Associazione "Parma in MoVimento"- 5 Stelle - beppegrillo.it Message Board › Laboratorio attività dell'associazione › proposta coordinamento movimento nazionale
| Peppe Carpentieri | |
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proposta file pdf
La proposta presuppone che ci sia una condivisione culturale a livello nazionale: 22 ottobre 2007 dall'ultimo incontro si sono proposti i seguenti Gruppi di Studio Cosa è cambiato? Nel senso, cosa abbiamo imparato? Web 2.0 Edited by Peppe Carpentieri on Dec 1, 2008 1:05 PM |
| Peppe Carpentieri | |
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ecco la proposta aggiornata da inviare alla mailing list del gruppo di coordinamento creato all'ultimo raduno romano e da condividere con tutti i meetup
Proposta di “coordinamento” o meglio un metodo per la rivoluzione culturale. Riteniamo che non sia necessario avere una struttura scimmiottando il modello dei partiti. Rispetto al passato oggi abbiamo lo strumento internet e con esso tutta una serie di “piattaforme” (blog, social network, forum) utili per consentire, agevolare lo scambio dei pensieri e delle informazioni. Questi strumenti consentono a tutti di proporre qualcosa e di condividerla, la piazza virtuale si chiama internet, dobbiamo solo decidere in quale luogo vogliamo postare le nostre idee. Oggi la rete consente di praticare una democrazia virtuale utile allo sviluppo delle proposte da riportare nella vita reale. Dunque è necessario iniziare a praticare anche in Italia ciò che avviene nel mondo reale di 23 stati USA, in 500 città al mondo, in Svizzera, in Baviera e cioè la democrazia diretta. Riteniamo conveniente usare questi strumenti: un blog personale, facebook, youtube, Ning e meetup, scribd e slide share (per mettere in rete documenti doc, ppt, pdf). Un cittadino consapevole usando questi strumenti può far conoscere la propria opinione e creare gruppi di persone che portano avanti una battaglia politica. Come sapete negli USA la piattaforma internet Move on riesce a presentare proposte di legge al Congresso. L’esperienza dei V-Day dovrebbe insegnarci che gli strumenti di “democrazia diretta” italiani, iniziativa e referendum, sono inefficaci poiché hanno regole applicative diverse dai Paesi in cui questi invece raggiungono i loro scopi. E’ necessario cambiare tali strumenti per renderli veramente efficaci. E’ come la vicenda della class action all’italiana, c’è scritto azione collettiva (class action) ma non è quella, è un inganno. Rendiamoci conto che solo la conoscenza ed una corretta informazione possono renderci veramente liberi. Ed allora partiamo da questo e dalla condivisione culturale con lo scambio di alcuni riferimenti che possono aiutarci molto nell’introdurre una sorta di scuola politica all’educazione civica: Norberto Bobbio, l’età dei diritti; Gustavo Zagrebelsky, imparare democrazia; Giangiulio Ambrosini, la Costituzione spiegata a mia figlia; Paul Ginsborg, la democrazia che non c’è; sono tutti editi dall’Einaudi. Thomas Benedikter, democrazia diretta più potere ai cittadini, Sonda; Paolo Micheletto, democrazia dei cittadini, Troll libri. In fine, Wuppertal Institut, per un futuro equo, Feltrinelli. Dopo aver condiviso alcune fonti dei nostri ragionamenti riteniamo necessario abbandonare la visione mentale della delega. Nel senso che non è affatto necessario delegare tutto ai nostri dipendenti ma che dobbiamo essere noi i primi a partecipare e costruire la politica in ogni luogo. Per i raduni nazionali i gruppi dovrebbero praticare la vera democrazia con un mandato vincolato ai delegati preceduto da una deliberazione. Il movimento dovrebbe dotarsi di un social network efficace per consentire a tutti di partecipare, che come accennato prima può avvenire con l’uso combinato di più strumenti. Imitando la procedura decisionale di Porto Alegre possiamo determinare uno o più periodi per votare gli obiettivi da perseguire. L’obiettivo è introdurre strumenti di democrazia diretta negli Enti Territoriali (Regione, Provincia, Comune) e migliorare quelli nazionali (iniziativa popolare e referendum). I testi di Benedikter e Michelotto sono del tutto esaustivi nel testimoniare come funzioni una democrazia matura che consente al sovrano di partecipare direttamente alle decisioni che contano. Come potrete notare a nostro avviso è necessario dotarsi di un metodo condiviso e non di rappresentanti o di delegati permanenti. Le buone idee possono essere scritte anche da una sola persona ma la politica ha bisogno di unire gli interessi ed il consenso per sostenere quelle idee. Il nostro interesse è applicare la Costituzione e renderla più democratica poiché alcune regole ingannano il popolo. Per raggiungere questo obiettivo è evidente che bisogna partecipare alle competizioni elettorali e per farlo non è necessario creare un partito, ma è molto più efficace un movimento di opinione che di volta in volta si iscrive alle gare elettorali adottando gli strumenti democratici come le primarie vere (diritto di autocandidatura). In Italia, mai nessun partito ha praticato le vere primarie per consentire a chiunque di candidarsi. Ciò che dovremmo fare è studiare il “potere invisibile” e redigere un manifesto etico e morale per regolamentare i conflitti di interesse, e cioè scrivere chiaramente chi non dove amministrare la cosa pubblica per ragioni etiche e morali, prima che economiche e finanziarie. E’ sufficiente leggere uno statuto comunale per rendersi conto della degenerazione del sistema “democratico”, un Sindaco che nomina direttamente i dirigenti di una SpA che gestisce i beni demaniali, è cosa eticamente corretta? Oggi si ruba a norma di legge, poiché manca l’etica nelle regole scritte, è su di esse che bisogna agire copiando le esperienze virtuose presenti negli altri Paesi. In alcuni stati degli USA un Sindaco, o un Presidente di Regione può essere mandato a casa prima della fine del mandato elettorale. Per cortesia rileggetevi quello che dichiarò MASSIMO VILLONE- Senatore DS : Allora supponiamo che io sia uno eletto a funzione di governo, un sindaco, un presidente di provincia, un governatore, ho avuto una campagna elettorale complicata, difficile, costosa, ho avuto i miei ambienti di riferimento, amici, sostenitori, squadre di volontari, imprenditori vicini a me, adesso si aspettano che io dia delle risposte, niente di illecito, beninteso, ma c’è l’imprenditore che vuole il sostegno all’impresa, l’associazione di volontari che vuole l’affidamento del servizio sociale, tutta allora io che faccio, mi rivolgo al dirigente, dirigente messo là da una giunta precedente, persona per bene, rigorosa, onesta, pignolo, spacca il capello in quattro, osserva le virgole, dice che la Pubblica Amministrazione non deve fare nessun favoritismo, dirigente come tutti i cittadini vorrebbero naturalmente, però per me è un problema. Che cosa posso fare? Continua... Il potere farà di tutto per impedire la nascita di un movimento nazionale civico, libero, indipendente ed organizzato. Noi cittadini faremo altrettanto costruiremo questo movimento senza preconcetti di provenienze politiche, perché noi siamo civili e non militanti in forze che opprimono la nostra libertà. Influenti opinion maker ci raccontano che il Paese è diviso, questa strategia del controllo: divide et impera vecchia come il mondo non regge più. La maggioranza del popolo italiano non è militante in partiti o religioni, la maggioranza è apatica, distratta, manipolata, disinformata e cinica e ad essi dobbiamo rivolgerci per risvegliarli: siamo esseri umani dotati di passioni, creatività ed amore, usiamole per liberarci. Iniziate a spegnere le televisioni. Nonsologrilli Parma Edited by Peppe Carpentieri on Dec 3, 2008 11:58 AM |
| Peppe Carpentieri | |
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Nota politica più che dovuta. Considerazioni pratiche della politica. Beppe Grillo ancora una volta copia e distrugge mettendo un cappello alle iniziative genuine.
Tutti voi avete potuto ascoltare dalla voce di Beppe Grillo che Casaleggio srl "proporrà" l'uso di un social network per le liste col suo bollino. Ha detto candidamente che ha preso l'idea dai ragazzi di Roma. Per quale motivo Beppe Grillo non ha sponsorizzato il portale social network creato, discusso e deliberato dal basso dal alcuni membri dei meetup? Mi riferisco al portale richiesto a Reggio Emilia e presentato a Salerno. A Salerno c'erano anche i ragazzi di Roma che hanno sperimentato un loro social network e partecipato alle elezioni amministrative. |
| Peppe Carpentieri | |
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Visto che siamo in leggero ritardo e vista l'unanimità sulla bozza fatta girare due settimane fa, ho per lo meno condiviso la nostra proposta nel meetup/280
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| Peppe Carpentieri | |
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Susanna mi scrive via e-mail che alla scorsa riunione, 9 dicembre 2008, la proposta è stata approvata all'unanimità
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| Vincenzo Bruno | |
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Susanna mi scrive via e-mail che alla scorsa riunione, 9 dicembre 2008, la proposta è stata approvata all'unanimitàCome da verbale. |
| Peppe Carpentieri | |
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Susanna mi scrive via e-mail che alla scorsa riunione, 9 dicembre 2008, la proposta è stata approvata all'unanimitàCome da verbale. L'eccellenza di questo gruppo comincia a farmi paura. Vincè, visto che sei iscritto al 533 puoi copiare ed incollare questo |
| Vincenzo Bruno | |
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Ecco fatto. |