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MEETUP CINQUE STELLE CAGLIARI Message Board › GRUPPO DI LAVORO: il Ciclo dei Rifiuti - CARTA

GRUPPO DI LAVORO: il Ciclo dei Rifiuti - CARTA

A former member
Post #: 755
Mi permetto di fare alcune considerazioni su ciò che ho letto questi giorni in merito all'incontro avuto con i soci della Cores, e in particolare sulle considerazioni- proposta di Parixi.
Per quanto mi riguarda ho cercato di fare delle domande per avere un quadro generale dell'azienda in merito al discorso economico-finanziario e delle strategie di marketing, poche domande possono far apparire uno scenario completamente diverso rispetto a quello che si vorrebbe far intendere. Proprio per questo i miei pochi appunti sono a vostra disposizione ma in via ufficiosa, in quanto correlati delle mie considerazioni personali che per ora gradirei non venissero rese pubbliche.
Al contrario di alcuni di voi credo sia importante fare delle domande e confrontare le proprie esperienze con gli "intervistati" per diversi motivi trai i quali non ascoltare la eventuale favoletta propagandistica e capire fino in fondo quanto ci sia di vero o di non vero. Purtroppo sono troppo malizioso e ho il viziaccio di andare a cercare il pelo nell'uovo quando qualcosa non mi convince fino in fondo. Proprio per questo ritengo inoportuno avere un decalogo di domande da sottoporre standardizzate, non si sa mai come possa svolgersi una discussione ne come possa essere l'interlocutore.
Sono convinto che l'incontro con le varie parti della filiera sia importante per comprendere i meccanismi, non capisco come però si possa pensare di risolvere il problema dei rifiuti (in questo caso della carta) cercando anche il modo di sensibilizzare i cittadini senza avere dei dati certi, precisi, inconfutabili; dati che comunque necessiterebbero di approfonditi studi.
Resto comunque sempre a disposizione per la collaborazione a questo progetto.
A former member
Post #: 301
Shardanico attendo i tuoi appunti come quelli di chiunque altro volesse contribuire attivamente ai lavori del gruppo. Potete inserirli in questa discussione o se preferite spedirmeli via mail o passarmeli a mano. E' mia intenzione condividere tutto il materiale per poter effettuare un lavoro di sintesi "corale" di gruppo. Eventuali commenti, appunti, ecc.. ritenuti sensibili verranno trattati come tali e nel caso trattati in appositi incontri "a porte chiuse".
L'appunto sulle domande di Parixi io l'ho inteso come un semplice richiamo al non "divagare". Ad esempio non perderci a discutere con la Cores, che si occupa di grandi utenze, di quali tipologie di raccolta sono migliori per i rifiuti delle piccole utenze (discorso cassonetti, porta a porta, isole ecologiche).
Ciò, sempre per me, non vuol dire che uno si debba sentire frenato dal porre una qualsiasi domanda per paura di uscire dal seminato, semplicemente quando ci accorgiamo (o ci viene fatto notare) di andare "fuori tema" tronchiamo il discorso.
Vorrei inoltre farti notare che il livello di preparazione informazione tra di noi è molto diverso da soggetto a soggetto; ognuno è più preparato su magari uno specifico aspetto del problema. Per questo ritengo utilissimo lo scambio delle informazioni elaboratore da ogni partecipante all'incontro per realizzare un sunto che aiuti ogni singolo membro del gruppo nell'incremento della propria preparazione sull'argomento oggetto dello studio.
non capisco come però si possa pensare di risolvere il problema dei rifiuti (in questo caso della carta) cercando anche il modo di sensibilizzare i cittadini senza avere dei dati certi, precisi, inconfutabili; dati che comunque necessiterebbero di approfonditi studi.
Questa non l'ho capita. Prima però spiegami cosa secondo te vogliamo ottenere, qual'è il nostro obiettivo e quale strada abbiamo deciso di percorrere per realizzarlo perchè forse non abbiamo le idee chiare in proposito.

EDIT
Aggiungo che preparare uno schema di domande durante la fase di studio "a casa" è necessario in quanto ci permette di impostare uno schema base della nostra intervista, facendo in modo di non trascurare aspetti importanti (magari fuorviati e ipnotizzati proprio dallla ramanzina preconfenionata del nostro interlocutore di cui parlavi nel tuo post) per semplice dimenticanza momentanea. Poi ovviamente sul posto le domande vengono integrate da quelle spontanee sorte al momento a seconda della piega presa dai discorsi e volte ad integrare le principali.
A former member
Post #: 1,099
Al contrario di alcuni di voi credo sia importante fare delle domande e confrontare le proprie esperienze con gli "intervistati" per diversi motivi trai i quali non ascoltare la eventuale favoletta propagandistica e capire fino in fondo quanto ci sia di vero o di non vero. Purtroppo sono troppo malizioso e ho il viziaccio di andare a cercare il pelo nell'uovo quando qualcosa non mi convince fino in fondo. Proprio per questo ritengo inoportuno avere un decalogo di domande da sottoporre standardizzate, non si sa mai come possa svolgersi una discussione ne come possa essere l'interlocutore.
La tua malizia ci serve, eccome! Comunque, il "decalogo" non è standardizzato, o meglio: alcune domande sono valide per più contesti, e costituiscono comunque una traccia importante per chi, come me, parte da nozioni terra-terra. Le altre, più specifiche, più smaliziate, più come vuoi, si aggiungono grazie al contributo di tutti.
Sono convinto che l'incontro con le varie parti della filiera sia importante per comprendere i meccanismi, non capisco come però si possa pensare di risolvere il problema dei rifiuti (in questo caso della carta) cercando anche il modo di sensibilizzare i cittadini senza avere dei dati certi, precisi, inconfutabili; dati che comunque necessiterebbero di approfonditi studi.

Cioè? (Suggerisci, suggerisci, diversamente l'unica cosa che mi resta da fare è prendere Giagoni e pianificarlo - territorialmente parlando biggrin)
A former member
Post #: 758
Beh, mi piacerebbe sapere quanti kg. giornalieri di media produce ogni cittadino di Cagliari, o di un qualsiasi altro comune che possa forniere i dati. Così facendo si potrebbe fare una proiezione e sapere quante tonnellate statisticamente (dati naturalmente orientativi) produciamo in Sardegna.
Quanti di questi possono essere utilizzati come carta da macero, le diverse qualità.
Sarebbe semplice allora calcolare quale potrebbe essere il valore commerciale della carta così riutilizzata.

Farei così notare ai cittadini, con dati attendibili, quali risparmio opportunità si potrebbero ricavare per tutti: per l'ambiente, per l'inquinamento, per la creazione di posti di lavoro (la raccolta dei rifiuti è un business a tutti i livelli), e soprattutto po su dinai!.


Farei ai vari assesorati una proposta: l'obbligo di piantare un alberello ogni tonnellata in più rispetto all'anno precedente di carta da macero che verrà raccolta. Carta che quindi creerà reddito in Sardegna con il sacrificio di tutti. Magari non ci ridurranno le tasse sui rifiuti, ma di sicuro ci sarà più verde.
A former member
Post #: 1,102
Beh, mi piacerebbe sapere quanti kg. giornalieri di media produce ogni cittadino di Cagliari, o di un qualsiasi altro comune che possa forniere i dati. Così facendo si potrebbe fare una proiezione e sapere quante tonnellate statisticamente (dati naturalmente orientativi) produciamo in Sardegna.
Produzione rifiuti urbani pro-capite nel Comune di Cagliari: 635 kg circa (dati: il più volte citato Rapporto Rifiuti Urbani Sardegna 2007), pag. 87; circa 62 kg di questi vengono differenziati; il rifiuto cellulosico del RSU tal quale del comune di Ca rappresenta circa il 40% (pag.32 del succitato rapporto); la carta/cartone raccolta in modo differenziato è pari a ca. 23 kg pro-capite.
Quanti di questi possono essere utilizzati come carta da macero, le diverse qualità.
Sarebbe semplice allora calcolare quale potrebbe essere il valore commerciale della carta così riutilizzata.
Questa è una domanda più difficile biggrin. Provo a ingegnarmi (se qualcuno passa di qua, HELP!)

EDIT: Questo documento del 2007 (putacaso a cura del sig. Aroni) mi sembra un documento molto, molto interessante; bisogna solo scovare dei dati COMIECO/Assocarta più aggiornati
A former member
Post #: 656
Qualche dato estratto dal Rapporto 2007 dell'Unione dei Comuni del Parteolla (scaricabile QUI)

Abitanti: 19.696

Rifiuti totale: 7.583.130 Kg/anno

Produzione pro capite: 385 kg/Ab/anno

Rifiuti a recupero: 60,82%




CARTA

Carta a recupero: 668.050 Kg

Produzione pro capite annua: 21,64 Kg

Costi raccolta e trasporto: 67.220,80 Euro

Ricavi racolta residenti: 12,369,67 euro (3,50 Euro/tonn)

Ricavi raccolta Attività Produttive: 6.008,94 Euro (30,33 euro/tonn)

Totale ricavi: 18.378,61 Euro
A former member
Post #: 309
Premetto che tutti i dati sono riferiti al 2006 e desunti dal Rapporto Rifiuti Urbani Sardegna
Parlando di Sardegna e valori medi a livello regionale la produzione di rifiuti urbani pro-capite annua è di 519Kg.
Facendo un'analisi merceologica media dei rifiuti urbani (ovviamente indifferenziati) si trova che la quantità di carta/cartone in essi presenti è pari a circa il 30% del totale, cioè riferito alla produzione pro-capite regionale pari a 156kg/ab/anno. Ovviamente non tutta questa quantità può essere recuperata vuoi perchè inquinata da cariche batteriche, perchè poliaccopiata, ecc..
La quantità di carta recuperata è pari a 20,4 kg/ab/anno quindi siamo ancora ben lontani dalle reali possibilità di recupero (60 Kg/ab/anno preventivate nel 2006).

I corrispettivi stabiliti per i rifiuti di imballaggio carta/cartone versati ai comuni/gestori consorziati Comieco (71% comuni sardi, 84% popolazione) sono di 84euro/t per cartone selezionato e di 42euro/t di carta/cartone misto entrambi con frazioni estranee inferiori al 15%.
Se a questi togli i costi di raccolta/conferimento diversi da comune a comune trovi i ricavi (più probabilmente spese) della raccolta. Ovviamente questo dato va raffrontato con quello dei costi relativi al conferimento in discarica o inceneritore dello stesso quantitativo di materiale, e allora vedrai i reali benefici dell'operazione per i cittadini dal solo punto di vista economico.
A former member
Post #: 310
Sto pensando di creare un'area ad accesso limitato per condividere ed elaborare le relazioni delle visite che per vari motivi di opportunità e correttezza non è consigliabile rendere pubbliche fino ad una loro completa stesura.
L'alternativa sarebbe la circolazione del materiale via mail o la trattazione dello stesso in riunioni apposite ma ritengo ambedue questi sistemi meno efficaci dello spazio web privato dedicato.
Vorrei un vostro parere a riguardo nonchè un consiglio tecnico su come realizzare la cosa.

Io ho già l'ottima relazione di Parixi e "forse" qualche appunto di Shardanico.
Parixi
Juja
Cagliari, CA
Post #: 132
Come soluzione tecnica, ci vorrebbe un sito web che potessimo gestire con maggiori gradi di libertà rispetto a questo del meetup. Non so a che punto siano i lavori sul portale di Su Connottu. In ogni caso, se anche non è pronto ad essere esposto, si potrebbe usare una sezione su area riservata destinandola a questo scopo. Se il portale non fosse disponibile a questo scopo posso mettere a disposizione il mio dominio, che pago da anni solo per visualizzare la scritta "questa è la pagina di prova". Magari avrei bisogno di aiuto per organizzare il sistema di download/upload, almeno se vogliamo servircene entro il mellennio in corso. L'estrema ratio è che lo Zack della situazione raccolga i contributi e, dopo averli fusi in un unico documento, pubblichi questo nella sezione file per la ratifica. Non credo ci siano problemi a pubblicare una versione ancora in forma di bozza, semmai mi curerei di chiedere l'approvazione preventiva delle persone a cui attribuiamo delle dichiarazioni, come nel caso della CORES.
A former member
Post #: 658
Potremmo quindi adottare una procedura del tipo:
- raccolta appunti dei partecipanti all'incontro;
- sintesi in una bozza di relazione, da mettere in discussione pubblica sul board;
- invio della bozza e, separatamente, dei punti 'controversi' o da verificare ai nostri ospiti con l'indicazione che la bozza è o verrà pubblicata sul board e sulla possibilità da parte loro di intervenire con puntualizzazioni e approfondimenti anche in fase di discussione.

In una prima fase limiterei le relazioni ad una cronaca delle cose dette e dei dati che ci mettono a disposizione o reperibili in rete. Le parti che richiedono verifiche, approfondimenti, commenti e/o conclusioni ecc. le lascerei ad una seconda fase quando avremo dati su tutta la filiera di studio. Questo ci consentirebbe anche di discutere con i nostri ospiti i punti di forza ed i punti di debolezza riferiti a tutta la filiera.
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