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MeetUp Beppe Grillo Genova Message Board › GRUPPI DI LAVORO › GRUPPO SALUTE, MEDICINA e ALIMENTAZIONE (problematiche polit
| angelo patrone | |
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Riguardo alle vaccinazioni obbligatorie è possibile evitarle facendosi scrivere un foglio dall'avvocato nel quale si richiede la firma del medico per l'assunzione di ogni responsabilità in caso di effetto collaterale del vaccino?
Cercherò di dare una risposta a questo quesito medico legale, anche se dubito che un medico possa firmare una tale dichiarazione, non essendo direttamente responsabile di eventuali complicazioni a distanza. Ci vorrebbe, invece, il consenso dei genitori per la somministrazione del vaccino dopo aver sottoposto un modulo contenente tutte le informazioni. Il punto è proprio l'obbligatorietà di una determinata procedura per cui il genitore, anche obtorto collo, non può rifiutarsi. Dal punto di vista pratico è al momento delle varie iscrizioni scolastiche che ti vengono a chiedere il certificato attestante le vaccinazioni. Io, ma non faccio testo, devo ancora portarlo dopo qualche anno! Le mie figlie vanno regolarmente a scuola, senza problemi. A parte soluzioni del genere all'italiana, mi riprometto di studiare la faccenda e, se possibile, di rispondere. Angelo Edited by angelo patrone on Oct 23, 2009 1:35 PM |
| Fabio Bono | |
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Ti ringrazio Angelo.
Nasce proprio dall'impossibilità di garantire l'assoluta innoquità del vaccino la conseguente "vittoria" del genitore (cioè la facoltà di non fare vaccinare il proprio figlio). Con la denominazione "Pandemia" i produttori del vaccino contro l'influenza suina si sono garantiti la dispensa di non incorrere in sanzioni giudiziarie nel caso di danni ai vaccinati (incredibile ma vero...). Anche io conoscevo quel tipo di soluzione "all'italiana" della quale parli (ed in effetti, fino a quando funziona... ) però appunto volevo sapere se esisteva una strada meno "aumma aumm". A presto e grazie per l'aiuto! |
| Gian Paolo Cavalla... | |
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Ho valutato con maggiore attenzione il piano sanitario di Beppe Grillo (stavolta ho visualizzato quello completo , scaricabile dal blog). COMMENTO PERSONALE AL PIANO SANITARIO DI GRILLO: Gratuità : da questo punto di vista finora l’italia è messa abbastanza bene . I Pronti Soccorsi sono aperti a tutti, i ticket sono bassi etc etc , quanto durerà? Il mantenimento di queste condizioni è sempre più difficile ed è sulle spalle del personale sanitario, sotto organico, vessato, sul quale ricade ogni responsabilità per errori non necessariamente suoi (ad es pz mandati via perché non c’è posto nei reparti). Bisognerebbe che fossero i Direttori Generali ad essere responsabili di episodi di malasanità qualora non venga accertata la diretta responsabilità del singolo medico. Ticket proporzionale al reddito : va bene se si fanno pagare le tasse a chi le deve pagare, cosi’ no. Monitorare la devolution : alcuni regioni sono in difficoltà . La liguria ha tanti anziani quindi è sfavorita , la situazione del bilancio della sanità ligure è sempre stata abbastanza oscura perché la sinistra dice una cosa e la destra dice l’esatto contrario. Farmaci fuori brevetto: OK Educazione, stili di vita, alimentazione etc : OK Misurazione tassi di successi negli interventi (aggiungerei anche il n° di denunce per interventi falliti e diagnosi sbagliate). Proibire incentivi economici dagli informatori farmaceutici. Come? Questo è abbastanza problematico , bisognerebbe mettere delle telecamere all’interno degli studi dei medici di base. Separazione pubblico dal privato: hanno già provato varie volte ed è sempre stato un flop . Già adesso il medico che lavora solo in ospedale percepisce una lauta ricompensa per non lavorare nel privato e per svolgere attività libero professionale all’interno della struttura ospedaliera. Attività che viene sistematicamente ostacolata per oscuri motivi ( giochi di interessi non da parte dei medici ma della classe Amministrativa con gli studi e le cliniche private?). Aldilà di questo il medico spesso sceglie di tenersi la propria attività esterna pur senza un sostanziale beneficio economico per la frustrante condizione di lavoro all’interno dell’Ospedale (disorganizzazione, sensazione di essere in una catena di montaggio, responsabilità per errori dovuti ai turni massacranti o alle strutture o ai materiali non idonei, scarsa possibilità di iniziativa personale). Criteri di merito nella valutazione dei primari : in questo siamo andati indietro: una volta quando si facevano i concorsi si valutava al 50%. La prova d’esame e 50% i titoli di carriera (congressi, pubblicazioni, anzianità..). Adesso conta l’80% la prova d’esame . Quindi al concorso possono fare quello che vogliono. Tra l’altro da una decina di anni i primari sono assunti mediante contratti quinquennali o addirittura contratti speciali, di durata inferiore , più remunerativi . Tutto cio’ determina che i primari hanno maggiormente “le mani legate” . Aldilà di tutto anche tornando al sistema anteriore agli anni ’90 coi primari assunti a tempo indeterminato non c’è comunque mai una scelta basata sul loro operato. Liste d’attesa pubbliche e online (il problema è che non ci siano in mezzo non vengano infilati dei raccomandati (comunque sia per risolvere il problema deve essere fatto un taglio “alla fonte” eliminando le richieste inutili: dovrebbe essere istituito un piccolo pool di medici (ad es un radiologo , un laboratorista etc, che incestinino tutti gli esami inutili dopo visita sommaria (poi se uno vuole farla lo stesso se la paga). Limitare l’influenza dei direttori generali nelle ASL : deve essere sostituito con un consiglio di amministrazione ( deve esserci in mezzo, a pari poteri: il direttore sanitario , un sindacalista confederato, un sindacalista autonomo, un amministrativo, due primari e cinque dirigenti di primo livello (medicina, chirurgia , PS, radiologia, altri servizi). Ricerca : 8 per mille alla ricerca scientifica. Ovviamente a scelta con le varie chiese . Problema ? A chi vanno questi soldi ? Non devono andare in nessun modo alle lobby farmaceutiche o a chi è condizionato o sponsorizzato da queste. Ma la ricerca scientifica attualmente è nelle mani delle lobby farmaceutiche. Ciò che si puo’ fare è dare un maggior peso alla ricerca nelle medicine alternative : naturopatia, omeopatia etc. Aggiungerei pertanto: finanziamenti per corsi di medicine alternative. Esame universitario di medicine alternative. Scuola di specializzazione post-universitaria di Medicina Alternativa. |
| Alessandro Borio | |
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Mille trattori alla “guerra del pane”
Dal 1 ottobre l’Italia s’è desta. Magari fosse vero, ma di certo c’è un forte fermento tra gli agricoltori e gli addetti del comparto agricolo. Il fatto nuovo è che questa volta la presa di coscienza parte dal profondo sud. Le aree interne della collina siciliana sulle province di Palermo, Caltanissetta e Agrigento. Alcune, poco entusiastiche, agenzie di informazione riferiscono: “Lunedì 19 ottobre una colonna di trattori di oltre 20 chilometri sulla strada statale 189 Agrigento Palermo nel tratto tra Lercara Friddi e Cammarata si dirige verso Palermo, per chiedere attenzione, interventi alla Regione e al Governo rispetto alla grave crisi'' del settore agricolo”. “È la guerra del pane”. E questa volta non è un semplice aforisma, piuttosto la sintesi della piattaforma rivendicativa di migliaia di agricoltori siciliani che vedono di giorno in giorno sminuita la sicurezza di un reddito e la propria funzione sociale. Si chiedono interventi straordinari e una serie di misure strutturali per rilanciare un settore strategico per la stabilità del sistema economico/sociale della Sicilia. Il CoDifAS – il Consorzio Per la Difesa dell’Agricoltura Siciliana, ispiratore del movimento e vera anima della protesta, ha da tempo presentato alla regione e al Governo una sua piattaforma rivendicativa. Con il prezzo del grano duro che non supera i 15 cent. di € dicono gli agricoltori, per acquistare un kilo di pane consegniamo (figuratamene) al panificio 20 kg di frumento duro al giorno. Infatti nel passaggio dal frumento al pane ( prezzo medio 3 €/Kg) vi è un valore aggiunto di 2, 85 € /Kg (1.900%) che per bu ona parte non ricade sulla filiera, né sul territorio. Quella del pane è la sintesi di una crisi strutturale profonda che guarda anche gli altri comparti dell’agricoltura, come le uve da mosto e l’olio d’oliva. Ma anche frutta fresca e uve da tavola. Per tutti i comparti e da alcuni anni, i prezzi di mercato non compensano i costi di produzione, anzi , sono abbondantemente al disotto. E dire che i numeri presenterebbero un quadro diverso. I prodotti agricoli in generale, il pane in testa, sono beni a domanda rigida e i prezzi al consumo sono sempre troppo alti. È evidente che la crisi risiede nei livelli intermedi della filiera e nei plus valori che questa genera. Vi è inoltre un concetto che il “movimento dei trattori” sembra aver capito: “l’insostenibile pesantezza” del sistema economico convenzionale di produzione e la forte dipendenza dai settori ri cchi (industria e terziario). Un dato tra tutti: la Sicilia con i suoi 120.000 Ha di vigneto da vino, produce ( dati del 2008) circa 11 milioni di quintali di mosto che, ironia della sorte, corrispondono alla quantità complessiva di prodotti chimici (concimi, fitofarmaci etcc.), che in termini economici è già l’espressione di una catastrofe, se consideriamo che l’uva ha spuntato nell’ultima vendemmia 10 cent/Kg. È evidente l’urgenza di un cambiamento radicale di modello culturale, oltre che economico. Ancora una volta l’agro - ecologia e in primo luogo l’agricoltura biologica indica una strada. La produzione agricola deve muoversi, per quanto più possibile, all’interno del suo stesso settore. Il fattore terra deve ritornare ad essere il principale fattore di produzione. E i reimpieghi aziendali nell’ambito di sistemi di produzione a basso impatto la regola fissa. Sul fronte dei me rcati e dei consumi bisogna fare altrettanto. Oggi la Sicilia ha un mercato di oltre 5 milioni di bocche da sfamare. Diecimila quintali di pane al giorno per 360 giorni l’anno, per un “valore economico reale” annuo di circa un miliardo di euro. Deve indignarci che solo una parte “millesimale” di questa ricchezza ritorna i ai contadini, per perdersi nei miasmi dei mille rigagnoli delle economie finanzializzate e negare di fatto quel “giusto guadagno” che ad ogni agricoltore in una società giusta dovrebbe essere garantito. Qualcosa in più dell’ennesimo balletto di numeri improbabili che le massime autorità politiche regionali hanno promesso ai rappresentanti del movimento. La mobilitazione generale del comparto rimane, in attesa di fatti concreti. Nel quartiere generale del movimento, a Pian del Lago (Caltanissetta), circa mille trattori rimangono posteggiati in perfe tto ordine, pronti per essere utilizzati nei prossimi atti di una lotta quotidiana che vuole responsabilmente essere più di una protesta di agricoltori. Lillo Alaimo Di Loro - Vice presidente AIAB federale |
| Fabio Bono | |
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Buongiorno a tutti!
Personalmente vi consiglio una esperienza molto interessante ed istruttiva (oltre che pratica). Due degli Assistant del nostro Meetup hanno partecipato ad una sessione completa di corsi promossi da questa Associazione (io ho partecipato solo ad una serata) e si sono trovati benissimo...adatta anche a coloro che non hanno la minima intenzione di diventare vegetariani. L'Associazione si chiama "Società Vegetariana" (sotto potrete trovare tutte le info) e a Genova organizzerà la seguente iniziativa: "All’interno del Festival della Scienza 2009 di Genova proporremo :”La cucina di Lisa Simpson - Laboratorio teorico e pratico di cucina vegetariana (vegan) “ L’intera notizia è leggibile su http://www.societaveg... L’iscrizione al corso è gratuita ma occorre pagare il Biglietto Festival Ecco come fare : Andare a registrarsi su http://www.festivalsc... http://www.festivalsc... Qualora ci fossero problemi per la prenotazione on-line (max 15 persone) bisognerà segnalarlo a noi, prenotandosi a info@societavegetariana.org Dove si svolgerà. Luogo : Birreria Hofbräuhaus - Via Boccardo, 5 r - Genova (vicino a Piazza De Ferrari) Durata del corso : un solo giorno (3 ore) Date : mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 09 Orario di svolgimento : 18.00 - 21.00 Cenni sul corso Il laboratorio comprende una parte teorica di educazione alimentare, in cui verranno forniti consigli nutrizionali specifici sugli alimenti (importanza dei cereali integrali, delle proteine vegetali, dei grassi non animali, dei micronutrienti e delle vitamine in frutta e verdura) analizzando luoghi comuni e false credenze sull’alimentazione legata allo stato di salute. Si mostrerà poi la preparazione di piatti vegetariani (vegan) e sarà possibile così apprendere ricette semplici, sfiziose, gustose e salutari. Al termine di ogni incontro si degusteranno i piatti elaborati. In quanto breve presentazione in tre ore dell’alimentazione vegetariana, il corso è più adatto ai neofiti che a coloro i quali già sono avvezzi a questa cucina, per cui chi è vegetariano potrebbe consigliare ad amici onnivori la partecipazione. Il laboratorio sarà preceduto, il 26 ottobre 09, alle 17:00 da una conferenza della dott.ssa Luciana Baroni presidente di SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana) Titolo : "Cosa mangiano i vegetariani" La conferenza è inserita nel programma Sapori di Scienza Luogo : Aula Polivalente San Salvatore - Piazza Sarzano - Genova Ingresso: Biglietti Festival Prenotazione: consigliata Tutto sulla conferenza andando su http://www.festivalsc... Lo staff di Società Vegetariana sito ufficiale www.societavegetariana.org per vedere le nostre attività : http://lenostreattivi... per il nostro laboratorio di cucina : http://lanostracucina... Se incontrate Daniela e/o Francesco ditegli che vi abbiamo mandato noi de "I Grilli di Arma Taggia & Sanremo", in particolare Marzia & Luci! |
| Fabio Bono | |
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Ecco una segnalazione da Giovanna:
Video: vaccino contro influenza suina, una ragazza non riesce più a camminare : http://www.vip.it/eff... Da: http://www.laleva.org... DA DIFFONDERE URGENTE Cari amici Diffondete questo documento , quello che si sta preparando e' imminente , seguendo le notizie dei tg si riconoscono le tappe stabilite prima del peggio , saranno proprio i vaccinati a diffondere la pandemia la scusa dei midia sara' che il virus e' mutato ! Lo stato di emergenza nazionale dichiarato da Obama aprira' i seguenti scenari : legge marziale , vaccinazione obbligatoria , trasferimento degli oppositori in campi di concentramento preparati Che dire rendiamo sempre piu' noto il tutto e che Dio ci aiuti ! UN'ABBRACCIO GIOVANNA |
| Laura | |
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Il vaccino dalle uova d¹oroSorpresa: nei grandi ospedali per malattie infettive buona parte di medici in servizio non intende vaccinarsi contro il virus della Suina. Succede al Cotugno di Napoli. E non solo. Vediamo perchè. Se, come dimostrano i numeri, i colossi del farmaco, dall'alto del loro mezzo biliardo di dollari e passa all'anno di fatturato, superano di gran lunga l'invincibile industria delle armi, non risulta poi così difficile capire perchè periodicamente, con cadenza ormai ³regolare², scoppia l'allarme mediatico sulle pandemie che, come altrettanti Armageddon, stanno arrivando a flagellare il pianeta, mietendo milioni di vittime e rendendo perciò' più che mai invocato l'arrivo di specifici vaccini. Virus creati in laboratorio proprio per far nascere la necessità di contrastarli, mantenendo su livelli altissimi le corazzate quotate in Borsa? E, in ogni caso, quali conseguenze potranno avere sulla salute umana prodotti a base di virus, realizzati molto spesso sull'onda dell'emergenza, ma destinati alla profilassi di massa su scala mondiale (quest'anno da novembre in poi)? Quasi ³naturale², allora, che dopo gli allarmi globalizzati sul virus dell'antrace (2001) e sull'influenza aviaria (che nel 2005 vide l'allora ministro della Salute Francesco Storace lanciato all'acquisto di dosi da milioni di euro, poi di fatto mai utilizzate perchè nel frattempo il virus era ³mutato²), oggi dovesse arrivare una ennesima ³maledizione biblica². Terrorizzante, per la maggior parte dell'umanità, ma, per qualcun altro, provvidenziale. Sulla influenza A o ³suina² - quel virus H1N1 che sta tenendo col fiato sospeso buona parte dell'umanità, fra propaganda dei governi, complicità dei grandi media nelle mani degli stessi colossi farmaceutici, ma anche fra leggende metropolitane e falsi scoop - cominciano oggi a farsi strada le prime, rigorose ricostruzioni che, dati scientifici alla mano, lasciano filtrare le terribili verità alla base dell'allarme planetario. Perciò, nelle stesse ore in cui la Agenzia europea per il controllo sui farmaci da' via libera ai primi due vaccini anti-pandemia, che saranno prodotti da Novartis e GlaxoSmithKline, arrivano impietosi dossier come quello di Luciano Gianazza, autore di numerosi libri che smascherano il dietro le quinte affaristico della medicina contemporanea. Il quale oggi parla di questi vaccini come delle nuove armi biologiche di distruzione di massa. ACCHIAPPA LA SUINA Dopo le prime avvisaglie della scorsa primavera, il clamore mediatico sulla suina esplode a giugno, quando la Organizzazione mondiale della sanità annuncia che la pandemia sarà di livello 6, vale a dire molto elevato, scatenando la corsa dei governi all'acquisto del vaccino. L'attività, nei laboratori, diventa da allora frenetica. Quali rischi comportano la fretta e la conseguente, possibile approssimazione? «Alle multinazionali del cartello Big Pharma (GlaxoSmithKline, Baxter, Novartis e altre) - punta l'indice Gianazza - è stato assicurato che non vi sarà contro di loro alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possono causare». Ancor più esplicito il movente economico: «la Novartis - fa sapere Gianazza - ha raccolto ordinativi gia' da trenta diversi Paesi. Solo dagli Usa riceverà 346 milioni di dollari per l'antigene e 348,8 milioni per un adiuvante. La Baxter ha ordini da cinque Paesi per 80 milioni di dosi, ma non ha ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration, quindi venderà al di fuori degli Stati Uniti. GlaxoSmithKline ha ricevuto 250 milioni per la fornitura agli Usa di numerosi ³prodotti pandemici². Il totale degli ordini nei soli Stati Uniti ammonta a 7 miliardi di dollari». Numerose le sostanze tossiche, a partire dai cosiddetti adiuvanti, senza i quali i vaccini non potrebbero essere conservati nè mantenuti in forma stabile. Fra questi Gianazza enumera ad esempio «il thimerosal, conservante 50 volte più tossico del mercurio, che può provocare a lungo termine disfunzioni del sistema immunitario, sensoriali, motorie, neurologiche, comportamentali». GlaxoSmithKline, che ha sede a Londra, come adiuvante per i suoi vaccini usa anche un composto contenente alluminio, il cui uso, in certe dosi, è causa accertata di disfunzione cognitiva. C'e' poi la formaldeide: una nota sostanza cancerogena e tossica per l'apparato riproduttivo. «Nel 2007 - continua Gianazza - la California ha utilizzato più di 30.000 tonnellate di questa sostanza cancerogena come microbicida sulle più importanti coltivazioni sparse nel suo territorio». Altro ingrediente comune ai nuovi vaccini è lo squalene, noto come sostanza che può provocare l'artrite reumatoide. E i ricercatori oggi associano l'uso dello squalene alla cosiddetta ³Sindrome della Guerra del Golfo² che ha colpito migliaia di soldati americani con danni irreparabili al sistema immunitario, compresi sclerosi multipla, fibromialgia e, appunto, l'artrite reumatoide. Passiamo al secondo produttore, la Baxter International con casa madre a Chicago e una sede anche in Italia. Non si conoscono ancora fino in fondo le sostanze presenti nel nuovo vaccino, ma può essere utile dare un'occhiata a quelle che si trovavano nel prodotto contro il virus H5N1 dell'influenza aviaria. «Le cellule in coltura - si legge nel dossier di Gianazza - sono prese dalla ³scimmia verde africana². I tessuti prelevati da questa specie di scimmie sono stati in passato responsabili della trasmissione di virus, tra cui l'HIV e la poliomielite. La Baxter ha posto una richiesta di brevetto sul processo che utilizza questo tipo di coltura cellulare per la produzione di quantità di virus infettivi, che vengono poi inattivati con formaldeide e luce ultravioletta». Passiamo al terzo colosso, l'elvetica Novartis International AG con sede a Basilea e una propaggine in Italia, a Torre Annunziata, ai margini del fiume Sarno, il corso d'acqua tristemente famoso per essere uno fra i più inquinati d'Europa. Ed è proprio dalla Novartis che l'ITALIA avrebbe acquistato le sue dosi di vaccino anti-suina. Al pari della Baxter, la corazzata elvetica sta utilizzando una linea cellulare di cui è proprietaria (analoga a quella della scimmia verde) per far crescere i ceppi del virus, invece delle uova di gallina, come si era sempre fatto finora. Ciò permette all'azienda di ridurre drasticamente il tempo necessario per iniziare la produzione del vaccino, che ha preso la denominazione ufficiale di ³Focetria². Anche qui non mancano additivi come la formaldeide e il bromuro dicetiltrimetilammonio, un disinfettante utilizzato per sterilizzare utensili. segue |
| Laura | |
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PARTICELLE KILLER
Altro allarme è quello lanciato dall'economista e politologo William Engdahl, collaboratore di testate come Asia Times e autore di libri sulla globalizzazione. A metà settembre il gruppo indipendente internazionale Global Research pubblica un articolo in cui Engdahl rivela la presenza di nanoparticelle nei vaccini per l'influenza H1N1. «Ora è saltato fuori - si legge - che i vaccini approvati per essere utilizzati in Germania e nei paesi europei contengono delle nanoparticelle in una forma che e' risultata attaccare cellule sane e che può essere mortale». Il sistema era stato messo a punto nel 2007 dai ricercatori dell'Ecole Polytechnique Fe'de'rale de Lausanne i quali, in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, avevano spiegato: «queste particelle sono cosi' sottili che, una volta iniettate, nuotano nella matrice extracellulare della pelle e vanno di filato ai linfonodi. Entro pochi minuti raggiungono una concentrazione di cellule D migliaia di volte maggiore che nella pelle. La risposta immunitaria può essere quindi estremamente forte». «C'è un solo - obietta Engdahl - piccolo problema: i vaccini che contengono nanoparticelle possono essere mortali o, come minimo, causare danni irreparabili per la salute». Le particelle di nanodimensioni - viene spiegato - si fondono con le membrane del nostro corpo e, secondo studi recenti condotti in Cina ed in Giappone, vanno avanti a distruggere le cellule senza sosta. Una volta che hanno interagito con la struttura cellulare, non possono più essere rimosse. «Dopo lo scandalo dell'amianto - incalza Engdahl - è stato appurato che particelle di dimensione inferiore ad un milionesimo di metro, per la loro enorme forza attrattiva, penetrano in tutte le cellule distruggendo tutte quelle con le quali entrano in contatto. E le nanoparticelle sono ben più piccole delle fibre di amianto. Prove effettuate a Beijing dimostrano gli effetti mortali sull'uomo». L'European Respiratory Journal, autorevole periodico destinato a medici ed operatori sanitari, nel numero di agosto ha pubblicato un articolo intitolato ³L'esposizione alle nanoparticelle è correlata con il versamento pleurico, la fibrosi polmonare ed il granuloma². Si riporta quanto avvenuto nel 2008 a sette giovani donne ricoverate presso il Beijing Chaoyang Hospital. Di età fra i 18 ed i 47 anni, erano state esposte a nanoparticelle per un periodo dai 5 ai 13 mesi sul posto di lavoro. Analoghi i sintomi: dispnea, versamento pleurico, liquido nei polmoni, difficoltà respiratoria. Gli esami hanno confermato che le nanoparticelle avevano innescato nei polmoni infiammazioni e processi di fibrosi, con presenza di granulomi nella pleura. Il microscopio elettronico ha permesso di osservare che le nanoparticelle si erano collocate nel citoplasma e nel nucleo delle cellule epiteliali e mesoteliali dei polmoni. «Il fatto che l'Organizzazione mondiale per la sanità, l'European Medicines Evaluation Agency ed il German Robert Koch Institute permettano oggi che la popolazione venga iniettata con vaccini ampiamente non sperimentati contenenti nanoparticelle - è la drastica conclusione di William Engdahl - la dice lunga sul potere della lobby farmaceutica sulle politiche europee». Il materiale da noi pubblicato è liberamente diffondibile, è gradita la citazione della fonte: http://www.centrostud... Edited by Laura on Nov 4, 2009 11:08 PM |
| Fabio Bono | |
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Ottima segnalazione Laura!
La posto immediatamente anche altrove...GRANDE! Però potresti postarmi l'esatta fonte (il link non funziona)? Grazie mille! Mi mette tristezza vedere al telegiornale tante famiglie di napoletani terrorizzati fare le file con le mascherine davanti ai pronto soccorsi.... Edited by Fabio Bono on Nov 3, 2009 10:24 PM |
| Laura | |
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Ora e' giusto.
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