Beppe Grillo Organizers MeetUp Message Board › ARCHIVIO DISCUSSIONI VARIE › GRILLO pensiero: libertà, offese, democrazia, populismo, ragioni, demagogia,
| Gianfranco | |
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Nonostante la tanta buona volontà, l'impegno, il sacrificio di tanti il "movimento" che si è creato attorno a Grillo è, per larghissima parte, semplice spontaneismo.
Sebbenene alcuni cerchino, in vario modo, di dare una sorta di coordinamento (gli incontri, le tesi espresse, le riunioni di più gruppi) non sembra ancora eserci una struttura che possa rappresentare tutte le variegate anime del "movimento". Gioco forza, pertanto, che le iniziative (dei singoli Meetup o dell'insieme dei Meetup come per la raccolta di firme per i referedum) siano quasi sempre una diretta conseguenza di quanto Grillo scrive/polemizza/argomenta sul suo blog. Insomma Grillo, nove volte su dieci, da le parole d'ordine, chiama a raccolta, indica gli obiettivi da "conquistare", decide sulle stategie d adottare, polemizza con chi non la pensa come lui, indica i poteri da abbattere, ecc. ecc. ecc. e i Meetup non sono chiamati a discutere o scegliere ma solo aad eseguire.... Anche questo Meetup, che doveva raccogliere i responsabili di tutti i Meetup (cioè persone scelte democraticamente dentro i Meetup e quindi una sorta di "cream of the cream" oppure, se la parola non vi piace, una sorta di di "assemblea costituente formata dai delegati" o "un gruppo di lavoro e studio ristretto") non è altro che l'ennesimo Muro dove venire a dire la propria senza però avere alcuna possibilità di incidere quasi per nulla. Qui si fanno tantissime discussioni (eccezionali per la sterilità quelle sulla Democrazia Diretta e Partecipativa) che mi sembrano però soltanto dei contentini dati dal Vertice basta che poi quando c'è il raduno tutti pronti a scattare dietro le battaglie che Grillo indica. Qui ognuno può aprire una discussione (quindi la democrazia della parola è garantita) ma il Vertice quasi mai partecipa. Vertice che sembra lontano e distante, che sembra chiuso e arroccato dentro al Castello con il ponte levatoio alzato, sordo alle tante richieste di parecipazione e scelta degli obiettivi che dalla base giungono. Un Vertice che oramai fa soltanto dei monologhi, che per il momento non si spende a cercare un confronto con le varie contrtoparti che attacca (fanno tutte schifo, non c'è tempo da perdere, sono zombies, hanno i giorni contati, non mi abbasso al loro livello, ecc. ecc.), che sempre più spesso sta utilizzando i "soldatini" del Meetup in una specie di Guerra Santa. E come ogni Guerra che si rispetti ci sono le "libertà" ed i "vincoli". C'è la libertà di andare al bordello (cioè la democrazia della parola) ma non c'è alcuna libertà sulla strategia da adottare (le decisioni e le iniziative non sono mai scelte dai soldati ma da impalpabili generali). C'è la libertà di organizzarsi come ci piace (gruppi di pressione, sabotatori, genio) ma se qualcuno cade in mano del nemico (o in questa finta anarchia commette degli sbagli) c'è l'assoluto silenzio del Vertice. C'è il coraggio di centinaia di ragazzi che si fanno il mazzo ai tavolini (e ci sono le medaglie da appuntarsi sul petto cioè il ringraziamento di Grillo) ma nessuno dei ragazzi è chiamato dentro la stanza dei bottoni. Insomma una Guerra combattura a colpi di articoli, interventi, precisazoini, sparate sul blog ma pur sempre una guerra. E come in ogni guerra che si rispetti ci sono i cani da guardia (oppure gli iutili idioti) che ringhiano "viva il duce" e difendono la Parola. Oggi sul blog c'è un attacco, mascherato, a suon di insulti al Presidente del Consiglio (La cosa mi preoccupa, sono un pò superstizioso, anche perché il numero 71, gli anni di un vecchio a caso, corrispondono nella Smorfia a "uomo di merda") insomma una polemica (giusta) che si trasforma nel più becero linguaggio. Questo imbarbarimento della dialettica sembra ormai essere il sentiero privilegiato di Grillo che, ormai da tempo, ha smesso di fare l'attore per essere un uomo-politico a tutto tondo. http://espresso.repub... Edited by Gianfranco on May 30, 2008 4:38 PM |
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Non c'è niente da eccepire ne tuo post, in parte sono cose di cui abbiamo già parlato altrove...
La sola cosa che ha valore, per quanto mi riguarda, è la possibilità che questo modus operandi, possa portare alla destabilizzazione del sistema. E chiaro che questa è una guerra e come tale non possiamo pretendere che sia pulita. Come dicevano in "Allarme Rosso": We're here to preserve democracy, not practice it. Cambia solo la prima parola: riconquistare al posto di preservare. Se l'onda non sale, se la nazione ha già superato la data di scadenza, vedo altri scenari oltre Grillo. |
| Gianfranco | |
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Non c'è niente da eccepire ne tuo post, in parte sono cose di cui abbiamo già parlato altrove... La mia paura che non solo la data di scadenza sia gia superata.. Ma addirittura era taroccata all'origine. Alla guerra preferisco sempre l'Amore.. Ma se si deve andare in guerra smettiamola di trastullarci i marroni con la democrazia diretta ateniese. Meglio gli opliti spartani (not pratice it) Edited by Gianfranco on May 30, 2008 6:31 PM |
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Non c'è niente da eccepire ne tuo post, in parte sono cose di cui abbiamo già parlato altrove... Al momento la guerra è una cosa da fantapolitica: non ci sono i contendenti. Non si può far altro che assistere il governo che dichiara la discarica di Chiaiano, zona militare e che forte dell'emergenza da gestire, trova il favore di tutti. Per assurdo quel che dice nella conferenza stampa è condivisibile (l'origine del fallimento, l'assenza dello Stato [perché colluso]). Certo, andrebbe completato con l'elenco dei governi che hanno permesso questo (compreso quello di Berlusconi)... ma sarebbe troppo, non l'hanno fatto i 'democratici' di sinistra, secondo la leggenda, migliori di Silvio... Edited by User 6,261,663 on May 31, 2008 3:29 PM |
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Mammamia Gianfranco, giornata storta ? Devi essere davvero giù di morale perche sembra tu veda solo il bicchiere mezzo vuoto.
La tua distaccata visione d?insieme non fa una grinza, i se e i ma però possono cambiare il significato. Provo ad analizzare nel merito i tuoi argomenti cambiando prospettiva -il "movimento" che si è creato attorno a Grillo è semplice spontaneismo ? questa è un arma quasi invincibile, non hanno dovuto convincerci, ci siamo alzati noi. -Grillo, nove volte su dieci, da le parole d'ordine ?ringrazio Grillo per aver indicato come cominciare a costruire una fitta rete di dialogo tra i molti che non hanno voglia di continuare a fare spallucce. Qualsiasi spunto di riflessione è il benvenuto, lo si elabora, prende forma un pensiero e ci si confronta. -(questa me la passi) . . . come "cream of the cream" io mi sento un po? inacidita ![]() -Il vertice che sembra lontano e distante ? quest?affermazione è un po? retaggio della nostra società che continua ad aspettarsi che qualche cosa arrivi dall?alto. Io sarei più propensa per una democrazia orizzontale -Dal concetto di orizzontale alla guerra non ce ne sono di collegamenti! E come ogni orizzontalità che si rispetti non ci devono essere costrizioni o vincoli. Ci sono esempi di proposte di Grillo che non sono state accolte a braccia aperte da tutti. Personalmente dissento da lui per quanto riguarda l?astensione al voto o per la resa pubblica delle dichiarazioni del reddito. Quando ho espresso le mie opinioni, si è aperto un dibattito, a volte colorito e altre meno, non ci sono state censure. -Per l? attacco, mascherato, a suon di insulti al Presidente del Consiglio, stiamo parlando di un comico. In una repubblica che non sia delle banane come questa le parole di un comico dovrebbero far sorridere, allarmante che da noi siano così concrete. Scrolliamoci da dosso l?etichetta che ci hanno voluto affibbiare come lobotomizzati in preda a crisi di "grillo pensiero" e continuiamo sulla nostra strada. Termino lo sproloquio con l?ennesima citazione frutto di un gioco con un amico: Non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini. Jean-Jacques Rousseau |
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Quando parlo di frammentazione come soluzione:
http://www.corriere.i... 2 giugno, un italiano su tre non sa cos?è L?identità nazionale conta solo per il 45% dei cittadini Domani è il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma il 29% degli italiani dichiara di essere all?oscuro di cosa sia successo il 2 giugno. Forse non è solo questione di ignoranza, ma anche, più in generale, di scarsa appartenenza. Solo il 45% degli intervistati considera rilevante l?identità italiana, rispetto, per esempio, a quella europea. Domani, 2 giugno, si celebra come ogni anno la Festa della Repubblica. Malgrado se ne parli sui media, molti italiani non sanno in realtà quale sia il motivo del festeggiamento (e del conseguente giorno di vacanza): quasi un terzo, il 29%, dichiara infatti di essere all?oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e a quale anno di preciso ci si riferisca (il 2 giugno 1946 si tenne il referendum tra monarchia e repubblica: gli italiani scelsero la repubblica, ndr.). Colpisce il fatto che tra questi cittadini meno consapevoli della ricorrenza si rilevi, oltre che una prevedibile maggiore diffusione di persone con basso titolo di studio e spesso disinteressate a qualsiasi tematica politica e sociale, anche la presenza di numerosissimi giovani al di sotto dei 24 anni, specie residenti al sud. Tra i quali vi sono dunque molti studenti che ignorano il motivo del giorno di sospensione delle loro attività scolastiche. Un altro segnale, forse, della sempre minor conoscenza della nostra storia tra le nuove generazioni. Il che potrebbe suggerire agli insegnanti di dedicare qualche minuto per spiegare il senso e l?attualità della ricorrenza. Ma l?esistenza di una così relativamente limitata (e comunque insufficiente) informazione sul merito della festa del 2 giugno può dipendere anche da motivi di carattere più generale, legati al sentimento di appartenenza al nostro paese. Occorre ricordare al riguardo che proprio l?identità e l?orgoglio nazionale mobilitano (ed emozionano) sempre meno gli italiani. Se ne ha una prova indiretta dalle risposte dei cittadini al quesito sul legame maggiormente sentito tra quelli comunale, provinciale, regionale, italiano o europeo. Solo il 45% degli intervistati?vale a dire significativamente meno della metà ? dichiara che, dovendo scegliere tra queste diverse identità, la più rilevante è quella nazionale, l?italiana. Gli altri distribuiscono la loro priorità in contesti diversi: la maggior parte (22%) si sente legata soprattutto al comune in cui abita e una quota minore (12%) dichiara di identificarsi di più con la propria regione o con l?Europa intera. Anche in questo caso, si sentono più «italiane» le persone meno giovani, mentre l?opposto accade per le generazioni più recenti. C?è inoltre una, forse scontata, notevole differenziazione in relazione all'orientamento politico: il sentimento di appartenenza all?Italia appare assai meno accentuato (38%) tra gli elettori della sinistra e del centrosinistra, anche perché specie tra costoro si diffonde inmisura maggiore (giungendo al 18%) il senso di identità con l?Europa. Ma l?elemento più indicativo dello stato attuale del sentimento di identità nazionale è la drastica diminuzione nel tempo della sua diffusione. Quattro anni fa, nel 2004, era ancora la maggioranza, seppur di poco (52%), a privilegiare, tra le diverse possibili identità territoriali, soprattutto quella italiana. L?anno scorso questo stesso atteggiamento coinvolgeva esattamente il 50%. Oggi, come si è detto, siamo scesi al 45%. Il trend costituisce un ulteriore indicatore dell'estendersi del più generale senso di sfiducia degli italiani nei confronti del loro paese. E, in certi casi, delle sue istituzioni. |
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stiamo parlando di un comico. Questa è la forza ed il drammatico limite. |
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Sono d'accordo con Gianfranco, in ogni meetup l'organizer dovrebbe fare da traino, raccogliere le opinioni e proposte , discuterle e portarle avanti, invece lo staff di Grillo non fa nulla. Qual'è il ruo ruolo?.....controllare e nel caso bannare?...svolgere quel ruolo di influenzare l'opinone della massa come riportato de statuto?
E' anche vero, come dice la come dice Susanna, che la base non deve aspettarsi che sia sempre il vertice a muoversi, però ho visto che quando essa si muove, fa poco...la manifestazione per De magistris e Forleo è stata un flop, la proposta di presidiare le sedi RAI regionali in solidarietà a Travaglio, idem..... allora, che fare? personalmente credo che varrebbe la pena o di dire allo staff di Grillo di togliersi dal ruolo di organizer fannullone che occupa, o aprire un altro forum, far iscrivere gli organizer e eleggerne uno con un assistent per regione...che dite? |
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Sono d'accordo con Gianfranco, in ogni meetup l'organizer dovrebbe fare da traino, raccogliere le opinioni e proposte , discuterle e portarle avanti, invece lo staff di Grillo non fa nulla. Qual'è il ruo ruolo?.....controllare e nel caso bannare?...svolgere quel ruolo di influenzare l'opinone della massa come riportato de statuto? Forse non è chiara la natura di questo movimento. Ci sono diverse associazioni e movimenti minori che esistevano prima di Grillo ma la stragrande maggioranza è formata da suoi simpatizzanti, seguaci del VAFFANCULO. E' lui l'unico traino di questo movimento, quasi come l'IDV, un partito che è solo una persona. Nessuno avrebbe autorevolezza (meritata o meno) per fare alcunché eccetto lui. Il movimento esiste in quanto rappresentato, incarnato da Grillo. Non c'è alcuna rivoluzione dalla base che potrebbe fare a meno di lui, è un'illusione. Per capirci, niente di paragonabile a questa: http://it.wikipedia.o... Questa è l'attuale situazione, magari cambierà nel tempo, ma adesso è evidente (come fai notare) che l'organizzazione non è il nostro forte e forse è una scelta consapevole, inevitabile. Edited by User 6,261,663 on Jun 1, 2008 4:41 PM |
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aiutatemi perche sono rimasta un passo indietro nonostante la chiarezza di Alberto. Non ho capito che cosa si sta cercando. Concretamente - l organizer adesso dovrebbe fare ...
-non e ironia la mia ma ignoranza- |