Meetup Galatina 5 Stelle Message Board Discussione attività › Acqua Bene Comune

Acqua Bene Comune

Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 866
indirizzo della mail list del comitato provinciale forumacqualecce@yahoogroups.com
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 933
per conoscenza del evento

IL COMITATO PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE”

Presenta
“COLINO (E LA DEMOCRAZIA) FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI”


LUNEDI’ 22 APRILE 2013, ore 20.00

CHIESA SAN MARCELLO
(Largo Don Franco Ricci - BARI)


Spettacolo teatrale satirico-civile scritto e interpretato da Giulio Bufo.

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e Giulio Bufo incontrano la cittadinanza per affrontare, attraverso il linguaggio dell’arte, i nodi cruciali della battaglia per l’affermazione del diritto umano all’acqua potabile e la democrazia nel mondo, in Italia e in Puglia.


Ingresso libero e aperto a tutti
Estendete l’invito e non mancate


www.lacquanonsivende.blogspot.it
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 935
x Comitati e Associazioni:
da inoltrare alla STAMPA locale e pubblicare sui propri blog/siti...noi ci occupiamo di quella a livello regionale :-)
questa per dare seguito e senso alla sentenza del TAR della TOSCANA :-)

Spett.le Autorità Idrica Pugliese

pc

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di BARI

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia della BAT

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di BRINDISI

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di FOGGIA

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di LECCE

Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di TARANTO

alla stampa

9 aprile 2013

Oggetto: diffida ad applicare con tempestività l'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 che ha espunto dalla tariffa del s.i.i. “la remunerazione del capitale investito”



Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

PREMESSO

che in data 12 e 13 giugno 2011 l'art. 154 del d.lgs. n. 152 del 2006 è stato parzialmente abrogato con l'espunzione, tra i componenti della tariffa del Servizio Idrico Integrato della “remunerazione del capitale investito”;

che la Corte costituzionale con la Sentenza n. 26 del 2011, con la quale ha dichiarato costituzionalmente ammissibile il quesito referendario, ha chiarito che la normativa residua è immediatamente applicabile senza necessità di attendere alcun intervento legislativo;

che l'esito abrogativo è stato sancito con il Decreto del Presidente della Repubblica 18 Luglio 2011, n. 116 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 167 del 20 Luglio 2011, per cui dal giorno successivo “è fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare l’esito referendario”;

che la Corte Costituzionale, con la Sentenza 199/2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, sia nel testo originario che in quello risultante dalle successive modificazioni, poiché questo viola “il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare”;

che il Consiglio di Stato con il parere n. 267 del 25 gennaio 2013, sostiene che il criterio dell’adeguatezza della remunerazione dell’investimento, a partire dal 21 luglio, è stato applicato illegittimamente poiché in contrasto con gli effetti del referendum del 12 e 13 giugno del 2011.

V I S T O



che il d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito nella l. 22 dicembre 2011, n. 214) ha affidato i compiti di regolazione in materia di servizio idrico all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ivi compresa la predisposizione di un metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, e che tali poteri sono stati ribaditi dal d.P.C.M. 20 luglio 2012;



che, in data 28 dicembre 2012, l’Autorità ha adottato la deliberazione 585/2012/R/IDR intitolata “Regolazione dei servizi idrici: approvazione del Metodo Tariffario Transitorio per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013”, nel quale sotto la voce “oneri finanziari” ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale proprio, riproducendo, di fatto, la medesima componente tariffaria abrogata dai referendum 2011;



che nel succitato Metodo Tariffario Transitorio viene introdotta in tariffa la copertura di un fondo presso il gestore destinato alla realizzazione di nuovi investimenti (FONI), derogando dal principio sancito dall’art. 154, d.lgs. n. 152/2006 per cui “tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo”;



che la delibera 585/2012/R/IDR, pur essendo stata adottata a fine 2012, definisce il proprio ambito temporale di applicazione per il periodo di regolazione 2012-2013, in violazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi, più volte ribadito dalla giurisprudenza in materia.



CONSIDERATO



che la delibera 585/2012/R/IDR stabilisce che entro il 31 marzo 2013 (poi prorogata al 30 aprile 2013), gli Enti d’Ambito aggiornino la tariffa del SII sulla base del Metodo Tariffario Transitorio sottomettendo all'AEEG, entro la medesima data, la nuova tariffa predisposta per approvazione da parte dell'Autorità;



che la delibera 585/2012/R/IDR stabilisce che la nuova tariffa predisposta dall'Ente d'ambito venga da questi applicata per tutto il 2012 e il 2013.



CONSIDERATO ALTRESI'

che i cittadini e le cittadine italiani si sono democraticamente espressi tramite consultazione referendaria il 12-13 giugno 2011, votando sì al 2°quesito con l'obiettivo di rendere la gestione del servizio idrico estraneo alle logiche di profitto;

che i cittadini e le cittadine italiani/e attendono dal 21 luglio 2011 che le autorità competenti diano piena e corretta applicazione agli esiti referendari;






DIFFIDA

l'Autorità Idrica Pugliese ad applicare la nuova tariffa calcolata sulla base del Metodo Tariffario Transitorio e a proseguire con il mantenimento della voce “remunerazione del capitale investito” all'interno dell'attuale tariffa

CHIEDE

di provvedere immediatamente ad adeguare la tariffa del Servizio Idrico Integrato al fine di renderla coerente con l'esito referendario, quindi eliminando dalla tariffa stessa la remunerazione del capitale investito.

A N N U N C I A

che il proseguimento della mancata esecuzione dei provvedimenti richiesti imporrebbe al nostro Comitato di proseguire con la Campagna di Obbedienza Civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, attraverso una azione più decisa, non esclusa quella di chiamare tutti coloro che si sono recati alle urne nel mese di giugno 2011 a una autoriduzione delle bollette, non pagando la quota parte illegittima.

Ricordiamo che l’autoriduzione è stata già praticata da cittadini di altri Comuni italiani e, recentemente, accolta da una sentenza del TAR della Toscana che invalida le bollette dell’acqua post referendum e conferma che “il criterio della remunerazione del capitale (...) essendo strettamente connesso all’oggetto del quesito referendario, viene inevitabilmente travolto dalla volontà popolare abrogatrice...”.

In attesa di un pronto riscontro, si saluta cordialmente.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 942
Assemblea Regionale del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”


L’assemblea regionale è convocata per

sabato 4 maggio, alle ore 16.00 a Bari

c/o Centro Culturale, Via Borrelli, 32

(7 minuti a piedi dalla stazione, lato Via Capruzzi)


Con i seguenti punti all’Ordine del Giorno

. Conferenza con Riccardo Petrella per la presentazione nazionale de “Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni”, di martedì l 21 maggio (ore 17.00): organizzazione dell’evento e della partecipazione dai vari territori.

· Atti di citazione contro Acquedotto pugliese: aggiornamenti.

· Lettera ad Autorità Idrica Pugliese e, eventuale, autoriduzione della bolletta alla luce della sentenza del TAR Toscana.

· Discarica sulla falda salentina a Corigliano d’Otranto: risultati del ricorso mministrativo e partecipazione alla procedura di rinnovo AIA.

· Varie ed eventuali.


E’ importante la partecipazione di tutti i comitati territoriali.

--
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 949
Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni di e con RICCARDO PETRELLA

martedì 21 maggio 2013 ore 17 – 20

aula magna via Camillo Rosalba 53

FACOLTA' DI ECONOMIA (Via Camillo Rosalba, 53)


introduzione

prof.ssa Maria Fiori

coordinatore dell’Indirizzo di Geografia Economica della Scuola di Dottorato di Ricerca in Storia, Scienza, popolazione e Territorio

interventi

prof. Riccardo Petrella

docente dell’Università di Lovanio (Belgio) e presidente dello IERPE

(Institut Européen de Recherche sur la Politique de l’Eau - Bruxelles)

padre Ottaviano Raimondo

missionario Comboniano e fondatore della EMI (Editrice Missionaria Italiana)

Federico Cuscito

Comitato Pugliese Acqua Bene Comune

dibattito

\

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E METODI MATEMATICI

organizzatori

INDIRIZZO DI GEOGRAFIA ECONOMICA DELLA SCUOLA DI DOTTORATO

DI RICERCA IN STORIA, SCIENZA, POPOLAZIONE E TERRITORIO

ASSOCIAZIONE ITALIANAINSEGNANTI DI GEOGRAFIA – PUGLIA

COMITATO PUGLIESE ACQUA BENE COMUNE

CONTRATTO MONDIALE SULL’ACQUA - MISSIONARI COMBONIANI

RETE DEI COMITATI PER I BENI COMUNI

nei file il manifesto
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 950
François Hollande favorisce la privatizzazione dell'acqua in Grecia


Durante la sua visita in Grecia nel mese di febbraio, Francois Hollande ha invitato le imprese francesi a investire nella terra e nell' acqua. In una lettera aperta, Save Greek Water ricorda che questi beni comuni appartengono a tutti. "L'acqua non è solo un bene pubblico, è il simbolo della giustizia e della libertà", ha scritto questo movimento, il quale ritiene che l'Europa si comporti di fatto come una "oligarchia antidemocratica".

Francesi, nostri fratelli!

Il 19 Febbraio 2013, il vostro presidente, Francois Hollande, ha visitato la nostra capitale Atene. "Il nostro messaggio alla Grecia è un messaggio di profonda amicizia, sostegno, fiducia e crescita": questo è ciò che ha detto il vostro presidente. Prima di chiamare le società francesi a investire ... nella terra e nell'acqua.

Francois Hollande e Antonis Samaras (primo ministro greco) parlano di "investimenti" nella gestione delle risorse idriche, risorse naturali protette dalla Costituzione greca, che non appartengono a nessuno di noi, nemmeno al primo ministro che vuole farne commercio.

Sappiamo che la vostra lotta per la protezione dei beni pubblici e sociali e la vostra sensibilita’ circa la gestione delle acque. Dopo decenni di gestione dell'acqua privata, anche se Suez e Veolia, le due principali aziende di acqua, hanno interessi francesi, le città di Parigi, Brest, Varages Durance Luberon, Castres, Cherbourg, Tolosa e altre hanno combattuto e ottenuto che la gestione dell’ acqua pubblica ritornasse pubblica. Queste città hanno fatto questa scelta dopo aver sperimentato le conseguenze della mercificazione dell'acqua, l'impennata vertiginosa dei prezzi, la disparità di accesso ai servizi idrici, il calo degli investimenti nella manutenzione della rete e le pratiche monopolistiche.

Anche se i cittadini Grecia hanno dimenticato i tempi lontani che risalgono al 1925, quando l'acqua di Atene era nelle mani della societa‘ americana Ulen, noi in tempi piu’recenti abbiamo avuto modo di studiare e di riflettere su questa vicenda e, quindi, abbiamo preoccupazioni simili alle vostre per la futura privatizzazione delle Aziende idriche e ΕΥΑΘ e dell’ ΕΥΔΑΠ (società di gestione delle acque di Atene e Salonicco) e di molti altri servizi comunali secondo le attuali indiscrezioni.

La nostra preoccupazione cresce e si trasforma in collera quando abbiamo letto la risposta del commissario Olli Rehn europeo alla società civile, il che conferma che la Commissione europea promuove volutamente la privatizzazione in tutti i paesi che gia’beneficiano di piano finanziari di salvataggio, per quanto questo atteggiamento sia del tutto contrario alla Direttiva di neutralità che riguarda la proprietà o la gestione del servizio idrico pubblico e privato [1], ma anche in contrasto con il Protocollo che riguarda i Servizi pubblici del Trattato. Allo stesso tempo, la Commissione e il governo greco sembra che ignorino il fatto che la stessa Commissione UE sta realizzando una inchiesta sulle pratiche monopolistiche di Suez, Veolia e Saur.

Nel nostro paese, che è ormai sull'orlo della bancarotta e che ogni giorno perde una parte della sua sovranità e indipendenza, dove le proteste dei cittadini contro la svendita colonialista che sta distruggendondo le sue risorse naturali sono annegate nel dogma della "tolleranza zero ", il governo greco - che ha tradito il voto dei Greci per "rinegoziare " il memorandum - ritiene urgente riempire le casse del paese con tutto ciò che può essere venduto. Sembra vendere non soltanto la sua eredità, ma anche una parte della sua anima. Noi, i cittadini greci, torniamo, umiliati, ai tempi del protettorato, costretti a privatizzare l'acqua – atto che la rende costosa e insicura.

Dopo l'imponente referendum italiano per l'acqua nel 2011, il ritorno alla gestione pubblica in molte città francesi, la regolamentazione nei Paesi Bassi nel 2004, che ha imposto una gestione pubblica dei servizi idrici e dopo la protezione dell‘acqua dichiarata dalla Costituzione tedesca, possiamo solo chiederci: l'Unione europea ci considera ancora come europei? Siamo tristi, proprio perché siamo europei, non solo per noi, ma perché noi saremo, nostro malgrado, il cavallo di Troia della mercificazione dell'acqua in tutta Europa. Sappiamo che il popolo francese non incrementera la sua ricchezza con l'attività delle multinazionali francesi dell'acqua, anche se questa si dovesse estendere fino all'ultima delle nostre isole. È per questo che vi invitiamo a condividere le nostra posizioni. Non vogliamo questo tipo di "investimenti" che significano solo privatizzazione degli utili e socializzazione dei costi e che porteranno il nostro paese a indebitarsi fino nel buio della notte dei tempi.

Vogliamo urlare dal profondo della nostra anima, come la privatizzazione dell'acqua in Grecia sia un problema che riguarda tutti gli europei che da anni resistono con forza a qualsiasi mercificazione dei servizi idrici. Questo è un passo indietro nella nostra lotta per la proprietà pubblica e la vita umana. Per tutti noi, l'acqua è un bene comune, è il simbolo della giustizia e della libertà, rappresenta un patrimonio collettivo che abbiamo il dovere di proteggere, per trasmetterlo libero e sicuro alle generazioni future.

In conclusione, il destino della Grecia è anche il destino dell'Europa. Un'Europa che si comporta come un’oligarchia anti-democratica, installando un feudalesimo del XXI secolo di nuovo tipo, in cui l’ atto di indirizzo è riservato a lobbies.

Francesi, nostri fratelli, noi cittadini greci vi chiediamo di essere al nostro fianco nella lotta che conduciamo per una gestione democratica delle nostre risorse idriche di fronte a una troika (FMI, Banca mondiale, Commissione europea, ndr) che decide e che comanda, e davanti ad un governo greco che non è altro che sostituito, a volte di buon grado, dalle direttive del memorandum. E ' tempo che diamo tutti insieme una nuovo soffio di vita al motto liberté-égalité-fraternité.

Το εναντιούμενον τω δυναστεύοντι δήμος ωνόμασται. "Si definisce demos (popolo), coloro che si oppongono al tiranno. "Tucidide (460-394 aC.).

Save Greek Water
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 952
Riccardo Petrella presenta “Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e Beni Comuni


Martedì 21 maggio , a Bari - sede del più grande acquedotto d'Europa - Riccardo Petrella presenterà “Il Nuovo Manifesto dell'Acqua e degli altri Beni Comuni” .
L'appuntamento è alle ore 17.00 presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia (Via Camillo Rosalba, 53) .

A due anni dal Referendum, attraverso il quale 27 milioni di cittadine e cittadini, nel 2011, hanno detto no alla privatizzazione dei servizi pubblici e al profitto sull’acqua, si continua a pagare il profitto sulle tariffe, l’acquedotto pugliese non è stato ripubblicizzato e il diritto umano all’acqua continua a essere violato: a chi non può pagare viene staccata la fornitura idrica! Insieme all’acqua continua lo sfruttamento degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività e dell’ambiente.

Così, per la prima volta in Italia, a 10 anni dal primo Manifesto dell’Acqua, il prof. Riccardo Petrella presenta il Nuovo Manifesto, rielaborato a partire dall’esperienza della grande mobilitazione dei cittadini per l’Acqua Pubblica – dalla Legge di Iniziativa Popolare al Referendum del 12 e 13 Giugno 2011 – fino ad oggi.

Interverranno:
Padre Ottavio Raimondo, missionario Comboniano e fondatore della EMI;
Federico Cuscito, Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”.

Come disse Oscar Olivera, de la Coordinadora del Agua y la Vida, fra i protagonisti nel 2000 della prima guerra dell’acqua contro la privatizzazione in Bolivia (già ospite alla San Marcello nel dicembre 2009), la presa di coscienza deve essere collettiva, altrimenti non cambierà nulla!

Si tratta, dunque, di avviare una riflessione – che sia davvero collettiva – sulla concretizzazione e attuazione pratica di una visione che abbia al centro l’essere umano e il resto della natura e non il profitto.

La conferenza riapre e rilancia il dibattito sulla mobilitazione futura.

Live streaming a cura di Radio LuogoComune

IMPORTANTE

1) INTERVENTI PROGRAMMATI
I gruppi/comitati/associazioni/organizzazi­oni che vogliano intervenire nello spazio programmato (prima del dibattito) – per questioni organizzative (con riferimento alla tempistica) – devono comunicarlo a: segreteriareferendumacqua@gmail.com entro e non oltre mercoledì 15 maggio alle ore 21.00.

2) COLLABORAZIONE
Chiunque voglia collaborare alla diffusione dell’evento (media, web, locandine, coinvolgimento di scuole/associazioni/parrocchie/gruppi), lo comunichi a: segreteriareferendumacqua@gmail.com

Partecipa e invita a partecipare!!!

Per ulteriori informazioni:
segreteriareferendumacqua@gmail.com
www.lacquanonsivende.blogspot.com
www.benicomuni.org



Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 961
Che cos'è l'ICE?

L'iniziativa dei cittadini europei (ICE) è un nuovo strumento introdotto dal Trattato di Lisbona ed entrato in vigore ad aprile del 2012. Esso consente ai cittadini ed alle organizzazioni della società civile di proporre alla Commissione Europea un'iniziativa legislativa raccogliendo un milione di firme in almeno sette paesi dell'UE nell'arco di 12 mesi.

Riteniamo importante utilizzare questo strumento per rendere l'acqua un diritto umano, rafforzando l'azione comune del Movimento Europeo per l'Acqua e portando anche in Europa la voce dei 27 milioni di italiani che il 12 e 13 giugno hanno votato per la gestione pubblica del servizio idrico.

L' iniziativa è volta a rendere l'acqua un diritto umano in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea attraverso una petizione articolata in più punti:

Esortiamo la Commissione europea a proporre una normativa che sancisca il diritto umano universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e promuova l'erogazione di servizi idrici e igienico-sanitari in quanto servizi pubblici fondamentali per tutti. La legislazione dell'Unione europea deve imporre ai governi di garantire e fornire a tutti i cittadini, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari. Chiediamo che:

1. le istituzioni dell'Unione europea e gli Stati membri siano tenuti ad assicurare a tutti i cittadini il diritto all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;

2. l'approvvigionamento in acqua potabile e la gestione delle risorse idriche non siano soggetti alle "logiche del mercato unico" e che i servizi idrici siano esclusi da qualsiasi forma di liberalizzazione;

3. l'UE intensifichi il proprio impegno per garantire un accesso universale all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

Clicca qui per firmare l'ICE - acqua bene comune: sebbene il numero minimo di firme per l'Italia sia di 54.750, l'obiettivo è di arrivare ad almeno 500.000.

L'acqua e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano! l'acqua è un bene comune, non una merce!

Clicca qui per scaricare il modulo cartaceo e raccogliere le firme. I moduli complitati in tutti i campi e sottoscritti dalle/dai cittadine/i dovranno essere inviati via posta alla sede del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua (Via S. Ambrogio n.4 - 00186 - Roma) i quali verranno poi consegnati al Ministero dell'Interno per la certificazione delle firme. N.B.: si ricorda che i documenti d'identità validi ai fini della sottoscrizione ICE sono la Carta d'Identità e il Passaporto.

Clicca qui per scaricare i materiali comunicativi dell'ICE

per approfondimenti
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 964
Emanuele L.
Emanuele.Larini
Galatina, LE
Post #: 971
IL MANIFESTO ABC

Acqua e Beni Comuni



A 10 anni dal lancio a Firenze (1° Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua ) del primo “Manifesto Italiano dell'Acqua” ed a più di 15 anni della pubblicazione in Belgio di “Le Manifeste de l’Eau. Pour un contrat mondial de l’eau” lo scorso 21 maggio, Riccardo Petrella ha presentato a Bari, città sede del più grande acquedotto d’Europa, il Manifesto Acqua e Beni comuni -Stop del furto alla vita con l’obiettivo di:

contrastare – sul piano culturale e politico – la mercificazione/monetarizzazione e lo sfruttamento dell’acqua e degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività, ed i loro effetti devastatori sulla vita e la preservazione delle ricchezze naturali, sulla promozione dei diritti umani e sociali ed il ben vivere insieme nel rispetto della sicurezza comune, a tutti i livelli territoriali ;
concretizzare una nuova politica di governo dell’acqua e dei beni comuni centrata sulle comunità “locali” e la loro integrazione, sulla natura pubblica dei beni e servizi comuni essenziali ed insostituibili per la vita, sulla responsabilità (anche finanziaria) pubblica della loro “gestione”, sulla democrazia e la cittadinanza attraverso la partecipazione diretta nelle scelte degli obiettivi e delle priorità e nella loro realizzazione.



Il Manifesto ABC di Riccardo Petrella si compone di 12 principi e 6 obiettivi generali che, allo stato attuale, sono “aperti”. Questo significa che, analogamente a quanto avvenne per la stesura del primo Manifesto Italiano dell’Acqua, anche in questo caso la scrittura definitiva de “Il Manifesto ABC. Acqua e Beni Comuni” avverrà sulla base di commenti e proposte emersi durante i dibattiti pubblici e/o che saranno inviate per iscritto entro la fine di Giugno.

Nel mese di Giugno ricorre in Italia il secondo anniversario del Referendum sull’Acqua,uno dei momenti di partecipazione diretta più straordinari del nostro Paese ma, allo stesso tempo questa ricorrenza rappresenta uno dei punti più bassi della democrazia, nella misura in cui l’esito referendario, a due anni dallo stesso, è ancora completamente disatteso.

Il Manifesto ABC si propone, in particolare di ri-lanciare in Italia ed in Europa la mobilitazione per un’altra politica europea dell’acqua differente da quella che la Commissione Europea ha delineato e proposto da qui al 2030 con il recente “Water Blueprint” (Novembre 2012).

Se il “Water Blueprint” dovesse essere approvato, l’Europa accentuerà definitivamente la sottomissione del governo dell’acqua e dei beni comuni alle logiche ed appetiti de denaro e della finanza privata ed al potere dei “portatori d’interesse” mettendo fine, in Europa , alla cultura ed alla politica della “res publica”, in barba ai cittadini ed alla giustizia.

A supporto del “Il Manifesto ABC. Acqua e Beni Comuni”, il Comitato italiano Contratto Mondiale ha predisposto e propone una “Agenda italiana ed europea dell’acqua e degli beni comuni” (www.contrattoacqua.it).

Per inviare contributi o per sostenere le azioni previste dell’Agenda Italiana e Europea contattare : segreteria@contrattoacqua.it.

Per la Puglia: Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”, segreteriareferendumacqua@gmail.com
Powered by mvnForum

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy