna darsi da fare per:
* attivare le richieste di risarcimento delle vittime che abitano nelle zone coinvolte dal poligono della morte Salto di Quirra, Capo Teulada e La Maddalena. Due maddalenini hanno da tempo avviato l'iter di denuncia contro gli Usa ritenuti responsabili del cancro che li ha colpiti. A Quirra i malati e i familiari delle persone uccise da tumori sono stati ridotti al silenzio, sommersi dal mare di fango di una martellante campagna di insinuazioni e accuse infamanti (speculare sulla malattia e la morte per vendere servizi ai giornali, essere manovrati da sconosciute e potenti lobby internazionali portatrici di "oscuri interessi", infangare per "oscuri motivi" la buona reputazione del paese, far scappare i turisti, distruggere economia e prospettive di sviluppo del territorio ecc ecc).

* Esigere l'avvio di una bonifica seria che non può che effettuarsi "a poligono spento", quindi, sospendendo tutte le attività di sperimentazione e addestramento. Tempi standard di bonifica previsti dagli Usa e confermati da vari esperti con riferimento a Capo Teulada : 15-30 anni.

* Esigere che il Governo avvii la trattativa con gli Usa per la decontaminazione e il ripristino ambientale dell'arcipelago di La Maddalena. Il ministro Parisi, indifferente ai dati inquietanti delle patologie che flagellano La Maddalena (documentati dall'indagine epidemiologica reperibile in www.regionesardegna.it sezione sanità) assicura che il sito è pulito e il problema della bonifica è campato in aria. La classe politica sarda - parlamentari, Governatore, sindaci, partiti - tace: non bisogna spaventare il mondo del business che sta allungando le mani sull'arcipelago.


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A former member
Posted Feb 22, 2007 3:39 PM
Post #: 822
Sull'argomento Uranio Impoverito, un interessante e tosto approfondimento di Carlo Bertani.

Lo potete leggere da qui
A former member
Posted Feb 23, 2007 12:02 PM
Post #: 63
Servitù Militari ? Uranio Impoverito.

Si riprende a indagare sull?uranio impoverito
Insediata la commissione parlamentare d?inchiesta sul «metallo del disonore»
La Nuova Sardegna 16 Febbraio 2007

ROMA. La commissione parlamentare d?inchiesta sull?uranio impoverito rinasce dalle proprie ceneri.
Creata nella scorsa legislatura per fare chiarezza sui tantissimi casi di tumore riscontrati tra i militari italiani che avevano partecipato a missioni all?estero, aveva avuto tempi di lavoro troppo stretti per arrivare a una conclusione chiara e univoca.
Alla fine della legislatura, quindi, era stato assunto l?impegno politico di ricostituirla. E così è stato.
Il decreto è dell?11 ottobre del 2006, ma solo nei giorni, con le elezioni del presidente, dei suoi vice e del segretario, la commissione è diventata operativa.

La presidenza è andata a Lidia Menapace di Rifondazione, mentre i due presidenti sono Mauro Bulgarelli dei Verdi (eletto in Sardegna) e il forzista Rosario Costa. Tra i commissari anche un altro senatore sardo, il ds Gianni Nieddu.
La nuova Commissione monocamerale d?inchiesta ha anche modificato il suo campo d?azione, attribuendo una grande importanza anche alle possibili conseguenze sulle popolazioni civili che si vivono vicino ai poligoni militari. Un problema, questo, che riguarda soprattutto la Sardegna, dove al Salto di Quirra si è verificata una lunga catena di morti che si sospetta sia legata alle attività che si svolgono all?interno del poligono.
Ecco come è stato ridisegnato il fronte di indagine: Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all?estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell?utilizzo di proiettili all?uranio impoverito e della dispersione nell?ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico». Come si vede, una particolare attenzione è stata dedicata alle nanoparticelle di metalli pesanti. E? questo uno dei punti d?arrivo dell?indagine della precedente commissione.
Una delle consulenti, la professoressa Antonietta Gatti del policlinico universitario di Modena, aveva infatti
scoperto queste particelle nei tessuti dei militari e dei civili ammalatisi di tumore. Di più: le stesse particelle, che per la loro forma sembra si siano prodotte ad altissime temperature (l?uranio impoverito sviluppa nell?impatto temperature superiori ai 3.500 gradi), sono state trovate anche nei tessuti di animali nati deformi nella zona di Quirra.
E la drammatica attualità del problema è confermata dalle notizie che continuano ad arrivare con crudele regolarità.
Una settimana fa, infatti, è morto Eddy Pallone, 25 anni, di Frosinone, militare dell?esercito, nel 2005 in missione in Kosovo e per 3 mesi, secondo la denuncia della famiglia, a contatto con l?uranio impoverito.
La causa: cancro al sistema linfatico. E un altro giovane militare si sarebbe ammalato a causa del contatto con l?uranio impoverito. La denuncia è contenuta in una nota del presidente dell?Anavafaf (Associazione che assiste le vittime delle forze armate) ed ex presidente della commissione Difesa del Senato, Falco Accame. Si tratta di un giovane della provincia di Taranto.





Può essere interessante leggere anche l'audizione di Soru alla Commissione Difesa della Camera che abbiamo riportato qui.

Alessandro
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