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Re: R: [beppegrillo-208] del terremoto e altre storiacce

Da: giusi
Inviato il: lunedì 15 giugno 2009 17.38
Noi saremo incudine e martello
----- Original Message -----
From: meli
Sent: Monday, June 15, 2009 5:36 PM
Subject: Re: R: [beppegrillo-208] del terremoto e altre storiacce

io sono una qualunque che capisce quanto si a umiliante dover subire una situazione senza averne colpa.
ho letto la storiella ma la morale di questa storiella è che nessuno regala niente per niente e nessuno lo ha fatto o lo farà mai. i buoni non esistono, si tratta del prurito che ogni persona sente quando vede la possibilità di guadagnare, c'è chi lo sente meno e chi ha l'orticaria. non ti arrabbiare troppo cerca di far sapere in giro, diffondi queste informazioni facendo nomi e cognomi e portando prove, il sangue amaro non porta a nulla, non cambia la situazione. io personalmente penso che questa è solo la punta dell' iceberg riguardo alle incazzature che gli aquilani si prenderanno, secondo me per novembre non ce la faranno a fare tutte le case e prima o poi gli albergatori vi cacceranno o vi odieranno. è inevitabile. mi dispiace, ma nella vita una volta si è martello e una volta si è incudine. (saggezza contadina).

Il giorno 15 giugno 2009 14.45, ciro <[address removed]> ha scritto:

Verso i terremotati abruzzesi ci sono state tante azioni di solidarieta' ma anche atti di puro sciacallaggio.

----Messaggio originale----
Da: [address removed]
Data: 15/06/2009 12.55
A: <[address removed]>
Ogg: [beppegrillo-208] del terremoto e altre storiacce

Gentili Meetuppari,
ho ricevuto da un amico il racconto di una piccola storiella che riguarda il terremoto, anzi i terremotati.
L'ho letta circa 3 ore fa ma solo ora ho il coraggio di renderla pubblica: sono rimasta agghiacciata.
E mi viene da chiedere se il "pedaggio", di cui leggerete, viene richiesto dal quel campeggio sempre, oppure se è stato istituito a bella posta con il terremoto. Mi viene anche da chiedere dove, in questo comportamento, si vede la forza e la gentilezza propria degli abruzzesi, dove devo cercare di individuare la solidarietà, quando finiranno questi domicili forzati, quando terminerà questo sisma.
Ecco il racconto di Stefano:
Insieme alla mia ragazza, mi reco al campeggio Salinello di Tortoreto per andare al compleanno di suo cugino. Siamo tutti residenti a L'Aquila e domiciliati sulla costa a seguito del terremoto del 6 aprile scorso.
Come le volte precedenti, entro alla reception pronto a dare il documento, per ricevere in cambio il bracciale di riconoscimento per poter circolare liberamente all'interno dell'impianto.
Questa volta, però, la signorina chiede gentilmente di "pagare l'ingresso". Al mio primo stupore, segue la domanda: "Ingresso? Non sono venuto a fare le vacanze. Siamo tutti sfollati e noi vogliamo solo entrare per visitare un vostro ospite, un nostro parente, sfollato come noi. Altre volte non avete chiesto che i documenti. Cosa è cambiato? E perché?". La signorina si impappina e mi guarda stralunata. Non voglio litigare, quindi chiamo la madre della mia ragazza che è domiciata al Salinello.
Arriva la signora, ma non c'è verso di fare capire alla signorina della reception che se siamo lì non è per una gita di piacere, né per la tintarella. C'è addirittura un padre (sempre sfollato, ovviamente) che dovrà pagare per andare a trovare il figlio per il suo compleanno. Niente.
Cominciano ad alzarsi i toni e alle nostre proteste nel sentirci dire che i domiciliati sono liberi di uscire per incontrarsi con chi vogliono, seguono sconcertanti frasi dal tono vagamente umiliante: "Ma vi ci trovate tanto bene nella parte?".
Personalmente trovo schifoso il comportamento della direzione, lo concretizzo con un "dovreste solo vergognarvi!" ed esco. Morale della favola: 10 euro per una visita di due persone (che, per la cronaca, può durare anche un'ora, ma sempre quello è il prezzo).
Mi chiedo quante volte alcune strutture vogliono fare cassa, per l' "ospitalità" che "offrono". Una volta dallo Stato e una volta dagli stessi terremotati. Mi chiedo chi sono i veri sciacalli. Mi chiedo persino se non siamo troppo fessi noi che ci facciamo trattare così..




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