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| Fortunato | |
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Grazie, mi rincuora. Sei preciso. Qualcosa sapevo ma questo scritto, conferma.
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| Isabella Verbi | |
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IL TAR ACCOGLIE IL SECONDO RICORSO CONTRO IL PARK ACQUASOLA
da www.cittàdigenova.com Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha accolto il secondo ricorso contro la costruzione del parcheggio dell'Acquasola, a Genova. Lo ha reso noto il segretario regionale di Legambiente, Andrea Agostini. Le motivazioni si conosceranno tra qualche giorno. Il primo ricorso era stato accolto dal Tar ma bocciato definitivamente dal Consiglio di Stato. Questo secondo ricorso, presentato da una quindicina di cittadini, residenti nella zona, ha contestato invece il criterio di scelta del concessionario dell'opera (la società Sistema Parcheggi) da parte del Comune. Gli ambientalisti sostengono che il concessionario dell'opera doveva essere individuato con una nuova procedura. Ora si attenderanno le motivazioni del tribunale amministrativo ed il probabile appello al Consiglio di Stato della Sistema Parcheggi. Come al solito altri si prendono il merito del risultato ... Mi preme ricordare che, senza la fidejussione di Beppe, tutto questo non sarebbe stato possibile ... |
| Gian Paolo Cavalla... | |
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Come al solito altri si prendono il merito del risultato ...
Dobbiamo cercare una sana cattiveria per le battaglie future. E' importante quello che si fà ma è ancora più importante far vedere quello che si fà. |
| Alessandro Borio | |
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potremo attuare la stessa determinazione nel fare ricorso per corso sardegna.
Concordo con il fatto che Beppe ha dato una mano e sostanziosa, ma gli sforzi sono stati tutti dei cittadini del parco dell'acquasola che alla cifra di 25.000 € erogata da Beppe nazionale, hanno aggiunt con i loro sforsi la cifra di 30.000€ più tutte le spese. Io sabato ero con loro nel parco ed insieme c'erao anche quelli della gronda.... Se le battaglie si portano avanti seriamente, e con caparbietà si ottengono dei risultati; anche se Agostini di Legambiente a detta di anna stramigioli, ed alcuni del comitato dell'acquasola, ha sprecato un'altra occasione per star zitto. |
| Laura | |
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Acquasola, il Tar spegne di nuovo le ruspe Seconda bocciatura del parcheggio, gli ecologisti chiedono la revoca della concessione di Marco Preve La nuova sentenza del Tar che boccia per la seconda volta il progetto del park da 455 posti auto all´Acquasola (un primo procedimento era stato poi cassato dal Consiglio di Stato) si trasforma in una boccata d´aria pura per i cittadini e gli ambientalisti mentre prolunga il doloroso travaglio del Comune di Genova. La giunta di Marta Vincenzi è preda, secondo i portavoce delle associazioni, di una sorta di schizofrenia visto che sul fronte politico abbondano le dichiarazioni barricadere anti parcheggio, mentre sul fronte tecnico amministrativo gli atti, a cominciare dalla condivisione del ricorso giudiziario a fianco della Sistema Parcheggi, vanno in tutt´altra direzione. E l´altalena delle sentenze fino ad oggi ha amplificato questa instabile collocazione. Della sentenza del Tar di ieri non si conoscono ancora le motivazioni e quindi anche i legali autori del ricorso, gli avvocati Raniero Raggi e Mattia Crucioli, non sanno quanti e quali siano stati i punti accolti dai giudici. Nel dispositivo consegnato ieri alle parti c´è però una frase che può fornire qualche indicazione. Il Tribunale , infatti «annulla tutti i provvedimenti inerenti l´approvazione del progetto adottati successivamente alla transazione del 23 dicembre 2002». Si tratta dell´accordo che all´epoca, dopo una vertenza giudiziaria in sede civile, l´amministrazione del sindaco Giuseppe Pericu siglò con la società Sistema Parcheggi. Uno dei motivi di ricorso dei cittadini e residenti rappresentati dagli avvocati Raggi e Crucioli, puntava il dito proprio contro la mancata applicazione delle norme sulle gare pubbliche entrate in vigore in quegli anni e che, secondo questa impostazione, avrebbe obbligato il Comune a bandire una gara. E tra i provvedimenti annullati dal Tar c´è anche l´atto integrativo alla convenzione siglato nel 2008 dall´amministrazione Vincenzi, che per gli ambientalisti equivale ad una sorta di rinnovo del primo contratto. L´indicazione della data può invece far pensare che il Tar non abbia accolto un altro dei punti del ricorso, ovvero l´illegittimità della concessione per via delle tangenti e relative condanne che nei primi anni ´90 segnarono la prima convenzione per i parcheggi cittadini. La società oggi coinvolta è però totalmente diversa da quella rimasta implicata quasi venti anni fa. In attesa delle motivazioni il Comitato per l´Acquasola, Italia Nostra, il Wwf, Legambiente, e i gruppi di cittadini che da anni sono mobilitati in difesa del parco, si sentono ancor più motivati a chiedere al Comune un passo importante, per la revoca della concessione. E, in tempi di campagna elettorale, il caso Acquasola risveglia la memoria. Sandro Biasotti, candidato alle regionali del 2010 per il Pdl ricorda: «Io avevo bloccato il progetto. I parcheggi servono, ma non si possono fare a discapito di un parco urbano». Ma a conferma che ogni schieramento presenta dei profili alla dottor Jekyll e mister Hyde, ecco puntuale la posizione di un´autorevole esponente dello stesso schieramento di Biasotti, Raffaella Della Bianca, che nel 2007 sosteneva «...la necessità di fare politica con il coraggio di decidere, dando risposte alla gente. Noi ad esempio siamo d´accordo per costruire il parcheggio all´Acquasola che il Comune non vuole più fare. Perché quel parcheggio serve». Tra oscillazioni politiche e sentenze a sorpresa, il parco ottocentesco e i suoi alberi respirano, mentre ruspe e betoniere spengono i motori |
| Alessandro Borio | |
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Sandro biasotti non aveva bloccato quel progetto, anzi aveva sbloccato la procedura per far avere i finanziamenti alle ruspe! Come al solito mente sapendo di mentire.... L'informazione è un diritto dovere di tutti, ma mi domando come fa un semplice cittadino a sapere certe cose se nei dibattiti telvisivi o sulle dichiarazioni a mezzo stampa non c'è la possibilità di contradittorio?
Buona vita a tutti ed in particolare al parco dell'acquasola!!! Alessandro Borio |
| Davide | |
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Da MENTELOCALE
Acquasola - Beppe Grillo: «belle notizie dall'Acquasola, ma non rilassiamoci» Una battuta sul delirante dibattito politico italiano delle ultime settimane? «No, no, per quello devi chiedere al mio psichiatra». In realtà non ho chiamato Beppe Grillo per questo, ma per una buona notizia. Ricordate tutti la questione del parcheggio del Parco dell'Acquasola, che ha tenuto banco durante l'estate e ha scatenato la protesta dei cittadini, nonché una serie di ricorsi, presidi, manifestazioni? Una storia lunga e complicata, che parte da una concessione fatta dal Comune ad una società costruttrice negli anni Ottanta, ma emerge quest'anno, quando partono i lavori da parte di Sistema parcheggi. Ieri - lunedì 2 novembre - il Tar ha dichiarato illegittimo il progetto (460 posti auto in una zona interrata del parco) a seguito del ricorso di 16 cittadini. Tra questi c'è anche Grillo, che ha versato gran parte della cifra richiesta dal Consiglio di stato come fidejussione sulla sospensiva. «È una bella notizia - dice Grillo - il pericolo per ora sembra scongiurato. Ma non dobbiamo rilassarci. Ci rimetteremo in contatto con i comitati e metteremo diverse targhe. Una colonna infame all'Acquasola che dica: "ecco come poteva diventare questo parco se non ci fossero stati i comitati". E una lapide a ricordo di tutti quelli che si sono attivati per fermare il parcheggio. Poi ne metteremo altre: una allo Stadio, una sulla Gronda, e una enorme in Comune». Lo chiama il "delirio del calcestruzzo", quello che dà vita a questi progetti: «ti danno le informazioni sbagliate, e poi ti chiedono di decidere se - per esempio - la Gronda la vuoi un po' in là, o un po' più in qua. Non c'è un piano urbanistico e c'è la tendenza a pensare che i guai pubblici possano essere risolti solo da privati. Succede per i parchi, per la scuola. Pensa alla Gronda: dicono che devono far passare più camion, ma non capiscono che ormai il mondo va da un'altra parte, il commercio di transito diminuisce. Vadano a vedere cosa c'è dentro i camion, scopriranno che sono mezzi vuoti». Però, insomma, all'Acquasola si è riusciti a fermare le ruspe. «Beh sì, lo avevamo fatto anche a Milano, per il Parco Sempione, ma lì non ci eravamo riusciti. Eppure ovunque la tendenza è togliere le auto dal centro città. Renzo Piano ha fatto un grattacielo in pieno centro a Londra e non ha fatto neanche un parcheggio. Ora vedremo cosa si può fare all'Acquasola, immagino una zona dotata di wi-fi, dove la gente può andare anche a lavorare». A proposito di questa battaglia, hai detto che è la vittoria delle "Brigate grigie": «in Italia ci sono 15 milioni di pensionati che hanno tempo libero, grosse professionalità e sentono relativamente la crisi. Sono loro che si prendono cura dei propri parchi di nascosto dalle istituzioni. Questo è veramente ironico. Li prendiamo per il culo per non farci prendere per il culo. Ai Parchi di Nervi hanno visto una di queste squadre armata di pennello antiruggine. Hanno fatto cose straordinarie». Se Grillo ha dato un appoggio decisivo alla faccenda, c'è chi da anni lavora per questo giorno. Andrea Agostini - rappresentante del Circolo Nuova Ecologia, una vita in Legambiente - raramente ha la voce così viva. Non si trattiene e dice: «godo, godo, godo, godo. La determinaziona alla fine a pagato, nonostante gli arretramenti, le incertezze dell'amministrazione». E ora? «Ora aspettiamo i prossimi passi di Sistema parcheggi, che non si faranno aspettare. Tra due mesi saremo a Roma per la decisione del Consiglio di Stato». Di questa vicenda si parla tanto da pochi mesi, ma sono anni che voi resistete: «io faccio queste cose perché ci credo, è un modo di interpretare la vita. Sei o sette anni fa eravamo in tre gatti, oggi abbiamo imposto questa questione nell'agenda politica. È sempre così». E Grillo ha influito tanto? «Beppe Grillo si è aggiunto ad una schiera di persone impegnate da tempo. Ben venga lui, ben venga la stampa che ha dato risalto al problema. Queste, però, sono cose che vengono dopo: prima ci vuole la gente che ci mette il cuore». Un concetto che riprende spesso anche Grillo: «bisogna ripartire dal basso, parlare con le persone, che sono il vero Stato». Per Agostini le sfide non mancano mai. Nel giorno stesso in cui incassava il successo per l'Acquasola, denunciava un'altra emergenza. Sempre a Genova, tra corso Europa e via Monaco Simone, si vorrebbero costruire delle palazzine. «Lo spazio è un uliveto molto grande, ma irraggiungibile. Bisogna fare una strada, e vogliono farla coprendo il Rio Penego, sostenendo che è esondabile. Ma non è vero», dice Agostini. C'è anche un'altra zona della città, il Lagaccio, in cui i cittadini sono determinati a dire la propria. La storica caserma Gavoglio, infatti, è ormai vuota. 60.000 metri quadrati si liberano in uno dei quartieri più popolosi di Genova. Il gruppo Progettare la città - la Valle del Lagaccio ha ottenuto una serie di incontri con l'assessore Mario Margini, per discuterne: «l'assessore ha dichiarato che, una volta definiti i criteri generali di assegnazione dell'area (ancora di proprietà demianiale ndr), si impegna a promuovere un percorso di 3/5 incontri pubblici in cui si ci possa confrontare pienamente - anche duramente - per arrivare a una decisione condivisa e condecisa con la cittadinanza», dice Enrico Testino, rappresentante del gruppo. Le zone su cui riflettere non mancano. Edited by Davide on Nov 4, 2009 10:53 AM |
| A former member | |
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Genova, caso Acquasola: Sindaco e Giunta fanno propria la proposta avanzata dai Radicali e dal Comitato cittadino in difesa del parco - http://www.radicali.i...
6 novembre 2009 Allora, compagni: è preferibile contaminarsi (ambientalisti, grillini, radicali, etc.) e vincere, oppure è meglio restare puri e prendersela in quel posto? Il caso Acquasola dimostra che collaborare si può (senza i SOLDI di Grillo la questione sarebbe morta lì, ma a volte... oltre ai soldi... occorrono le proposte, la discesa in campo). |
| Alessandro Borio | |
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Ciao Giampiero, ti ringrazio per il documento, ma la storia è un pò più complessa di così e nell'articolo sul secolo apparso venerdì 06 in PRIMA PAGINA, il risultato è stato palesemente strumentalizzato dall'informazione.
In questo MU, è previsto inoltre affiancarsi ad associazioni ma solo se riconoscono i punti essenziali del movimento di liberazione nazionale, e con tutto il rispetto il Comitato dell'acquasola, sapendo da chi è formato, non penso sia molto incline a sposare i nostri princìpi, caso diverso invce per l'associazione dell'acquasola. Magari ci sentiamo per telefono e ti racconto quello che so.... anzi no forse è meglio vedersi, perchè ti garantisco che la posta in gioco è molto molto alta. Infine, e concludo, le ultime dichiarazioni della "biscotto" marchese/vincenzi io, personalmente, le considero le ultime parole di una sindaco frustrata ed inkazzata nera perchè non si è potuto fare il parcheggio..... ..... se i tanti cittadini continuano a metterle i bastoni fra le ruote ai sui progetti di cementificazione sul capoluogo, fidati che se ne va in analisi!!! ![]() Alessandro Borio |
| fortunatoreale | |
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Potrebbe fare la "nonna" a tempo pieno!!!
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