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Preparazione conferenza DD / Commenti sulla conferenza /Continuazione del lavoro (preparazione CD)

Maurizio S.
user 85681532
Neuchatel, CH
Post #: 21
Carissimo Leonello, grazie per le informazioni che mi dai. Ad ogni commento divento più svizzero.
Va bene il francese, figuriamoci, ma secondo me la lingua da adottare deve essere quella che aiuta a veicolare il messaggio verso la "platea" della conferenza. Chi vogliamo che raggiunga il messaggio sulla bontà della democrazia diretta? i "romandi"? gli italiani o gli europei? Nel primo caso va bene il francese, nel secondo opterei per la terza lingua nazionale elvetica, nell'ultimo caso l'inglese.
Sono stato ad una conferenza sulla trasparenza aperta al pubblico organizzata da UniNe praticamente quasi tutta in inglese ad eccezione della parte in cui si discuteva di trasparenza in Svizzera (era prevista una traduzione simultanea in francese utilizzata da pochissime persone).
leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,048
caro maurizio, non capisco cosa proponi. Di certo non possiamo chiedere a Gross ed agli altri politici svizzeri di descriverci il loro sistema politico imparando pero' l'italiano entro il 14 settembre . Questo senza considerare che uno degli argomenti degli svizzeri che rifiitano di dare il diritto di voto agli stranieri e': "guardate, si rifiutano persino di parlare la lingua del posto; perche' farli votare nel posto di cui rifiutano la lingua?"
D'altro canto se (come e' auspicabile) ci sara' una diretta streaming, chi sara' collegato necessitera' di una traduzione. Non sono sicuro che Alessio o Schiavone parlino francese.
Un traduttore ci vuole comunque.
Carlo D.
user 87833212
Genève, CH
Post #: 22
Leonello, Se non si può fare in Italiano, pazienza. Però sono d'accordo con Maurizio. Se lo scopo è quello di spiegare agli Italiani cosa sia la democrazia diretta, una conferenza in francese (seppure tradotta) non avrà grande effetto.

Oltre la conferenza occorrerebbe trovare altri modi di comunicare le tue idee. Tù sei probabilmente l'Italiano che conosce meglio ed è il più appassionato del sistema Svizzero. Come dice Maurizio ad ogni post diventiamo pure noi più Svizzeri. Ti servirebbe un megafono. Hai già considerato un blog, scrivere articoli (o interviste) per il fatto quotidiano o simili, una conferenza a Roma?
Magari la conferenza di Settembre può servire come slancio per andare oltre. Lo hai già considerato?
Michele S.
user 83399922
Lausanne, CH
Post #: 17
Ho letto con interesse le varie discussioni sull'organizzazione del dibattito e sulla lingua da usare. Per tenere conto dell'opinione dell'uno e dell'altro vi propongo di fare come si fa in Svizzera, in Parlamento, o quando ci si incontra a Berna per il partito tra svizzeri di lingua diversa. La lingua di dibattito o franca è quella dell'organizzatore o di maggioranza, l'italiano in questo caso perché siamo in maggioranza italiani, mentre ognuno si esprimerà nella lingua di propria convenienza con il supporto di un traduttore se è necessario. Molti di noi, ma è soprattutto il caso degli svizzeri, si esprimono nella lingua di convenienza ma spesso capiscono quella degli altri, in questo caso tedesco, italiano o francese. Detto ciò, vi rimando l'invito con qualche correzione da voi proposta. Ovviamente la locandina è evolutiva fino al 25 agosto, data in cui dovremo spedire le locandine definitive alla associazioni, alla stampa italiana e svizzera. Nel frattempo, vi chiedo di farne la massima pubblicità nei luoghi adatti e sensibili à questa tematica come per esempio a Nizza dove di incontrerà il M5S all'estero. Democrazia diretta, nuovi strumenti democratici per la società.

Nell'arco della sua storia in Svizzera si sono formate e consolidate importanti strutture democratiche il cui capisaldi sono:

- La democrazia diretta.
- Gli esecutivi cooperativi e non competitivi.
- Il federalismo basato sul principio di sussidiarietà e la perequazione intercantonale
- L'unione monetaria frutto della fusione di monete cantonali.
- Il "freno all'indebitamento".

Questi temi sono all'ordine del giorno sia in Italia che in Europa dove si vive con sempre maggior tensione la carenza degli strumenti democratici, la corretta divisone dei poteri e le conseguenze di questi fatti sull'economia.

La Conferenza si pone l'obiettivo d'illustrare questi strumenti, la loro origine, la loro efficacia e la possibilà di ri-esportarli in Italia ed in Europa.

Organizza : Regionale della Federazione delle Colonie Libere Italiane per la Svizzera Romanda.

Partecipano M5S, PD, SEL, IDV,

Sabato 14 settembre 2013 dalle ore 14h00 alle 17.00

Circolo Italiano di Losanna
Rue du Valentin 12
1004 Losanna
Con la partecipazione di:
Andreas Gross, parlamentare nazionale svizzero, membro del Counci of Europe. Storico e studioso di democrazia diretta, animatore dell "Atelier pour la démocratie directe"

(Antoine Chollet, Professore di *** all' Università di Losanna, "Centre d'histoire des idées politiques et des institutions").

(... altri studiosi italiani sono nella lista delle persone da contattare)

Invito esteso ai deputati eletti all’estero (hanno già aderito : Claudio Micheloni, senatore, Alessio Tacconi, deputato, …) e a tutte le associazioni italiane in Svizzera, i partiti e alla comunità italiana e ai deputati eletti all’estero.
IL TEMA ed il suo CONTESTO

La democrazia italiana ed europea è in crisi.
Tra gli sprechi più odiosi in Italia ci sono:

I costi della politica (circa 26 miliardi all'anno).
La corruzione (almeno 60 miliardi all'anno, secondo stime della Corte dei Conti e della CE: l'equivalente che non il resto di tutta Europa).
Il costo di un "debito pubblico" gigantesco, creatosi senza un miglioramento dei "benessere pubblico" (120 miliardi / anno).

Tra i problemi italiani troviamo:
una legge elettorale, descritta come una "porcata" dal suo estensore e dalla quale i partiti italiani (essendo coinvolti e parte in causa) non riescono ad allontanarsi. (In Svizzera le leggi elettorali, siccome concernono chi le propone, vanno ratificate dai cittadini evitando quindi l'autoreferenzialità).
Una sistematica confusione dei ruoli e dei poteri, principalmente tra esecutivo e legislativo e la sistematica disattenzione per il potere legislativo quando esercitato per iniziativa del parlamento ed il popolo.
Una spesa militare importante.

Tra i maggiori problemi europei troviamo:
Fondamentali carenze democratiche e di federalismo.
Mancanza di un esecutivo comunitario eletto democraticamente.
Mancanza di democrazia e di controllo dell'influenza di lobby nazionali o di potentati anche nell'attività legislativa e nella gestione della politica monetaria.
Mancanza del rispetto del principio della sussidiarietà.
Mancanza di solidarietà e perequazione tra gli stati.

Queste carenze sono tanto più eclatanti se confrontate con il diffondersi di strumenti di informazione e di comunicazione che permetterebbero una molto maggiore partecipazione popolare alle decisioni.

L' ECI (European Citizens Iniziative), la prima legge di iniziativa popolare, sebbene ancora a voto parlamentare, è un primo sebbene timido passo avanti.
La possibilità di raccolta di firme in rete rende comici i "banchetti con il notaio in piazza" necessari in Italia per inidiziative sistematicamente trascurate dal parlamento già lui stesso esautorato dall'esecutivo.
Voir la traduction
Michele S.
user 83399922
Lausanne, CH
Post #: 18
Scusatemi, ve lo rimando di nuovo perché avevo dimenticato il titolo.

Ho letto con interesse le varie discussioni sull'organizzazione del dibattito e sulla lingua da usare. Per tenere conto dell'opinione dell'uno e dell'altro vi propongo di fare come si fa in Svizzera, in Parlamento, o quando ci si incontra a Berna per il partito tra svizzeri di lingua diversa. La lingua di dibattito o franca è quella dell'organizzatore o di maggioranza, l'italiano in questo caso perché siamo in maggioranza italiani, mentre ognuno si esprimerà nella lingua di propria convenienza con il supporto di un traduttore se è necessario. Molti di noi, ma è soprattutto il caso degli svizzeri, si esprimono nella lingua di convenienza ma spesso capiscono quella degli altri, in questo caso tedesco, italiano o francese. Detto ciò, vi rimando l'invito con qualche correzione da voi proposta. Ovviamente la locandina è evolutiva fino al 25 agosto, data in cui dovremo spedire le locandine definitive alla associazioni, alla stampa italiana e svizzera. Nel frattempo, vi chiedo di farne la massima pubblicità nei luoghi adatti e sensibili à questa tematica come per esempio a Nizza dove di incontrerà il M5S all'estero. Democrazia diretta, nuovi strumenti democratici per la società.

Democrazia diretta, nuovi strumenti democratici per la società.

Nell'arco della sua storia in Svizzera si sono formate e consolidate importanti strutture democratiche il cui capisaldi sono:

- La democrazia diretta.
- Gli esecutivi cooperativi e non competitivi.
- Il federalismo basato sul principio di sussidiarietà e la perequazione intercantonale
- L'unione monetaria frutto della fusione di monete cantonali.
- Il "freno all'indebitamento".

Questi temi sono all'ordine del giorno sia in Italia che in Europa dove si vive con sempre maggior tensione la carenza degli strumenti democratici, la corretta divisone dei poteri e le conseguenze di questi fatti sull'economia.

La Conferenza si pone l'obiettivo d'illustrare questi strumenti, la loro origine, la loro efficacia e la possibilà di ri-esportarli in Italia ed in Europa.

Organizza : Regionale della Federazione delle Colonie Libere Italiane per la Svizzera Romanda.

Partecipano M5S, PD, SEL, IDV,

Sabato 14 settembre 2013 dalle ore 14h00 alle 17.00

Circolo Italiano di Losanna
Rue du Valentin 12
1004 Losanna
Con la partecipazione di:
Andreas Gross, parlamentare nazionale svizzero, membro del Counci of Europe. Storico e studioso di democrazia diretta, animatore dell "Atelier pour la démocratie directe"

(Antoine Chollet, Professore di *** all' Università di Losanna, "Centre d'histoire des idées politiques et des institutions").

(... altri studiosi italiani sono nella lista delle persone da contattare)

Invito esteso ai deputati eletti all’estero (hanno già aderito : Claudio Micheloni, senatore, Alessio Tacconi, deputato, …) e a tutte le associazioni italiane in Svizzera, i partiti e alla comunità italiana e ai deputati eletti all’estero.
IL TEMA ed il suo CONTESTO

La democrazia italiana ed europea è in crisi.
Tra gli sprechi più odiosi in Italia ci sono:

I costi della politica (circa 26 miliardi all'anno).
La corruzione (almeno 60 miliardi all'anno, secondo stime della Corte dei Conti e della CE: l'equivalente che non il resto di tutta Europa).
Il costo di un "debito pubblico" gigantesco, creatosi senza un miglioramento dei "benessere pubblico" (120 miliardi / anno).

Tra i problemi italiani troviamo:
una legge elettorale, descritta come una "porcata" dal suo estensore e dalla quale i partiti italiani (essendo coinvolti e parte in causa) non riescono ad allontanarsi. (In Svizzera le leggi elettorali, siccome concernono chi le propone, vanno ratificate dai cittadini evitando quindi l'autoreferenzialità).
Una sistematica confusione dei ruoli e dei poteri, principalmente tra esecutivo e legislativo e la sistematica disattenzione per il potere legislativo quando esercitato per iniziativa del parlamento ed il popolo.
Una spesa militare importante.

Tra i maggiori problemi europei troviamo:
Fondamentali carenze democratiche e di federalismo.
Mancanza di un esecutivo comunitario eletto democraticamente.
Mancanza di democrazia e di controllo dell'influenza di lobby nazionali o di potentati anche nell'attività legislativa e nella gestione della politica monetaria.
Mancanza del rispetto del principio della sussidiarietà.
Mancanza di solidarietà e perequazione tra gli stati.

Queste carenze sono tanto più eclatanti se confrontate con il diffondersi di strumenti di informazione e di comunicazione che permetterebbero una molto maggiore partecipazione popolare alle decisioni.

L' ECI (European Citizens Iniziative), la prima legge di iniziativa popolare, sebbene ancora a voto parlamentare, è un primo sebbene timido passo avanti.
La possibilità di raccolta di firme in rete rende comici i "banchetti con il notaio in piazza" necessari in Italia per inidiziative sistematicamente trascurate dal parlamento già lui stesso esautorato dall'esecutivo.
Voir la traduction
Michele S.
user 83399922
Lausanne, CH
Post #: 19
L'informazione alle associazioni e all'utenza la faremo verso il 20 agosto e conto su di voi per la massima diffusione. Nel frattempo, occorre invitare i senatori e deputati eletti all'estero e perché no anche qualche eletto italiano che ha voglia di saperne di più. Spetta a noi ora agire e convincere a venire alla conferenza dibattito.
leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,104
Ho scritto, e poi riscritto, ai parlamentari della circoscrizione estero:


caruso_m@camera.it,
farina_g@camera.it,
garavini_l@camera.it,
picchi_g@camera.it,
tacconi_a@camera.it,

claudio.micheloni@senato.it,
aldo.dibiagio@senato.it,

Non ho risposte (per il momento).
Ma non ho scritto agli italiani, non saprei con quale logica "selezionarli" (e non ho gli indirizzi di tutti, purtroppo).

Purtroppo mi pare, dopo Revelli (che non risponde) e Bobbio (che verrebbe ma non puo') a chi rivolgermi per gli "studiosi italiani". A Bobbio ho chiesto chi potrebbe sostituirlo, ma non ho risposte.

Potrei contattare il gruppo che ha promosso la legge di iniziativa popolare "Quorum zero": di quel gruppo ci faccio parte anche io.



leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,167
Sto partendo per lavoro / vacanze in Italia.

vorrei fare il punto della situazione.

a) non ho risposte ai messaggi ai parlamentari.
b) trovero' Micheloni in ITalia (probabilmente), gliene parlero' e lo preghero' di confermare.
c) i miei contatti con "intellettuali italiani" sono esauriti.
d) potrei mettermi in contatto con il gruppo che ha depositato la legge "Quorum zero per piu' democrazia", ma mi pare superluo: nessuno di loro e' particolarmente "un nome di particolare richiamo", ho fatto io stesso parte di quel gruppo e (se volete) lo posso rappresentare descrivendo quella proposta di legge.
e) potrei contattare / chiamare l'ex sen. Peterlini (non si e' piu' candidato) a presentare il suo ddl sulla democrazia diretta, o magari anche alcuni dei co-firmatari (ho l'impressione che Peterlini non abbia tanto intenzione di muoversi, ed ha qualche acciacco ... ).
f) introdurrei nel testo del nostro flyer alcune modifiche risultato di commenti che mi ha trasmesso Bobbio:
-f1 - circostanziare meglio la faccenda dei 60 miliardi di corruzione.
-f2- mettere meglio la frase sulla spesa pubblica che non e' servita per i cittadini: "qualcuno ne ha beneficiato".

g) serve una traduzione della versione finale.

h) problema lingua: penso (e ribadisco) che occorra fare lo sforzo di parlare per quanto possibile in francese.
Esempio: Gross di certo nel parlamento nazionale parla tedesco,pero' fara' lo sforzo di parlare francese. Perche' i partecipanti che conoscono quella lingua non fanno il medesimo sforzo? IN apertura della conferenza inviterei tutti a fare questo sforzo. Poi servira' in ogni caso un servizio di traduzione.

g) ritengo occorra anche definire un "presidente della seduta" e ritengo che la persona meglio indicata sia Michele.

= = =
Parto per lavoro e poi saro' in vacanza fino ai primi di Agosto. Non saro' completamente tagliato fuori dalla rete, ma un po' a "servizio ridotto".

Maurizio S.
user 85681532
Neuchatel, CH
Post #: 22
Ciao a tutti,
per quanto riguarda Claudio Micheloni, darei per scontata la sua presenza, ma è comunque meglio attendere una conferma. Per quanto riguarda gli altri parlamentari, la loro "non" risposta, secondo me, spinge ancora di più a fare la conferenza in italiano (sennò poi dicono che non l'hanno ben compresa) con traduzione simultanea per gli ospiti non "italofoni".
Rimane comunque da buttare giù un budget per l'evento. Le traduzioni "simultanee" costano, come costa anche eventualmente stampare e distribuire gli inviti, nonché, credo, la sala e annessi...
Chi se ne occupa?
Maurizio S.
user 85681532
Neuchatel, CH
Post #: 23
Vi riporto un servizio apparso oggi sul corriere.
Svizzera. Quando l'opposizione la fanno i cittadini
Un saluto,
Maurizio
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